Lo zolfo (simbolo chimico S) è un elemento chimico indispensabile nella costruzione del tessuto connettivo. Noto già in tempi antichi, veniva usato già dal IX secolo a.C. In Italia, l'estrazione dello zolfo iniziò in Sicilia a partire dagli inizi del XVII secolo, presso le solfatare della zona di Caltanissetta.
Ruolo e Benefici dello Zolfo
Lo zolfo è un minerale essenziale per il corpo umano. Il corpo usa lo zolfo per varie funzioni importanti, tra cui la costruzione e la riparazione del DNA, la sintesi delle proteine e la protezione cellulare dallo stress ossidativo.
Come abbiamo visto, lo zolfo esercita diversi e importanti ruoli nell’uomo ed apporta molti benefici per la salute. È inoltre una parte importante di molti enzimi e molecole antiossidanti come il glutatione, l’acido lipoico e la tioredossina.
I legami chimici tra le molecole di zolfo (ponti disolfuro) sono infatti in gran parte responsabili della resistenza meccanica e dell’insolubilità della cheratina, una proteina presente nell’epidermide e nei capelli. Allo stesso modo, lo zolfo sostiene il tessuto connettivo. Grazie alla presenza dello zolfo, si ha una maggiore potenza e tonificazione in quanto da elasticità all’apparato scheletrico.
Lo zolfo infine, rappresenta un valido elemento di bellezza specie per i capelli in quanto è capace di renderli lucidi e morbidi grazie alla presenza di cheratina composta da zolfo; sulla pelle rappresenta una difesa per i batteri, attiva potenti antiradicali come il glutatione.
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Lo zolfo è raccomandato in caso di problemi cutanei come l’acne, alopecia, seborrea, perdita di capelli, psoriasi, per problemi dell’apparato respiratorio.
Fonti Alimentari di Zolfo
Fortunatamente, lo zolfo abbonda in vari alimenti, soprattutto in quelli ricchi di proteine. Gli amminoacidi contenenti zolfo si trovano in abbondanza nelle fonti animali e sono relativamente bassi nelle piante.
Uno di questi 2 amminoacidi solforati, la metionina, non può essere sintetizzato dal nostro organismo e deve quindi essere fornito dalla dieta. In media, le proteine contengono tra il 3 e il 6% di aminoacidi solforati.
Gli alimenti apportatori di zolfo organico sono soprattutto quelli di origine animale, i quali forniscono una buona quantità di proteine contenenti amminoacidi solforati, e metilsulfonilmetano. I cibi di riferimento sono soprattutto le uova, la carne, il pesce ed i formaggi.
Anche l’acqua potabile di determinate origini contiene quantità significative di zolfo. Infine, i solfiti vengono comunemente aggiunti come conservanti a cibi confezionati come marmellate, sottaceti e frutta secca per prolungarne la durata.
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Il mondo vegetale ci offre alimenti, anche molto comuni, che contengono composti chimici a base di zolfo. Questo minerale è molto diffuso in numerosi vegetali di comune uso alimentare, dove è solitamente responsabile di sapori “forti”.
Composti contenenti zolfo sono abbondanti anche nella frutta e determinano l’aroma fresco e profumato dei frutti tropicali, dell’anguria, delle fragole, del kiwi, del pompelmo e delle pere. Nelle fragole, ad esempio, sono stati ritrovati ben 16 diversi tipi di composti solforati.
Inoltre, l’industria alimentare utilizza lo zolfo come additivo grazie alla sua capacità di contrastare le muffe e i batteri e pertanto possiamo trovare questo minerale in succhi di frutta, frutta secca, carne, pesce lavorato e alcuni prodotti in scatola.
Da tempo la ricerca scientifica ha focalizzato il suo interesse sugli alimenti vegetali contenenti zolfo. Il gruppo delle Alliacee comprende, oltre all’aglio, anche i vari tipi di cipolla, lo scalogno e l’erba cipollina.
La famiglia delle piante conosciute come Brassicacee (o Crucifere), ha una ricca storia di coltivazione e consumo da parte di antiche civiltà come i Greci, i Romani, gli Indiani e i Cinesi. Comunemente consumate in tutto il mondo, queste verdure includono cavolo, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, verza, broccoli, porro, crescione, rucola, ravanello, rafano, senape bianca e senape nera.
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Verdure Ricche di Zolfo:
- Asparagi
- Broccoli
- Cavoletti di Bruxelles
- Cavolo rosso
- Porri
- Cipolla
- Ravanelli
- Cime di rapa
- Crescione
Integratori di Zolfo: MSM
Il dimetilsolfossido (DMSO) e il metilsulfonilmetano (MSM) vengono spesso usati come integratori di zolfo. Si ritiene che gli integratori di MSM agiscano come antinfiammatori per proteggere la cartilagine articolare 21.
Nella seconda casistica invece sarebbe più corretto parlare di farmaci; in questo contesto, il metilsulfonilmetano si è dimostrato una molecola utile ad accelerare l'eliminazione cellulare dei cataboliti tossici, soprattutto a livello del sistema muscolo scheletrico.
Il Metilsulfonilmetano (MSM) è un composto organico fonte di zolfo, elemento fondamentale indirettamente coinvolto in particolari ed importanti funzioni cellulari. Lo zolfo si trova in maggior concentrazione nelle proteine muscolari, in particolare quelle ricche di aminoacidi solforati: metionina, cisteina, cistina, omocisteina e taurina. A livello articolare fa parte del condroitinsolfato, costituente fondamentale della cartilagine articolare.
MSM di HealthAid®, è un integratore di metilsulfonilmetano e vitamina C. Il MSM è un composto naturale che apporta il 34% di zolfo organico (forma più biodisponibile). La formulazione è completata dalla presenza di vitamina C che contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle cartilagini, della pelle e delle ossa.
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Tra le altre cose la vitamina C contribuisce a una normale funzione del sistema immunitario e della pelle e favorisce una normale formazione del collagene. Grazie alle capsule di cellulosa senza gelatina, le capsule nu3 MSM sono vegane e quindi adatte ad un'alimentazione vegana e vegetariana.
Tabella Comparativa Capsule MSM Premium
| Caratteristica | nu3 MSM Premium | MSM Scadente |
|---|---|---|
| Puro metilsulfonilmetano | ✅ | ❌ |
| MSM con Vitamina C | ✅ | |
| Vegane e senza additivi | ✅ | ❌ |
Carenza di Zolfo e Chi è a Rischio
Teoricamente, chi tende ad assumere meno proteine potrebbe rischiare un inadeguato apporto di zolfo. Per questo motivo, i vegetariani possono essere maggiormente a rischio rispetto alle persone che mangiano carne. Inoltre, in alcune parti del mondo, il suolo potrebbe contenere basse quantità di zolfo, e questo potrebbe favorire un apporto inadeguato nei vegetariani.
Tuttavia, coloro che optano per diete specializzate o restrittive possono comunque sperimentare carenze occasionali e di basso livello. In questi casi, l’uso attento di integratori di zolfo può essere di beneficio.
La carenza di zolfo si manifesta con fragilità di unghie e capelli, problemi di pelle come acne, foruncoli, alopecia.
Effetti Collaterali e Precauzioni
Come accade per molti altri composti chimici, anche per l’assunzione di composti dello zolfo si possono osservare sia effetti benefici che nocivi, a seconda della dose e della sensibilità individuale. Ad esempio, le reazioni individuali all’anidride solforosa variano ampiamente.
Ad esempio, l’acqua potabile contenente alti livelli di zolfo può causare feci molli e diarrea. Una dieta ricca di zolfo può anche peggiorare i sintomi dei pazienti con colite ulcerosa o morbo di Chron. Detto questo, non tutti i cibi ricchi di zolfo possono avere lo stesso effetto.
Circa l’1% delle persone soffre di una particolare sensibilità ai solfiti che provoca prurito, orticaria, gonfiore, nausea o sintomi simili all’asma quando sono esposte a cibi ricchi di solfiti.
Infine, per quanto riguarda l’uso topico dello zolfo, un odore offensivo simile a quello delle uova marce ne limita l’uso in assenza di profumi di mascheramento.
Uso Topico dello Zolfo
Lo zolfo viene tipicamente utilizzato in concentrazioni del 2-10%. Lo zolfo riduce il prurito e la desquamazione associati alla dermatite seborroica e alla forfora, oltre ad avere un possibile effetto antimicotico contro i lieviti Malassezia. Lo zolfo viene spesso utilizzato in combinazione con l’acido salicilico per il trattamento di queste condizioni, in quanto hanno un’azione cheratolitica sinergica.
Lo zolfo si è dimostrato efficace nel trattamento della scabbia, poiché applicato localmente è tossico per l’acaro della scabbia (S. scabiei) 40.
Ricerca Scientifica e Studi Clinici
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha illustrato le proprietà protettive dello zolfo in molteplici organi e tessuti. I sulfaceutici sono composti, perlopiù inorganici, selezionati per essere utilizzati come donatori di idrogeno solforato. Essi rientrano nella categoria degli integratori alimentari e possono essere suddivisi in composti a rilascio rapido e lento. Questo è un problema importante poiché le entità a rilascio rapido generano una rapida produzione di idrogeno solforato con un picco di produzione entro pochi minuti dall’ingestione.
Negli ultimi decenni sono state condotte ricerche approfondite sugli effetti benefici del sulforafano, la molecola solforata più abbondante in questi vegetali. Il primo sulfanutraceutico studiato a fondo è l’aglio, ed è stato dimostrato che l’integrazione con aglio, particolarmente quello invecchiato, abbassa i livelli di pressione sanguigna sia sistolica che diastolica di circa 10 mmHg.
In uno studio clinico recente condotto su maschi ipertesi di mezza età, i soggetti che avevano ricevuto 400 mg/die di estratto d’aglio per 30 giorni hanno mostrato una significativa riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica. In numerosi studi condotti su soggetti diabetici, in seguito alla somministrazione di aglio, è stata osservata una riduzione dei livelli di glicemia a digiuno.
Per quanto riguarda le Brassicacee, risultati incoraggianti sono stati ottenuti in uno studio clinico che prevedeva l’integrazione con 10 g/die di polvere di germogli di broccoli in pazienti con diabete di tipo 2 per 4 settimane.
Per quanto riguarda l’impatto dell’aglio sul profilo lipidico, la scoperta principale è stata che il consumo quotidiano di aglio, oltre alla dimostrata attività antidiabetica, riduce significativamente i livelli sierici di colesterolo totale, trigliceridi e lipoproteine LDL, migliorando contemporaneamente i livelli di colesterolo HDL. Gli effetti anti-ipercolesterolemici degli estratti di aglio contenenti composti solforati idrosolubili, come la S-allilcisteina, sono stati attribuiti all’inibizione della sintesi epatica del colesterolo.
Uno studio ha dimostrato l’efficacia del sulforafano nel ridurre il tasso di progressione del tumore prostatico. Inoltre, uno studio ha valutato la disintossicazione dagli agenti cancerogeni del tabacco mediante un estratto di semi e germogli di broccoli in fumatori di tabacco sani. Il sulforafano ha migliorato significativamente la disintossicazione dal benzene, dall’acroleina e dalla crotonaldeide, che sono alcune tra le sostanze più pericolose generate dalla combustione del tabacco.