Sensazione di Calore al Dito Indice: Cause e Approfondimenti

La presenza di dolore, calore, rossore e gonfiore indica un processo infiammatorio in atto. Le cause di questa infiammazione vanno ricercate in traumi, processi infettivi o patologie di natura infiammatoria, locali o sistemiche. Ad esempio, quando questo insieme di sintomi si manifesta a livello delle dita, possono esserne responsabili disturbi della mano, del piede o delle unghie, tra cui paronichia, paterecci (incluso il patereccio erpetico), unghie incarnite, ferite da morsi o tenosinoviti infette dei flessori. Le infezioni locali spesso esordiscono con un dolore costante, intenso e pulsante, mentre i traumi alle dita spesso provocano anche alterazioni ungueali.

Tendinite alle Dita

I tendini sono quelle strutture con cui i muscoli si inseriscono sull’osso. Con il termine tendinite si intende un'infiammazione del tendine che può avere diverse cause. Si parla più precisamente di tenosinovite stenosante quando i tendini infiammati non riescono più a scorrere nel loro canale fisiologico a livello delle dita.

Il dolore e il gonfiore a uno o più dita è spesso causato da un trauma o da un'infiammazione. Il gonfiore può essere talmente importante da impedire il movimento e la funzionalità. Il dolore al dito può essere anche un riflesso della sindrome da tunnel carpale o di infiammazioni e infezioni dei tendini flessori. Altre cause molto comuni sono le infezioni, patologie infiammatorie come l’artrite, l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, disturbi della circolazione periferica, deficit del sistema linfatico, artrosi.

Se il dolore della tendinite alle dita diminuisce con il riposo e facendo impacchi di ghiaccio al dito, è probabile che possa guarire senza bisogno di alcun tipo di trattamento. Per alleviare il dolore si consiglia l’uso di impacchi freddi. Nel caso in cui il dolore sia più intenso può essere utile l’uso, non prolungato, di farmaci antinfiammatori. In caso in cui il dolore sia successivo a un trauma è necessario ricorrere alle cure mediche presso un Pronto Soccorso allo scopo di stabilire se ci sia una frattura.

Si può essere più inclini alla tendinite se si soffre di diabete, artrite o gotta. I sintomi della tendinite alle dita si manifestano quando si svolgono azioni che implicano un loro movimento. Il riposo e gli impacchi di ghiaccio possono alleviare una lieve tendinite, che verosimilmente guarirà nel giro di un paio di settimane.

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Tendinite alla Mano

La tendinite alla mano è un’infiammazione dei tendini che connettono i muscoli alle ossa della mano e del polso. Si verifica quando questi tendini vengono sottoposti a un sovraccarico di lavoro, a movimenti ripetitivi o a microtraumi. Il disturbo è comune tra coloro che svolgono lavori manuali intensi, attività sportive che coinvolgono le mani o passano molto tempo al computer. I sintomi della tendinite alla mano possono variare a seconda della gravità del problema.

La durata della tendinite alla mano dipende dalla gravità dell’infiammazione e dall’adozione di adeguati trattamenti. Nei casi lievi, il dolore può ridursi in poche settimane con il riposo e la terapia conservativa. Se la tendinite non risponde ai trattamenti conservativi e il dolore persiste, si può ricorrere alla chirurgia.

Dito a Scatto

Durante la visita specialistica con particolari manovre è possibile eseguire diagnosi di dito a scatto. Utilizzando un anestetico locale, il chirurgo pratica una piccola incisione sul palmo della mano alla base del dito e apre il primo anellino dentro cui passa il tendine. Funzionalmente non cambia niente, ma viene tolto il meccanismo che non permette all’infiammazione di passare.

Artrite alle Mani

L’artrite è una patologia infiammatoria cronica delle articolazioni, che provoca dolore, gonfiore e arrossamento locale e conseguente disabilità. I sintomi sono: rigidità delle dita, il dolore e il gonfiore delle giunture. Mentre il dolore può ridursi spontaneamente fino a scomparire, il gonfiore e la rigidità permangono. Nel lungo periodo le dita si flettono su un lato, generando deformità che limitano fortemente la funzionalità della mano. In alcuni casi si possono avere formazioni di cisti articolari, che aggravano il dolore.

Durante la malattia si alternano periodi di maggiore attività (riacutizzazioni) a periodi di relativa remissione. Il processo infiammatorio che colpisce le articolazioni provoca i seguenti sintomi:

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  • Dolore di tipo continuo che si aggrava con i carichi
  • Rigidità mattutina che permane per diverse ore
  • Gonfiore articolare (versamenti, cisti artrogene)
  • Calore e arrossamento cutanei
  • Deformità e instabilità dell’articolazione
  • Limitazione funzionale a livello dell'articolazione e dei tendini

Talvolta possono associarsi astenia, malessere, febbre, depressione, ansia.

Il processo patologico infiammatorio colpisce progressivamente le strutture articolari. La membrana sinoviale è la prima ad essere compromessa; successivamente anche la cartilagine articolare, la capsula, i legamenti ed i tendini vengono coinvolti dall'infiammazione, provocando danni e deformità irreversibili.

Diagnosi dell'Artrite

Riconoscere l'artrite negli stadi iniziali non è sempre semplice, in quanto i sintomi, in questa fase, sono spesso sfumati e non esiste un test diagnostico specifico. Tuttavia una diagnosi precoce consente di arrivare più velocemente ad una terapia efficace; per questo motivo è fondamentale rivolgersi al chirurgo della mano e al reumatologo quanto prima. Oltre all’esame clinico lo specialista potrebbe richiedere:

  • Esami del sangue con markers infiammatori e autoimmuni specifici
  • Radiografia delle mani
  • Ecografia dei tessuti molli periarticolari (tendini, capsula, legamenti, muscoli…) per valutare eventuali versamenti e segni infiammatori
  • Risonanza magnetica in casi selezionati

Rimedi per l'Artrite alle Mani

Il trattamento delle artriti varia a seconda della tipologia, delle sedi colpite e della sintomatologia.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica viene impostata dal reumatologo e si basa sull’utilizzo di farmaci biologici, corticosteroidi e antinfiammatori. L’utilizzo negli ultimi due decenni dei farmaci biologici ha migliorato notevolmente il decorso delle artriti reumatiche, riducendo la necessità di interventi chirurgici ricostruttivi della mano e degli arti superiori. Alla terapia possono associarsi cicli periodici di fisioterapia e tutori su misura confezionati dal fisioterapista specializzato.

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Terapia chirurgica

La terapia chirurgica è sempre meno necessaria, grazie all'efficacia dei farmaci di ultima generazione, che controllano e limitano l’evoluzione della patologia. Tuttavia in caso di deformità avanzate e di grave limitazione funzionale dolorosa alla terapia farmacologica si può associare la chirurgia ricostruttiva. L’obiettivo in questi casi è quello di ridurre il dolore e ripristinare una certa funzionalità della mano, correggendo e riducendo le deformità più importanti. La terapia chirurgia può andare dall’asportazione della membrana sinoviale patologica (sinoviectomia e tenosinoviectomia) alla chirurgia ricostruttiva tendinea fino alla fusione o sostituzione protesica dell'articolazione. Il trattamento è riservato ai casi più avanzati e varia a seconda dello stadio della malattia e delle strutture articolari più coinvolte.

Artrite Reumatoide

Nell’artrite reumatoide, la più diffusa tra i reumatismi, il sistema immunitario del paziente attacca le proprie articolazioni. La patologia colpisce più frequentemente le donne, tra i 40 e i 60 anni. Le articolazioni maggiormente coinvolte sono quelle della mano e del polso, ma in quasi la metà dei casi possono essere coinvolti anche organi e apparati extra-articolari (come la pelle, gli occhi, l’apparato respiratorio e cardiovascolare…). Oltre ai segni e sintomi caratteristici delle malattie infiammatorie, l’artrite reumatoide si caratterizza per alcune deformità articolari tipiche che possono instaurarsi nel tempo (dita a colpo di vento, en boutonniere, a collo di cigno…), oltre a rotture tendinee, a causa dell'importante processo infiammatorio (tenosinoviti). I pazienti affetti da artrite reumatoide possono sviluppare anche la sindrome del tunnel carpale come conseguenza dell'infiammazione dei tendini flessori che scorrono all'interno del canale.

Artrite Psoriasica

L'artrite psoriasica è una malattia reumatica che colpisce alcune persone affette da psoriasi. Come nelle artriti infiammatorie, anche in quella psoriasica le articolazioni sono dolenti, gonfie e calde al tatto. Tuttavia alcune caratteristiche cliniche si associano più frequentemente a questo tipo di artrite, quali:

  • Dita a "salsicciotto" (dattilite)
  • Dolore lombare (spondilite)
  • Dolore e infiammazione tra la colonna vertebrale e il bacino (sacroiletite)
  • Fascite plantare
  • Dolore al tendine d’Achille (entesite)

Sindrome del Tunnel Carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale è un disturbo relativamente frequente, soprattutto fra le donne (con una prevalenza compresa fra il 5 e il 16%), uno dei disturbi nervosi più diffusi fra quelli che colpiscono la mano. E’ causata dalla compressione del nervo mediano, che controlla la sensibilità e il movimento della mano, nella micro-galleria costituita da tessuto osseo e connettivo situata alla base della mano (tunnel carpale). Negli ultimi anni la Sindrome del Tunnel Carpale è stata frequentemente messa in relazione con l’uso eccessivo del computer e degli smartphone.

La diagnosi della Sindrome del Tunnel Carpale prevede l’osservazione del paziente in sede di esame obiettivo da parte dell’ortopedico. In caso di sospetto per questa patologia, lo specialista prescrive l’esecuzione dell’elettromiografia.

Cause della Sindrome del Tunnel Carpale

  • Gravidanza: l’assetto ormonale tipico della gestazione comporta generalmente ritenzione idrica, più o meno intensa. In questi casi, i liquidi stagnanti si depositano anche all’interno della mano, peggiorando la congestione delle piccole strutture anatomiche e la compressione del nervo. Se la Sindrome del Tunnel Carpale si verifica in gravidanza, non si prescrivono terapie specifiche, ma si attende il parto.
  • Menopausa: anche in questo caso, la genesi del disturbo è ormonale. I cambiamenti ormonali che si realizzano nella menopausa aumentano la ritenzione idrica e portano alla compressione del nervo.
  • Diabete: la relazione fra diabete e innalzamento del rischio di sviluppare la Sindrome del Tunnel Carpale è stata dimostrata in una metanalisi pubblicata su Diabetic Medicine nel 2015. La cosiddetta mano diabetica rappresenta un quadro patologico nel quale le alterazioni metaboliche indotte dalla malattia e le microangiopatie (anomalie dei vasi sanguigni), possono determinare l’insorgenza della Sindrome del Tunnel Carpale.
  • Ritenzione idrica: tutte le condizioni che implicano il ristagno di liquidi in prossimità delle articolazioni possono innescare la Sindrome del Tunnel Carpale.

Trattamento Chirurgico

Si tratta dell’intervento chirurgico di rilascio del tunnel carpale, che si effettua solo nei casi più gravi, quando i disturbi permangono da più di sei mesi senza miglioramento e gli altri trattamenti non hanno avuto effetti. Il chirurgo ortopedico pratica una piccola incisione sul polso, dilatando il canale e liberando il nervo dall’oppressione. L’intervento dura 15 minuti e porta a guarigione completa nel giro di due settimane.

Altre Cause del Dolore alla Mano e alle Dita

Le ragioni scatenanti il dolore alla mano e alle dita sono numerose ed eterogenee.

  • Cisti sinoviale: è un rigonfiamento che si sviluppa vicino a un’articolazione o a un tendine. La cisti sinoviale (comunemente definita ganglio) si forma principalmente a livello del polso, delle mani e delle falangi delle dita. Generalmente non è dolorosa, a meno che non sia localizzata in prossimità di un nervo. In questo caso, la compressione che agisce sulle fibre nervose può irritarle e causare il dolore.
  • Artrosi: è una malattia cronica degenerativa che porta gradualmente alla perdita della forza di prensione delle falangi, delle dita e della mano. Si tratta di una patologia che inizialmente coinvolge solo la cartilagine, ma che nel tempo arriva a interessare tutte le componenti dell’articolazione. Il deterioramento della cartilagine articolare neutralizza i sistemi che evitano l’attrito diretto fra le ossa durante il movimento, che dunque sfregano fra loro, scatenando il dolore.
  • Traumi o fratture: l’artrosi può instaurarsi anche in persone relativamente giovani a seguito di fratture pregresse che hanno comportato un danno articolare o cartilagineo.
  • Distorsioni delle dita: sono più frequenti delle fratture e sono causate da uno stiramento eccessivo delle strutture articolari.
  • Malattia di Fabry: causata da un deficit enzimatico che provoca l’accumulo di sostanze all’interno delle cellule e conseguenze su tutti gli apparati. Il dolore, concentrato alle mani e ai piedi, è uno dei primi segni clinici della Malattia di Fabry e si manifesta nel 60-70% degli uomini malati e il 40-60% delle donne. La sua intensità può compromettere la qualità della vita del paziente.

Tabella Riassuntiva delle Cause e Trattamenti

Causa Sintomi Comuni Trattamenti
Tendinite Dolore, gonfiore, difficoltà di movimento Riposo, ghiaccio, farmaci antinfiammatori, fisioterapia, chirurgia
Artrite Dolore, rigidità, gonfiore, calore, deformità Farmaci, fisioterapia, tutori, chirurgia
Sindrome del Tunnel Carpale Dolore, formicolio, intorpidimento Tutori, farmaci, chirurgia
Artrosi Dolore, rigidità, perdita di forza Farmaci, fisioterapia, criolaserforesi, cellule staminali, chirurgia
Cisti Sinoviale Rigonfiamento, dolore (se comprime un nervo) Osservazione, aspirazione, chirurgia

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