Iponutrizione: Sintomi, Cause e Prevenzione

L'iponutrizione (o denutrizione) è uno stato fisico che si instaura quando, per lunghi periodi, l'apporto di nutrienti risulta insufficiente a soddisfare il fabbisogno quotidiano dell'organismo. Questa forma di malnutrizione è spesso espressione di disturbi che riducono l'appetito o compromettono la digestione, l'assorbimento o il metabolismo dei nutrienti. È importante notare che la malnutrizione comprende anche l'ipernutrizione.

Le carenze nutrizionali possono danneggiare il nostro organismo, compromettendone il regolare funzionamento. Le sostanze nutritive, come vitamine, minerali, proteine, carboidrati e grassi, ricoprono un ruolo essenziale per il corretto funzionamento del nostro organismo, ecco perché bisogna prestare particolare attenzione a eventuali carenze nutrizionali. Queste ultime, come vedremo più nel dettaglio, possono essere legate a vari fattori, come l’alimentazione o alcune condizioni che provocano il malassorbimento dei nutrienti, e richiedono un intervento correttivo.

Sostanze Nutritive: Cosa Sono

Per capire in cosa consistono le carenze nutrizionali dobbiamo partire dal concetto di sostanze nutritive. Un nutriente è una sostanza necessaria all’organismo per la sopravvivenza, la crescita e la riproduzione, ci fornisce energia e consente al nostro corpo di svolgere le sue funzioni essenziali.

Le sostanze nutritive si dividono in due macro categorie:

  • Macronutrienti: appartengono a questo insieme i grassi, le proteine e i carboidrati.
  • Micronutrienti: rientrano in questo gruppo i sali minerali e le vitamine, ma anche l’acqua.

Quelli appena elencati rappresentano i cosiddetti nutrienti essenziali, ovvero necessari all’uomo per il corretto funzionamento dell’organismo. L’utilizzo di termini come macronutrienti e micronutrienti, però, potrebbe creare un po’ di confusione. In effetti, la nozione di “macro” o “micro” non si riferisce alle dimensioni della sostanza nutritiva in sé, quanto alle quantità di cui ha bisogno l’uomo. Nel primo caso, quindi, ne abbiamo bisogno in dosi più consistenti, nel secondo invece sono sufficienti assunzioni più limitate.

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Una carenza nutrizionale, così come un eccesso nell’assunzione di queste sostanze, può provocare danni al nostro organismo.

Sostanze Non-Nutritive

Non tutte le sostanze che noi assumiamo attraverso la dieta sono da considerare come “nutritive”, nonostante svolgano un ruolo importante per il nostro corpo. Ci riferiamo alle cosiddette sostanze non-nutritive, che comprendono le fibre e gli anti-nutrienti, tra cui possiamo menzionare le saponine, le lectine, i fitati, gli ossalati e i nitrati. Queste sostanze sono importanti, pensiamo alle fibre e al loro ruolo nella salute intestinale, ma il nostro corpo non le assimila, in questo senso non sono nutritive.

Principali Sostanze Nutritive

Vediamo quali sono i principali nutrienti essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno.

1. Vitamine

Le vitamine sono micronutrienti che offrono una serie di benefici per la salute, svolgendo molteplici funzioni, tra cui:

  • Potenziano il sistema immunitario.
  • Aiutano a prevenire o ritardare alcuni tipi di cancro, come il cancro alla prostata.
  • Rafforzano i denti e le ossa.
  • Favoriscono l’assorbimento del calcio.
  • Mantengono la pelle sana.
  • Aiutano il corpo a metabolizzare proteine e carboidrati.
  • Favoriscono il funzionamento del cervello e del sistema nervoso.

Le vitamine essenziali sono 13, divise in due gruppi:

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  • Vitamine liposolubili: vitamina A, D, E, K.
  • Vitamine idrosolubili: vitamina B1 (tiamina), B12 (cianocobalamina), B6, B2 (riboflavina), B5 (acido pantotenico), B3 (niacina), B9 (folato, acido folico), B7 (biotina), C.

2. Minerali

I minerali appartengono al gruppo dei micronutrienti, e a differenza di carboidrati, lipidi e proteine, non forniscono direttamente energia, ma attivano le reazioni che liberano l’energia di cui abbiamo bisogno.

Nello specifico, i minerali favoriscono:

  • I processi cellulari, come la formazione di denti e ossa.
  • La regolazione dell’equilibrio idrosalino.
  • L’attivazione di numerosi cicli metabolici.
  • La crescita e lo sviluppo di tessuti e organi.

I minerali, intesi come sostanze nutritive per l’uomo, si dividono in due gruppi:

  • Minerali principali o macroelementi: calcio, magnesio, sodio, potassio, fosforo, zolfo e cloro.
  • Oligoelementi o microelementi: ferro, rame, cobalto, manganese, molibdeno, iodio, selenio e zinco.

Gli oligominerali svolgono anch’essi un ruolo importantissimo, aiutando a:

  • Rafforzare le ossa.
  • Prevenire la carie.
  • Favorire la coagulazione del sangue.
  • Trasportare ossigeno.
  • Sostenere il sistema immunitario.
  • Sostenere la pressione sanguigna sana.

3. Proteine

Le proteine sono un macronutriente di cui ogni cellula del corpo ha bisogno per funzionare correttamente, e svolgono numerose funzioni, tra cui:

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  • Garantire la crescita e lo sviluppo di muscoli, ossa, capelli e pelle.
  • Formare anticorpi, ormoni e altre sostanze essenziali.
  • Fungere da fonte di combustibile per cellule e tessuti, quando necessario.

Possiamo assumere le proteine di cui abbiamo bisogno attraverso una dieta equilibrata; sebbene carne e pesce tendano a contenere i più alti livelli di proteine, se ne trova una quantità adeguata anche in vari prodotti vegetali, seppur carenti di alcuni aminoacidi essenziali.

4. Grassi

Siamo soliti associare i grassi a qualcosa di poco salutare, da evitare, tuttavia una persona ne ha bisogno per mantenere una salute ottimale, perché forniscono energia al corpo e lo aiutano a svolgere una serie di funzioni, come:

  • Crescita cellulare.
  • Coagulazione del sangue.
  • Costruzione di nuove cellule.
  • Riduzione del rischio di malattie cardiache e diabete di tipo 2.
  • Movimento muscolare.
  • Bilanciamento della glicemia.
  • Funzionamento cerebrale.
  • Assorbimento di minerali e vitamine.
  • Produzione di ormoni.
  • Funzione immunitaria.

Tuttavia, è essenziale consumare grassi salutari, come i grassi monoinsaturi e polinsaturi, e limitare o evitare i grassi saturi e trans.

5. Carboidrati

Come i grassi, anche i carboidrati sono spesso considerati come qualcosa di nocivo per la nostra salute; la verità è che sono, invece, essenziali per l’organismo. Si tratta di zuccheri o amidi che forniscono energia a tutte le cellule e i tessuti del corpo.

Il nostro corpo scompone i carboidrati in glucosio, la principale fonte di energia per le cellule, i tessuti e gli organi del corpo, che può essere utilizzato immediatamente o immagazzinato nel fegato e nei muscoli per un uso successivo.

Esistono tre tipi di carboidrati:

  • Zuccheri: sono anche noti come carboidrati semplici, perché si presentano nella loro forma più elementare. Possono essere aggiunti agli alimenti, o essere presenti naturalmente in frutta, verdura e latte.
  • Amidi: anche noti come carboidrati complessi, perché composti da molti zuccheri semplici messi insieme. Il nostro corpo ha bisogno di scomporre gli amidi in zuccheri per usarli per produrre energia. Gli amidi includono pane, cereali e pasta, ma anche alcune verdure, come patate, piselli e mais.
  • Fibre: anche le fibre sono un tipo di carboidrato complesso. Il nostro corpo non è in grado di rimuovere la maggior parte delle fibre, quindi mangiare cibi con fibre può aiutare a sentirsi sazi e a ridurre l’appetito. Le diete ricche di fibre hanno altri benefici per la salute, infatti, possono aiutare a prevenire problemi di stomaco o intestinali, come la stitichezza, ma anche a ridurre il colesterolo e la glicemia. La fibra si trova in molti alimenti che provengono da piante, tra cui frutta, verdura, noci, semi, fagioli e cereali integrali.

Le persone dovrebbero limitare l’assunzione di carboidrati semplici, mentre quelli complessi sono di fondamentale importanza per il nostro corpo, perché supportano:

  • Il sistema immunitario.
  • Le funzioni cerebrali.
  • Il sistema nervoso.
  • Le funzioni digestive.

Possono diventare fonte di problemi quando si assume una quantità eccessiva di carboidrati attraverso la propria dieta.

Cause delle Carenze Nutrizionali

Abbiamo spiegato cosa sono e quali sono le principali sostanze nutritive, sottolineando il loro ruolo nel corretto funzionamento dell’organismo. Ne consegue che una loro carenza può risultare nociva per la nostra salute. Ma cosa determina le carenze nutrizionali? La denutrizione può essere primitiva (volontaria o involontaria) o conseguente. La denutrizione può essere causata da un’inadeguata assunzione di nutrienti, volontaria o involontaria (denutrizione primitiva).

Il rischio di iponutrizione è maggiore in certi periodi della vita in cui il fabbisogno delle sostanze nutritive aumenta, ossia nell'infanzia, nell'adolescenza, in gravidanza, durante l'allattamento e nella vecchiaia. L'ingestione inadeguata di nutrienti può derivare da problemi odontoiatrici che limitano la capacità di masticare gli alimenti.

Altri disturbi che portano a consumare quantità inadeguate di cibo e determinano iponutrizione sono l'anoressia nervosa e la depressione. La colelitiasi può provocare perdita di peso attraverso l'induzione di una sazietà precoce. Infezioni croniche, cancro, traumi, ipertiroidismo, ustioni diffuse e febbre prolungata, invece, aumentano le richieste metaboliche.

L'iponutrizione può essere conseguenza di diete vegane non equilibrate o di regimi alimentari fortemente ipocalorici, alcolismo o tossico-dipendenza. Alcuni farmaci riducono l'appetito, compromettono il metabolismo o alterano l'assorbimento di certi nutrienti.

La malnutrizione e in particolare la sottonutrizione nei neonati può essere riconosciuta visivamente osservando le variazioni della quantità di grasso e muscolo ma anche attraverso i capelli e la pelle. Non solo, la lunghezza fetale, la circonferenza della testa e il peso sono parametri notevolmente ridotti se la malnutrizione si manifesta nel secondo trimestre.

La più comune tipologia di malnutrizione è quella calorico-proteica. La malnutrizione calorico-proteica è causata da una carenza di nutrienti nella dieta. Tale carenza può derivare da fattori fisici quali anzianità, disabilità, allettamento prolungato, alterazioni del gusto e dell’olfatto; da condizioni mediche che possono causare una perdita di appetito (es. tumore), un’alterazione dello stato cognitivo.

Il sintomo più comune della malnutrizione è una perdita di peso notevole.

Sintomi e Conseguenze a Lungo Termine

Le carenze nutrizionali possono manifestarsi con una vasta gamma di sintomi, che riflettono la carenza di specifici nutrienti e il loro impatto sui diversi sistemi del corpo.

Aumentata suscettibilità alle infezioni: un sistema immunitario indebolito rende il corpo estremamente vulnerabile a infezioni virali, batteriche, fungine e parassitarie.

Compromissione della guarigione delle ferite: la mancanza di proteine, vitamine (es. C, A) e minerali (es. zinco) rallenta significativamente il processo di guarigione.

Le carenze vitaminiche possono causare una varietà di sintomi specifici a seconda della vitamina carente.

Ecco alcuni esempi:

  • Carenza di Vitamina A: Il segnale tipico iniziale è la cecità crepuscolare (difficoltà a vedere in penombra), dovuta alla riduzione della rodopsina nella retina, si verificano poi occhi secchi (xeroftalmia), con congiuntive secche e opache e comparsa di macchie di Bitot (placche schiumose sulla congiuntiva), pelle secca, capelli fragili. Se la carenza persiste, può portare a lesioni più gravi agli occhi, come ulcerazioni corneali e cheratomalacia (rammollimento corneale) che sfociano in cecità permanente.
  • Carenza di Vitamina D: Spesso non dà sintomi evidenti, nel tempo però si instaura ipocalcemia (calcio basso) con eccesso di paratormone compensatorio (iperparatiroidismo secondario) che causa demineralizzazione ossea. Se trascurata, la carenza severa di vitamina D comporta deformità permanenti nello scheletro dei bambini (rachitismo) e fragilità ossea con fratture frequenti negli adulti.
  • Carenza di Vitamina E: Una carenza significativa di vitamina E può causare danni neurologici, i segni includono neuropatia periferica (formicolii, perdita di sensibilità e riflessi agli arti), debolezza muscolare e problemi di coordinazione (atassia), possono inoltre manifestarsi disturbi visivi per danni alla retina (retinopatia pigmentaria) e ai muscoli oculari.
  • Carenza di Vitamina K: La carenza di vitamina K si manifesta principalmente con problemi di coagulazione sanguigna. Nei casi severi, si osserva una tendenza al sanguinamento eccessivo: facilità ai lividi (ecchimosi), sanguinamenti dal naso (epistassi) o dalle gengive, eccessivo sanguinamento da piccole ferite o prelievi, mestruazioni molto abbondanti.
  • Carenza di Vitamina C: Lo scorbuto classico si manifesta dopo almeno 1-3 mesi di grave deficit di vitamina C. I sintomi iniziali sono stanchezza marcata, debolezza, irritabilità e inappetenza. Successivamente compaiono i segni più caratteristici dovuti al difetto di collagene: gengive gonfie, sanguinanti e dolenti, spesso con infezioni e perdita dei denti; petecchie ed ecchimosi diffuse sulla pelle (puntini rosso-violacei, specialmente su gambe, dovuti a fragilità capillare); cute secca e ruvida, capelli fragili che tendono a spezzarsi o a cadere (possono presentare aspetto “a cavatappo”).
  • Carenza di Vitamina B1 (Tiamina): La carenza di tiamina si può manifestare con due sindromi principali: il beri-beri.

Prevenzione

Il primo passo per prevenire la malnutrizione è quello di migliorare la conoscenza del problema a livello mondiale, favorendo soprattutto l’accesso a fonti di acqua pulita e ad alimenti nutrienti e completi.

Trattamento delle malattie: Diagnosticare e trattare adeguatamente patologie che causano malassorbimento (es. celiachia) o aumentano il fabbisogno nutrizionale.

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