Negli ultimi anni, farmaci innovativi per la riduzione del peso corporeo hanno guadagnato popolarità, spesso amplificata dai social network. Tra questi, semaglutide e tirzepatide si sono distinti per la loro efficacia non solo nel dimagrimento, ma anche nel controllo del diabete. Originariamente progettate per favorire la produzione di insulina e il controllo glicemico, queste molecole hanno mostrato risultati promettenti.
Tirzepatide vs Semaglutide: Quale è Più Efficace?
La tirzepatide ha evidenziato una capacità superiore alla semaglutide nell'eliminare i chilogrammi in eccesso, come emerso dallo studio “Semaglutide vs Tirzepatide for Weight Loss in Adults With Overweight or Obesity” pubblicato su JAMA Internal Medicine. Inoltre, un'indagine recente ha mostrato che la tirzepatide, nell'arco di tre anni, è riuscita a far perdere il 22,9 percento del peso corporeo ai partecipanti, abbattendo al contempo il rischio di ammalarsi di diabete del 94 percento.
La ragione di questa efficacia superiore è legata al fatto che, rispetto alla semaglutide, la tirzepatide presenta una duplice azione ormonale. Per comprendere meglio come funziona il farmaco, quali sono i potenziali effetti collaterali e per quali pazienti è consigliato, Fanpage.it ha intervistato la specialista in farmacologia clinica professoressa Annalisa Capuano.
Come Funziona la Tirzepatide?
La tirzepatide è un agonista doppio nei confronti di due recettori endogeni: GLP-1 (Glucagon-like Peptide 1) e GIP (Glucose-dependent Insulinotropic Polypeptide). Questi ormoni vengono prodotti dal nostro intestino quando il cibo arriva a livello intestinale, promuovendo la secrezione di insulina. La tirzepatide subisce una degradazione più lenta rispetto agli ormoni fisiologici, pertanto ha un'azione più prolungata. Oltre all'azione antidiabete, la tirzepatide rallenta lo svuotamento gastrico, aumentando il senso di sazietà. La diminuzione dell'appetito è legata anche all'azione del farmaco a livello del sistema nervoso centrale.
Efficacia e Limiti degli Studi Clinici
La buona efficacia della tirzepatide come farmaco antidiabete e per la gestione del peso corporeo è stata comprovata dai trial clinici. Tuttavia, i trial registrativi generalmente non mettono a confronto molecole differenti. La reale efficacia e sicurezza di un farmaco si possono osservare appieno solo quando entra in commercio e viene distribuito su larga scala. Nei trial clinici, vengono adottati criteri di selezione rigidi per ridurre al minimo la variabilità interindividuale.
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Disponibilità e Rimborsabilità in Italia
La tirzepatide ha ricevuto l'autorizzazione per l'immissione in commercio dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) nel 2022. In Italia, l'AIFA ha inserito la tirzepatide in fascia C, quindi al momento non è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto, chi desidera utilizzarlo deve acquistarlo di propria tasca, in attesa di una possibile negoziazione e definizione del prezzo per la rimborsabilità.
Per Quali Pazienti è Consigliata la Tirzepatide?
La tirzepatide è nata inizialmente come farmaco per il diabete mellito di tipo 2, ma non come prima scelta. Viene utilizzata quando la metformina non offre i risultati sperati o il paziente non la tollera. Nel corso dell'utilizzo, si è osservata una perdita importante di peso corporeo. Tuttavia, non è un farmaco destinato a tutti. Viene utilizzato solo in pazienti con obesità conclamata (indice di massa corporea superiore ai 30 kg/m2) o con sovrappeso (indice di massa corporea da ≥ 27 kg/m2 a < 30 kg/m2) in presenza di almeno una co-morbidità correlata al peso.
La semaglutide per via orale non è autorizzata per la gestione del peso corporeo. Se un medico la prescrive per il trattamento del sovrappeso, lo fa in maniera off-label, assumendosi la responsabilità medico-legale.
Effetti Collaterali e Rischi
La tirzepatide può causare effetti collaterali reversibili e non gravi, come diarrea, vomito e altri disturbi gastrointestinali. Tuttavia, possono verificarsi anche condizioni gravi, come disordini cardiovascolari o pancreatite acuta. Precauzioni d’uso sono necessarie nei pazienti con disordini agli occhi come retinopatia diabetica o maculopatie degenerative. Uno studio dell'Università di Harvard ha associato la semaglutide anche a una malattia che può portare alla cecità, soprattutto in presenza di predisposizione e fattori di rischio come maculopatia degenerativa e retinopatia diabetica. Lo stesso discorso vale anche per la tirzepatide.
Vantaggi e Svantaggi della Tirzepatide
La tirzepatide offre un vantaggio nella gestione del peso corporeo, rispettando le indicazioni approvate dalle agenzie regolatorie. Tuttavia, è fondamentale considerare che i farmaci hanno effetti positivi e negativi. La farmacovigilanza è essenziale per monitorare le reazioni avverse.
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Carenza di Farmaci e Situazione Attuale
Inizialmente, l'effetto dimagrante della tirzepatide ha portato a una domanda esagerata, con conseguente carenza dei farmaci per i diabetici. Attualmente, la situazione è sotto controllo grazie all'aumento della produzione e all'attenzione maggiore da parte dei medici nella prescrizione del farmaco.
Retatrutide: Un'Alternativa Ancora Più Efficace?
Recentemente, si è parlato della Retatrutide, che ha una triplice azione anziché doppia come la tirzepatide. Sebbene l'efficacia possa essere ancora migliore, un'azione su più siti recettoriali potrebbe comportare un profilo di tollerabilità meno favorevole.
Importanza dello Stile di Vita
La gestione del peso corporeo va sempre coadiuvata con un approccio corretto allo stile di vita: evitare la vita sedentaria, fare attività fisica e seguire un'alimentazione sana. I farmaci sono importanti ed efficaci, ma vanno utilizzati laddove c'è necessità di farlo, nei grandi obesi e nelle persone che hanno un sovrappeso con fattori di rischio.
Mario Adinolfi e la Sua Esperienza con la Tirzepatide
Mario Adinolfi ha condiviso la sua esperienza di dimagrimento attraverso iniezioni addominali di un farmaco contenente il principio attivo Tirzepatide. Ha iniziato un diario in cui aggiorna i suoi seguaci sui progressi, sottolineando l'importanza di dieta, farmaco, esercizio fisico e ricerca della purezza.
Tirzepatide: Cosa Dicono gli Esperti
La professoressa Anna Maria Colao, endocrinologa, spiega che la Tirzepatide agisce contemporaneamente su due recettori intestinali, GLP-1 e GIP, rendendola particolarmente efficace nel controllare la glicemia e nel ridurre l’appetito. Si somministra con un’iniezione sottocutanea settimanale e viene spesso prescritta anche a persone non diabetiche con obesità, per favorire una perdita di peso significativa. Gli effetti collaterali più frequenti sono legati all’apparato gastrointestinale.
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Nuovi Farmaci Antiobesità: Analoghi Sintetici del GLP-1
I nuovi farmaci antiobesità sono analoghi sintetici del GLP-1, come liraglutide e semaglutide, che aumentano il rilascio di insulina nel sangue e contribuiscono a ridurre i livelli di glucosio dopo i pasti. Modificano anche il metabolismo dei lipidi, riducono l’accumulo dei trigliceridi nel tessuto adiposo e migliorano il consumo energetico, facilitando la termogenesi. Rallentano lo svuotamento gastrico dopo l’assunzione di un pasto e riducono la sensazione di fame.
Anche tirzepatide è un analogo di GLP-1, ma agisce anche sul recettore di un’altra incretina, detta GIP (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente). Gli studi clinici hanno confermato che gli agonisti del GLP-1 e del GIP favoriscono una riduzione significativa del peso e per questo liraglutide, semaglutide e tirzepatide sono stati approvati, anche in Italia, per trattare soggetti obesi o in sovrappeso in presenza di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, dislipidemia, apnea ostruttiva da sonno. L’uso di questi farmaci migliora non solo il controllo del peso corporeo, ma è anche efficace nel controllo delle patologie concomitanti.
Somministrazione e Dosaggio della Tirzepatide
Il trattamento con Mounjaro® viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea una volta alla settimana, in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti, ma sempre lo stesso giorno e in una di queste parti del corpo: coscia, addome (ad almeno 5 cm dall’ombelico) o parte posteriore del braccio. La dose iniziale di tirzepatide è 2,5 mg una volta a settimana. Solo i medici possono prescrivere Mounjaro® dopo una valutazione completa dello stato di salute del paziente e delle eventuali controindicazioni o limitazioni alla terapia.
Quanto si può dimagrire con la tirzepatide?
Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2022, le persone trattate per 72 settimane avrebbero perso in media fino al 20,9% del proprio peso corporeo con la dose da 15 mg, contro il 3,1% del gruppo placebo. Più del 50% ha perso almeno il 20% del peso iniziale. Quindi, la tirzepatide per dimagrire funziona? Sì, il trattamento con tirzepatide, purché effettuato sotto stretto controllo medico, aiuterebbe a dimagrire in modo significativo e duraturo.
Effetti Collaterali della Tirzepatide
Gli effetti collaterali più frequenti della tirzepatide sono nausea, diarrea, vomito e riduzione dell’appetito. Questi sintomi si manifestano in genere nelle prime settimane di trattamento e tendono a diminuire nel tempo. Altri effetti collaterali comuni includono: Stitichezza; Dolore allo stomaco; Gonfiore addominale e tensione; Reflusso gastroesofageo; Eruttazioni frequenti; Flatulenza; Senso di stanchezza persistente e spossatezza; Vertigini e capogiri; Aumento della frequenza cardiaca.
Quando non può essere utilizzata
La tirzepatide non può essere utilizzata in caso di allergia al principio attivo, oppure a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale. È controindicata anche: Nei pazienti con gravi disturbi a carico del sistema digetsivo; Nei soggetti con episodi pregressi di pancreatite; Nei bambini e nei ragazzi sotto i 18 anni; Nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.
Tirzepatide: Prezzi e Disponibilità
A partire dal 23 febbraio 2025 Mounjaro (tirzepatide) è mutuabile esclusivamente per il trattamento del diabete mellito tipo 2 nell’adulto. In caso di utilizzo per il trattamento del peso, quindi, il costo è interamente a carico del paziente. Il prezzo della tirzepatide attualmente in commercio in Italia è di 346,58 euro circa per mese di trattamento. Sì, Tirzepatide è disponibile in Italia con il nome commerciale di “Mounjaro” prodotto da Eli-Lilly.
Principi attivi dei farmaci per dimagrire: un confronto
Nella seguente tabella abbiamo riassunto i principali principi attivi che si possono trovare nei farmaci per dimagrire presenti in commercio, in Italia o all'estero, le loro caratteristiche e i possibili effetti collaterali.
| Principio attivo | Categoria | Meccanismo d’azione | Indicazioni ufficiali | Somministrazione | Nome commerciale | Dosaggi comuni | Efficacia (Trial) | Effetti collaterali frequenti | Note rilevanti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bupropione | Inibitore ricaptazione dopamina/noradrenalina | Agisce sul sistema dopaminergico e noradrenergico: riduce la fame e aiuta il controllo dei segnali di gratificazione | Depressione, disassuefazione da nicotina; Obesità solo in combinazione (Mysimba) | Compresse orali | Mysimba | 300 mg/die (in Mysimba: 90 mg bupropione + 8 mg naltrexone) | 4-8% in combinazione | Insonnia, cefalea, nausea, aumento pressione | Solo in combinazione per perdita peso; non usato da solo. Leggi qui il nostro articolo sul buproprione |
| Liraglutide | GLP-1 agonista | Attiva i recettori GLP-1: stimola insulina, riduce glucagone, rallenta svuotamento gastrico, riduce appetito | Diabete tipo 2 (Victoza); Obesità (Saxenda) | Iniezione sottocutanea giornaliera | Saxenda, Victoza | Fino a 3 mg/die (per obesità) | 5-8% (SCALE trial) | Nausea, diarrea, vomito, cefalea | Meno efficace del semaglutide, ma ancora usato. Leggi qui il nostro articolo sulla liraglutide |
| Orlistat | Inibitore lipasi gastrointestinale | Inibisce l’assorbimento dei grassi alimentari (fino al 30%), agendo a livello intestinale | Obesità, sovrappeso con comorbidità | Compresse orali | Xenical, Alli | 120 mg 3x/die (con pasti grassi) | 5-7% in media | Flatulenza, feci oleose, urgenza intestinale | Nessun effetto centrale, non agisce sulla fame. Leggi qui il nostro articolo sull'orlistat |
| Semaglutide | GLP-1 agonista | Come liraglutide, ma con emivita più lunga e maggiore potenza: azione su ipotalamo e ritmi insulinici | Diabete tipo 2 (Ozempic); Obesità (Wegovy) | Iniezione sottocutanea settimanale | Ozempic e Wegovy | 0,25-2,4 mg/sett. | Fino al 15-18% (STEP trial) | Nausea, diarrea, stitichezza, mal di stomaco | Usato anche off-label per PCOS, obesità senza diabete. Leggi qui il nostro articolo sulla semaglutide |
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