Simone Gabrielli: Recensioni del Nutrizionista e Approfondimenti sulla Dieta

Lo yogurt è un alimento versatile e apprezzato da molti. Potrebbe essere il dolce che chiude in bellezza il pranzo durante la tua giornata lavorativa, oppure lo snack spezza fame che risolve i gorgoglii del tuo stomaco a metà pomeriggio. Può anche essere che per te, lo yogurt, sia il protagonista della colazione e quindi il miglior alimento per iniziare bene la giornata.

Tuttavia, esiste una tendenza preoccupante: l'utilizzo dello yogurt come unico o principale alimento in una dieta. Sto parlando di una scelta alimentare, il più delle volte compiuta in autonomia e dunque senza la guida di un esperto, che mira solamente a raggiungere presunti obiettivi estetici come una rapidissima perdita di peso.

La Pericolosità della "Dieta dello Yogurt"

La realtà, tuttavia, è ben diversa perché la cosiddetta «dieta dello yogurt» non è solo squilibrata ma se diffusa e raccontata come la soluzione per perdere 10 chili in sole due settimane, specialmente quello nella zona addominale, rischia di fare dei danni alla salute delle persone. Puoi capire quindi la determinazione con cui il dottor Simone Gabrielli, biologo nutrizionista, ci ha tenuto a fare chiarezza (e buona informazione) su questo tipo di alimentazione.

Partendo innanzitutto dalla fine, ovvero il risultato che la dieta dello yogurt promette. “Perdere 10kg in due settimane è qualcosa di folle. Si tratta di una perdita troppo drastica che rischia di compromettere la salute fisica e mentale: 10kg magari si perdono ma si vince anche una settimana di ricovero”.

Dimagrire di tanto in poco tempo rischia di provocare estrema stanchezza, stordimento, debolezza, vertigini e esporti anche a episodi di svenimento. Per non parlare dei danni che puoi provocare a organi come fegato o reni, di disturbi gastrici e del maggior rischio di incorrere in calcoli biliari. “Non dimentichiamo poi il famoso effetto yo-yo che si ha nel fare queste diete restrittive - ha aggiunto il nutrizionista - Ovvero il recuperare tutto il peso perso in pochi giorni una volta tornati a mangiare quello che si vuole”.

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Se l’obiettivo è perdere peso, dice, è meglio allora seguire una dieta bilanciata con perdita di peso piccola e costante. Tutelerebbe la nostra salute e allo stesso tempo ci aiuterebbe a trovare un piano alimentare equilibrato da seguire per tutta la vita.

I Benefici dello Yogurt (con Moderazione)

Lo yogurt, come ti abbiamo già raccontato, possiede numerose proprietà importanti per il tuo intestino, perché favorisce il benessere della flora batterica e ti aiuta a mantenere una buona regolarità. Inoltre, grazie al suo contenuto di proteine, carboidrati, grassi, calcio e diverse vitamine, soprattutto del gruppo B e per questo rappresenta un ottimo alleato per rinforzare i tuoi denti e le tue ossa, ma anche unghie e capelli.

Dire e scrivere che il calcio avrebbe anche un effetto positivo sulla combustione dei grassi - come ci è capitato di leggere online - è però sbagliato. “Chi lo dice? Uno sciamano? È assolutamente falso, non esiste niente di tutto ciò in letteratura scientifica”. Così come servono grande cautela e attenzione a far passare l’idea che un pasto ricco di proteine renda più attivi e aiuti a bruciare calorie più velocemente.

“Sarei curioso di leggere questi studi - ha continuato il dottor Gabrielli - Penso si riferiscano agli studi sulla dieta ketogenica che ha un po' di effetti collaterali e quindi andrebbe fatta con l’aiuto di un esperto. E soprattutto, non garantisce effetti benefici in sole due settimane”.

L'Importanza di un'Alimentazione Equilibrata

Quando invece legge i fantomatici consigli dietetici come un pranzo a base di brodo vegetale e 300g di yogurt magro, il nutrizionista alza la voce e, per chiudere il cerchio, torna a quello che ti aveva detto all’inizio. E cioè che la dieta dello yogurt non è affatto equilibrata. “Quello riportato online non è un pasto per nulla equilibrato. Consumare 300g di yogurt vuol dire arrivare a fine giornata con 8-12 yogurt mangiati. Il risultato? proteine insufficienti, grassi insufficienti e carboidrati insufficienti. Fibre poche e totale assenza di alcuni micronutrienti essenziali”.

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Consigli Alimentari Durante le Vacanze

Sei in vacanza e vuoi provare tutto? Si tratta di consigli generali che possono evitare problemi in vacanza, ma ricorda: ogni Paese ha le sue tradizioni culinarie e a volte possono includere piatti insoliti o addirittura rischiosi. Ma scopriamo di più.

  1. Il buffet dell'hotel

    Anche se il buffet in hotel è comodo, in quanto è tutto lì pronto da mangiare, può essere anche un covo perfetto per batteri e contaminazioni. Piatti esposti troppo a lungo a temperatura ambiente e senza adeguata copertura possono essere a rischio salmonella. Fai attenzione soprattutto a piatti come insalate di riso, pasta fredda, maionese, pesce crudo, dolci con crema o panna: se lasciati troppo a lungo fuori dal frigo, possono diventare un terreno perfetto per i batteri.

  2. Frutti di mare crudi

    Un bel piatto di ostriche crude con vista mare? Si tratta sicuramente di una pietanza invitante, ma pure pericolosa. I frutti di mare crudi possono contenere batteri del genere Vibrio come per esempio il Vibrio cholerae, soprattutto se non freschissimi o mal conservati. Se desideri mangiare frutti di mare crudi, rischia solo se sei certo della provenienza, della conservazione e assicurati che siano preparati correttamente.

  3. Acqua del rubinetto e ghiaccio nei Paesi a rischio

    Bere dal rubinetto in certi Paesi può non essere una buona idea. E pure il ghiaccio può essere contaminato. Prima di partire, informati se l’acqua del rubinetto è potabile nel Paese che visiterai.

  4. Lo street food è cultura culinaria.

    Però controlla che la piastra sia rovente, il cibo ben cotto e che le mani del venditore non siano sporche. È importante, quindi, scegliere venditori di cibo ambulante affidabili, molto frequentati e con buone recensioni, e prediligere cibi cotti al momento, evitando alimenti crudi o che potrebbero essere stati lasciati per molto tempo a temperatura ambiente, senza la giusta refrigerazione.

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  5. Latte crudo

    Se devi bere latte o mangiare qualcosa a base di latte assicurati che sia latte pastorizzato, infatti il latte crudo può contenere batteri pericolosi come Salmonella, E. coli o Listeria. La pastorizzazione serve proprio a eliminare questi rischi senza alterare i nutrienti principali.

Detto questo, è importante sapere che lontano da casa il nostro sistema immunitario potrebbe essere più vulnerabile perché può entrare in contatto con microrganismi a cui non è abituato. Quindi informati sempre prima di partire, cerca di capire quali cibi è meglio evitare nella destinazione in cui andrai.

Caffè: Amico o Nemico?

Mai provato a smettere di bere caffè? Il nostro biologo nutrizionista Simone Gabrielli lo ha fatto per una settimana e il risultato è stato: mal di testa, zero energia, concentrazione ko. Ma perché succede? Tutta colpa dell’adenosina e di come il nostro cervello reagisce alla caffeina.

Quando bevi caffè, la caffeina si comporta da impostore: si lega ai recettori dell’adenosina e blocca il segnale di stanchezza. Risultato? Ti senti più sveglio… ma è tutto un’illusione.

C'è però un problema: il tuo cervello non si fa fregare così facilmente. Se bevi troppo caffè, lui corre ai ripari: crea nuovi recettori per l’adenosina, la sostanza del sistema nervoso centrale che regola il ciclo sonno-veglia. E quindi? Devi bere sempre più caffè per ottenere lo stesso effetto. Questo fenomeno è detto tolleranza da caffeina. Ecco come mai, se smetti di bere caffè all’improvviso, la sensazione di stanchezza potrebbe essere superiore rispetto a chi non ha mai bevuto caffè tanto da avere mal di testa.

Come Evitare l'Astinenza da Caffeina?

Quindi dobbiamo smettere di bere caffè? Assolutamente no, anzi bere caffè può comportare diversi benefici alla salute.

  • non bere troppi caffè: banale come consiglio, ma meglio non superare i 300 mg di caffeina al giorno che equivalgono a circa 3-4 tazzine di caffè. Ci riferiamo a persone adulte sane, poi in base alla situazioni queste dosi possono cambiare;
  • non bere caffè nel tardo pomeriggio o sera: così da non avere problemi di insonnia durante la notte;
  • non bere caffè appena svegli: meglio aspettare almeno una mezz’oretta o quaranta minuti, così da permettere al cervello di svegliarsi naturalmente;
  • evita periodi di astinenza improvvisi: ma se ti capita in alcuni giorni puoi provare a diminuire in modo progressivo.

Quindi, il caffè è un amico o un nemico? Dipende da come lo usi. Se lo bevi con moderazione, ti dà una spinta senza effetti collaterali ma, se esageri, il tuo cervello si ribella e te la farà pagare.

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