Il salmone è un ingrediente molto utilizzato nella nostra dieta, disponibile sia fresco che affumicato in tutti i periodi dell’anno. Negli ultimi anni, il salmone è diventato sempre più presente sulla nostra tavola, e non stiamo parlando solo del sushi. Tuttavia, è importante tenere in considerazione le calorie del salmone, visto che si tratta di un pesce abbastanza ricco di grassi.
Differenze tra Salmone Fresco e Affumicato
In commercio esistono diversi tipi di salmone: quello fresco al banco pescheria, quello affumicato nei reparti frigo, e quello in scatola. Le differenze tra salmone fresco, salmone affumicato e salmone in scatola si riflettono anche dal punto di vista calorico.
- Salmone Fresco: Circa 185 calorie per 100 grammi, con 18 g di proteine, 1 g di carboidrati, 12 grammi di grassi e 35 mg di colesterolo. È ricco di potassio, fosforo, vitamina A, D e B3.
- Salmone Affumicato: Circa 147 calorie per 100 grammi, con 1,2 g di carboidrati, 25,4 g di proteine, 4,5 grammi di grassi. Contiene un'alta concentrazione di sodio a causa dei trattamenti sotto sale.
- Salmone in Scatola: Circa 136 calorie per 100 grammi, con 26,6 g di proteine, 0 carboidrati, 4,21 grammi di grassi e 378 mg di sodio.
Valori Nutrizionali Dettagliati
Il salmone viene classificato come un pesce grasso/semigrasso, ma questa dicitura si rivela solamente teorica. Con la cottura, si eliminano buone quantità di grassi e, inevitabilmente, di omega 3. Il salmone affumicato presenta livelli bassi di lipidi e, di conseguenza, di calorie, ma a causa dei processi di lavorazione, livelli superiori di sodio.
Partiamo da una notizia certa: andare all'all you can eat e ordinare diversi piatti a base di riso, salmone, salse e frittini non può essere una mossa light. Anzi. Vi stupirete nel conteggiare le calorie assunte in una delle tante serate di ispirazione giappo che vi siete concessi ordinando senza remore dal generoso menu.
Il processo di produzione del salmone affumicato prevede, in primis, la sfilettatura e la salatura. La fase di affumicatura può essere condotta a caldo o a freddo. Il primo è un processo veloce, in cui si raggiungono temperature fino a 120 gradi che vengono mantenute per circa 20 minuti. Il secondo, al contrario, è un processo più lento che può durare anche 8-10 giorni. Queste basse temperature, espongono il prodotto ad un più alto rischio di contaminazione microbiologica.
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Benefici del Salmone
Ma calorie e altre differenze a parte, il salmone dovrebbe sempre far parte della nostra dieta in quanto rappresenta una fonte di grassi considerati buoni. Le proteine presenti nel salmone sono considerate di grande importanza soprattutto nella fase di crescita e proprio la presenza di proteine fa sì che il salmone sia considerato un elemento indispensabile nella vita delle persone che praticano sport visto che aiuta la crescita della massa muscolare. La grande quantità di vitamina D è invece considerata perfetta per fissare il calcio nelle osa e dunque per prevenire ogni forma di fragilità da questo punto di vista.
Il beneficio principale per cui si raccomanda di inserire il salmone nella dieta, sin dai primi mesi di vita, riguarda la presenza dell’omega 3, fondamentali per il nostro organismo in quanto svolgono funzioni per il sistema cardiovascolare, per le proprietà contro il colesterolo, per le proprietà antinfiammatorie e per la crescita muscolare.
I benefici di questi grassi sono stati associati alla riduzione dei livelli di trigliceridi nel sangue, a proprietà antitrombotiche, che aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, e a un’azione antinfiammatoria. Entrambi i tipi (affumicati a caldo o a freddo) sono, comunque, una buona fonte di vitamine del gruppo B e di sali minerali utili al nostro sistema immunitario e alla salute delle cellule e dei tessuti.
Rischi e Precauzioni
Il vero rischio nutrizionale legato al consumo del salmone affumicato è legato all'alta concentrazione di sodio. Prima di essere affumicati i filetti vengono messi sotto sale e lo assorbono in quantità importanti. Se stiamo seguendo un regime dietetico e miriamo a risultati drenanti, dunque, dobbiamo prendere in considerazione questo aspetto critico che è invece assente nel pesce fresco.
La problematica principale legata all’affumicatura ed in particolare a quella a freddo, è la listeria monocytogenes, patogeno responsabile di una malattia chiamata listeriosi. Un aspetto che va considerato quando si consuma il salmone affumicato (o gli affumicati in generale) è proprio il processo a cui viene sottoposto che, inevitabilmente, porta ad aumentare gli idrocarburi policlinici aromatici.
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Il salmone, infine, come tutti i pesci, assorbe i metalli pesanti eventualmente presenti nelle acque (come il mercurio).
Salmone Affumicato in Gravidanza
In gravidanza è necessario adottare una corretta alimentazione, bilanciata e sicura per la salute di mamma e bambino. Il salmone rappresenta un’ottima fonte di omega 3, un vero toccasana per lo sviluppo del piccolo. È per questo motivo che gli esperti ne suggeriscono l’assunzione una o due volta a settimana durante la gestazione.
Via libera, dunque, al consumo di salmone fresco, anche marinato. Da evitare, invece, quello affumicato, a prescindere da quale sia stato il metodo di cattura, di trattamento e di conservazione. Il salmone affumicato è, infatti, a maggior rischio di contaminazione del già citato Listeria monocytogenes, batterio responsabile della listeriosi. È evidente, dunque, il motivo per cui il salmone affumicato non viene ritenuto adatto ad una donna che sta affrontando la gravidanza.
Salmone Affumicato e Dieta Chetogenica
Sei agli inizi con la chetogenica? Il salmone affumicato è un alimento povero in carboidrati. Per questo, può entrare nella tua dieta chetogenica. Non troppo favorevole a chi sta cercando di mantenere o perdere peso, questo alimento dovrebbe essere consumato occasionalmente o in piccole quantità. Calcola sempre in anticipo la tua quota giornaliera di calorie per non esagerare.
Come Scegliere e Conservare il Salmone Affumicato
È importante verificare innanzitutto se il salmone è pescato o allevato e con quali metodi. La zona di allevamento e il luogo di lavorazione e confezionamento devono essere indicati chiaramente. Un buon salmone si riconosce anche dall’aspetto: la polpa deve essere di un bel colore rosa con una punta di giallo, evitare quelli troppo arancioni o con macchie evidenti. La consistenza ideale è morbida ed elastica, con la tessitura tipica del pesce visibile.
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Il salmone affumicato va conservato in frigorifero, a una temperatura tra 0°C e 4°C, nella sua confezione originale sigillata. Può essere congelato, preferibilmente suddiviso in porzioni, per un massimo di 3 mesi. Prima di consumarlo, va lasciato scongelare gradualmente in frigorifero. Attenzione al salmone scaduto: potrebbe causare problemi di salute.
Idee per Ricette con Salmone Affumicato
Il salmone affumicato è un alimento versatile e nutriente, ideale per ricette buone e diverse. Ecco alcune idee:
- Tagliatelle al salmone
- Involtini di salmone affumicato
- Carpaccio al salmone
- Rotolini di salmone
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