Gli shaker proteici sono diventati uno strumento essenziale per chiunque prenda sul serio l'alimentazione e la forma fisica. Ma cos'è esattamente uno shaker per proteine? Come si usa? In tal senso, la cosa più importante da considerare quando si acquista uno shaker per proteine è la dimensione. Bisogna assicurarsi che lo shaker sia abbastanza grande da contenere tutte le polveri e i liquidi che si utilizzano. Ancora, è bene considerare anche la facilità di pulizia dello shaker. Alcuni hanno parti staccabili che possono essere lavate separatamente, mentre altri hanno un’ampia bocca che consente di raggiungere facilmente tutti gli angoli e le fessure.
Cos'è uno Shaker Proteico e a Cosa Serve?
Lo shaker proteine è un contenitore appositamente progettato per miscelare le proteine in polvere con un liquido, solitamente acqua o latte. Grazie alla sua struttura, permette di ottenere una bevanda omogenea e priva di grumi, facilitando l’assimilazione delle proteine da parte dell’organismo. Uno degli scopi principali dello shaker proteine è quello di fornire una soluzione pratica e veloce per preparare bevande proteiche, sia a casa che in palestra. La sua portabilità lo rende ideale per chi ha uno stile di vita attivo e necessita di un’integrazione proteica immediata dopo l’allenamento.
Vantaggi dell'Utilizzo di uno Shaker Proteico
- Praticità e velocità: Gli shaker proteici offrono una soluzione rapida per preparare bevande proteiche, sia a casa che in palestra.
- Personalizzazione: Un altro vantaggio dello shaker proteine è la possibilità di personalizzare la bevanda in base alle proprie esigenze nutrizionali. È possibile aggiungere altri ingredienti come frutta, avena o integratori, creando una bevanda completa e nutriente.
- Migliore digestione: Infine, l’utilizzo dello shaker proteine contribuisce a migliorare la digestione e l’assimilazione delle proteine.
Come Scegliere lo Shaker Proteico Giusto
Quando si sceglie uno shaker proteine, è importante considerare i materiali di cui è fatto. Gli shaker in plastica sono leggeri e pratici, ma è fondamentale assicurarsi che siano privi di BPA, una sostanza chimica potenzialmente nociva. Un’altra caratteristica importante da considerare è la capacità dello shaker. Gli shaker più comuni hanno una capacità che varia dai 500 ml ai 700 ml, ma esistono anche modelli più grandi o più piccoli.
La presenza di un miscelatore interno è un altro fattore cruciale. Molti shaker sono dotati di una sfera o di una griglia che aiuta a rompere i grumi e a ottenere una bevanda più omogenea. Infine, è importante considerare la facilità di pulizia dello shaker. Modelli con aperture ampie e componenti smontabili sono più facili da pulire e riducono il rischio di accumulo di residui di proteine, che possono causare cattivi odori o contaminazioni batteriche.
Come Utilizzare Correttamente uno Shaker Proteico
Per utilizzare uno shaker per proteine, dunque, è sufficiente aggiungere la quantità desiderata di proteine in polvere alla bottiglia dello shaker. Per preparare correttamente una bevanda proteica, segui questi passaggi:
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- Scegli il liquido: La scelta del liquido per la preparazione della bevanda proteica dipende dalle proprie preferenze e obiettivi nutrizionali. L’acqua è l’opzione più comune e pratica: è facilmente disponibile, non aggiunge calorie e permette di mantenere la bevanda leggera e digeribile. Il latte è un’altra opzione popolare, soprattutto per chi desidera una bevanda più cremosa e nutriente. Il latte intero o scremato aggiunge proteine, grassi e carboidrati, rendendo la bevanda più completa dal punto di vista nutrizionale. Per chi cerca alternative al latte, esistono diverse opzioni vegetali come latte di mandorla, soia, riso o avena. Questi latti vegetali sono spesso arricchiti con vitamine e minerali e possono essere una buona scelta per chi segue una dieta vegana o è intollerante al lattosio. Un’altra alternativa interessante è l’uso di succhi di frutta o bevande isotoniche. Questi liquidi possono aggiungere sapore e nutrienti alla bevanda proteica, rendendola più piacevole da consumare.
- Misura le proteine: Per misurare correttamente la quantità di proteine in polvere, è importante utilizzare il misurino fornito con il prodotto. La maggior parte delle proteine in polvere include un misurino che corrisponde a una porzione standard, solitamente intorno ai 20-30 grammi di proteine.
- Tecnica di miscelazione: La tecnica di miscelazione è cruciale per ottenere una bevanda proteica omogenea e priva di grumi. Una delle tecniche più comuni è l’agitazione manuale: basta inserire le proteine in polvere e il liquido nello shaker, chiudere bene il coperchio e agitare energicamente per circa 30-60 secondi. Per migliorare l’efficacia della miscelazione, molti shaker sono dotati di una sfera o di una griglia interna. Questi accessori aiutano a rompere i grumi e a distribuire uniformemente la polvere nel liquido. Un’altra tecnica di miscelazione è l’uso di shaker elettrici o miscelatori portatili. Questi dispositivi offrono una miscelazione più rapida ed efficace, riducendo ulteriormente il rischio di grumi. Infine, è possibile migliorare la miscelazione aggiungendo il liquido prima delle proteine in polvere. Questo aiuta a prevenire la formazione di grumi e facilita la distribuzione uniforme della polvere.
Pulizia e Manutenzione dello Shaker Proteico
La pulizia e la manutenzione dello shaker proteine sono essenziali per garantire la durata e l’igiene del prodotto. Dopo ogni utilizzo, è importante lavare immediatamente lo shaker con acqua calda e sapone, prestando particolare attenzione a rimuovere eventuali residui di proteine. Molti shaker sono lavabili in lavastoviglie, ma è consigliabile verificare le indicazioni del produttore per evitare danni. Se si utilizza la lavastoviglie, è preferibile posizionare lo shaker sul ripiano superiore, dove l’acqua è meno calda e meno aggressiva.
Per prevenire cattivi odori e contaminazioni batteriche, è consigliabile lasciare lo shaker aperto e asciugare completamente dopo la pulizia. L’umidità residua può favorire la crescita di batteri e muffe, compromettendo l’igiene del prodotto. Infine, è importante controllare regolarmente lo stato dello shaker e sostituirlo se mostra segni di usura, come crepe o perdite. Un shaker danneggiato può compromettere l’efficacia della miscelazione e aumentare il rischio di fuoriuscite di liquido.
Shaker Proteici Pronti vs. Shaker Fatti in Casa: Un Confronto
Negli ultimi anni i banchi dei supermercati si sono riempiti di un’ampia scelta di alimenti proteici. Fra questi spiccano le bevande proteiche pronte. Ne troviamo di varie marche, con diverse quantità di proteine e ingredienti. Ma sono davvero la scelta più conveniente? Scopriamolo insieme! Per rispondere a questa domanda ho messo a confronto 2 bevande proteiche pronte fra le più diffuse con il classico shaker di proteine in polvere ed esaminato 3 aspetti: Contenuto (quantità di proteine, carboidrati e grassi, qualità degli ingredienti usati), costo (considerando i prezzi correnti del mercato), produzione di rifiuti (al giorno d’oggi la produzione di rifiuti è una cosa che dobbiamo considerare!).
Confronto tra Bevande Proteiche Pronta e Shaker Proteico Fatto in Casa
Esaminiamo i prodotti presi in considerazione. Entrambe le bevande proteiche (gusto vaniglia) sono su base latte scremato e pubblicizzano “senza lattosio” ma per la precisione chiariscono in piccolo “lattosio inferiore a 0,1%”. In un caso (Bibita A) abbiamo 35g di proteine con latte scremato in polvere aggiunto al latte scremato. Nell’altro caso (Bibita B) abbiamo 25g di proteine con sieroproteine aggiunte al latte scremato (non specificano se isolate). Dal punto di vista qualitativo questa soluzione è quindi leggermente superiore rispetto alle bevande proteiche pronte. Riporto di seguito i valori e le quantità del latte con proteine aggiunte per pareggiare le bevande proteiche pronte:
| Prodotto | Proteine (g) | Carboidrati (g) | Grassi (g) | Costo stimato per dose |
|---|---|---|---|---|
| Bibita A | 35 | N/A | N/A | €1,99 |
| Bibita B | 25 | N/A | N/A | €2,19 |
| Shaker Proteico (con latte e proteine isolate) | 35 (circa) | Variabile | Variabile | €1,60 - €1,94 |
Impatto Ambientale
Analizziamo la quantità di plastica prodotta da ciascuna opzione. Il barattolo di proteine in plastica (compreso il misurino) pesa 180g al quale dovremo aggiungere le confezioni di latte che io ho scelto in cartone riciclabile. Per pareggiare il suo contenuto con la Bibita A dovremo usare 32 bottigliette, per un totale di 850g di plastica (26,55cad.). Nel caso della Bibita B dovremo invece usare 47 bottigliette, per un totale di 1090g di plastica (23,20cad.).
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Pro e Contro
Oltre gli aspetti già evidenziati, un pro da evidenziare per le bevande proteiche pronte è sicuramente la comodità di utilizzo. Come contro invece noto la difficoltà di poter dosare un quantitativo preciso in base alle proprie necessità, la conservazione in frigo necessaria per la maggior parte di preparati a base latte e la qualità delle proteine. I pro di un integratore proteico in polvere invece potrebbero essere: la possibilità di dosare un quantitativo preciso e la possibilità di miscelarlo non solo in latte vaccino, ma in qualsiasi liquido (acqua, latte di riso, avena etc.) o yogurt. Come contro posso trovare la “difficoltà” di preparazione.
Quando Assumere le Proteine
Il momento ottimale per assumere proteine dipende dalle tue esigenze individuali. Come regola generale, la maggior parte degli atleti e degli allenatori consiglia un frullato proteico dopo l’allenamento, poiché i muscoli hanno bisogno di amminoacidi per rigenerarsi rapidamente.
- Subito dopo l’allenamento: l’assunzione di proteine e carboidrati in questo periodo favorisce la rapida riparazione del tessuto muscolare e il ripristino delle riserve energetiche.
- Prima dell’allenamento: un piccolo spuntino proteico (ad es. un frullato con pochi carboidrati) fornisce gli amminoacidi necessari durante lo sforzo e previene il catabolismo muscolare.
- Al mattino: dopo un lungo periodo di digiuno (il sonno), un frullato proteico o una colazione ricca di proteine (uova, formaggio, carne magra) “ricarica” le riserve di amminoacidi e avvia il metabolismo.
- Prima di coricarsi: una proteina a lento assorbimento (ad es. caseina) assunta la sera aiuta a sostenere l’organismo durante la notte.
Tipi di Proteine in Polvere
Esistono diversi tipi di proteine in polvere, ognuna con caratteristiche specifiche:
- Concentrate (WPC - whey protein concentrate): contengono circa il 70-80% di proteine; il resto sono carboidrati (lattosio) e pochi grassi. Sono le più accessibili e rappresentano la scelta di base per la maggior parte dei principianti.
- Isolate (WPI - whey protein isolate): grazie a un processo di filtrazione aggiuntivo, l’isolato contiene ~90% di proteine e pochissimo lattosio, zuccheri e grassi. Per l’elevata purezza si assorbe rapidamente, ideale per chi desidera un apporto minimo di carboidrati e grassi o per gli intolleranti al lattosio.
- Idrolizzate (WPH - whey protein hydrolysate): proteine “predigerite” enzimaticamente, scomposte in piccoli peptidi. Grazie all’idrolisi, il WPH presenta un’assorbimento estremamente rapido (circa 15 minuti) e un contenuto proteico molto elevato (90-100%). È la forma più pura di proteina del siero e stimola prontamente il recupero muscolare, sebbene sia più costosa.
Nota: oltre alle forme derivate dal siero del latte, esistono proteine vegetali (pisello, riso, soia) e caseina. Forniscono tutti gli amminoacidi essenziali in misura variabile e possono essere scelte in base alla dieta (vegana, senza lattosio, ecc.).
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