Rolando Bolognino: Nutrizionista, Ricercatore e Professore a Contratto

Benvenuti! Mi interesso di nutrizione da sempre... d'altronde il cibo ci accompagna dal primo all'ultimo giorno della vita… bisogna conoscerlo!

Percorso Professionale e Interessi

Ho iniziato ad interessarmi della corretta alimentazione quando facevo sport assiduamente (nuoto, running, triathlon) per migliorare le performance e poi gradualmente è diventata la mia vita.

Mi sono appassionato alla nutrizione clinica e poi ho iniziato a studiare il rapporto tra la alimentazione e la prevenzione. Da più di 10 anni mi occupo con grande impegno di nutrizione oncologica (intesa sia come cura che prevenzione).

Inscindibile il rapporto tra psiche e controllo del peso, ogni persona è un microcosmo i cui stati emotivi vanno conosciuti e valutati. Lo stress è la base di moltissime patologie e non può essere trascurato.

C’è molto da fare… e si può fare sempre meglio!

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Attività Principali

  • Nutrizionista Clinico
  • Ricercatore
  • Professore a contratto al Master in "Scienze della Nutrizione e Dietetica Clinica" presso l'Università degli Studi di Roma Unitelma La Sapienza.
  • Professore a c.

L'Importanza dell'Alimentazione

Per fare in modo di stare in salute e di essere al massimo prestativi in tutte le sfere della vita, sia privata che professionale, è indispensabile prendersi cura della persona a 360°.

Secondo numerose ricerche scientifiche, chi fa regolarmente al mattino una colazione sana e bilanciata, ha un BMI (indice di massa corporea) ascrivibile al normopeso mentre, chi la salta, tende a mangiare cibi ipercalorici a pranzo e a cena e dunque rischia di avere una maggiore probabilità di sviluppare sovrappeso ed obesità.

Inoltre, la colazione è fondamentale per consentire al nostro organismo di approvvigionarsi dell’energia utile per poter svolgere le attività mattutine, siano esse di lavoro o di studio. Senza la giusta carica il nostro sistema nervoso faticherà a lavorare al meglio, non ne beneficerà attenzione e memoria, con scarso rendimento prestativo.

Anche da un punto di vista ormonale è molto importante concedersi un pasto ricco durante la prima parte della mattinata, meglio se con carboidrati, in quanto al mattino sarà più alto il livello dell’ormone cortisolo, il quale tende ad alzare la glicemia. Non tutte le colazioni quindi sono sane: una ciotola di granola al cioccolato comprata al supermercato contiene zuccheri in eccesso ed è tutt’altro che sana.

Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Se la colazione è fatta solo di zuccheri semplici (es. Al contrario, gli alimenti ricchi di fibre (per esempio l’avena, i prodotti con farina integrale, i legumi e le verdure) sono esattamente l’opposto: ci si sente sazi a lungo perché le fibre hanno bisogno di più tempo per attraversare l’intestino, inoltre hanno notevoli qualità trofiche per il microbiota intestinale, abbassano il rischio di contrarre il diabete e, secondo alcuni studi, hanno anche il beneficio di prevenire il cancro al colon.

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Ma non è tutto, i cibi ricchi di fibre, infatti, non sono gli unici a donare un senso di sazietà a lungo, anche le proteine, infatti, svolgono questo stesso ruolo. Del resto, per poter parlare di colazione equilibrata, devono essere presenti tutti i macronutrienti, quindi anche le proteine.

Basta abbinare, dunque, al carboidrato complesso, realizzato con farine integrali e poco raffinate, uno yogurt greco oppure un bicchiere di latte, ma anche un frullato realizzato con frutta, verdura a piacere e latte o yogurt. Se si vuole parlare di colazione equilibrata e bilanciata, non ci si può dimenticare del terzo macronutrienti, oltre ai carboidrati e alle proteine di cui non abbiamo parlato, i grassi!

Spesso bistrattati e considerati “dannosi” dalla vecchia dietetica, oggi rientrano a piano titolo nelle tavole di coloro i quali vogliono nutrirsi al meglio. Infatti, i grassi non sono delle entità diaboliche, anzi!

L'alimentazione per lo Staff Tecnico e Dirigenziale Sportivo

Molto poco spesso invece si tratta degli addetti ai lavori, che dietro le quinte devono essere in grado di padroneggiare la disciplina sportiva e preparare gli atleti per la performance sportiva. In particolar modo, lo scopo di questo articolo, è quello di badare alla corretta alimentazione che staff tecnico e dirigenziale dovrebbe avere per consentire una maggiore lucidità prima, durante e dopo la performance agonistica degli atleti, per riuscire così ad orchestrare il tutto al meglio, con il miglior approccio possibile.

Il primo gruppo alimentare da attenzionare nel raggiungimento dell’agognato benessere è il pesce, quale fonte di omega 3. Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali, ovvero il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente e li assimila mediante la dieta. Per i vegetariani o i vegani che non possono consumare il pesce, e quindi assimilano in maniera più difficoltosa gli omega 3, si può far riferimento ad un frutto esotico che ormai è entrato a far parte delle nostre ricette culinarie: l’avocado.

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Un altro gruppo alimentare, baluardo della nostra salute mentale, è la frutta secca, ricca in acidi grassi della serie omega-6, anche questi essenziali. Ancora non deve mai mancare frutta e verdura di stagione, meglio se biologica e a km 0, ricca in sali minerali, vitamine e antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi e dunque l’invecchiamento cellulare (anche dei neuroni).

Per cercare di affrontare momenti particolari di stress, ci si può anche rivolgere a cibi naturalmente eccitanti, come il cioccolato fondente e il caffè che sono infatti in grado di mantenere vigili e pronti a recepire nuove informazioni grazie alla presenza delle metilxantine: molecole organiche tra quali ricordiamo la teobromina e la caffeina, che esercitano un’azione eccitante ed energizzante sul sistema nervoso centrale.

Basti pensare che un individuo adulto è formato per circa il 60% di acqua! È il solvente in cui vengono svolte tutte le reazioni biochimiche, dunque una bassa concentrazione di acqua intracellulare determina inesorabilmente un mal funzionamento metabolico.

È molto importante che lo staff tecnico, durante le partite e gli allenamenti, ricordi all’atleta di bere, in quanto una disidratazione determinerà un flop della performance sportiva, ma è anche importante che siano gli stessi coach ad essere correttamente idratati per poter essere lucidi nelle scelte da fare e per poter consigliare l’atleta al meglio.

Per esempio, negli sport misti, in cui sono previsti dei tempi di recupero, l’allenatore o chi ne fa le veci, può consigliare all’atleta l’assunzione di bevande idrosaline contenenti piccole dosi di carboidrati a rapido assorbimento, Sali minerali e vitamine e contestualmente concedersi una bella sorsata di acqua fresca.

Altro aspetto da non sottovalutare è il nutrient timing: strategia alimentare che prende in considerazione il tempo di assunzione di determinati alimenti soprattutto in prossimità dell’allenamento. Secondo alcune teorie questa strategia, se opportunamente sfruttata, potrebbe portare benefici significativi da una parte nella performance sportiva dell’atleta (sviluppo della massa muscolare e recupero dei danni muscolari causati dall’allenamento), dall’altra lo staff tecnico e dirigenziale sarà pronto e reattivo durante i momenti delicati della performance del proprio atleta, riuscendo a dare il massimo, in termini di elasticità mentale e di concentrazione.

Ma nel caso di atleti che hanno performance agonistiche o di lavoratori con impegni importanti, allora non basta semplicemente considerare nella dieta il numero di pasti, ma anche l’orario di assunzione. Infatti, è necessario che l’atleta o l’allenatore consumi il pasto principale, in cui sono presenti tutti i macronutrienti e i micronutrienti almeno 3 ore prima della performance sportiva. Dopo mezz’ora dall’allenamento o dalla partita è necessario sfruttare la finestra anabolica, ovvero il breve periodo in cui il muscolo scheletrico è massimamente predisposto ad incorporare e ad utilizzare i nutrienti, per la sintesi di nuovo tessuto contrattile e per la riparazione di quello lesionato dall’attività fisica.

Queste pillole nutrizionali potranno aiutare gli addetti ai lavori a capire quanto sia importante che le buone abitudini, il corretto stile di vita e l’alimentazione bilanciata passino prima da loro e poi ai loro atleti.

Recensioni dei Pazienti

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  • Paziente A: Ottimo professionista. Attento alla persona a tuttotondo: tiene conto non solo del fattore nutrizionale in senso stretto ma anche a tutto quanto ad essa collegato (ex. analisi sangue, movimento, abitudini ecc.).Nb.dopo la 1^ visita consegna un plico dettagliato con indicazioni non solo in merito al regime alimentare ma anche alle possibili marche e tipologie di alimenti da reperire ecc. Ho seguito le sue indicazioni per anni e non sono ingrassata rispetto al peso raggiunto, sorattutto sono scomparsi i fastidi-dolori gastrici.L'ho consultato nuovamente di recente, e sto seguendo con soddisfazione le indicazioni (variate per età nel frattempo aumentata). lo definirei il Top -consigliato moltissimo !
  • Risposta del Prof. Bolognino: La ringrazio di cuore per le sue parole così accurate e ricche di dettagli. Mi fa piacere sapere che abbia trovato beneficio non solo nel peso, ma anche nella scomparsa dei fastidi gastrici; per me la salute resta sempre l’obiettivo centrale. La nutrizione è davvero efficace quando riesce a integrarsi con la vita quotidiana e con i cambiamenti che l’età porta con sé: il suo percorso ne è la dimostrazione.
  • Paziente B: Competenza e gentilezza.
  • Risposta del Prof. Bolognino: La ringrazio .
  • Paziente C: Il Professore è una persona molto preparata, puntuale, accogliente e capace di fare comprendere anche a un bambino le diverse problematiche.
  • Risposta del Prof. Bolognino: La ringrazio davvero per le sue parole. Credo che la chiarezza e la capacità di rendere semplici anche i concetti complessi siano fondamentali per instaurare fiducia e collaborazione.
  • Paziente D:
  • Risposta del Prof. Bolognino: La ringrazio molto per la sua recensione. Mettere competenza e attenzione al servizio della salute è ciò che guida ogni incontro.
  • Paziente E:
  • Risposta del Prof. Bolognino: La ringrazio di cuore per le parole. Durante un percorso oncologico, l’alimentazione non è un semplice supporto: è parte integrante della cura. Una strategia nutrizionale mirata può contribuire a migliorare la tolleranza ai trattamenti, ridurre gli effetti collaterali e sostenere le difese dell’organismo. Il primo passo è sempre comprendere il “perché” del cambiamento, ed è un onore poterla accompagnare in questo cammino con chiarezza, ascolto e competenza.
  • Paziente F: Informazioni e metodologie atte a raggiungere il risultato. Perdere peso ed acquistare massa muscolare.
  • Risposta del Prof. Bolognino: Grazie per il riscontro positivo. Il percorso per migliorare la composizione corporea richiede costanza, metodo e consapevolezza: sono felice che stiamo procedendo nella giusta direzione.
  • Paziente G: Professionalità, precisione ed empatia.
  • Risposta del Prof. Bolognino: La ringrazio di cuore per le sue parole. La chiarezza è, per me ed il mio team, un valore imprescindibile: un buon percorso inizia sempre da una buona comprensione. Sapere di essere riusciti a trasmettere professionalità ed empatia ci conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione.
  • Paziente H: Il dottore ha servito un ottimo servizio in linea con la mia richiesta.
  • Risposta del Prof. Bolognino: La ringrazio molto per le sue parole e per la fiducia. Sono felice di sapere che il servizio sia stato in linea con le sue aspettative.
  • Paziente I: Sono estremamente soddisfatto del Prof Bolognino. Grazie ai suoi consigli personalizzati e alla sua professionalità, ho raggiunto i miei obiettivi di salute in modo efficace. È sempre disponibile e attento alle mie esigenze, rendendo il percorso verso un'alimentazione sana molto più semplice.
  • Risposta del Prof. Bolognino: Grazie per il feedback! È sempre gratificante vedere come un approccio nutrizionale mirato possa migliorare non solo la salute, ma anche l’energia quotidiana e le performance, anche in ambito sportivo.
  • Paziente L:
  • Risposta del Prof. Bolognino: Grazie per la fiducia! L’entusiasmo che si mette nel percorso è un ingrediente fondamentale per ottenere risultati concreti. Lavorare insieme, con metodo e chiarezza, rende ogni traguardo più vicino.

Q&A

Domanda: Sono una atleta di fitness e integro proteine in polvere alla mia consueta alimentazione. Le proteine che prendo contengono un complesso di enzimi digestivi tra cui la lattasi. Recentemente sono diventata intollerante al lattosio: è possibile che sia stato per colpa degli enzimi contenuti nelle proteine che hanno fatto si che il mio corpo non ne producesse più? Se si, sarebbe possibile (non prendendo più queste proteine) riabituare gradualmente il mio corpo al lattosio? E infine, c'è il rischio che succeda la stessa cosa eventualmente anche con gli altri enzimi contenuti come la lipasi?

Risposta del Prof. Bolognino: Salve, escludo che siano state le proteine assunte ad aver dato vita al problema. Nè può condizionare lipasi e amilasi tanto facilmente.

Domanda: Quali alimenti evitare come prevenzione tumore alla mammella e quali alimenti deve evitare chi ha il tumore? soia e latticini sono da evitare in entrambi i casi?

Risposta del Prof. Bolognino: Salve, la risposta non è universale e dipende dal tipo di tumore alla mammella. Generalmente la soia è sconsigliata, ma dipende se il tumore è estrogeno sensibile. In generale eliminare carne rossa (sia semplice che lavorata), zuccheri complessi e semplici raffinati e formaggi grassi sono le indicazioni internazioni riconosciute. Durante il periodo di chemioterapia si tende ad escludere anche le solanacee, tra le proteine vegetali va evitato il tofu e la soia disidratata, consigliato mopur, muscolo di grano e lupini. Per le proteine vanno bilanciate con la quantità di massa magra dell'individuo, fondamentale da individuare.

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