La metformina, principio attivo di Slowmet, ha più di 60 anni di vita ma è ancora oggi il medicinale che le linee guida statunitensi ed europee raccomandano come terapia di prima scelta per il diabete di tipo 2. Ma cosa rende la metformina così speciale? Scopriamo storia, meccanismi e benefici di questo straordinario rimedio.
Cos'è la Metformina
La metformina fa parte della classe delle biguanidi, cioè molecole formate da due gruppi chimici chiamati "guanidina", noti per abbassare la glicemia (zucchero nel sangue). La metformina è quasi sempre il primo farmaco con cui si inizia una terapia farmacologica orale nella persona con diabete tipo 2, in combinazione con un cambiamento dello stile di vita che includa una dieta equilibrata e attività fisica moderata e regolare.
Breve Storia della Metformina
Ripercorriamo in breve le tappe principali della storia di uno dei farmaci più prescritti al mondo, che ha profondamente rivoluzionato il trattamento del diabete e migliorato significativamente la qualità della vita di milioni di persone.
- Le origini: La metformina affonda le sue radici nella galenina, un composto presente in una pianta erbacea, la Galega officinalis (capraggine o “fava dell’asina”), usata fin dal Medioevo in Europa per trattare sintomi simili a quelli del diabete e per aumentare la produzione di latte negli animali.
- Sintesi chimica (1922): Nel 1922 Emil Werner e James Bell sintetizzano per la prima volta il dimetilbiguanide (metformina).
- Prima sperimentazione (1929): Karl Slotta dimostra che la metformina è in grado di abbassare la glicemia nei ratti e nei conigli, senza tuttavia suscitare inizialmente grande interesse medico.
- Riscoperta casuale (anni ’40): durante la Seconda guerra mondiale, nelle Filippine, alcuni medici notano casualmente che farmaci simili alla metformina, usati per trattare influenza e malaria, riescono anche a ridurre la glicemia nei pazienti.
- La svolta (1957): il medico francese Jean Sterne inizia a usare la metformina sui pazienti diabetici con ottimi risultati, chiamando il farmaco "Glucophage", cioè "mangiatore di glucosio".
- Approvazione internazionale (anni ’60 -’90): mentre altre biguanidi vengono ritirate dal commercio perché causano effetti collaterali gravi, la metformina risulta sicura e resta disponibile. Viene approvata rapidamente in Europa, ma negli USA è autorizzata solo nel 1994.
- Conferma scientifica (1998): un grande studio scientifico chiamato UKPDS (United Kingdom Prospective Diabetes Study) dimostra che la metformina non solo abbassa la glicemia senza causare aumento di peso o ipoglicemie, ma offre anche importanti benefici cardiovascolari e aumenta la sopravvivenza nel lungo termine.
Questi risultati vengono confermati ripetutamente anche nella pratica clinica reale, e un ulteriore follow-up dei pazienti dello studio UKPDS ha evidenziato che l’utilizzo precoce e prolungato della metformina continua a garantire una riduzione significativa del rischio cardiovascolare. La metformina diventa così il farmaco principale per il trattamento del diabete di tipo 2.
Utilizzo attuale: semplice da prendere, accessibile, efficace. La metformina oggi, oltre al diabete di tipo 2, viene utilizzata anche per trattare condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), il prediabete, e si stanno studiando possibili effetti contro il cancro e l’invecchiamento cellulare.
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A Cosa Serve il Farmaco Antidiabetico: Meccanismo d’Azione ed Effetti
La metformina aiuta a controllare la glicemia agendo su più fronti:
- Aumenta la sensibilità all'insulina
- Riduce l’assorbimento intestinale del glucosio e ne diminuisce la produzione da parte del fegato (inibendo la gluconeogenesi)
Non agendo direttamente sul pancreas né stimolando la secrezione di insulina, non comporta rischio di ipoglicemia.
Uno dei principali meccanismi antidiabetici identificati è l’inibizione del complesso mitocondriale I, che comporta una riduzione della produzione epatica di glucosio. Dopo l’assunzione orale, la metformina entra nelle cellule epatiche grazie al trasportatore OCT1 (organic cation transporter 1). Essendo una molecola a carica positiva, si accumula soprattutto nei mitocondri (organelli cellulari, spesso definiti "centrali energetiche" delle cellule), dove blocca il complesso I e attiva la proteina chinasi AMPK (AMP-activated protein kinase), un regolatore chiave del metabolismo energetico. Questo effetto porta a un miglior utilizzo del glucosio nei muscoli, alla riduzione della produzione epatica di zucchero, alla diminuzione della sintesi di grassi (lipogenesi) e all’aumento della loro degradazione (lipolisi).
A livello intestinale, la metformina riduce l’assorbimento del glucosio e promuove il trasporto del lattato verso il fegato. Si ipotizza inoltre che stimoli l’azione del GLP-1 (un ormone intestinale che regola il metabolismo glicemico) e favorisca l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule intestinali.
Studi recenti suggeriscono che gli effetti extraepatici della metformina, soprattutto a livello intestinale, siano altrettanto importanti quanto quelli sul fegato. È stato osservato, ad esempio, un aumento dei livelli di GDF-15 (Growth Differentiation Factor 15), un mediatore coinvolto nel controllo dell’appetito e del peso, che contribuisce al miglioramento del profilo glicemico e alla perdita di peso.
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Il tratto gastrointestinale è oggi considerato un sito d’azione cruciale: la metformina può modificare la flora intestinale e attivare AMPK anche nelle cellule intestinali, con effetti sia metabolici che ipoglicemizzanti.
Infine, la metformina mostra azioni benefiche anche oltre il metabolismo glucidico: riduce lo stress ossidativo e migliora la funzione endoteliale a livello cardiovascolare, può aumentare la sensibilità delle cellule tumorali alla chemioterapia e ha effetti regolatori sull’infiammazione del sistema nervoso, suggerendo un potenziale ruolo nei disturbi neurodegenerativi.
Come Si Usa: Consigli e Avvertenze
- Dosaggio consigliato: dose terapeutica 1500-3000 mg al giorno, suddivisa in 2-3 somministrazioni. Per ridurre i disturbi gastrointestinali (soprattutto diarrea) è consigliabile iniziare con 500- 1000 mg al giorno da aumentare lentamente nelle successive settimane).
- Dopo quanto fa effetto: L’effetto sulla glicemia inizia rapidamente nel giro di pochi giorni anche se l’efficacia massima viene raggiunta nel giro di 2-3 mesi.
- Metformina e insulina insieme: nel diabete di tipo 2, la metformina può essere combinata con tutti gli altri farmaci non-insulinici (in particolare con i GLP1 agonisti e le gliflozine) perché il suo effetto è indipendente e sommatorio a quello degli altri farmaci. È assolutamente indicata anche in combinazione con la terapia insulinica basale perché permette di raggiungere un adeguato controllo glicemico con una minore dose di insulina, grazie alla sua azione di riduzione della produzione epatica di glucosio.
Quali Sono i Benefici nell'Utilizzo di Metformina?
In sintesi, nel diabete di tipo 2, la metformina migliora il controllo glicemico senza rischio di ipoglicemia e di aumento di peso e contribuisce a lungo termine a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari.
In Quali Casi Viene Usata Anche per il Diabete di Tipo 1?
La metformina non è indicata nel diabete di tipo 1, perché in questa forma di diabete manca completamente l’insulina, e la metformina non può sostituirla. Tuttavia, in alcuni casi viene usata fuori indicazione (off-label), soprattutto quando chi ha il diabete di tipo 1 presenta sovrappeso o obesità. In queste situazioni, la metformina può aiutare a ridurre la quantità di insulina necessaria e a migliorare il controllo della glicemia, anche se le prove scientifiche a sostegno di questo utilizzo sono ancora limitate.
Non Solo Diabete: Altri Usi della Metformina
La metformina non è utile solo per trattare il diabete già conclamato, ma può avere un ruolo importante anche nella sua prevenzione. Numerose ricerche confermano infatti come, se associata a uno stile di vita sano, sia in grado di rallentare o persino impedire la trasformazione del cosiddetto “prediabete” (una condizione in cui la glicemia è alterata, ma non ancora diabetica) in diabete vero e proprio.
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Un altro ambito in cui la metformina è diventata un farmaco chiave è la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), un disturbo ormonale molto diffuso nelle giovani donne, caratterizzato da cicli irregolari, presenza di cisti ovariche e segni come l’eccesso di peli (irsutismo). La metformina agisce efficacemente perché riduce l’insulino-resistenza (cioè la difficoltà delle cellule a rispondere all’insulina) che spesso è la causa principale di questa sindrome, migliorando anche il quadro ormonale e alleviando i sintomi.
Negli ultimi anni, inoltre, studi epidemiologici hanno evidenziato un altro beneficio inaspettato della metformina: la capacità di ridurre il rischio di sviluppare alcuni tumori, specialmente quelli del tratto intestinale, e di migliorare la prognosi dei pazienti diabetici che ne sono affetti. Attualmente, sono in corso ulteriori studi clinici per approfondire il possibile ruolo della metformina nella prevenzione e cura del cancro.
Infine, dati preliminari provenienti da studi sugli animali e da osservazioni cliniche indicano che la metformina potrebbe avere un interessante effetto anti-invecchiamento, grazie alla sua capacità di influenzare positivamente il metabolismo e ridurre i processi infiammatori che accelerano l’invecchiamento cellulare. Progetti di ricerca come lo studio TAME ("Targeting Aging with Metformin") stanno valutando più approfonditamente queste promettenti prospettive.
La Metformina Può Essere Usata per Dimagrire?
Anche se la metformina può portare a una perdita di peso di 1-2 kg in media, non è un farmaco per la perdita di peso e il suo uso per questo scopo dovrebbe essere considerato solo sotto stretta supervisione medica, in presenza di condizioni come PCOS o diabete. Per perdere peso, un approccio basato su dieta equilibrata, esercizio fisico e, se necessario, farmaci specifici approvati (quali Ozempic e gLP1 agonisti) è generalmente più sicuro e molto più efficace.
Quando la Metformina Può Diventare Pericolosa? Effetti Collaterali, Danni e Controindicazioni
La metformina è sconsigliata in caso di insufficienza renale avanzata, insufficienza cardiaca o respiratoria e/qualsiasi condizione di ipossia per il rischio di acidosi lattica. Per questo motivo si consiglia di interrompere temporaneamente la somministrazione il giorno precedente e durante l'uso di mezzi di contrasto radiografici per via endovenosa. In Italia è consigliata la sua sospensione in gravidanza (sebbene la sicurezza d'uso sia dimostrata in diversi studi).
Per quanto riguarda i pazienti con insufficienza renale cronica si consiglia di ridurre la dose massima a 1500 mg al dì se eGFR <60 ml/min/1,73 m² e di interrompere la metformina se eGFR <30 ml/min/1,73 m². Evitare di iniziare la metformina se eGFR <45 ml/min/1,73 m2. In fine va ricordato cha la metformina può ridurre, seppur raramente, l’assorbimento della vitamina B12, e pertanto portare a anemia macrocitica.
Possibili Alternative alla Metformina
La metformina è unica nella sua azione e non ha alternative simili per azioni se non tollerata.
Indicazioni: Perché si Usa Slowmet?
La metformina appartiene a un gruppo di sostanze attive denominate biguanidi, usate per trattare il diabete mediante la regolazione dei livelli degli zuccheri nel sangue. SLOWMET è usato per i pazienti affetti da diabete di Tipo 2, intolleranti a dosi efficaci di metformina a rilascio immediato per la comparsa di effetti collaterali gravi di tipo gastrointestinali e in pazienti nei quali l'insorgenza di tali effetti impedisca il raggiungimento della dose ottimale di metformina.
SLOWMET può essere utilizzato in monoterapia o in combinazione con altri antidiabetici orali o con l'insulina.
Quando Non Usare Slowmet
Non usi SLOWMET se:
- È allergico (ipersensibile) a metformina o a uno qualsiasi degli altri ingredienti di SLOWMET.
- Soffre di chetoacidosi diabetica o precoma diabetico.
- Ha problemi ai reni o al fegato.
- È disidratato.
- Presenta una grave infezione.
- Sta per essere sottoposto a determinati tipi di raggi-X con marcatore iniettabile.
- Ha recentemente manifestato insufficienza cardiaca.
- Ha recentemente avuto un attacco cardiaco o ha problemi circolatori o difficoltà respiratorie.
- È un forte bevitore.
- Sta allattando.
Faccia Particolare Attenzione con Slowmet
- Il trattamento con metformina può raramente causare una condizione grave chiamata acidosi lattica che richiede un immediato ricovero in ospedale per prevenire l'insorgere di coma.
- Deve essere cosciente dei sintomi di allarme che includono crampi muscolari, dolore addominale, affanno e una sensazione di estrema debolezza e malessere. Se sviluppa tali sintomi, deve avvisare immediatamente il suo medico.
- Il suo medico controllerà la sua funzionalità renale almeno una volta all'anno o più spesso se necessario.
- Se sta per essere sottoposto ad anestesia, radiografia o tomografie, informi il suo medico che sta assumendo la metformina. Si consiglia di interrompere l'assunzione di SLOWMET 48 ore prima e dopo la procedura.
- Continui a seguire le indicazioni del medico relative al regime alimentare e svolga regolare attività fisica nel periodo di assunzione di questo farmaco.
- Faccia attenzione in caso di assunzione di SLOWMET con insulina o altri farmaci antidiabetici poiché la combinazione può aumentare il rischio di ipoglicemia.
- SLOWMET non deve essere usata contemporaneamente a mezzi di contrasto iniettabili usati per certe tecniche radiografiche o tomografiche, poiché vi è il rischio di insufficienza renale.
Assunzione di Slowmet con Altri Medicinali
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Glucocorticoidi, beta-2-agonisti e diuretici possono tutti aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Gli ACE (Enzima di Conversione dell'Angiotensina) inibitori possono ridurre i livelli degli zuccheri nel sangue.
Usi particolare cautela e informi il suo medico se inizia un trattamento per l'ipertensione o un trattamento con un diuretico o FANS poiché potrebbe essere maggiormente predisposto a rischio di disturbi renali.
Assunzione di Slowmet con Cibi e Bevande
SLOWMET deve essere assunta con il pasto della sera. L'assunzione delle compresse con il cibo può ridurre gli effetti collaterali indesiderati.
È necessario evitare il consumo di alcool o l'assunzione di farmaci contenenti alcool durante il trattamento con metformina, poiché vi potrebbe essere un rischio più elevato di sviluppo di acidosi lattica.
Gravidanza e Allattamento
Informi il suo medico se è, ritiene di poter essere o intende iniziare una gravidanza. Durante la gravidanza il diabete deve essere trattato con insulina. Non deve assumere SLOWMET se sta allattando.
Guida di Veicoli e Utilizzo di Macchinari
L'assunzione di SLOWMET non influisce sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, sussiste un rischio maggiore di livelli ridotti di zuccheri nel sangue in caso di assunzione di SLOWMET con altri farmaci per il diabete. Ciò può causare capogiri e svenimenti.
Come Prendere Slowmet
Prenda sempre SLOWMET seguendo esattamente le istruzioni del medico. Le compresse devono essere ingerite con un bicchiere di acqua in una dose unica con il pasto della sera. In caso di mancato controllo della glicemia, le potrebbero essere prescritte due dosi giornaliere con i pasti. Le dosi abituali sono elencate di seguito:
- Di norma la dose iniziale è una compressa di SLOWMET 500 mg una volta al giorno.
- Dopo 10-15 giorni la dose va adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio.
La dose massima raccomandata è di 4 compresse SLOWMET 500 mg al giorno. Gli aumenti della dose devono essere di 500 mg ogni 10-15 giorni, fino a un massimo di 2000 mg al giorno con il pasto della sera.
Nei pazienti già in trattamento con metformina compresse, la dose iniziale di SLOWMET dovrebbe essere equivalente alla dose giornaliera di metformina a rilascio immediato.
SLOWMET 750 mg e SLOWMET 1000 mg devo essere impiegati nei pazienti già trattati con metformina compresse (a rilascio prolungato o immediato). La dose di SLOWMET 750 mg o SLOWMET 1000 mg dovrebbe essere equivalente alla dose giornaliera di metformina compresse (a rilascio prolungato o immediato) fino a una dose massima di 1500 mg o 2000 mg rispettivamente, assunta con il pasto della sera.
Combinazione con l'Insulina
La metformina cloridrato e l'insulina possono essere usate in associazione per migliorare il controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato viene somministrata alla dose iniziale normale di SLOWMET 500 mg compresse 1 volta al giorno, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base della glicemia.
Anziani
A causa della potenziale riduzione della funzione renale nei soggetti anziani, il dosaggio di metformina cloridrato deve essere adeguato sulla base della funzione renale. È pertanto necessaria una valutazione periodica della funzione renale.
Cosa Fare se si Dimentica di Prendere Slowmet
Se dimentica di prendere una compressa, è possibile assumerla non appena se ne ricorda, salvo il caso in cui l'assunzione della dose successiva sia prevista a breve. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose.
Cosa Fare se si Interrompe il Trattamento con Slowmet
Se interrompe il trattamento con SLOWMET senza consultare il medico, deve essere consapevole del fatto che potrebbe verificarsi un aumento incontrollato degli zuccheri nel sangue. Si possono verificare sintomi tardivi di diabete quali danni oculari, renali e vascolari.
Possibili Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, SLOWMET può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se nota la comparsa di qualsiasi tra gli effetti sottoelencati, contatti immediatamente il più vicino reparto ospedaliero di pronto soccorso o il suo dottore:
- Se manifesta sintomi che includono crampi muscolari, dolore allo stomaco, affanno e una sensazione estrema di debolezza e malessere: questi sintomi possono indicare una acidosi lattica, un grave ma molto raro effetto indesiderato della metformina.
I seguenti effetti collaterali sono stati osservati alle frequenze approssimative indicate:
- Molto comuni (colpiscono più di una persona su 10): Nausea, Vomito, Diarrea, Dolore addominale, Inappetenza.
- Comuni (colpiscono meno di una persona su 10 ma più di una persona su 100): Disturbi del senso del gusto.
- Molto rari (colpiscono meno di una persona su 10.000): Diminuzione dei livelli di vitamina B12 nel sangue, Rossore e prurito cutaneo, orticaria. Sono stati segnalati anche casi isolati di problemi epatici, inclusa epatite.
Come Conservare Slowmet
Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non usi questo farmaco dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla confezione. Nessuna particolare condizione di conservazione. I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici.
Cosa Contiene Slowmet
Il principio attivo è metformina cloridrato. Gli eccipienti variano a seconda del dosaggio (500 mg, 750 mg, 1000 mg) e sono elencati nel foglietto illustrativo.
Descrizione dell'Aspetto di Slowmet e Contenuto della Confezione
SLOWMET è prodotta in forma di compresse in tre diverse concentrazioni che possono essere identificate dall'iscrizione:
- 500 mg: compresse di colore bianco-biancastro, a forma di capsule, con la scritta "500" incisa su una faccia
- 750 mg: compresse bianche, a forma di capsule, biconvesse, con e la scritta "750" incisa su una faccia
- 1000 mg: compresse di colore bianco-biancastro, a forma di capsule, con la scritta "1000" incisa su una faccia.
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