La Toscana, con la sua ricca tradizione culinaria, offre sempre più opzioni per chi segue uno stile di vita vegano. Dai ristoranti completamente vegani agli agriturismi biologici, ecco una guida ai migliori ristoranti vegani a Livorno e in altre zone della Toscana.
Nuove Aperture e Progetti Innovativi
Sta per aprire in Toscana un nuovo ristorante 100% vegetale chiamato “Tamerice - osteria vegetale”. Questo progetto è portato avanti da Simone Gambini e Francesca De Vizia, già proprietari di “Azzighe - osteria a metà”, un locale noto a Livorno e non solo per la qualità e l'originalità della sua offerta.
Simone racconta che l'idea di un'osteria prettamente vegetale è nata da una collaborazione di lunga data con Matteo, con cui ha organizzato cene vegane a degustazione mensili fin dall'apertura di Azzighe. Il successo di queste serate ha dimostrato la crescente domanda di opzioni vegane nella zona. In effetti non sono molti i ristoranti totalmente vegani presenti a Livorno e in generale sulla costa toscana.
Tamerice offrirà un menu che varierà in base alle materie prime disponibili, con circa quindici proposte a serata, inclusi piatti da condividere. Simone spiega che i piatti avranno al centro un alimento principale, con pochi ingredienti e cotture semplici per esaltare il sapore della materia prima. Ad esempio, nel periodo iniziale proporranno una tagliata di zucca laccata con miso di riso, fermentato di cavolfiore e zest di limone.
Al centro della cucina di Tamerice ci saranno ortaggi, frutta, cereali e legumi. Saranno banditi i prodotti industriali molto lavorati come tofu, seitan e tempeh, che saranno autoprodotti o di provenienza locale e artigianale. Tamerice aprirà intorno alla metà di novembre in Via Santo Stefano 4, a soli 150 metri da Azzighe.
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Francesca spiega che la scelta di rimanere al Pontino non è casuale: è un rione popolare che li ha accolti fin dall'inizio. I tavoli di Tamerice sono stati fatti a mano da un giovane falegname del quartiere, un gesto d'amore verso le botteghe locali. Anche il nome Tamerice, omaggio all'albero ritratto in un dipinto di Giovanni Fattori, è stato scelto come simbolo di resistenza e legame con il territorio.
La Filosofia Vegana
Un vegano non solo elimina dalla sua alimentazione quotidiana tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latte e derivati, miele), ma estende questa scelta all'intera esistenza, incluso l'abbigliamento (niente lana, seta e pelle), adottando uno stile di vita il meno possibile impattante sull'ambiente. Questo include la scelta di cosmetici e prodotti per la casa che non siano derivati da animali o che contengano ingredienti di origine animale. Alla filosofia vegana si collega inoltre il tema dello zero waste, con la tendenza a non usare prodotti monouso in plastica e a scegliere fibre naturali per vestiti e biancheria.
Ristoranti Vegani Consigliati in Toscana
Ecco una selezione di ristoranti vegani e vegetariani in Toscana, ognuno con le sue peculiarità e offerte uniche:
- La Casina di Alice (Livorno): Storico ristorante bio-veg di Livorno, nato dall’amore per il mangiar sano, gli animali e l’ambiente. Offre un menu vegano completo con prodotti di stagione, biologici e a filiera corta, parallelamente al menu di pesce.
- 4 Amici (Livorno): Il primo bar-pasticceria vegano di Livorno, noto per la sua offerta di dolci e prodotti da forno vegani.
- Sementis (Pietrasanta): Ristorante vegano con un'atmosfera artistica, che propone piatti di ispirazione internazionale e rivisitazioni vegan di piatti tradizionali toscani. Da provare il Piatto di formaggi vegetali.
- Amasia (Pietrasanta): Bistrot a base vegetale con uno stile unico, che offre pranzi, merende, aperitivi e cene con un focus sulla condivisione. Da provare il tagliere misto con focaccina cotta a legna e la ceviche di ceci.
- Sto da Bio (Terricciola): Progetto di cucina vegana che offre catering e cene su prenotazione a casa di Moira Volterrani. Propone percorsi culinari come il Pasto dei curiosi, il Fusion Time e il Made in Tuscany.
- Il germoglio (Braccagni): Agriristoro immerso nella campagna maremmana, che utilizza prevalentemente le materie prime prodotte all’interno dell’azienda agricola. Da provare gli Gnocchi di patate e tofu.
- Essenza (Grosseto): Locale vegano che è pasticceria, bottega, cocktail bar e ristorante. Offre dolci vegani, piatti composti a pranzo e menu elaborati a cena, con rivisitazioni vegan di piatti tradizionali toscani.
- Sottobosco (Grosseto): Ristorante che coltiva sapori e lavorazioni antiche, con un focus sulla ricerca di erbe spontanee e tecniche di fermentazione orientali. Offre un menu di cinque portate con ingredienti di stagione.
- Vegan come koala: Un luogo di ristorazione e incontro dove, oltre a poter mangiare gustoso e sano, si possa aumentare la consapevolezza sui temi che riguardano l’animalismo e l’antispecismo.
- La Fonte: Nel ristorante, piatti 100% vegetariani e/o vegani, biologici, con prodotti freschissimi, a km 0 e di stagione. Su richiesta preparano piatti esclusivamente vegani.
- Fonderia Ristorante: Ristorante di cucina 100% vegana in salsa contemporanea.
- Bioagriturismo Alpe della Luna: Offerta gastronomica vegetariana già da trent’anni e solo di recente hanno sposato anche la filosofia vegan.
Agriturismi con Opzioni Vegane in Toscana
Oltre ai ristoranti, molti agriturismi in Toscana offrono opzioni vegane, permettendo di godere della natura e dei sapori locali in modo sostenibile:
- Agriturismo bio immerso nella natura a pochi km dalla Costa degli Etruschi.
- Agriturismo nella campagna di Piombino a un km dal mare e da alcuni borghi medievali.
- Circondato dalle colline livornesi, a pochi km dal mare, è un incantevole agriturismo per gustare i vini dell'azienda agricola.
- In silenzioso agriturismo bio, a 4km dal mare, si offrono alloggi confortevoli con piscina. Degustazione/vendita prodotti aziendali, colazioni.
- Nella Val di Cornia, immerso nella campagna di Suvereto, è una fattoria a basso impatto ambientale, a 15 min. dal mare.
- Tra mare e collina, questo agriturismo nel cuore della Costa degli Etruschi offre appartamenti appena ristrutturati, agricampeggio e piscina.
Dettagli Aggiuntivi su Alcuni Ristoranti
La Casina di Alice
Al primo piano di una piccola via pedonale nel centro di Livorno, la Casina di Alice ha festeggiato 10 anni di attività lo scorso ottobre, affermandosi come “veterano” della cucina 100% vegetale in Toscana. Il titolare Giulio La Rosa racconta: “All’inizio la gente ci vedeva come alieni. Ma per fortuna Livorno è sempre stata una città aperta alle novità. Il primo bar-pasticceria vegano di Livorno, 4 amici, aveva inaugurato l’anno prima ed andava molto bene. Noi come ristorante aperto a cena andammo a completare l’offerta per i vegani (pochi) che c’erano allora. Però fortunatamente la risposta della città fu di curiosità. Poi, tramite il passa parola, il ristorante cominciò a farsi conoscere. Anche ora la clientela è al 70% non vegana. All’inizio era prevalentemente femminile: diciamo 80% donne e solo il 20% uomini. Ma le cose piano piano stanno cambiando: la settimana scorsa abbiamo avuto il primo tavolo da 12 uomini, di cui uno solo vegano”.
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La Casina di Alice elabora 4 menù l’anno, uno per stagione. A pranzo propone piatti composti a prezzo fisso (13€ semplice, 16€ con il seitan), la domenica a pranzo e tutte le sere a cena menù alla carta, con prezzi che vanno da 10€ per gli antipasti a 13/14€ per primi e secondi. Buona carta dei vini.
Per quanto riguarda le materie prime, si rifornisce presso produttori di ortaggi biologici preferibilmente locali. I formaggi vegetali vengono autoprodotti, mentre il seitan è acquistato da un’azienda a gestione familiare di Prato che si chiama Vis Naturae e che “è imbattile”, parola di Giulio: “Hanno iniziato a fare seitan quando la gente non sapeva nemmeno cosa fosse”. La pasta di semola viene fornita dal Pastificio Agricolo Mancini, che segue l’intera produzione, dal seme al packaging. La pasta fresca invece è di Raviolab.
Il Germoglio
Immerso nella campagna maremmana, nella piccola frazione grossetana di Braccagni, dal 2015 c’è Il germoglio, nato come home restaurant e diventato poi un agriristoro, ovvero un piccolo ristorante in cui si cucinano prevalentemente le materie prime prodotte all’interno dell’azienda agricola stessa. “Per me non è stato difficile, perché utilizzavo già le verdure e i legumi del territorio”, racconta Diletta Severi, che gestisce il ristorante ricavato da un ex magazzino per le sementi all’interno del podere in cui è cresciuta. D’estate invece la cena viene servita nel giardino. È un posto molto intimo, con al massimo 12 coperti, un numero imposto dalla normativa sugli agriristori, ma che a Diletta non dispiace: “Mi permette di concentrarmi sulle preparazioni e sullo studio dei piatti”.
L’estate è molto frequentato dai turisti, soprattutto quelli alla ricerca di ristoranti specifici per l’alimentazione vegana, ma Il germoglio è apprezzato anche dai grossetani, compresi quelli non vegani. Nei menu non manca mai la pasta fresca, che viene fatta in casa, come per esempio gli Gnocchi di patate e tofu. Anche il pane e la maggior parte delle preparazioni sono realizzate in casa, a partire da ingredienti naturali. Gli ortaggi provengono da aziende biologiche del territorio o dall’orto interno al podere. Idem per le farine e i legumi. Il seitan è di produzione propria oppure acquistato da Vis Naturae di Prato. La carta dei vini è composta solo da vini toscani, biologici e naturali. Per mangiare al Germoglio è necessario prenotare con almeno 48 ore di anticipo. Menù a prezzo fisso a 35€.
Essenza
Appena fuori dalle mura di Grosseto, in piazza Esperanto, c’è un locale vegano che è tante cose insieme: pasticceria, bottega, cocktail bar e ristorante. Si chiama Essenza e dal 2016 è aperto 7 giorni su 7, dalle 7.30 alle 23. Valentina Marchetti, che lo gestisce insieme al marito, ci tiene a precisare che Essenza non è solamente 100% vegetale: “Non utilizziamo zucchero bianco e farina 00, siamo plastic free e molto attenti agli imballaggi. Scegliamo solo prodotti biologici certificati”.
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La prima cosa che attira l’attenzione entrando nel locale, oltre all’arredamento (curato dalle architette vegane Rita Campana e Dora Grieco) e alla libreria “viva” (“chiunque può portare o prendere libri”), è la vetrina di pasticceria: 8 metri di banco dove ci sono tre tipi di pain au chocolat (classico, al pistacchio e al lampone), sfogliatine, croissant, crostate, torte senza zucchero, torte senza glutine, biscotti, il cornetto cubo in versione vegan, il new york roll, il cinnamon roll, dolci al cucchiaio. Ad accompagnare i dolci, latti speciali come il pink milk, il golden milk, il cappuccino alla menta etc. tutti ovviamente a base di latti vegetali, di cui due (nocciola e anacardo) autoprodotti e gli altri acquistati da The Bridge. Quattro tipi di caffè, tutti di Pura Vida arabica 100% monorigine biologica, quaranta tipi di tè e tisane biologici, estratti freschi.
A pranzo vengono proposti piatti composti, insalate, lasagne, tortelli, parmigiana. Tutte pietanze della tradizione, spesso già vegetali di per sé o che vengono rivisitate in versione vegan. Viene proposta anche la versione senza proteine animali di piatti tipici della tradizione toscana: per esempio i tortelli maremmani, un must di Essenza, ripieni di spinaci e tofu e conditi con ragù vegetale o pomodoro o burro di karitè e salvia. A cena l’offerta è ancora più elaborata, con i menu che cambiano spesso tra antipasti, primi, secondi e dolci.
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