Sostituzione Batterie Contabilizzatori di Calore: Costi e Durata

I ripartitori o contabilizzatori di calore servono a rilevare il consumo di radiatori, termoconvettori o ventilconvettori negli impianti centralizzati.

Cosa intendo quando parlo di contabilizzatore di calore (o ripartitore di calore)? Faccio riferimento a quei dispositivi installati su ciascun calorifero di un impianto di riscaldamento centralizzato che servono per misurare il consumo di calore specifico di ogni radiatore.

Detto in modo semplice e non tecnico, si tratta di uno strumento che registra la quantità di energia termica utilizzato da ogni calorifero e che permette di ripartire le spese di riscaldamento in base all’effettivo consumo di ogni calorifero e quindi di ogni unità immobiliare.

Alcuni condomini hanno l'obbligo di dotarsi di dispositivi di contabilizzazione individuale del calore.

Tale obbligo è contenuto nel D.lgs. 102/2014, poi modificato dal D.Lgs. n.

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La contabilizzazione può essere diretta, con un unico contabilizzatore all'ingresso dell'impianto nella singola unità immobiliare, oppure indiretta, con un contabilizzatore per ciascun corpo scaldante.

Durata e Sostituzione delle Batterie

I ripartitori di calore sono alimentati da batterie a litio con una durata di circa 10 anni.

Superato questo periodo, la riduzione della carica potrebbe provocare una scorretta trasmissione di misure e dati.

Tali apparecchi non sono eterni: possono rompersi o esaurire le batterie, rendendo necessaria la loro sostituzione.

La legge prevede che dopo il decimo anno di vita del ripartitore questi venga sostituito o revisionato.

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Per ovviare a questo problema, CEI GROUP si occupa della sostituzione dei ripartitori di calore e installa dispositivi di ultima generazione, che, a differenza dei vecchi ripartitori, garantiscono la trasmissione dei dati tramite sistema radio.

Secondo la Normativa UNI EN 834, inoltre, non possono coesistere all’interno dello stesso impianto ripartitori di calore che abbiano tecnologie differenti.

A questo punto sorge la domanda: chi paga la sostituzione di questi apparecchi?

La risposta secca a questa domanda è che le spese devono essere addebitate al proprietario del calorifero.

Tuttavia, è opportuno fare alcune riflessioni per contestualizzare questa risposta.

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La mia riflessione parte dal considerare chi è il proprietario di tali apparati, e risulta essere il singolo condomino.

Quanto sopra risulta a mio avviso confermato anche dal D.Lgs. 102/2014, articolo 9, comma 5, lettera b, norma con cui viene posto a carico del singolo proprietario l’obbligo di installazione dei sotto-contatori finalizzati a misurare l’effettivo consumo di calore.

Ritengo quindi legittimo che il singolo condomino il cui contabilizzatore/ripartitore di calore risulti mancante o non funzionante possa essere costretto dall’assemblea a permettere ai tecnici del condominio di installare il medesimo a sue spese.

Tribunale di Roma, sentenza n. 15856 dell’11.10.2021: “E’ al riguardo da rilevare che il condominio il quale usufruisce dell’impianto di riscaldamento condominiale non può rifiutarsi di procedere all’installazione delle valvole termostatiche e degli strumenti idonei per la contabilizzazione recando un tale diniego un indubbio pregiudizio per l’attività di regolare ed ordinato governo della cosa comune, generando difficoltà gestorie in capo all’amministratore che involgono la possibilità stessa di giungere ad un riparto oggettivo e non contestabile dei consumi di calore e delle correlative spese.

Costi di Sostituzione e Alternative

L'installazione di un singolo ripartitore di calore costa 50-100 €.

I prezzi possono variare notevolmente da località a località, anche in funzione dei costi della manodopera.

Purtroppo la revisione dei dispositivi e la sostituzione della batteria (la revisione DEVE essere fatta dal produttore dell’apparecchio che lo certifica) presentano dei costi molto più elevati rispetto alla mera sostituzione.

Nella generalità le apparecchiature presentano la batteria “saldata” alla componentistica elettronica per cui non sarà possibile la sostituzione della medesima.

I componenti elettronici dei ripartitori e le sonde di rilevazione con il passare del tempo risentono anch’essi dell’invecchiamento per il continuo affaticamento da: salti termici, umidità, ecc. con attenuazione dei rilevamenti dopo il decimo anno di attività.

Sia per il fatto che non sarebbe economicamente vantaggioso, sia perché al giorno d’oggi, uno strumento di questo genere dopo 10 anni è da considerarsi obsoleto e quindi da sostituire con versioni migliori e più aggiornate.

Brunata Futura Heat: Una Soluzione Innovativa

Brunata, società danese specializzata da quasi un secolo nelle soluzioni e nei servizi a tecnologia avanzata per misurare e contabilizzare i consumi del riscaldamento e dell’acqua, presenta Futura Heat, l’unico ripartitore dotato di batteria di lunga durata (10 anni) e sostituibile.

Infatti, al suo esaurimento la batteria può essere rimpiazzata senza che si renda necessaria la sostituzione di tutto il ripartitore.

Ciò rappresenta un enorme vantaggio per il Cliente perché non obbliga a una nuova installazione di ripartitori semplicemente a causa di una batteria esaurita.

Ma c’è di più: sostituire solo la batteria mette al riparo l’utente da eventuali incompatibilità hardware e software.

Il principio di funzionamento del Futura Heat, con tecnologia a doppio sensore, è alquanto sofisticato.

I due sensori (per la temperatura del radiatore e dell’ambiente) hanno una sensibilità di un decimo di grado, che rende il Futura Heat il ripartitore più preciso al mondo.

Grazie a una funzione brevettata da Brunata, i ripartitori della serie Futura registrano tutti gli scambi termici che avvengono nell’arco delle 24 ore, anche quelli che si verificano quando il radiatore è spento.

Il principio di funzionamento di Brunata Futura (tecnologia a doppio sensore con sensibilità di un decimo di grado) rende Futura il ripartitore più preciso al mondo: grazie a una modalità di misura brevettata venti anni fa, i ripartitori registrano tutti gli scambi termici che avvengono nell’arco delle ventiquattro ore e sono in grado di riconoscere gli apporti esterni, contabilizzando unicamente il calore proveniente dall’impianto di riscaldamento, così che l’utente paghi solo per i consumi reali.

Brunata (Novate Milanese, MI) presenta il ripartitore Futura e un insieme unico di servizi: dall’installazione dei ripartitori al cambio delle batterie dopo dieci anni, al costante monitoraggio remoto di ogni strumento, fino al servizio di rilevamento dati e alla contabilizzazione dei consumi in conformità alle leggi vigenti. Una soluzione completa anche in modalità chiavi in mano.

Obblighi Legati ai Contabilizzatori di Calore

Quali sono gli obblighi legati ai contabilizzatori di calore?

Il Dm 93 del 21 aprile 2017 stabilisce che i contabilizzatori di calore devono essere:

  • sostituiti o revisionati ogni nove anni;
  • essere sempre funzionanti e in linea con la normativa nazionale e europea.

Lettura dei Dati e Funzionalità Aggiuntive

Come si fa a leggere i dati raccolti dai ripartitori di calore? Alcuni hanno un monitor per la lettura diretta, che consente di eseguire delle autoletture.

I contabilizzatori di calore ad onde radio possono avere un funzionamento mono o bidirezionale.

La comunicazione via radio dei consumi avviene alla frequenza di 868 MHz utilizzando una potenza molto bassa.

Gli apparecchi si trovano normalmente in condizioni di radiotrasmissione disattivata: la trasmissione dei dati di consumo avviene solo su richiesta dell’operatore; i messaggi sono formati da impulsi molto brevi aventi una durata di 10 millisecondi.

Sul display compaiono dei numeri (adimensionali) che indicano il consumo attuale e il consumo registrato all’ultima data di messa in memoria, ma attenzione: il valore visualizzato non rappresenta l’effettivo consumo, dal momento che tale dato dovrà essere elaborato tenendo conto delle caratteristiche del radiatore. Solo in quel momento otterrete il consumo reale.

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