La Temperatura Ideale dell'Acqua Calda Sanitaria con Pompa di Calore

L’acqua calda sanitaria (ACS) è un elemento essenziale per garantire una vita confortevole tra le mura domestiche. L'acqua calda sanitaria (ACS) è l'acqua riscaldata che viene utilizzata in casa e che è solitamente destinata all'igiene. Come anticipato, con questi nomi si indica l’acqua calda prodotta da pompe di calore, caldaie o altri apparecchi all’interno degli ambienti domestici e non solo. Generalmente si tratta di acqua destinata all'utilizzo sanitario in bagno o in cucina.

L'ACS non va confusa con l’acqua calda destinata al riscaldamento, che invece presenta caratteristiche differenti. La differenza tra ACS e gli altri tipi di acqua viene confermata persino quando scegli una nuova tariffa per il metano.

Qual è la Temperatura Ideale dell’Acqua Calda Sanitaria?

Per essere considerata adeguata alle esigenze d’uso, l’acqua calda sanitaria deve raggiungere temperature tra i 45 e i 55 gradi. La temperatura per l’acqua calda sanitaria ideale è compresa tra i 45°C e i 55°C. Se la temperatura impostata è più bassa, potremmo non percepire il giusto comfort sotto la doccia, mentre con più di 55°C sarebbe necessario miscelare il flusso con acqua fredda, sprecando inutilmente energia per scaldare acqua che poi non viene utilizzata.

Naturalmente questo intervento sul termostato va accompagnato ad altri accorgimenti utili a non consumare una quantità di elettricità eccessiva. Va detto infine che mantenere l’acqua calda sanitaria a una temperatura ideale, assicura un comfort termico in ogni stagione dell’anno.

Sistemi di Produzione Istantanea e ad Accumulo

Per capire qual è la temperatura corretta da mantenere dell’acqua calda sanitaria, bisogna tenere in considerazione il tipo di sistema che si utilizza per produrla:

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  • Sistema ad accumulo: in questo caso l’acqua calda sanitaria viene depositata in un serbatoio, che può essere di svariate capacità, e rilasciata al momento del bisogno. La temperatura in un sistema del genere dovrà essere elevata e mantenuta costante per avere la resa migliore e scongiurare il rischio della legionellosi, almeno nei dispositivi di vecchia generazione.
  • Sistema a produzione istantanea: con tale tecnologia, l’acqua viene scaldata nel momento in cui deve essere utilizzata.

Nei sistemi a produzione istantanea l’acqua calda viene riscaldata nel momento in cui viene richiesta dall’utilizzatore. Di norma si tratta di soluzioni adatte ad abitazioni singole. Invece nei sistemi ad accumulo è previsto l’accumulo di acqua calda in contenitori appositi, chiamati serbatoi di accumulo.

In particolare, è necessario sapere se il sistema di produzione di ACS è istantaneo o ad accumulo (nel caso di utilizzo di scaldabagni e caldaie a condensazione):

  • nei sistemi di produzione istantanea, la temperatura corretta per l'acqua calda sanitaria dovrebbe rientrare in un intervallo ristretto che va da 38°C a 40°C;
  • nei sistemi ad accumulo, la temperatura dovrebbe essere costante ed elevata per ottenere una resa migliore, ad esempio tra i 45°C a 50°C. L'acqua viene poi miscelata nel rubinetto per raggiungere la temperatura desiderata.

I Vantaggi di una Temperatura Corretta

Impostare una temperatura dell’acqua calda sanitaria corretta permette di ottimizzare i consumi e risparmiare nella bolletta del gas. Inoltre porta a numerosi benefici per la salute, riducendo così il rischio di contrarre patologie provocate da batteri.

Mantenere la temperatura dell’acqua calda sanitaria al giusto livello permette di consumare meno energia. Tutto a vantaggio della bolletta elettrica che a fine mese risulterà più leggera. Se fosse troppo alta, infatti, il rischio sarebbe quello di bruciarsi. Per evitare il problema, nel momento dell’erogazione, verrebbe di riflesso mescolata a quella fredda comportando un grande spreco energetico.

Premettendo che per ottenere un reale risparmio energetico bisogna rispettare anche le altre accortezze elencate all’inizio dell’articolo, possiamo dire che in media mantenere la temperatura dell’acqua calda sanitaria su livelli ottimali, garantisce una riduzione dei consumi di elettricità pari al 20% circa. Considera infine che in commercio ci sono caldaie a condensazione estremamente evolute che riescono a regolare in modo autonomo la temperatura dell’acqua calda sanitaria.

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Acqua Calda Sanitaria e Potabilità

Generalmente l’acqua calda sanitaria viene prodotta riscaldando l’acqua fredda proveniente dall’acquedotto locale, pertanto in teoria è potabile. Devi considerare che durante la fase di riscaldamento potrebbe comunque subire delle alterazioni e ciò ne sconsiglia l’utilizzo per la preparazione di cibi.

Pompe di Calore per Acqua Calda Sanitaria

Oggigiorno è sempre più richiesta la moderna tecnologia a pompa di calore per ottenere acqua calda sanitaria. La differenza, rispetto ai dispositivi tradizionali, risiede proprio nella sorgente d’energia. La soluzione per ottenere acqua calda sanitaria senza la caldaia o lo scaldabagno è facile da identificare: si tratta delle pompe di calore. Gli apparecchi di questo tipo sfruttano il potenziale geotermico della tua abitazione in maniera efficiente per riscaldare l’acqua destinata all’igiene personale.

Nel concreto, alla pompa di calore viene collegato un serbatoio di accumulo. I due componenti sono separati, in modo che durante l’estate l’impianto riesca a scaldare l’acqua mentre il circuito di riscaldamento rimane chiuso. Ciò riduce i consumi e porta a un minore impatto ambientale, soprattutto rispetto alle classiche caldaie.

Sul mercato esistono differenti tipologie di pompe di calore che possono fornire riscaldamento e acqua calda sanitaria. Ciò che cambia tra i diversi modelli è la fonte primaria impiegata. Per questo, sul mercato sono disponibili alterative come:

  • le pompe di calore aria-acqua;
  • i modelli di pompe di calore acqua-acqua;
  • le alternative terra-acqua.

Nella pratica, il funzionamento delle pompe di calore è sostanzialmente inverso a quello di un frigorifero. Questi apparecchi sfruttano il calore contenuto nell'aria, acqua o nel terreno trasmettendolo all’acqua da riscaldare.

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Per poter individuare il sistema più performante è essenziale sapere che ogni dispositivo che monta una pompa di calore per acqua sanitaria si distingue in base al valore di COP - Coefficient Of Performance, che si riferisce al rapporto tra l’energia termica resa e l’energia elettrica assorbita. Per questa ragione, negli ultimi anni, sono state fortemente incentivate anche con apposite agevolazioni fiscali.

Altri Sistemi per l'Acqua Calda Sanitaria

Quando si parla di riscaldamento di casa una delle domande frequenti è: “Come posso produrre acqua calda sanitaria all’interno della mia abitazione?” Una risposta, come anticipato, è rappresentata dalle pompe di calore, particolarmente efficienti e rispettose dell’ambiente.

In alternativa alle pompe di calore e agli scaldabagni tradizionali, però, ci sono anche altre soluzioni, come l'impianto solare termico.

Tabella Riepilogativa dei Sistemi per ACS

Tipo di Impianto Descrizione
Pompa di calore Impianto che utilizza l'energia di aria, acqua o terra per estrarre il calore necessario al riscaldamento degli ambienti domestici e dell'acqua.
Caldaie a condensazione Soluzione che riscalda gli ambienti e produce acqua calda sfruttando il calore contenuto nei fumi di scarico. Può erogare ACS in due modi, ovvero in maniera istantanea o ad accumulo.
Solare termico Opzione particolarmente ecosostenibile, sfrutta l’energia solare per riscaldare l’acqua contenuta in un bollitore posto sul tetto dell’abitazione.
Scaldabagno a gas Gli impianti di questo tipo riscaldano l'acqua sfruttando l'azione di combustibili fossili come gas metano, GPL o propano.
Scaldabagno elettrico Soluzione che prevede il riscaldamento dell'acqua contenuta in un serbatoio tramite una resistenza elettrica.

L’Acqua Sanitaria e la Legionella

Uno degli aspetti imprescindibili quando si parla di produzione di acqua calda sanitaria e l’impatto che la temperatura può avere sulla proliferazione della legionella e sugli accorgimenti che questa impone su molte caratteristiche del sistema.

La Legionella fa parte di uno specifico gruppo di batteri e non è una malattia, bensì l’agente patogeno che può causare l’insorgere di gravi disfunzioni all’apparato respiratorio. L’infezione colpisce prevalentemente le vie aeree e può trasformarsi in una malattia molto pericolosa con il nome di Legionellosi.

Lo studio della legionella è ampiamente trattato a livello scientifico ma nonostante se ne conoscano bene le caratteristiche, tutt’oggi ha un elevato tasso di letalità che può raggiungere il 10% circa.

Una delle forme più acute, la Legionella pneumophila è indicata come un agente biologico di classe 2, ovvero “tra quelli che possono comportare un rischio per i lavoratori, ma che hanno poche probabilità di propagarsi nella comunità e per i quali sono di norma disponibili efficaci misure pro lattiche e terapeutiche.”

Come Prevenire la Legionella

Le strategie migliori che nel tempo si sono consolidate per ridurre la diffusione di questo batterio sono molte ed in primis l’eliminazione preventiva, ovvero l’adozione di processi che possano portate alla morte della legionella prima ancora che questa si diffonda.

Come anticipato, sebbene sia facile favorirne la diffusione, la legionella può essere eliminata molto facilmente. Il batterio muore a temperature superiori a 50°C e maggiore è la temperatura a cui è esposto maggiore è la velocità con cui muore. Ad una temperatura prossima a 55°C la legionella muore in circa 5-6 ore mentre a 65°C questo avviene in circa due minuti.

Negli impianti è bene produrre acqua calda sanitaria ad una temperatura superiore o pari a 60°C e, più in generale, evitare che in punti diversi della rete la temperatura scenda al disotto di 55°C. Per evitare la stagnazione dell’acqua calda si adottano sistemi di ricircolazione e per limitare le dispersioni si consiglia l’utilizzo di condotte ben isolate. Un’altra soluzione consiste poi nell’adottare sistemi di produzione istantanei che non diano il tempo alla legionella di svilupparsi oppure l’adozione di shock termici con temperature fino a 70°C con l’eliminazione pressoché istantanea della legionella.

Queste temperature sono facili da raggiungere in impianti di tipo tradizionale, ma sono più problematiche quando si utilizzano pompe di calore. In questi casi, infatti, l’acqua tecnica prodotta, da cui poi si passa all’acqua calda, è generalmente a più bassa temperatura; inoltre, al crescere della temperatura erogata, si riduce l’efficienza con conseguente aumentano di consumi e costi.

Quando si sceglie di produrre acqua calda sanitaria utilizzando pompe di calore è sempre necessaria l’integrazione di un altro sistema di generazione così da raggiungere facilmente temperature al di sopra di 60°C, indipendentemente da quelle che possono essere le condizioni di lavoro.

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