Negli ultimi venti anni, due rivoluzioni fondamentali hanno trasformato il modo in cui i biologi pensano e progettano gli esperimenti. Queste rivoluzioni, pur avendo basi sperimentali distinte, sono strettamente correlate.
La Rivoluzione Strutturale
La prima rivoluzione è stata quella strutturale. Lo sviluppo di tecniche per visualizzare e manipolare modelli tridimensionali di macromolecole ha offerto uno strumento potente per prevedere i risultati degli esperimenti e interpretare un'ampia gamma di dati sperimentali.
La Rivoluzione Genomica
La seconda rivoluzione è stata la genomica. La disponibilità delle sequenze complete dei geni e degli acidi nucleici intergenici nei genomi di organismi diversi, dai batteri all'uomo, ha introdotto una nuova prospettiva sulla descrizione del funzionamento cellulare nel suo complesso. Le interazioni tra i geni all'interno di una cellula forniscono la base per comprendere i meccanismi che regolano la vita e la morte cellulare.
Domande Chiave
Gli autori del libro "Introduzione alla struttura delle proteine" pongono domande cruciali a cui queste tecniche stanno fornendo risposte:
- Qual è la relazione tra la descrizione chimica di una proteina e la sua struttura tridimensionale reale?
- Qual è la relazione tra la struttura tridimensionale e l'apparato che determina una reazione chimica o che riconosce un'altra molecola?
- In che modo la sequenza di un gene codifica non solo la sequenza di una proteina, ma anche la sua struttura tridimensionale e, infine, la sua funzione?
L'Evoluzione della Conoscenza Strutturale
Quando fu iniziata la stesura della prima edizione del volume, nel 1988, erano state determinate 250 strutture proteiche; oggi sono depositate le coordinate atomiche di oltre 6500 proteine. Il rapido espandersi della conoscenza delle strutture proteiche è stato possibile non solo per gli enormi progressi tecnologici, ma anche per la necessità indotta dal principio fondamentale della biologia molecolare secondo il quale non è possibile comprendere a fondo le reazioni biologiche se non si conosce la struttura delle molecole che vi partecipano. Di conseguenza questa edizione di Introduzione alla struttura delle proteine è inevitabilmente molto cambiata nei contenuti e la modifica più evidente è l'aggiunta di quattro nuovi capitoli.
Leggi anche: Terziaria e Quaternaria: Struttura Proteica
Gli Autori
Gregory A. Petsko è direttore del Centro Rosenstiel alla Brandeis University, Oxford.
Dagmar Ringe è professoressa di Biochimica e Chimica alla Brandeis University, Oxford.
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Leggi anche: Le Basi delle Proteine
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