Ricette Vegane con Ortica: Un Tocco di Primavera in Cucina

L'arrivo della stagione più bella dell’anno si fa sentire in cucina grazie alla comparsa di un’erba spontanea: l’ortica. Il gusto dell’ortica è davvero piacevole e le sue proprietà sono interessanti: mangiandone un po’ tutti i giorni, è una buona fonte di minerali tra cui ferro, calcio, magnesio e anche silicio, utile per l’elasticità della pelle e dei capelli.

In cucina si utilizza come gli spinaci, sbollentata in acqua leggermente salata e poi tritata per preparare impasti di pasta fresca, gnocchi e pane, ma anche come ingrediente di farce di torte salate o sformati.

Quando tanti anni fa, io e mia figlia piantavamo le ortiche nel nostro giardino, non avrei mai immaginato che un giorno li userò nella mia cucina. Ortiche sono pianta alimentare della bellissime farfalle Vanesse e io volevo che oltre le farfalle presenti tra i miei fiori, anche i bruchi avrebbero la sua pianta della quale nutrirsi. Da quella volta abbiamo nel giardino numero Vanesse e anche i loro bruchi sulle Ortiche.

Pesto di Ortiche per Condire il Riso Integrale

Oggi ho fatto il pesto alle ortiche e poi l’ho usato per condire il riso integrale. Gustoso risotto che sa di primavera. Cuocere il riso integrale per 45 minuti e condirlo con il pesto pronto.

Il pesto di ortiche è un ottimo sugo. Ecco come prepararlo:

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  1. Lavare bene le ortiche.
  2. Porle in una capace pentola con un filo d’acqua (potrebbe bastare l’acqua che hanno ancora sulle foglie dopo averle lavate).
  3. Sbollentarle per pochi minuti o fino a che non si ammorbidiscono.
  4. Scolare le ortiche cotte, tenendo da parte l’acqua. Una volta sbollentate passarle sotto acqua gelida.
  5. Tritarle (l’ideale sarebbe utilizzare un mortaio) con l’aglio, i pinoli ed il sale.
  6. All’occorrenza si può aggiungere la loro acqua di cottura (o dell’olio extra vergine d’oliva) per rendere il pesto più cremoso.

Qualche minuto prima che la pasta sia cotta, mettere il pesto di ortiche in una ciotola con poca acqua di cottura della pasta e/o dell’olio extra vergine d’oliva. Mescolare, aggiungere la pasta e 1 cucchiaio di formaggio grattugiato* a commensale.

Ravioli Vegani Ripieni di Ortiche

Cuoca green, seguo la stagionalità degli alimenti nella preparazione dei miei piatti. Per la preparazione dei ravioli senza lattosio (non usiamo formaggio, latte e burro), iniziamo subito dalla cottura delle ortiche. Vi consiglio di abbondare un po’ con la quantità delle ortiche, in modo da essere sicuri che dopo la cottura abbiate la quantità che vi necessita per la ricetta. Più o meno, se partite dalle ortiche fresche ancora da mondare, calcolate un po’ meno del triplo di peso rispetto a quello indicato nella mia ricetta (es.

Iniziate occupandovi delle ortiche: come prima cosa indossate due paia di guanti in lattice, in modo da proteggervi dalle loro superfici urticanti. Separate quindi le foglie. Riempite la casseruola di acqua e portate a bollore. Immergete le foglie per 5 minuti, quindi scolate e lasciate raffreddare.

Mettete in un contenitore a bordi alti le due farine, il sale e l’olio e.v.o. Mettete le ortiche lessate e strizzate nel bicchiere del minipimer e unite l’acqua a temperatura ambiente. Frullate finemente e versate il composto nel mix di farine. Amalgamate il tutto e lavorate velocemente la palla con le mani per circa 10 minuti, su un piano di legno. Vi accorgerete che, a mano a mano che passa il tempo, la superficie diventerà setosa e morbida.

Mettete le ortiche (lessate e strizzate) nella padella con olio di oliva caldo e l’aglio schiacciato. Ora potete aggiungere gli ultimi ingredienti al ripieno dei vostri ravioli: unite il pan grattato integrale, i semi di zucca tritati a piccoli pezzi, le ortiche passate in padella e il lievito alimentare in scaglie.

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Vi consiglio caldamente di usare la macchina pasta facile (tipo Imperia), dotata di motore possibilmente… perché stendere a mano la pasta è, sì, possibile, ma diventerete vecchi…Prendete quindi dei pezzi da 30 g ciascuno e stendeteli a forma regolare di rettangolo, ad uno spessore intermedio, di vostro gradimento (non troppo sottile, sennò la pasta sarà troppo fragile).

Ponete il foglio sul piano di lavoro, leggermente coperto di farina di semola solo sulla faccia inferiore. Prendete un foglio di pasta e stendetelo sul tagliere cosparso di farina di semola. Con il cucchiaino sistemate su una metà del foglio di pasta, a file ordinate, circa 12 mucchietti di ripieno (4-5 g circa l’uno - mezzo cucchiaino). Con il pennellino, bagnate leggermente di acqua l’altra metà del foglio e ripiegatela sopra la parte con il ripieno, cercando di non formare bolle d’aria. Sigillate quindi i ravioli con le mani o con l’aiuto di una matita o una bacchetta.

Cuocete in acqua bollente salata per 2-3 minuti. Scolate e condite a piacere.

Risotto alle Ortiche

Tritate abbastanza finemente gli scalogni o la cipolla e soffriggeteli in una casseruola dai bordi alti con un fondo di olio e un pizzico di sale. Quando sarà diventata traslucida aggiungete il riso e tostatelo a fiamma media per un paio di minuti. Sfumate quindi con il vino bianco e, una volta che sarà evaporato, coprite a filo il riso con il brodo vegetale bollente.

Gnudi Vegani a Base di Miglio e Ortica

Ho sempre lodato il miglio non soltanto perché sia un super food, ma perché è molto versatile in cucina. Se cotto e poi frullato, si trasforma completamente e può fare da legante in diverse preparazioni sia dolci sia salate oppure assomigliare alla ricotta.

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Proprio per questo nella ricetta di oggi vi propongo di realizzare gli gnudi al 100% vegan a base di miglio e poi servirli sul letto di sugo rosso con pomodorini arrosto. Si tratta di un piatto molto leggero, nutriente e bellissimo a vedersi che farà colpo su chiunque, vegano e non!

  1. Sciacquate accuratamente il miglio secco sotto l’acqua corrente (meglio se molto calda) fino a quando l’acqua del risciacquo è trasparente. È un passaggio importante in quanto permette di togliere tutte le impurità del cereale e il suo gusto leggermente amarognolo.
  2. Scaldate una padella antiaderente, versate 2 cucchiai di olio, l’aglio e le foglie di ortica. Fatele stufare a fuoco basso in modo da fargli perdere l’acqua (è fondamentale, altrimenti, l’impasto per gli gnudi risulterà troppo liquido e dovrete aggiungere più fecola di patate o di farina).
  3. Versate nel contenitore di un frullatore il miglio cotto, le foglie di ortica, l’aglio, la miscela di semi di lino e acqua, quindi tutte le spezie e il sale. Frullate fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo (non deve risultare perfettamente liscio), assaggiate e, se c’è ne bisogno, ricondite.
  4. Preparate una spianatoia in legno / silicone (o un semplice piano di lavoro coperto con carta da forno) infarinandola con la fecola di patate o con della semplice farina.
  5. Preparate gli gnudi: prendete un pochino meno di un mezzo di cucchiaio dell’impasto e arrotolate ogni pezzetto nella farina in modo da ottenere una pallina di circa 2,5 - 3 cm. Posizionate ogni gnudo su un piatto da portata / una spianatoia rivestiti con farina.
  6. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua salata per la cottura.
  7. Decorate con pomodorini arrosto e basilico fresco e un po’ di pepe macinato al momento.

Calzone Rustico con Farina di Farro e Ortiche

Quando gli ingredienti sono di ottima qualità, anche un semplice calzone rustico può diventare un piatto di gran classe. Farina di farro, farina di canapa, latte di mandorle autoprodotto, ortiche fresche, nient’altro, solo tanto amore.

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