Il riso Venere è una varietà di riso integrale, dal caratteristico colore viola scuro, quasi tendente al nero. Se vi state chiedendo perché il riso Venere è nero, la risposta è nella presenza nei suoi chicchi arrotondati di antociani, potenti antiossidanti contenuti anche in frutti come i mirtilli.
Origini e Caratteristiche
L’inizio della coltivazione del riso viene posto circa dai 13.500 agli 8.200 anni fa in Cina. Ma le origini del riso Venere integrale non sono così antiche, anzi, piuttosto recenti. Venne creato un ibrido unendo il riso nero cinese, in passato considerato proibito e consumato solo dai reali, con una varietà del tutto italiana. Il riso Venere è coltivato in Italia nelle zone di Vercelli, nella provincia di Novara e in quella di Oristano. Unendo queste due varietà di riso, le nuove sementi acquisteranno ulteriori proprietà nutrizionali.
Il riso Venere è un tipo di riso integrale di color viola molto scuro; non a caso, viene anche detto riso nero. Com'è deducibile, il nome "Venere" si ricollega al simbolismo mitologico; per la precisione, fa riferimento alla ben nota Dea Romana dell'amore, della bellezza e della fertilità. Nel nostro paese, la produzione di semente di riso Venere è svolta esclusivamente dalla SA.PI.SE. (Sardo Piemontese Sementi Soc.
Proprietà Nutrizionali del Riso Venere
Oltre la grande quantità di antiossidanti, nel riso Venere sono presenti un grandissimo numero di nutrienti. In sintesi, come riportato dall’Humanitas Research Hospital, troviamo Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3); minerali come il magnesio, il potassio, il ferro, il selenio e il calcio; fibre insolubili e una bassa quantità di zuccheri. Come si evince dalla tabella nutrizionale, al suo interno troviamo soprattutto carboidrati. Nel caso del riso Venere integrale, però, si tratta di carboidrati complessi.
Rispetto al riso normale bianco, il riso Venere è una varietà integrale più costosa. Inoltre, presenta un quantitativo maggiore di antiossidanti, fibre e minerali. Ad esempio, nel riso Venere integrale troviamo 4 volte il ferro e 2 volte il selenio rispetto al riso normale. Inoltre, la quantità di proteine è maggiore del 2%.
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Dal punto di vista nutrizionale, essendo un cereale integrale, il riso Venere affianca all'elevato contenuto di amido generose quantità di fibra alimentare. Dal punto di vista vitaminico, il riso Venere sembra un'ottima fonte di tiamina (vit. B1) e, secondariamente, di poche altre idrosolubili del gruppo B. Se il riso nero conservasse il germe (dal quale si ricava un olio), sarebbe ricchissimo di acidi grassi polinsaturi essenziali e vitamine liposolubili (soprattutto tocoferoli - vit.
Differente da altre varietà di riso integrale, il riso Venere si avvale di un'ulteriore caratteristica nutrizionale, unica nel suo genere. Il riso nero è ricco in ferro, un minerale reso più assorbibile dalla vitamina C.
In 100 grammi di riso venere c’è un apporto di circa 377 calorie. È un’ottima fonte di fibre. I cereali apportano fibre insolubili, ideali per facilitare la regolarità intestinale. Buona anche la presenza di antiossidanti, tra cui gli antociani, sostanze che forniscono ai chicchi il caratteristico colore nero, e il selenio che è presente al loro interno.
Dal punto di vista nutrizionale può essere considerato una scelta migliore rispetto al classico riso bianco sia perché è più ricco di vitamine, sia perché fornisce una maggiore quantità di proteine. Queste ultime, peraltro, sono ricche di lisina, un aminoacido essenziale in genere poco presente nei cereali.
I valori nutrizionali del riso nero cambiano in base alla varietà considerata. Tra le diverse varietà di riso nero esistono differenze significative anche in merito al contenuto fitochimico e all’attività antiossidante.
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Pertanto, il riso nero può essere considerato nutrizionalmente superiore anche rispetto al riso integrale, con un contenuto 6,5 volte superiore di composti fenolici totali, 10 volte superiore di flavonoidi totali e 12 volte superiore di antocianine totali.
Tabella Nutrizionale (Valori per 100g di prodotto crudo)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 377 kcal |
| Carboidrati | Elevato (carboidrati complessi) |
| Fibre | Alto |
| Proteine | Maggiore rispetto al riso bianco |
| Vitamine | Gruppo B (B1, B2, B3) |
| Minerali | Magnesio, Potassio, Ferro (4 volte superiore al riso bianco), Selenio (2 volte superiore al riso bianco), Calcio |
| Antiossidanti | Antociani (elevato) |
Benefici per la Salute
Il riso Venere ha proprietà sazianti, grazie al suo contenuto di fibre insolubili. Queste ultime non riducono solamente la probabilità di manifestare attacchi di fame durante la giornata, ma aiutano a stabilizzare il livello glicemico -zuccheri- nel sangue e migliorano la vita della flora batterica intestinale.
L’Humanitas Research Hospital, nella scheda informativa sul riso venere integrale, riporta come gli antiossidanti garantiscono alcuni benefici grazie alla loro capacità di contrastare l’azione di stress ossidativo dei radicali liberi nei tessuti corporei. Opponendosi ai radicali liberi, gli antociani e i polifenoli contenuti nel riso Venere integrale, hanno delle proprietà antiinfiammatorie utili in caso di diabete, prevenzione di ictus, infarti e tumori.
Secondo uno studio della Kyung Hee University di Seoul, gli antiossidanti contenuti nel riso nero potrebbero ridurre le infiammazioni croniche della pelle. La presenza di vitamine del gruppo B e di minerali donano al riso Venere benefici contro la stanchezza, lo stress, l’anemia e per la salute delle ossa.
Il riso nero è una varietà di riso integrale pigmentato. Aiuta a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e può prevenire alcune malattie infiammatorie dell’apparato gastroenterico, come la diverticolite, stimolando il transito intestinale e prevenendo la stitichezza. Il consumo regolare di riso nero potrebbe anche determinare una riduzione del rischio di obesità e diabete mellito di tipo 2.
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Ciò è dovuto alla presenza di numerosi principi nutritivi e componenti bioattivi, tra cui fibra alimentare, vitamine, minerali, composti fenolici, γ-orizanoli, tocoferoli, tocotrienoli, fitosteroli. Il colore scuro si deve principalmente all’elevato contenuto di antociani, pigmenti naturali solubili in acqua.
In uno studio su 49 soggetti con sindrome metabolica, l’assunzione di riso nero per 9 mesi (rispetto al riso bianco) ha prodotto lievi riduzioni del peso corporeo (-1,54 kg vs -1,29kg) e della circonferenza della vita (-1,63 cm vs -1,02 cm), statisticamente non significative. La ricerca suggerisce che questi antiossidanti possono svolgere un ruolo importante nella protezione contro la degenerazione maculare senile, che è la principale causa di cecità in tutto il mondo.
Già nell’antica Cina il riso nero veniva considerato unico per nutrienti e proprietà, tanto da essere proibito a tutti, tranne che ai reali. Perché era considerato così prezioso? Contrasta la carenza di ferro: il riso Venere contiene una discreta quantità di ferro non-eme. Favorisce la sazietà: grazie al discreto apporto proteico e di fibre, a parità di quantità, rispetto ad altri cereali, favorisce un maggior senso di sazietà, riducendo la fame.
«Rispetto a quelli bianchi e a quelli semintegrali, i suoi chicchi neri dalla forma allungata e tondeggiante, racchiudono per esempio una maggiore percentuale di antiossidanti, tra cui gli antociani e gli acidi grassi essenziali, che hanno proprietà antinfiammatorie. Rispetto ai chicchi bianchi, hanno poi meno zuccheri e più fibre, che aiutano a stabilizzare i livelli di glicemia nel sangue e a evitare i picchi di insulina, responsabili degli attacchi di fame, favorendo il mantenimento del peso forma. Inoltre, assicurano quantità superiori di ferro, un minerale prezioso per contrastare debolezza e anemia» spiega l'esperta.
Come Cucinare il Riso Venere
La quantità consigliata per porzione di questo cereale varia a seconda del proprio stile di vita e del proprio fabbisogno di macronutrienti. Generalmente, la fondazione Veronesi indica dai 50 g agli 80 g come porzione ideale a persona. I valori nutrizionali a cui ci riferiamo, riportati nella tabella qui sopra, sono relativi a 100 g di prodotto crudo.
Questa è una prassi quando si tratta di riso e cereali; se si volessero inserire i valori del cibo cotto, sarebbe opportuno specificarlo perché i valori si ridurrebbero di un terzo. Il riso e la pasta cuociono infatti per espansione - ovvero per assorbimento - aumentando il quantitativo di acqua al loro interno e quindi il loro volume. Di conseguenza, la densità calorica a parità di peso diminuirà: le calorie di 100 g di riso Venere crudo saranno le stesse di 300g di riso Venere cotto.
Chiaramente queste indicazioni caloriche non considerano i condimenti aggiunti alla porzione di riso Venere. Sarà meglio optare per un condimento leggero, per usufruire al meglio delle sue proprietà.
Nell'impiego culinario del riso Venere, NON bisogna dimenticare che si tratta di un riso integrale. Tempo di cottura superiore; nel caso della lessatura, questa va fatta in acqua fredda e richiede circa 40' dal raggiungimento dell'ebollizione.
Come cuocere al meglio il riso nero?
- la bollitura semplice.
- la cottura nella pentola a pressione.
- la cottura al vapore.
Il riso Venere si adatta sia a piatti caldi sia a piatti freddi, è un gustoso ingrediente a cui non rinunciare tutto l’anno.
Per completare il pasto e favorire l’azione saziante del riso Venere, inserite una fonte di grassi buona, un vegetale e una fonte proteica (scopri quali sono le proteine vegetali). Il riso Venere è adatto alla preparazione di molte ricette, sia solamente vegetali o con un’alternativa proteica animale.
Sugli scaffali dei supermercati oltre ai chicchi bianchi classici se ne trovano oramai di diversi tipi, tra cui il riso Venere o riso nero che ha origini cinesi. Una delle varietà di riso nero più diffuse da noi è appunto la varietà italiana Venere, che è coltivata da tempo nella zona della Pianura Padana, in particolare in Piemonte, e nella Valle del Tirso in Sardegna.
Essendo una varietà integrale, il riso nero richiede una cottura più lunga rispetto al riso bianco. È quindi consigliabile, prima di cucinarlo, sciacquarlo sotto acqua corrente per eliminare eventuali impurità e, se si desidera ridurre leggermente i tempi di cottura, lasciarlo in ammollo per circa 30 minuti. Il metodo tradizionale di cottura prevede di portare a bollore l’acqua, aggiungere un pizzico di sale e versare il riso, abbassando poi la fiamma al minimo e coprendo la pentola. La cottura dura generalmente tra i 35 e i 40 minuti, dopo i quali si consiglia di lasciare riposare il riso per qualche minuto a pentola coperta, in modo che assorba l’umidità residua, per poi sgranarlo.
In alternativa, il riso nero può essere tostato brevemente in padella con un filo d’olio prima di aggiungere acqua o brodo, procedimento che ne esalta l’aroma e preserva anche meglio i nutrienti. I tempi di cottura possono anche essere ridotti con cottura con pentola a pressione (18-20 minuti).
Una volta cotto, può essere conservato in frigorifero per due o tre giorni, rendendolo quindi una scelta pratica anche per il “meal prep”, ovvero la pratica di organizzare e preparare in anticipo i pasti per più giorni.
Riso Nero, Riso Venere e Riso Bianco: Quali Sono le Differenze?
A volte possono generare confusione, soprattutto riso nero e Venere. Ecco qualche indicazione su queste tre diverse varietà.
Riso Nero
Il riso nero è una varietà di riso antica nota per il suo colore scuro dei chicchi, dovuto all’elevato contenuto di antociani, pigmenti con potenti proprietà antiossidanti contenuti anche in frutti come i mirtilli. Il riso nero ha un aroma deciso e talvolta leggermente dolce, per questo viene spesso utilizzato in cucina per la preparazione di piatti della tradizione orientale, insalate fredde, wok e dessert, anche grazie alla sua consistenza soda e al sapore caratteristico.
Riso Venere
Si tratta di una varietà italiana di riso nero, nata dall’incrocio naturale (non si tratta di un prodotto OGM) tra un riso nero cinese e una varietà tipica della Pianura Padana. Pur condividendo con il riso nero le caratteristiche dei risi integrali, come il contenuto di fibre, proteine e minerali, presenta un aroma e una consistenza leggermente diversi, adattati alla coltivazione locale. Spesso il riso Venere viene confuso con il riso nero, ma è importante ricordare che il riso Venere è una tipologia specifica di riso nero.
Riso Bianco
Questo è un riso raffinato a differenza dei due precedenti: viene privato del pericarpo (la parte esterna del chicco), del germe e della crusca, risultando quindi più povero di fibre, vitamine e minerali rispetto al riso nero ma anche a quello integrale o semi-integrale. Ha un sapore neutro e cuoce più rapidamente, il che lo rende versatile per molte preparazioni e ha contribuito nel tempo a farlo diventare la varietà più diffusa al mondo.
Controindicazioni
Pur essendo un alimento ricco di benefici, il riso nero presenta alcune controindicazioni da tenere in considerazione, specialmente per soggetti con determinate condizioni. Il suo alto contenuto di fibre, sebbene generalmente positivo, può causare infatti problemi a chi soffre di colon irritabile, gonfiore intestinale o difficoltà digestive, soprattutto se introdotto in modo improvviso e molto frequente nella dieta. In questi casi, consiglio ai miei pazienti di iniziare con piccole quantità e valutare la tollerabilità, aumentandola mano a mano.
Inoltre, trattandosi di un riso integrale, richiede una cottura più lunga e una buona masticazione: consumarlo crudo o poco cotto potrebbe renderlo particolarmente difficile da digerire.
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Il riso Venere è un alimento facilmente digeribile e privo di glutine, quindi adatto anche all’alimentazione di chi è affetto da celiachia.