Quando fu iniziata la stesura della prima edizione del volume, nel 1988, erano state determinate 250 strutture proteiche; oggi sono depositate le coordinate atomiche di oltre 6500 proteine.
Il rapido espandersi della conoscenza delle strutture proteiche è stato possibile non solo per gli enormi progressi tecnologici, ma anche per la necessità indotta dal principio fondamentale della biologia molecolare secondo il quale non è possibile comprendere a fondo le reazioni biologiche se non si conosce la struttura delle molecole che vi partecipano. Di conseguenza questa edizione di Introduzione alla struttura delle proteine è inevitabilmente molto cambiata nei contenuti e la modifica più evidente è l'aggiunta di quattro nuovi capitoli.
Le Rivoluzioni nella Biologia
Negli ultimi venti anni si sono verificate due rivoluzioni fondamentali, che hanno cambiato il modo di pensare dei biologi e hanno influenzato il modo in cui gli esperimenti sono ideati. Queste due rivoluzioni sono correlate, sebbene abbiano basi sperimentali molto diverse.
La prima è stata la rivoluzione strutturale: lo sviluppo di tecniche per visualizzare un modello di una macromolecola in tre dimensioni, e per manipolarlo, ha fornito uno strumento potente per predire il risultato di un esperimento e per interpretare i risultati di un’ampia gamma di esperimenti.
La seconda è stata la rivoluzione genomica: la disponibilità delle sequenze di tutti i geni, e di tutti gli acidi nucleici che intercorrono fra loro, nei genomi di organismi che vanno dai batteri all’uomo è un’introduzione alla descrizione di come lavora una cellula nel suo complesso. Le relazioni reciproche fra i geni in una cellula forniscono la base per descrivere il meccanismo per cui la cellula vive e muore.
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Domande Chiave
Gli autori pongono le domande a cui queste tecniche stanno fornendo risposta.
- Qual è la relazione fra la descrizione chimica di una proteina e la sua reale struttura tridimensionale?
- Qual è la relazione tra la struttura tridimensionale e l’apparato che determina una reazione chimica o che riconosce un’altra molecola?
- In che modo la sequenza di un gene codifica non solo la sequenza di una proteina ma, quel che più conta, anche la struttura tridimensionale della proteina, e infine la funzione di quella proteina?
Gli Autori
Gregory A. Petsko è direttore del Centro Rosenstiel alla Brandeis University, Oxford.
Dagmar Ringe è professoressa di Biochimica e Chimica alla Brandeis University, Oxford.
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