Netflix ha ampliato la sua offerta con serie-documentario che esplorano il mondo vegano, offrendo spunti di riflessione su alimentazione, salute e ambiente.
"Sei ciò che mangi: Gemelli a Confronto"
Tra queste, "Sei ciò che mangi", uscita il primo gennaio 2024, approfondisce la correlazione tra alimentazione, salute e ambiente attraverso un esperimento unico.
La Premessa
La serie racconta uno studio condotto negli Stati Uniti da ricercatori dell’Università di Stanford, concentrandosi su coppie di gemelli omozigoti con stili di vita simili.
Per limitare i bias, le coppie di gemelli scelte sono state molto diverse a livello di età, etnia e provenienza.
L'Esperimento
Tutte le coppie hanno seguito le stesse regole: un gemello ha seguito una dieta onnivora ben bilanciata, mentre l’altro ha seguito una dieta esclusivamente vegana.
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Entrambe le diete erano povere di zuccheri raffinati - l’unica differenza stava nel consumo di carne, pesce e derivati animali. Nel primo mese i pasti sono stati forniti ai partecipanti, mentre nel secondo mese hanno dovuto seguire il proprio regime alimentare in autonomia.
I Risultati
Continuamente monitorati, i risultati sono stati decisamente sorprendenti: calo di peso, calo di livelli di insulina a riposo e diminuzione del 10% del colesterolo Ldl nei gemelli con dieta vegana, oltre ad un miglioramento del microbiota intestinale.
I partecipanti a cui è stata assegnata la dieta vegana erano complessivamente più in salute rispetto agli altri.
La serie non si limita a esaminare le scelte individuali ma allarga lo sguardo alle implicazioni globali, come il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, sottolineando l’urgenza di un cambiamento collettivo verso pratiche più sostenibili.
L’obiettivo è chiaro: incoraggiare una maggiore consapevolezza delle nostre scelte e il loro impatto oltre il piatto, promuovendo un movimento verso un futuro più salutare e sostenibile per tutti.
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Creata in un momento in cui l’interesse per un’alimentazione consapevole è in ascesa, la serie risponde al desiderio di capire le conseguenze del modo in cui ci nutriamo sulla nostra salute.
Attraverso interviste con esperti e storie personali, “Sei ciò che mangi: gemelli a confronto” mette in luce le complesse dinamiche della catena alimentare moderna.
Impatto Socio-Ambientale
Nella serie Tv Netflix "Sei ciò che mangi - Gemelli a Confronto" emerge anche l'impatto socio-ambientale dell’industria alimentare e degli allevamenti intensivi: dal disboscamento dell’Amazzonia per fare posto a pascoli per l’allevamento di bovini che daranno carne a basso costo allo sversamento di liquami dagli allevamenti intensivi di maiali e pollame fino alle prove di forza, in spregio della legge sull’inquinamento, nei confronti delle piccole comunità rurali.
Lo Studio Scientifico
Il titolo dello studio da cui deriva la serie Netflix è già esplicito: uno studio clinico randomizzato su gemelli identici sugli effetti cardiometabolici di diete onnivore e vegane.
Le coppie di gemelli sono omozigote, quindi con identico DNA, l’assegnazione della dieta casuale, per estrazione a sorte, i gemelli coinvolti nello studio sono eterogenei per età, gruppo etnico, genere, estrazione sociale e scolarizzazione.
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Tra i test a cui sono sottoposti all’inizio e alla fine delle 8 settimane oggetto dello studio ci sono peso, massa grassa e massa magra, grasso viscerale, libido, resistenza, età biologica e attività cerebrali, oltre a una serie di altri indicatori estrapolati da esame del sangue, delle urine e delle feci.
Composizione Corporea e Prestanza Atletica
Tutti hanno perso peso ma alcuni gemelli che hanno seguito la dieta vegana hanno anche perso massa muscolare. Tuttavia, sempre per “errori” del soggetto: o mangiava troppo poco non rispettando le regole e i pasti forniti o non faceva attività come avrebbe dovuto.
"Bad Vegan": Una Storia di Successo, Manipolazione e Pizza
Da qualche settimana su Netflix c’è una nuova serie-documentario, "Bad Vegan", che racconta la storia di Sarma Melngailis: a cavallo tra la fine degli anni 2000 e i primi anni Dieci è una ristoratrice di grande successo a New York con il suo «Pure Food & Wine», ristorante vegano e crudista, molto amato dalle celebrità.
La serie in quattro episodi - disponibile su Netflix da venerdì scorso - sulla vicenda sulla guru della cucina crudista Sarma Melngailis e il suo ristorante (Pure Food and Wine) è infatti già ossessione.
Nata da un’inchiesta di Vanity Fair Us, Bad Vegan racconta la storia di Sarma Melngailis: background di studi economici e una grande passione per il food, in particolare per la cucina vegana e crudista.
Pure Food and Wine diventa rapidamente uno dei ristoranti più popolari di New York, tutto il jet set trasmigra a Gramercy Park, e Sarma e Matthew sono la power couple della cucina veg. Questo è il primo, fondamentale tassello della storia: Sarma ha un talento naturale per la cucina e per gli affari, ma non per scegliersi gli uomini.
Sarma Melngailis ha preso parte attiva alla docu serie di Netflix Bad Vegan, facendosi intervistare. L’entrata in scena di Shane è già in sé abbastanza bizzarra. Sarma, allarmata, in un primo momento si allontana da Shane/Anthony, ma poi torna di nuovo nella sua orbita, lo sposa e si lascia convincere a affidargli i suoi soldi, le sue password e la sua vita digitale.
Anthony Strangis, che si faceva conoscere con il nome di Shane Fox, insieme a Leon, il cane di Sarma.
Dalle parole di Sarma, che ha preso parte attiva alla docu serie Bad Vegan, si percepisce come in quel periodo si fosse lasciata manipolare, arrivando a finire tutti i suoi soldi e non essere così più in grado di pagare nulla, dalle tasse ai dipendenti.
Sarma, che a quel punto non ha più nulla se non Anthony, parte con lui, a sua detta non rendendosi conto che quella fosse una fuga.
Melngailis, dopo essersi dichiarata colpevole di furto aggravato e frode fiscale, ha scontato quattro anni di carcere e cinque di libertà vigilata.
È la storia di una gigantesca truffa, ma anche di una relazione abusiva, ma soprattutto di una bad vegan, titolo che si può leggere in due modi: Sarma è una vegana cattiva, nel senso di una persona vegana che è anche malvagia, ma anche una cattiva vegana, perché alla fine la polizia la rintraccerà dopo un anno in fuga grazie a un ordine di pizza da «Domino’s».
La Relazione Nociva
Il disastro comincia quando Melngailis incontra un uomo: si chiama Shane Fox e fa un lavoro segretissimo, forse Black Ops, ma non può dire di più. Tra loro comincia una relazione sentimentale ma progressivamente Fox la persuade di scenari sempre più improbabili.
Con argomenti che ricordano una fan fiction dei testi sacri di Scientology, allude a una propria natura di essere celeste. La convince di poter rendere immortale il cane di lei, Leon, adorato pitbull adottato in canile.
Poi comincia a estorcerle somme sempre più impressionanti di denaro, giustificate come prove da superare per accedere a un livello superiore di esistenza. In realtà, Fox - vero nome, Anthony Strangis - utilizza i soldi per finanziare una dipendenza dal gioco d’azzardo fuori controllo.
E così, nel corso del tempo, Melngailis si indebita a destra e a manca, per poi cominciare ad attingere dalle casse della società: i dipendenti restano senza stipendio e nel 2015 scioperano e picchettano il ristorante.
Nel frattempo, Melngailis e Fox/Strangis sono in fuga inseguiti da creditori e polizia: per un anno vagheranno di città in città, fermandosi dove ci sono i casinò.
Bad Vegan appartiene a un filone che sta ottenendo un’improvvisa popolarità, le storie di truffatori: solo negli ultimi mesi su Netflix sono usciti The Tinder Swindler (giovane uomo si finge ereditiere di dinastia dei diamanti per sottrarre soldi alle fidanzate) e Inventing Anna (giovane donna si finge ereditiera per sottrarre soldi a letteralmente chiunque incappi in lei).
È anche una storia di abusi psicologici all’interno di una relazione: e per quanto sia frustrante assistere all’autodistruzione di una donna bellissima, intelligente, di successo, è difficile non provare compassione per Melngailis.
Veganesimo Intransigente
La serie sembra suggerire come l’alimentazione di Sarma sia un indizio del suo dogmatismo, e quindi della sua ingenuità: vegana ma anche New Age e appassionata di terapia con i cristalli, insomma quel genere di pensiero magico per cui il comico australiano Tim Minchin ha coniato il geniale motto «Se apri troppo la mente, ti cade fuori il cervello».
Il crudismo - cioè la dieta che prevede di non mangiare nulla che abbia superato i 42°C di temperatura - in particolare, si basa su un assunto antiscientifico: cioè che la cottura deteriori gli alimenti (in realtà, la specie umana si è co-evoluta con il fuoco e con la cottura, che ci mette a disposizione nutrienti senza i quali non arriveremmo a coprire il fabbisogno calorico dei nostri enormi cervelli).
Alcuni momenti del documentario sembrano costruiti con l’intenzione di portare lo spettatore a chiedersi se ci sia un collegamento inevitabile tra essere vegani ed essere gonzi. A proposito del lungo esilio a Las Vegas, Sarma commenta: «Era frustrante quanto fosse difficile trovare del cibo sano».
E c’è una parte piuttosto disturbante su come Strangis continuasse a ingrassare invitando la moglie a considerare il suo corpo come un meat suit, «un vestito di carne», il cui fine era suscitare la sua repulsione (un’altra prova da superare per affrancarsi dalla sua natura umana, troppo umana).
Il Senso d’Ipocrisia
I tabloid, che in America hanno seguito con gioia feroce ogni aggiornamento di questa storia, si sono concentrati sugli aspetti più ridicoli della vicenda, come il fatto che i fuggitivi siano stati incastrati dall’ordine di pizza che Strangis fa con il suo vero nome da un «Domino’s» a Pigeon Forge, in Tennessee, nel maggio 2016.
Quello che ha reso la vicenda curiosa, e che ha anche dato origine al titolo, è il fatto che Sarma e Anthony, in fuga per non aver più pagato né dipendenti, né creditori né fornitori, vengono scoperti e arrestati grazie a una pizza.
Eppure, il poliziotto che arresta Sarma dice che «non c’è alcuna prova che lei abbia mangiato la pizza».
Il fatto che sia una cattiva vegana, insomma, sembra più interessante del fatto che sia una cattiva persona (ma, come commenta nel documentario Joey Repice, uno dei suoi ex collaboratori al ristorante, «A chi importa se ha mangiato la pizza?! Ha rubato 2 milioni di dollari!»).
Intervistato nel documentario, Allen Salkin, giornalista di Vanity Fair, è l’unico a sottolineare la schadenfreude che questa storia ha scatenato: «C’è un senso di ipocrisia: i vegani si mostrano come migliori di noi - non mangiano carne, non uccidono gli animali, non danneggiano l’ambiente - e il fatto che Sarma fosse coinvolta in un piano criminale smentisce il modo in cui si presentava al mondo».
Dopo l’arresto, sia Melngailis sia Strangis evitano il processo con un’ammissione di colpevolezza, che si traduce per lui in un anno di carcere e per lei a quattro mesi: condanne che forse non tengono del tutto conto del contesto di manipolazione psicologica in cui Melngailis ha commesso i reati di cui è colpevole.
Terminata la visione, si resta con la sensazione che Sarma non sia una cattiva persona.
Quello che ha reso la vicenda curiosa, e che ha anche dato origine al titolo, è il fatto che Sarma e Anthony, in fuga per non aver più pagato né dipendenti, né creditori né fornitori, vengono scoperti e arrestati grazie a una pizza.
Serie sull'Alimentazione su Netflix
Sei ciò che mangi - Gemelli a Confronto non è la prima serie Tv su Netflix che parla di alimentazione, cibo e diete: nel 2021 avevamo scritto di The Game Changers, il documentario di Netflix sull’alimentazione vegana negli sportivi, ma questa volta siamo un passo oltre.
Presupposti Storici
I presupposti storici sono che durante la Seconda Guerra Mondiale il governo USA si rese conto che una larga parte dei giovani uomini americani che volevano arruolarsi nell’esercito erano troppo magri per poter soddisfare gli standard fisici imposti dall’esercito.
Questo innescò uno shock culturale verso un’alimentazione iper-proteica a base di carne e latticini. Ma poiché carne e latticini erano poco disponibili in quantità e comunque lo erano ad alto costo, questo ha dato vita all’industria alimentare su larga scala, con allevamenti intensivi e prodotti disponibili nella grande distribuzione a costo accessibili.
Con la fine della Seconda Guerra Mondiale e il boom economico i cibi economici dei supermercati sono diventati un business economico per l’industria alimentare, fino alla condizione attuale in cui, al netto delle specificità di ciò che tradizionalmente mangiano i diversi gruppi etnici che compongono la società americana, gli Stati Uniti hanno i maggiori tassi di obesità e sovrappeso al mondo.
Lo Studio di Stanford
L’idea della studio della Stanford University alla base scientifica della serie Tv di Netflix è nato confrontando condizioni di salute, tassi di sovrappeso e obesità e stili di vita di due popolazioni divise solo da una highway: quella di San Bernardino in California, curiosamente sede del primo McDonald’s della storia, e quella di Loma Linda.