Molte professioni richiedono una permanenza prolungata in piedi durante l’intera giornata lavorativa. Dai commessi ai cuochi, dai camerieri agli addetti alla produzione, ci sono milioni di persone in tutto il mondo che devono affrontare questa sfida ogni giorno.
Lavorare in piedi è davvero una soluzione efficace per far fronte alle controindicazioni di una professione troppo sedentaria? La risposta è complessa, poiché come ogni comportamento portato all’eccesso, anche stare troppo in piedi può avere ripercussioni sulla salute.
Benefici di Lavorare in Piedi
Un articolo dell’Harvard Medical School, ad esempio, sottolinea come lavorare in posizione eretta piuttosto che seduti possa ridurre il rischio di problemi alle spalle o alla schiena. Altri potenziali benefici si ricavano dalla constatazione che la sedentarietà è associata ad un maggior rischio di obesità, diabete, patologie cardiovascolari e cancro (in particolare al colon e al seno).
La scelta della standing desk può ripercuotersi positivamente anche sulle performance lavorative e sulla produttività, come evidenziato da uno studio del British Medical Journal. Inoltre, lavorare in piedi può favorire la creatività. Un altro beneficio legato all’uso delle standing desk è il miglioramento dell’umore. Trascorrere troppo tempo seduti provoca spesso una sensazione di apatia e malessere.
Questa leggera attività fisica risulterebbe associata ad una riduzione della mortalità fino al 33%. Lo afferma uno studio su più di 3000 persone.
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Essere in grado di stare in piedi su una gamba è collegato a livelli maggiori di attività fisica e a minori rischi di cadute, ed è associato sia alla qualità che alla durata della vita.
Rischi di Stare Troppo in Piedi
Come ogni comportamento portato all’eccesso, anche stare troppo in piedi può avere ripercussioni sulla salute. Stare in piedi per lunghe ore può avere effetti negativi significativi sul corpo, tra cui:
- Disturbi muscoloscheletrici: La pressione costante esercitata sugli arti inferiori può sovraccaricare le articolazioni, causando infiammazioni, dolori articolari e problemi come tendiniti o fasciti plantari.
- Dolore alle gambe: Il dolore alle gambe dopo tante ore in piedi è uno dei problemi più comuni associati al lavoro in posizione eretta, causato dal ristagno venoso e dalla mancanza di movimento.
- Dolore lombare: Stare in piedi per lunghi periodi, specialmente su superfici rigide, può affaticare i muscoli della zona lombare e comprimere i dischi vertebrali.
- Pressione sanguigna elevata o flusso sanguigno ridotto: La posizione eretta prolungata può alterare la circolazione, aumentando la pressione sanguigna o riducendo il flusso di sangue verso le estremità.
- Malattie cardiache: Il sovraccarico cardiovascolare dovuto alla prolungata posizione in piedi può aumentare il rischio di malattie cardiache, soprattutto in soggetti predisposti.
- Vene varicose: La postura eretta ostacola il ritorno venoso al cuore, causando dilatazione delle vene.
- Stanchezza cronica: Stare in piedi a lungo può essere estremamente dispendioso in termini di energia e provocare affaticamento fisico e mentale.
Un recente studio dell’Università di Sydney, che ha monitorato oltre 83.000 adulti per un periodo di sette-otto anni, ha rivelato che stare in piedi per lunghi periodi di tempo non riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e non è associato a una migliore salute del sistema circolatorio. Inoltre è emerso che stare in piedi troppo a lungo non compensa uno stile di vita sedentario.
È stato riscontrato che gli uomini con un’elevata attività fisica sul lavoro avevano un rischio di morte prematura maggiore del 18% rispetto a quelli impegnati in un basso livello di attività fisica sul lavoro. Un’elevata attività fisica sul lavoro ha aumentato il rischio complessivo di malattie cardiovascolari (CVD) del 24%, mentre l’attività ricreativa ha ridotto il rischio complessivo di malattie cardiovascolari del 34%.
I lavori che richiedono principalmente di stare in piedi sono stati associati a un rischio doppio (2 volte maggiore) di malattie cardiache rispetto ai lavori che richiedono principalmente di stare seduti.
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Soluzioni e Alternative
È opportuno sottolineare che il passaggio da un approccio sedentario al lavoro ad uno più dinamico, come può essere l’uso di una standing desk, dovrebbe essere graduale. A questo proposito, un’opzione interessante è rappresentata dalle postazioni di lavoro regolabili in altezza (sit-stand desk), che permettono di alternare facilmente la posizione seduta e quella in piedi durante la giornata lavorativa.
Una di queste è, ad esempio, il cosiddetto “treadmill desk”, ovvero una scrivania con tapis roulant incorporato, progettata per consentire di camminare a un ritmo lento durante le ore di lavoro. Il concetto è molto simile a quello delle “bicycle desk”, in cui alla postazione di lavoro viene abbinata una cyclette. Non tutti i modi di stare seduti, infine, sono sinonimo di sedentarietà. È il caso della “exercise ball chair”, ovvero una fitball utilizzata come sedia che costringe ad attivare i muscoli del core per mantenere l’equilibrio.
Quando lavorano in piedi, i dipendenti dovrebbero avere la possibilità di muoversi, fare stretching e alternare le posizioni tra stare in piedi, seduti o appoggiati.
Basterebbe camminare due minuti ogni ora per ‘annullare’ i rischi per la salute legati alla sedentarietà, riducendo la mortalità fino al 33% e compensando i potenziali effetti negativi dovuti alla scarsa attività fisica.
Per ridurre il rischio di morte prematura, gli autori dello studio raccomandano a chi ha uno stile di vita sedentario di alzarsi dalla sedia almeno ogni trenta minuti, per dedicarsi a qualche esercizio di stretching o a una breve camminata.
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Allenati a tirarti su: «Per abituarsi a stare più in piedi che seduti occorre imparare a sfruttare le tante occasioni per farlo che ti si presentano nel corso della giornata», suggerisce Camerota. «Al lavoro, evita di telefonare al collega nell’altra stanza, ma alzati e vai a parlargli di persona. Usa apposta la stampante più lontana dalla tua postazione: a fine mese avrai fatto chilometri! Cerca, poi, di alzarti dalla scrivania almeno ogni mezz’ora, anche solo per 2-3 minuti. Se usi l’auto, parcheggia un po’ più lontano dalla tua destinazione; in autobus, scendi una fermata prima di quanto ti sarebbe più comodo».
Se sei costretta a stare a lungo ferma in stazione eretta, magari in coda, cerca un qualunque rialzo o gradino dove appoggiare un piede, in modo da non sovraccaricare la colonna. E sposta spesso il peso da una gamba all’altra. «In cucina, appoggia il bacino al lavello quando lavi i piatti o al piano di lavoro quando prepari la cena; mentre ti lavi i denti o rifai i letto, cerca sempre di piegare le gambe, in modo da non incurvare troppo la schiena verso il basso. Questi piccoli movimenti sono una forma di riposo attivo, perché cambiare posizione è indispensabile per la salute».
Se ti abitui a passare più tempo in piedi, ti verrà più voglia di muoverti, in primis di camminare. «Ottimo! Fa bene al cuore, tiene sotto controllo la glicemia, ti aiuta a bruciare calorie.
Non superare le 8 ore “di sedia”: «Non esiste una soglia precisa, ma potremmo fissarla a 8-10 ore di sedia (o divano) ogni giorno», spiega Filippo Camerota, fisiatra e dirigente medico del Policlinico Universitario Umberto I di Roma.
Stare in Piedi e Gravidanza
Per quanto riguarda la gravidanza sul lavoro e lo stare 8 ore in piedi, le conseguenze fisiche e psicologiche descritte in precedenza risultano ancora più accentuate e richiedono particolare attenzione. Stare troppo a lungo in piedi può avere effetti negativi sulla salute della donna incinta, causando dolori alla schiena, che si intensificano con l’aumento del volume addominale, specialmente nelle ultime fasi della gravidanza.
In generale, i datori di lavoro dovrebbero garantire che gli orari e i ritmi di lavoro non siano eccessivi e che le dipendenti abbiano un certo controllo sull’organizzazione delle loro attività.
Oltre il 50% delle donne americane rimane occupata a tempo pieno durante la gravidanza. Per molte lavoratrici incinte, l’attività fisica sul posto di lavoro rappresenta una componente importante della loro attività fisica totale. Ricerche precedenti suggeriscono che l'esposizione all'attività lavorativa fisica durante la gravidanza, come stare in piedi prolungati e sollevare oggetti di peso superiore a 22 libbre (10 kg), può essere associata a esiti avversi per la salute materna e la gravidanza, comprese condizioni muscoloscheletriche come il dolore della cintura pelvica che limita la funzionalità, disturbi di ipertensione e preeclampsia, aborto spontaneo e parto pretermine.
L’attività fisica sul lavoro era associata a livelli più elevati di un indicatore di rischio per la salute cardiometabolica (alta sensibilità proteina C-reattiva nota come hs-CRP). In ricerche precedenti è stato dimostrato che l’attività ricreativa è associata a livelli più bassi di questo marcatore.
Integratori Alimentari
Per fornire un ulteriore supporto alla salute delle gambe, consigliamo l’uso dell’integratore Vitinix Vene. Questo integratore alimentare è formulato con estratto di semi d’uva, Ruscus aculeatus, Melilotus officinalis, vitamina C ed E, ingredienti noti per il loro potenziale benefico sulla circolazione venosa e la salute delle gambe. Assumere regolarmente Vitinix Vene può contribuire a migliorare la circolazione sanguigna nelle gambe, ridurre il gonfiore e alleviare il disagio associato allo stare in piedi per lunghe ore.
Tabella Riepilogativa: Benefici vs. Rischi
| Benefici | Rischi |
|---|---|
| Riduzione del rischio di problemi alla schiena e alle spalle | Disturbi muscoloscheletrici (tendiniti, fasciti plantari) |
| Riduzione del rischio di obesità, diabete, malattie cardiovascolari e cancro | Dolore alle gambe e alla zona lombare |
| Miglioramento della performance lavorativa e della produttività | Pressione sanguigna elevata o flusso sanguigno ridotto |
| Stimolazione della creatività e miglioramento dell'umore | Aumento del rischio di malattie cardiache |
| Riduzione della mortalità (con attività fisica leggera) | Vene varicose |
| Miglioramento dell'equilibrio e riduzione del rischio di cadute | Stanchezza cronica |
| Possibili complicazioni in gravidanza |