Il Comportamento di Accoppiamento nelle Tartarughe

Le tartarughe, comprese le tartarughe di terra mediterranee (del genere Testudo) non sono animali sociali: l’unico periodo in cui sono interessate ai loro simili è quello degli accoppiamenti.

Convivenza e Rapporti tra Maschi e Femmine

Se si hanno più femmine (senza maschi) non ci sono problemi a tenerle insieme. A dare problemi sono i maschi perché nella stagione degli accoppiamenti corteggiano senza remissione le loro compagne. Molti pensano che tenere le tartarughe in coppia sia una bella cosa perché possono farsi compagnia, ma i maschi adulti sono molto problematici.

Per evitare che le femmine vengano stressate e lesionate dai maschi è importante il corretto rapporto maschi : femmine. Per ogni maschio ci dovrebbero essere almeno 5-6 femmine, in modo che dividendo le sue attenzioni tra tutte il maschio abbia meno possibilità di ferirle. È per questo che gli esperti consigliano sempre di tenere tartarughe femmina in numero molto maggiore. Si consiglia di avere almeno il triplo di femmine rispetto ai maschi.

Il Corteggiamento e l'Accoppiamento

Nelle tartarughe mediterranee il corteggiamento è piuttosto brutale, con il maschio che sperona e morde la femmina; nel caso di Testudo hermanni la situazione è anche peggiore a causa di uno sperone corneo nella punta della coda con cui il maschio può causare serie lesioni alla compagna durante l’accoppiamento.

Le femmine possono subire lesioni tanto gravi da portarle alla morte, perché non hanno modo di sottrarsi ai corteggiamenti come accadrebbe in libertà. I morsi alle zampe possono essere profondi e infettarsi. I colpi alla corazza possono causare una necrosi profonda dell’osso, che si infetta, propagando la lesione a tutta la corazza. Le lesioni alla cloaca possono essere le più gravi, con ferite profonde ed estese. Ad aggravare la situazione le ferite possono essere attaccate dalle mosche che vi depositano le uova.

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L'accoppiamento è spesso preceduto dal corteggiamento dell’esemplare maschio. Questo può includere vocalizzi caratteristici e aggressività. Molti maschi mordono la testa e gli arti delle femmine messe alle strette. I maschi di alcune specie colpiscono ripetutamente le femmine con il loro scudo gulare. Il corteggiamento in combinazione con i feromoni e l’accoppiamento stesso, può anche indurre ovulazioni fertili nelle femmine ricettive.

Il maschio Testudo hermanni o Geochelone pardalis, con le punte della coda chiodate, può occasionalmente lacerare la cloaca di coloro che montano. Specie più grandi, come Geochelone sulcata, mettono in un angolo e immobilizzano le tartarughe femmine inchiodandole alle pareti di qualsiasi recinto.

È necessaria un’attenta osservazione per prevenire lesioni al carapace, alla cloaca e al derma. Le lesioni traumatiche sono facilmente indotte in quelle situazioni in cui i maschi di tartaruga sono confinati in recinti con altre tartarughe di entrambi i sessi.

Il buon senso impone al tal riguardo la presenza di un maschio per ogni gruppo riproduttivo fino a cinque femmine, anche sette in casi come le T. g.. I maschi di tartaruga mostrano una netta preferenza per le femmine grandi. Al fine di stabilire una colonia riproduttiva di successo, tutte le tartarughe femmine devono essere avere dimensioni simili.

Come Distinguere Maschi e Femmine

Se questi rettili sono presi da piccoli è impossibile determinarne il sesso. Pertanto c’è il 75% di probabilità che si tratti di una coppia di sesso opposto o di due maschi, situazione che non è sostenibile quando saranno adulti.

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Il sesso delle tartarughe terrestri è meno difficile da determinare di quanto si creda. Spesso, se non espressamente richiesto e dettoci dal venditore, avremmo voluto conoscere il sesso della nostra tartaruga, perché il bimbo potesse darle il giusto nome, per sentirla più nostra, più personale ed amica o, perché no, per trovarle un adeguato compagno. Per quanto riguarda le testuggini terrestri inoltre, si può anche pensare alla riproduzione senza grosse difficoltà.

Gli organi sessuali delle tartarughe, come per tutti i rettili, sono interni e quindi, esternamente dovremo valutare solo i cosiddetti caratteri sessuali secondari. Premetto che la “pancia” delle nostre tartarughe si chiama piastrone, la “schiena” carapace, fra le due, sul fianco escono la testa, i quattro arti e la codina. Sulla coda si apre un solo “foro”, il polo escretore che prende nome di cloaca. Da questo si espellono le feci e le urine, ma dallo stesso potrà esternarsi il pene del maschio, come pure nella femmina, fungerà da vagina.

Caratteristiche Distintive dei Maschi:

  • Le tartarughe terrestri presentano un piastrone più concavo.
  • La coda è più lunga e spessa.
  • Soprattutto la cloaca è situata lontano dalla base della coda, lontano dal piastrone.
  • Nel maschio, gli scuti immediatamente sopra la coda si incurvano verso il basso.
  • Le loro zampe anteriori, infatti, hanno unghie visibilmente più lunghe rispetto alle femmine.

Altre Considerazioni:

  • Il maschio di tartaruga è più piccolo della femmina. Questa regola, poi, non vale sempre.
  • Nel caso delle Tartarughe Marginata, però, c’è un altro segno per riconoscere il sesso delle tartarughe: il gonnellino del maschio è molto più grande e allungato di quello femminile.

E’ difficilissimo capire se la tartaruga di terra è maschio o femmina quando è molto giovane. Il dimorfismo sessuale, ovvero i caratteri che distinguono il maschio dalla femmina, compaiono solo all’avvicinarsi della maturità sessuale, fra il 4° e il 10° anno di età. Specie diverse hanno caratteri diversi. Le tartarughe di terra si dividono in numerosissime specie, ciascuna con le proprie peculiarità.

Guardare solo la coda o solo il piastrone non ha senso. Un esempio? Come abbiamo visto, ad esempio, una Marginata è più difficile da sessare rispetto a una Testudo Hermanni. Ovviamente, ogni specie ha misure di riferimento diverse.

Nella maggior parte delle specie terrestri il maschio monta la femmina da dietro e dall’alto. Il pene maschile quindi si ingrossa e penetra nella cloaca femminile.

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Riproduzione e Ibridazione

La conservazione dello sperma nelle femmine accoppiate di alcune specie di cheloni può durare da quattro a sei anni. Ciò suggerirebbe che è necessario solo un accoppiamento occasionale per continuare a riprodursi con successo. Suggerirebbe anche che non tutta l’ovulazione è indotta dall’accoppiamento. In alcuni cheloni si verificano inseminazioni multiple e paternità multiple.

In Europa esistono varie segnalazioni aneddotiche di ibridazione tra cui Geochelonia radiata e Geochelone carbonaria, Testudo marginata e T. ibera, T. ibera e T. graeca, T. hermanni e T. horsfield. Highfield (1996) afferma che le caratteristiche esterne della prole in tutti i casi di ibridazione che ha osservato hanno seguito quelle del padre. Nulla delle caratteristiche della specie femminile era evidente nella prole di tali accoppiamenti.

Ci sono ulteriori segnalazioni di ibridazione tra varie specie asiatiche (Iverson et al. 2001) e vari Terrapene spp.

Esempi di ibridazione:

  • Testudo hermanni hermanni + Testudo hermanni boetgeri= Evento molto comune.
  • Testudo hermanni + Testudo horsfieldii= possono ibridarsi (Kirsche 1984).
  • Testudo hermanni + Testudo graeca= Evento indotto.

Consideriamo inoltre la riproduzione di tartarughe, senza i regolari documenti, come un atto da evitare ad ogni costo. Riprodurre un animale, per quanto sia un’esperienza affascinante, non è un gioco. Infatti, il proprietario si assume la responsabilità completa sui nuovi nati, sulla loro genetica, sulla loro aspettativa di vita, sull’accrescimento e soprattutto una responsabilità legale. Dunque, capiamo che riprodurre le tartarughe terrestri, solo per il piacere di farlo, è praticamente controproducente, se non fatto nelle giuste modalità (soprattutto in materia legislativa e genetica). Non puoi garantire ai nascituri una corretta gestione anche in caso di mancata vendita.

Il Processo Riproduttivo

La riproduzione delle Testudo hermanni, Testudo marginata e T. graeca incomincia con la fase di corteggiamento. Solitamente, inizia dopo il risveglio dal letargo (varia da esemplare ad esemplare). Dovete considerare i maschi di queste specie come particolarmente irruenti.

Ecco perché, nel capitolo delle convivenze, selezioniamo un gruppo ideale di almeno 1 maschio ogni ¾ femmine. Le tartarughe terrestri mediterranee si accoppiano in posizione dorso ventrale. Il numero di uova dipende strettamente dalla specie, dall’età di entrambi i genitori, e da moltissimi altri fattori.

Si possono verificare deposizioni anche in totale assenza di maschi nel recinto, questo fenomeno può avere due cause: la femmina depone uova non fertili (che quindi non portano alla nascita di un embrione) oppure, la femmina che depone si è accoppiata negli anni passati (solitamente entro i 4) con un esemplare maschio.

Le tartarughe terrestri possono abbandonare gli scavi o cambiare zona di deposizione anche se disturbate. Esplora il recinto (o il giardino) alla ricerca delle diverse zone di temperatura e umidità durante la giornata e la notte. Lo sviluppo e la deposizione delle uova è un meccanismo delicato all’interno dell’organismo delle tartarughe.

Avvicinandosi al giorno della schiusa, l’embrione si indurisce grazie all’elevata presenza di anidride carbonica all’interno dell’uovo. L’embrione, all’esaurirsi dell’ossigeno provvederà a rompere l’uovo dall’interno con il suo “dente dell’uovo”. Ovvero un “dente” posizionato in prossimità del becco, che viene perso dopo la nascita. All’interno del nido, l’embrione, dopo aver spaccato l’uovo rimane al suo interno per un periodo variabile, anche fino ad un paio di giorni.

Successivamente, quando avrà riassorbito il sacco vitellino, scaverà per uscire in superficie. A questo punto sarà nostra premura prelevare il nascituro e i fratelli e inserirli all’interno di una apposita nursery (spazio adibito agli esemplari neonati).

Su alcune deposizioni tardive può verificarsi la diapausa: un ritardo nello sviluppo dell’embrione che permette ai futuri nascituri di schiudersi anche a diversi mesi di distanza. Questo meccanismo è l’ennesima prova dell’incerabile adattamento di queste specie al clima.

Convivenza e Spazio Vitale

Far convivere due tartarughe di terra è possibile? Partiamo dal presupposto che le tartarughe sono animali solitari e indipendenti. All'aperto, invece, lo spazio minimo per una coppia di tartarughe di terra di taglia media è di 2 metri quadri.

In generale è sconsigliabile tenere insieme diverse Testudo hermanni perché potrebbero crearsi, soprattutto fra i maschi, dei violenti combattimenti. La convivenza fra le tartarughe di terra non è legata ad una necessità sociale, ma ad un'opportunità di arricchimento psicologico, ma sempre rispettando sia la compatibilità fra sessi e gli spazi giusti. Le specie di tartarughe di terra non sono animali molto sociali fra loro.

In generale la regola da seguire è quella di inserire un solo esemplare maschio ogni tre femmine in recinti spaziosi. La convivenza fra esemplari adulti e baby non si può effettuare nello stesso recinto per via della differenza di stazza. I maschi solitamente sono più aggressivi e territoriali rispetto alle femmine.

Riproduzione: Aspetti Biologici

Le tartarughe di terra sono dei rettili ovipari, ciò significa che depongono le uova. Nelle femmine gli organi riproduttivi sono costituiti da due ovaie che hanno lo scopo di produrre gli ovuli che si spostano negli ovidotti in cui si formeranno guscio e albume. Gli esemplari maschi invece possiedono dei testicoli posizionati nella corazza e un pene situato alla base della coda.

La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 5-7 anni d'età, ma in cattività può arrivare anche intorno ai 2 anni d'età. La riproduzione avviene nelle zone temperate in primavera, mentre in quelle tropicali nelle stagioni umide.

Come Determinare il Sesso: Ulteriori Dettagli

In ogni caso determinare il sesso delle tartarughe è essenziale per assicurare una buona convivenza. Per determinare il sesso andrebbe esaminata la coda. Nei maschi infatti è più grossa alla base e lunga, nelle femmine è sottile e corta. Ciò è dovuto al fatto che la coda viene usata per accoppiarsi tramite la cloaca. Proprio per questo quella del maschio appare più lunga per arrivare all'apertura cloacale presenza nella femmina durante l'accoppiamento.

Un'altra caratteristica da prendere in considerazione è quella legata al piastrone, ossia la zona inferiore al guscio. Nelle tartarughe acquatiche inoltre è presente un'altra caratteristica da prendere in considerazione: le unghie delle zampe anteriori.

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