La sideremia è un parametro che indica la concentrazione di ferro nel sangue. Il ferro è un minerale essenziale per il trasporto dell'ossigeno e per numerose reazioni enzimatiche vitali.
Cos'è la Sideremia?
La sideremia misura il ferro circolante nel sangue, che è fondamentale per molte funzioni del nostro organismo. Questo valore permette di capire quanta quantità di ferro è disponibile immediatamente per essere utilizzata dagli organi.
Valori Normali di Sideremia
Per gli adulti, i valori normali di sideremia possono variare a seconda dell’età e del sesso. In generale, si considera bassa la sideremia inferiore a 50 µg/dL nelle donne e a 65 µg/dL negli uomini.
Funzioni del Ferro
Il ferro svolge una funzione essenziale nell'organismo, compromettendo molti processi vitali in caso di carenza. È fondamentale per la formazione dell’emoglobina e gioca un ruolo importante nella produzione della mioglobina, una proteina che aiuta a fornire ossigeno ai muscoli. Inoltre, il ferro è coinvolto nella produzione di enzimi che sostengono il sistema immunitario, contribuendo così a proteggere l’organismo da infezioni e malattie.
Cause della Sideremia Bassa
Quando l’apporto di ferro è insufficiente, l’organismo non riesce a mantenere livelli normali di sideremia, portando a una progressiva diminuzione del ferro nel sangue. Ci sono diversi fattori che possono contribuire a una sideremia bassa:
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- Apporto insufficiente di ferro: Il ferro si trova principalmente negli alimenti di origine animale come la carne rossa, il pollo e il pesce, ma anche nei legumi e in alcune verdure a foglia verde.
- Fattori che interferiscono con l'assorbimento del ferro: Eccesso di calcio, consumo di tè e caffè durante i pasti, e alcune patologie dell’apparato digerente come la celiachia o il morbo di Crohn.
- Perdite ematiche: Durante il ciclo mestruale, la perdita di sangue comporta anche una perdita di ferro, il che può portare a una sideremia bassa se l’apporto non viene compensato attraverso l’alimentazione. Negli uomini e nelle donne in post-menopausa, può verificarsi in presenza di condizioni mediche che causano sanguinamento, come polipi o tumori intestinali.
- Gravidanza: Durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta notevolmente, sia per sostenere lo sviluppo del feto, sia per la produzione di emoglobina materna.
Conseguenze della Sideremia Bassa
Se si ha la sideremia bassa, significa che i livelli di ferro nel sangue sono inferiori ai valori normali, e questo può influenzare negativamente diversi processi vitali. La carenza di ferro compromette la produzione di emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti.
Sintomi Comuni
La sideremia bassa può portare a una serie di sintomi che, se ignorati, possono peggiorare nel tempo. I sintomi più comuni sono:
- Stanchezza cronica
- Debolezza muscolare
- Pallore cutaneo
- Nei bambini, ritardi nello sviluppo cognitivo e difficoltà di apprendimento
Anemia Sideropenica
Una sideremia costantemente bassa può portare a conseguenze più gravi, come l’anemia sideropenica, una condizione in cui i livelli di ferro sono talmente bassi da compromettere la produzione di emoglobina.
Proteina C Reattiva (PCR) Alta
La proteina C reattiva (PCR) è una proteina prodotta dal fegato che si attiva in risposta a una lesione, infezione o infiammazione. Quando il corpo rileva un problema, come un'infezione batterica o un danno ai tessuti, il livello di PCR nel sangue può aumentare notevolmente. Questo rende la PCR un ottimo indice di infiammazione.
Valori Normali di PCR
Normalmente, i livelli di PCR nel sangue dovrebbero essere molto bassi, di solito inferiori a 10 mg/L. Se i valori di riferimento della PCR superano i 10 mg/L, si considera un segnale di infezione o infiammazione acuta.
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Cause della PCR Alta
Avere la proteina C reattiva alta è una condizione che può essere causata da diversi fattori:
- Infezioni batteriche
- Infiammazioni croniche, come l'artrite reumatoide
- Disbiosi intestinale
- Infezioni gravi, come la polmonite o la sepsi
Relazione tra Sideremia Bassa e PCR Alta
È importante notare che la sideremia bassa e la PCR alta possono coesistere, indicando una combinazione di carenza di ferro e infiammazione nel corpo. In questi casi, è fondamentale identificare e trattare entrambe le condizioni per migliorare lo stato di salute generale.
Diagnosi
La diagnosi di sideremia bassa e PCR alta richiede una serie di esami del sangue e una valutazione clinica completa. Gli esami comuni includono:
- Emocromo completo: Per valutare i livelli di emoglobina, ematocrito e altri parametri delle cellule del sangue.
- Sideremia: Per misurare la quantità di ferro nel sangue.
- Ferritina: Per valutare le riserve di ferro nell'organismo.
- Proteina C reattiva (PCR): Per rilevare la presenza di infiammazione.
- Velocità di Eritrosedimentazione (VES): Un altro indicatore di infiammazione.
Trattamento
Il trattamento per la sideremia bassa e la PCR alta dipende dalla causa sottostante. Alcuni approcci comuni includono:
- Integrazione di ferro: In caso di sideremia bassa, il medico può prescrivere integratori di ferro per ripristinare i livelli normali.
- Antibiotici: Se la PCR alta è dovuta a un'infezione batterica, possono essere prescritti antibiotici.
- Farmaci antinfiammatori: Per ridurre l'infiammazione in caso di malattie croniche come l'artrite reumatoide.
- Cambiamenti nello stile di vita: Una dieta equilibrata ricca di alimenti antinfiammatori, esercizio fisico regolare e la riduzione dello stress possono aiutare a ridurre i livelli di PCR.
Importanza del Monitoraggio
Il monitoraggio costante è particolarmente importante per le persone a rischio di malattie cardiovascolari. Studi scientifici hanno dimostrato che livelli elevati di PCR possono essere collegati a un aumento del rischio di infarti e ictus.
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Quando Consultare un Medico
È fondamentale consultare immediatamente il tuo medico se i livelli di PCR risultano costantemente elevati o se si manifestano sintomi di infezione o infiammazione, come febbre, dolori articolari, affaticamento o difficoltà respiratorie. Il medico potrebbe richiedere ulteriori analisi o esami, come una radiografia o un'ecografia, per individuare la causa dell'infiammazione.
Esami del sangue: come leggere i valori del profilo anemia
I valori sono espressi in microgrammo per decilitro (mcg/dl):
- 75/150 per gli uomini;
- 60/140 per le donne.
Profilo anemia
Per verificare una eventuale riduzione dell’emoglobina all’interno dei globuli rossi. Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da soli le informazioni: anemia è un termine “ombrello” che comprende patologie diverse fra loro.
Sideremia
Il test misura la sideremia, cioè la concentrazione di ferro nel sangue. Il ferro è un elemento molto importante per l’organismo, perché è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi.
Se aumenta
Alti livelli di sideremia possono essere dovuti a:
- malattie genetiche (talassemie, emocromatosi),
- eccessive trasfusioni di sangue,
- emosiderosi (eccessivo accumulo di ferro),
- epatite virale acuta,
- leucemie,
- terapie con ferro,
- overdose accidentale di ferro,
- assunzione di alcune sostanze (estrogeni, pillola contraccettiva) e di alcuni farmaci (metildopa, cloramfenicolo).
Se diminuisce
Bassi livelli di ferro possono essere dovuti a:
- aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento (fisiologico),
- ridotto assorbimento (malattie del tratto gastrointestinale),
- emorragie,
- abbondanti perdite mestruali,
- anemia sideropenica (cioè dovuta a carenza di ferro),
- diabete,
- età avanzata,
- insufficienza renale,
- malattie infettive (tubercolosi, ascesso polmonare, endocardite batterica),
- malattie croniche (morbo di Chron), tumori (del seno, del polmone, linfoma di Hodgkin),
- infarto cardiaco,
- una dieta povera di ferro,
- assunzione di alcune sostanze (ACTH, testosterone) e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina).
Ferritina
Il test misura la concentrazione della ferritina nel sangue. La ferritina è una proteina che lega il ferro e, insieme all’emosiderina, rappresenta la principale riserva di questo elemento nell’organismo.
Se aumenta
Aumenti della ferritina rispetto ai valori normali possono essere dovuti a:
- malattie del fegato,
- una malattia genetica detta emocromatosi,
- alcuni tumori maligni (del seno, dei polmoni, del pancreas, del colon, del rene, leucemie, neuroblastoma, malattia di Hodgkin),
- infezioni acute e croniche,
- alcune malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide e lupus eritromatosus) ed eccessive trasfusioni di sangue.
Se diminuisce
Bassi livelli di ferritina possono essere dovuti a:
- carenza cronica di ferro,
- carenza di vitamina C e malnutrizione (riduzione delle proteine corporee).
Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno rossi della norma (microcitici e ipocromici), indica un’anemia sideropenica (causata da carenza di ferro).
Transferrina
Il test misura la capacità totale del corpo di trasportare il ferro; di fatto, siccome il trasporto del ferro nel sangue è effettuato da una sola proteina, la transferrina, questa misura può essere anche espressa come concentrazione della transferrina nel sangue.
Se aumenta
Una capacità ferro-legante totale elevata indica generalmente una carenza di ferro. Per esempio, nell’anemia sideropenica (da carenza di ferro) si osserva un’iniziale riduzione della ferritina, seguita da un aumento della capacità ferro-legante totale e da una riduzione della sideremia. Anche l’assunzione della pillola contraccettiva può incrementare la capacità ferro-legante.
Se diminuisce
Una bassa capacità ferro-legante totale può indicare:
- una malattia genetica chiamata emocromatosi,
- anemie causate da infezioni o malattie croniche,
- malnutrizione,
- cirrosi epatica,
- sindrome nefrosica (una malattia renale che causa un’eccessiva perdita di proteine con le urine),
- assunzione dell’ormone ACTH o dell’antibiotico cloramfenicolo.
Emocromo
Globuli rossi (RBC - numero dei Globuli rossi)
- Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita;
- Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
Emoglobina (HGB - valore che viene rilevato anche prima del prelievo con la puntura del dito)
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari;
- Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.
Ematocrito (HCT - indica il volume totale in percentuale dei globuli rossi rispetto al sangue intero)
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi;
- Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.
Globuli bianchi e formula leucocitaria
LUC - % di Globuli bianchi
- Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress;
- Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).
NEUT - % dei Neutrofili
- Se aumentano: infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie, alcuni tipi di leucemia;
- Se diminuiscono: infezioni gravi, chemioterapia.
LIMPH - % dei Linfociti
- Se aumentano: infezioni, infiammazione;
- Se diminuiscono: malattie del sistema immunitario (lupus), stadi terminali dell’AIDS.
MONO - % dei Monociti
- Se aumentano: infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo, radioterapia;
- Se diminuiscono: alcune malattie del midollo osseo, alcuni tipi di leucemie.
EOS - % dei Eosinofili
- Se aumentano: allergie, infezioni di parassiti, scarlattina;
- Se diminuiscono: insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici, uso di farmaci cortisonici.
BASO - % dei Basofili
- Se aumentano: alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti e in seguito a radioterapia;
- Se diminuiscono: alcune infezioni acute, stress, gravidanza (in cui, fisiologicamente, si osserva una leucopenia), farmaci (cortisone, antineoplastici), ipertiroidismo.
Piastrine
- Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale;
- Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.
Mcv (volume corpuscolare medio)
- Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12;
- Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.
Mchc (concentrazione emoglobinica corpuscolare media)
- Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina;
- Se diminuisce: quando diminuisce MCV.
Rdw (ampiezza di distribuzione eritrocitaria)
- Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12;
- Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.
Mch (contenuto emoglobinico corpuscolare medio)
- Se aumenta: riflette i risultati di MCV;
- Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.
Elettroforesi delle proteine plasmatiche
L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue. L’esame viene usato per facilitare la diagnosi di una malattia maligna chiamata mieloma multiplo, soprattutto quando sono presenti alcuni sintomi come dolore alle ossa, stanchezza, infezioni ricorrenti, anemia e fratture ossee senza cause apparenti. Anche la diagnosi di altri disturbi può essere facilitata da questo esame: per esempio malattie infiammatorie e autoimmunitarie, infezioni croniche e acute, malattie dei reni e del fegato, disturbi del sistema immunitario (gammopatie) e condizioni di malnutrizione.
Albumina
- Se aumenta: disidratazione, vomito, diarrea, eccessiva sudorazione;
- Se diminuisce: malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo, gravidanza.
Alfa1 globuline
- Se aumentano: malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva, gravidanza;
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, una malattia ereditaria rara chiamata enfisema congenito, malattie renali.
Alfa2 globuline
- Se aumentano: malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete, alcuni tumori maligni;
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi (emolisi), artrite reumatoide.
Beta globuline
- Se aumentano: anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia (elevati livelli di colesterolo nel sangue), gravidanza;
- Se diminuiscono: malnutrizione, cirrosi.
Gamma globuline
- Se aumentano: alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie (MGUS), mieloma multiplo, malattie epatiche croniche (epatite, cirrosi), infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus;
- Se diminuiscono: alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.
Tabella riassuntiva dei valori di riferimento
| Analisi | Valori di riferimento |
|---|---|
| Sideremia (Uomini) | 75-150 mcg/dl |
| Sideremia (Donne) | 60-140 mcg/dl |
| PCR | Inferiore a 10 mg/L |