I savoiardi vegani sono una versione light, ovvero senza uova, burro ed altri grassi animali, dei classici biscotti allungati tipici del tiramisù. Ed infatti questa versione l’ho realizzata proprio per comporre il tiramisù vegano! Se lo so che il tiramisù si può preparare anche con altri tipi di biscotti, qualcuno suggerisce i frollini (no no per carità!) altri il Pan di Spagna (un po’ meglio dei frollini), ma non è un vero tiramisù senza i biscotti savoiardi! Sei d’accordo con me?
Perché Preparare i Savoiardi Vegani Fatti in Casa?
Ecco perché dovresti assolutamente provare a preparare i savoiardi vegani fatti in casa:
- Per preparare un vero tiramisù perché con i frollini o con il pan di Spagna non è un tiramisù e tu non vuoi accontentarti.
- Sono perfetti per chi è intollerante alle uova, per chi segue una dieta senza latticini o sceglie i dolci vegani.
- Non si trovano facilmente al supermercato.
Cosa Sono i Savoiardi Vegani?
I biscotti savoiardi vegan sono una gradevole alternativa ai classici biscotti. La caratteristica principale, come suggerisce il nome, è l’assenza di prodotti di origine animale. Nello specifico mancano gli albumi, sostituiti dall’aquafaba. Un’altra caratteristica importante, che segna una differenza rispetto ai savoiardi classici, è la presenza della farina di riso, che sostituisce la farina di frumento. Questo non è però l’unico pregio dalle farina di riso, infatti si caratterizza anche per la sua leggerezza e per il gusto. Inoltre è meno grassa e contiene dosi più elevate di sali minerali e vitamine. D’altro canto, però, ha un apporto di proteine inferiore rispetto alle altre farine. Questo tipo di farina vanta buone capacità di panificazione, tuttavia è opportuno aggiungere un po’ di amido di mais e una bustina di lievito.
Un Po' di Storia sui Savoiardi
Oggi vi parlerò di un dolce che, sebbene noto con il nome francese “biscuits de Savoie”, ha trovato fama e fortuna soprattutto in Italia, dove è diventato un ingrediente fondamentale di alcuni dei dessert più amati al mondo, come il tiramisù. La storia dei savoiardi ha inizio nel XVII secolo, nella regione francese della Savoia, da cui prendono il loro nome. Inizialmente, erano conosciuti come “biscuits de Savoie” e venivano preparati in quella zona. La loro consistenza leggera e il loro sapore delicato li resero un successo a corte, soprattutto alla corte di Luigi XIV, il Re Sole. Tuttavia, la storia dei savoiardi prende una svolta interessante quando attraversa i confini francesi e arriva in Italia. L’introduzione dei savoiardi in Italia avvenne durante il periodo del Regno di Savoia, quando il paese era ancora diviso in vari stati. Fu solo con l’unificazione dell’Italia nel 1861 che questi biscotti divennero parte integrante della cultura dolciaria italiana. Oltre al tiramisù, i savoiardi sono utilizzati in molte altre ricette italiane, come la charlotte, la zuppa inglese e la torta diplomatica. La storia dei savoiardi è un esempio di come un dolce possa attraversare i confini nazionali e diventare un elemento essenziale della cultura culinaria di un altro paese. Questi biscotti leggeri, nati in Savoia, sono diventati un simbolo del gusto italiano e un ingrediente prezioso per i dessert che amiamo.
L'Ingrediente Magico: L'Aquafaba
I savoiardi tradizionali non sono vegani e purtroppo i savoiardi vegan non si trovano facilmente al supermercato, quindi l’unica alternativa èpreparare i savoiardi fatti in casa!La versione tradizionale di questi biscotti contiene dal 30% al 50% di uovae allora come facciamo?Utilizziamo l’aquafaba!che ti permetterà di preparare dei savoiardi senza uova buonissimi, morbidi e areati.Se non sai di cosa si tratta non preoccuparti perché per spiegarti tutto e rispondere alle tue domande ho scritto proprio una guida sull’aquafaba che troverai seguendo il link.Non voglio tenerti in sospeso e quindi ti dico subito che l’aquafaba è l’acqua di cottura in cui vengono lessati i legumi, in realtà per preparare i dolci io utilizzo l’acqua di cottura o di governo dei ceci.Ma allora significa che ogni volta che vuoi preparare un dolce devi anche lessare dei ceci?Assolutamente no!In questi casi ti consiglio di utilizzare l’acqua di governo contenuta in un vasetto di vetro di ceci lessati, come ho fatto io in questa ricetta.Tieni conto da ogni vasetto di vetro dopo aver scolato i ceci riuscirai ad ottenere circa 100 g di aquafaba che è esattamente la quantità che ti serve per preparare questa ricetta!L’aquafaba monta a neve come l’albume d’uovo e permette di inglobare aria nell’impasto rendendo i savoiardi vegani leggeri e ariosi, proprio come quelli tradizionali.Ci tengo subito a rassicurarti che i biscotti savoiardi vegani non avranno nessun gusto di ceci, te lo garantisco!E dei ceci cosa ne facciamo?Io ti consiglio di preparare un buonissimo hummus di ceci che potrai gustare spalmato sul pane, è davvero buonissimo oppure puoi aggiungerli conditi con olio e sale alla tua insalatona.Siamo pronti per preparare i savoiardi vegani 100% vegetali?
Leggi anche: Dove Comprare Savoiardi Vegani
L’aquafaba è un ingrediente a base di acqua di cottura dei legumi, in particolare dei ceci o dei fagioli. Questo liquido, ottenuto dalla cottura dei legumi, è diventato popolare come sostituto delle uova in molte ricette vegane o per persone con allergie alle uova. Per utilizzare l’aquafaba, è possibile raccogliere il liquido di cottura dei ceci o dei fagioli quando si scola la lattina o si cuociono i legumi in casa. In cucina, l’aquafaba è diventato un ingrediente amato per la sua versatilità e il suo ruolo nella creazione di piatti vegani deliziosi.
Ingredienti e Sostituzioni
Ecco alcune sostituzioni degli ingredienti se fosse necessario:
- Aquafaba: ti consiglio di utilizzare quella che trovi all’interno di un barattolo di ceci in vetro. Scolate i ceci per ottenere l'aquafaba. L'aquafaba va montata fredda da frigo quindi potete lasciare il vasetto dei ceci in frigorifero per qualche ora prima di scolarli, oppure tenere l'aquafaba in frigorifero separata dai ceci fin quando dovrete utilizzarla.
- Cremor tartaro: serve per stabilizzare l’acqua Fava montata a neve come si fa per gli albumi, se proprio non ce l’hai puoi utilizzare qualche goccia di succo di limone.
- Farina: come per tutti i biscotti la farina deve essere “debole” e quindi deve avere una forza inferiore a W200, quindi scegli una farina 0 o 00.
- Fecola di patate: puoi sostituirla con la stessa quantità di amido di mais.
- Yogurt: io ho utilizzato uno yogurt bianco cremoso leggermente zuccherato della marca Valsoia. Puoi utilizzare anche uno yogurt bianco cremoso non zuccherato, in questo caso aggiungi 20 g di zucchero in più alla ricetta. Ottimo anche lo yogurt greco vegano come per esempio quello della marca Soyasun.
- Olio di girasole: poi sostituirlo con un altro olio vegetale a tua scelta, come quello di mais o dell’olio di oliva dal sapore leggero.
- Estratto di vaniglia: puoi utilizzare anche i semi di una bacca di vaniglia.
- Zucchero: io ho utilizzato lo zucchero bianco per non alterare il colore dei savoiardi, ma in altre occasioni ho utilizzato lo zucchero grezzo di canna Demerara. In alternativa all’uso del semplice zucchero bianco, vi consigliamo di optare per lo zucchero bruno di canna.
- Zucchero a velo: è necessario nell’ultima parte della ricetta, poco prima di infornare i biscotti i savoiardi vegani vanno abbondantemente spolverizzati con lo zucchero a velo. Non ti consiglio di ometterlo, ma se preferisci preparare uno zucchero a velo con lo zucchero di canna puoi farlo. In questo caso tieni devi sapere che lo zucchero a velo non è soltanto zucchero tritato finemente, ma contiene una piccola quantità di amido di mais. Ti consiglio quindi di prepararlo seguendo le dosi che trovi nella prima parte della ricetta dello zucchero bucaneve. Per preparare i biscotti savoiardi vegan, dovete utilizzare due tipi di zucchero. Prima di tutto, usa lo zucchero a velo per trasformare l’aquafaba in un perfetto sostituto degli albumi montati. Inoltre, impiegate lo zucchero di canna per comporre l’impasto vero e proprio, composto da farina, amido e lievito, che dovete versare gradualmente nell’aquafaba.
Consigli per Savoiardi Senza Uova Perfetti
L’aquafaba deve essere montata a neve fermissima, questa è un’operazione fondamentale perché i savoiardi vegani possano essere modellati perfettamente con la sac a poche. Se non hai dimestichezza con la sac a poche quando vai a formare i biscotti non farti prendere dal panico, piuttosto fai qualche prova che eventualmente getterai via.
Come Preparare i Savoiardi Vegani: La Ricetta Passo Passo
Vediamo ora come i savoiardi fatti in casa senza uova, non spaventarti se i passaggi sono molti, lo sai che io preferisco spiegare ogni ricetta nei minimi dettagli in modo che tu non abbia nessun dubbio, andiamo!
Ingredienti
Ingredienti liquidi
Leggi anche: Savoiardi Vegani: Ricetta
- 35 g olio di girasole
- 40 g yogurt naturale di soia cremoso o tipo greco di soia
- 8 g estratto di vaniglia (un cucchiaino e mezzo)
- 20 g zucchero semolato
Ingredienti secchi
- 165 g farina 00
- 8 g lievito per dolci (mezza bustina)
- 1 g sale un pizzico
- 25 g fecola di patate
Ingredienti da montare
- 100 g aquafaba di ceci filtrata e a temperatura ambiente
- 2 g cremor tartaro
- 60 g zucchero semolato
Prima di infornare
- 40 g zucchero a velo
- zucchero semolato quanto basta
Cosa ti occorre
- 1 planetaria o sbattitore elettrico con relativa ciotola
- 2 ciotole capienti
- 1 setaccio
- 1 frusta a mano
- 1 sac a poche (facoltativo il beccuccio da 1,3 mm)
- 2 carta forno (2 fogli)
Procedimento
- Scalda il forno a 200°C in modalità ventilata.
- Fodera 2 leccarde da forno con la carta forno.
- Prepara la sac a poche con una bocchetta con foro 1,3 cm. Se ne utilizzi una usa e getta fai un segno con il pennarello in modo da avere un foro di uscita di diametro circa 1,3 cm.
- Non mescolare troppo, ma soltanto il necessario per amalgamare gli ingredienti.
- Ora è il momento di aggiungere in 3 volte gli ingredienti secchi setacciandoli una seconda volta direttamente sull'impasto.
- Ricordati di mescolare sempre dal basso verso l'altro continuando a girare la ciotola e sempre lo stretto necessario per amalgamare gli ingredienti, non di più!
- Riempi la sac a poche Prima di riempire la sac a poche ti consiglio di posizionarla su una brocca d'acqua (vedi foto) in maniera da tenerla ferma, in questo modo sarà più semplice versare dentro il composto. Ora taglia la punta dove avevi fatto il segno con il pennarello precedentemente al punto 3.
- Prendi la prima leccarda foderata di carta forno e inizia a tracciare con la sac a poche i savoiardi, strisce di lunghezza 9-10 cm e larghe circa 1,5 cm. Non andare troppo di fretta creando delle strisce troppo sottili, abbonda con l'impasto in modo che l'altezza dei savoiardi sia di circa 1,5 cm, in questo modo ci sarà sufficiente impasto per creare lo spessore del biscotto.
- Preparati ad infornare Ora prima di infornare spolvera la prima teglia con abbondante zucchero semolato su tutti i biscotti e poi ripeti la stessa operazione con lo zucchero a velo setacciato. La seconda teglia di biscotti per ora lasciala da parte senza aggiungere lo zucchero. Entrambi gli zuccheri semolato e a velo non permettono all'umidità del biscotto di evaporare ma la trattengono all'interno donando a ariosità e leggerezza il biscotto savoiardo. Se l'idea di utilizzare così tanto zucchero non ti piace elimina quello semolato ma non quello a velo.
- Inforna nella parte centrale del forno e cuoci 5 minuti a 200 °C a forno chiuso, poi cuoci altri 2-3 minuti con il forno appena socchiuso, ti puoi aiutare con una pallina di alluminio o con il manico di un cucchiaio di legno incastrato nella chiusura della porta del forno.
- Sforna i biscotti e lasciali raffreddare per 10 minuti prima di spostarli.
- Ora ripeti lo stesso procedimento spiegato per la prima teglia di savoiardi anche per la seconda teglia e inforna. Ecco che i tuoi savoiardi vegani sono pronti!
Ricette con Savoiardi Vegani
I savoiardi sono biscotti leggeri e croccanti di forma rettangolare spesso utilizzati in cucina per creare dolci deliziosi. Ecco alcune idee:
- Tiramisù: Il tiramisù è uno dei dessert più famosi al mondo e utilizza i savoiardi come ingrediente chiave. Per prepararlo, intingete i savoiardi nel caffè (o una miscela di caffè e liquore come il marsala) e alternali con strati di crema di mascarpone dolce.
- Charlotte: Una torta Charlotte è un dessert elegante che usa i savoiardi come rivestimento esterno.
- Zuppa Inglese: Questo dessert è simile al tiramisù ma usa una crema alla vaniglia o al cioccolato al posto della crema di mascarpone.
- Trifles: In alcune versioni dei trifles, i savoiardi sono utilizzati come strato tra creme e frutta.
- Crostata di frutta: Schiacciate i savoiardi per creare una base per la crostata di frutta.
- Decorazioni: I savoiardi possono essere usati come decorazioni per torte o dessert.
Ricordate di adattare l’uso dei savoiardi in base alla vostra decorazione personale e alle ricette specifiche che state preparando.
Leggi anche: Tutto sui Savoiardi Vicenzi
Domande Frequenti sui Savoiardi Vegani
Ecco le domande tipiche che mi vengono rivolte quando si parla di savoiardi vegan, spero ti possano essere d’aiuto!
- Cosa si può fare con i savoiardi? Con i savoiardi si può preparare la ricetta originale del tiramisù e tutte le sue varianti oppure una squisita charlotte, ma possono essere anche degli ottimi biscotti per la colazione da inzuppare nel latte.
- Posso usare lo zucchero integrale di canna per i savoiardi senza uova? Si, puoi usare zucchero di integrale di canna fine o lo sciroppo d’acero, ma la consistenza potrebbe variare e potresti non ottenere lo stesso tipo di biscotti.
- Come faccio a dare ai savoiardi vegani la tipica forma allungata? Puoi usare una sac à poche e formare delle strisce su carta da forno, lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra.
- Perché i miei savoiardi vegani sono troppo densi? Forse hai mescolato troppo l’impasto o non hai usato abbastanza agente lievitante. Prova a setacciare la farina e a incorporare aria delicatamente.
Conservazione
Conserva i savoiardi vegani in una scatola di latta ben chiusa: dureranno fino a una settimana.
Curiosità
I savoiardi, conosciuti anche come biscotti Savoia, hanno visto la luce nel tardo Medioevo, precisamente nel 1348. L’idea venne a un pasticcere della corte di Amedeo VI di Savoia, che li servì durante un pranzo in onore dei reali di Francia ospiti alla corte. Il successo fu immediato, e da quel momento in poi questi biscotti diventarono i preferiti dalla Casa Reale. Sai gli anglosassoni come chiamano i nostri biscotti savoiardi? Lady Fingers o ladyfingers, che significa “dita di donna”, per la somiglianza alle dita affusolate, sembra quasi un dolce di Halloween!