Quante volte ci siamo chiesti se è meglio mangiare un piatto di riso o un piatto di pasta in termini di calorie ingerite?
Il riso è un alimento meno calorico della pasta, anche se la differenza è piuttosto esigua, come del resto il divario tra gli altri valori nutrizionali. In linea di massima, mangiare un piatto di riso apporta meno calorie che mangiare un piatto di pasta, se li consideriamo "sconditi", in bianco o abbinati a sole verdure.
Il riso, e in questa categoria possiamo far ricadere tutte le tipologie di riso, che sia bianco (brillato), integrale, basmati, selvaggio, venere ecc..., ha dalle 332 kcal/100 g alle 357 kcal/100g.
Durante la cottura, infatti, questi due ingredienti assorbono acqua, che è naturalmente priva di calorie, e fa abbassare la loro densità calorica: da un lato porta quella del riso a 120 kcal/100 g, dall'altro fa arrivare la pasta a 160 kcal/100g. Molto, ovviamente, dipende dal condimento.
Lo svantaggio del riso è che se lo abbiniamo a delle verdure, per esempio 70 g di riso e 200 g di verdure, si rischia di farlo scomparire nel piatto, sovrastato dalle verdure.
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Valutati i pro e i contro del riso, possiamo comunque concludere che un piatto di riso ha una maggiore convenienza, seppur lieve, nei confronti della pasta, misurata in termini di indice di sazietà del piatto finito.
Come si può verificare facilmente consultando la tabella in basso, il riso integrale ha più o meno le stesse calorie di quello bianco.
Riso in Bianco: Leggerezza e Versatilità
Il riso in bianco rappresenta un primo piatto caratterizzato dalla sua semplicità e leggerezza. Oltre ad essere naturalmente privo di glutine, è adatto alle persone affette da celiachia o altre intolleranze. La sua facilità di digestione lo rende ideale per adulti, bambini e anziani.
Gli atleti che necessitano di un'alta quantità di carboidrati per ottenere energia possono trovarla nel riso bianco. Può essere trasformato in vari prodotti, come farina, pasta, pane e sciroppo.
Il riso è un alimento versatile che è tollerato dalla maggior parte delle persone (celiaci, persone con problematiche gastro-intestinali, ecc), per questo viene utilizzato in molti protocolli specifici. Ha una bassa quantità di fibre ed ha un alto indice glicemico ma mixato nel pasto con gli abbinamenti giusti, si puo’ modulare il carico glicemico del pasto stesso.
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Risotto: Attenzione alle Calorie Nascoste
Finora non abbiamo parlato di risotto che è sì un piatto a base di riso ma contiene anche tanti altri ingredienti molto calorici, come il burro (o l'olio) e il parmigiano grattugiato. Bisogna diffidare soprattutto dei risotti preparati nei ristoranti, perché in genere viene usata una quantità di burro molto alta, e una volta preparato assolutamente non ce se ne accorge.
Un risotto classico, anche fosse vegetariano come quello alla zucca, ai funghi o al radicchio, può raggiungere quantitativi molto alti di calorie (> 500 kcal per porzione, e più di 200 kcal/hg) a causa della quantità di burro utilizzato.
Un riso in bianco, fatto utilizzando 15 g di burro per 80 g di riso, ha 370 kcal, che salgono a 400 usando 20 g di burro e a 480 aggiungendo anche 20 g di parmigiano reggiano. Le stesse calorie si possono ottenere con un risotto alle verdure, quindi il riso in bianco non è un gran piatto se si vogliono limitare le calorie, meglio utilizzare altre strategie.
Per contenere le calorie di un risotto occorre dosare bene gli ingredienti, usare il burro ma senza eccedere (10-15 g per porzione al massimo), abbondare con le verdure e utilizzare la giusta quantità di formaggio, puntando su un formaggio molto saporito. O perché no, usare al posto del burro 50 g di salsiccia o 25 g di pancetta, che hanno le stesse calorie di 15 g di burro ma sono senz'altro più saporite.
Calorie del Riso: Fattori Determinanti
Le calorie del riso variano innanzitutto in base alla varietà, al trattamento subìto ed al grado di raffinazione. Le differenze, anche in questo caso, sono piuttosto sottili, dato che il riso parboiled fornisce più o meno le stesse calorie di quello brillato, pur apportando molte più vitamine.
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L'influenza maggiore sul potere calorico di un piatto di riso è esercitata dai condimenti, che quando scelti con attenzione lo completano in maniera eccellente dal punto di vista nutrizionale.
Riso Basmati: Un'Alternativa Salutare
Negli ultimi anni, questa varietà ha guadagnato popolarità anche in Italia come alternativa salutare al riso comune. Ma quali sono le reali differenze e i benefici del riso basmati?
Che differenza c’è tra il riso normale e il riso basmati?
- Forma e struttura del chicco: Il riso basmati presenta chicchi lunghi e sottili che, durante la cottura, tendono ad allungarsi ulteriormente senza allargarsi.
- Aroma: Il termine “basmati” deriva dalla parola hindi “basmati“, che significa “fragrante“.
- Consistenza: Dopo la cottura, i chicchi di riso basmati rimangono ben separati e non tendono ad appiccicarsi come accade spesso con altre varietà.
Uno dei vantaggi più significativi del riso basmati rispetto al riso comune riguarda l’indice glicemico (IG).
Perché è meglio il riso basmati?
Il riso basmati è disponibile anche nella versione integrale, che conserva la crusca e il germe del chicco.
Come si prepara il riso basmati?
- Lavaggio: Sciacquare il riso sotto acqua fredda corrente finché l’acqua non diventa limpida.
- Cottura ideale: La proporzione ideale è di 1 parte di riso per 1,5 parti di acqua.
- Riposo: Dopo la cottura, lasciare riposare il riso coperto per 5-10 minuti prima di servirlo.
Qual è il riso con più basso indice glicemico?
Tra le varietà di riso comunemente disponibili, il riso basmati integrale è quello con l’indice glicemico più basso (circa 45-50).
Il riso basmati rappresenta una scelta eccellente per chi desidera consumare riso mantenendo un buon controllo glicemico e beneficiando di un profilo nutrizionale interessante.
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