Il topiramato è un farmaco anticonvulsivante approvato per il trattamento dell'epilessia e nella profilassi di alcune forme di emicrania. Tra i vari effetti collaterali del topiramato rientrano la perdita di peso e di appetito (effetto anoressizzante), potenzialmente utili nel trattamento dell'obesità.
Topiramato e Perdita di Peso: Studi e Ricerche
In tal senso, il topiramato è stato oggetto di un'intensa sperimentazione, sia su modelli animali che in ambito clinico, che ha portato addirittura alla progettazione di un farmaco specifico, mai entrato in commercio a causa della mancata autorizzazione della FDA. Si tratta del Qnexa, un farmaco a base di topiramato e fentermina (un altro attivo ad azione anoressizzante), progettato per il trattamento dell'obesità e delle condizioni correlate (diabete, ipertensione e ipercolesterolemia); la mancata autorizzazione al commercio è stata motivata dal rischio di effetti collaterali importanti, come palpitazioni, pensieri suicidiari, lapsus di memoria e difetti della nascita.
Il topiramato si è dimostrato efficace a fini dimagranti anche in monoterapia, come testimoniano i risultati di alcuni studi clinici condotti su pazienti affetti da obesità non correlata a complicazioni, su pazienti con aumento di peso indotto da farmaci psicotropici, e su pazienti affetti dalla sindrome del binge eating disorder.
Dosi e risultati
Le dosi di topiramato in monoterapia sperimentate nei suddetti studi clinici nel trattamento dell'obesità variavano da 32 a 384 mg al giorno, inserite nel contesto di una terapia più ampia che prevedeva modifiche comportamentali per la perdita di peso, tra cui l'adozione di una dieta ipocalorica; tali dosi hanno garantito in media una perdita di peso superiore del 5-15% rispetto al gruppo di controllo. La dose di topiramato più efficace nel trattamento dell'obesità sembra aggirarsi tra i 100 ed i 200 mg al giorno.
Topiramato e Dipendenza da Nicotina
Il Topiramato è un farmaco classicamente utilizzato come antiepilettico o antiemicranico, ma balzato agli onori della cronaca anche per la sua efficacia nella lotta al tabagismo e nel controllo del peso corporeo.
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Dal punto di vista chimico, il Topiramato è un monosaccaride sulfamato in grado di agire a livello del sistema nervoso centrale, attraverso meccanismi molecolari non ancora del tutto caratterizzati. Queste attività sembrerebbero in parte coinvolte nel controllo della dipendenza da Nicotina. Infatti il controllo dell’attività recettoriale indotta dal Topiramato potrebbe attenuare gli effetti dopaminergici della Nicotina sul sistema limbico, riducendo il senso di gratificazione associato al fumo di sigaretta.
L’attivazione dopaminergica limbica Nicotina-indotta, costituirebbe ad oggi uno dei principali meccanismi neuro-endocrini attraverso i quali la Nicotina controllerebbe la dipendenza da fumo di sigaretta.
Nonostante il numero di studi e di trial clinici, che hanno testato l’efficacia del Topiramato nel trattamento della dipendenza da fumo, sia decisamente esiguo, è comunque possibile trarre spunti di riflessione interessanti. In un recente trial condotto per quattro settimane su 57 fumatori, il Topiramato si sarebbe rivelato più efficiente, sia del placebo che dei cerotti transdermici alla Nicotina, nell’indurre astinenza da fumo di sigaretta e nel garantire contestualmente un miglior controllo del peso corporeo. Dati incoraggianti, seppur numericamente poco significativi, si sarebbero raccolti anche in contesti differenti.
Più precisamente, il Topiramato si sarebbe rivelato efficace nel facilitare la disassuefazione da fumo sia negli alcolisti che nei pazienti con contestuale patologia psichiatrica. Questi spunti di riflessione dovrebbero spingere verso l’organizzazione di trial clinici numericamente più abbondanti e soprattutto protratti a lungo nel tempo.
Come Funziona il Topiramato?
L'esatta modalità grazie alla quale il topiramato riesce ad espletare la sua azione antiepilettica e preventiva dell'emicrania non è ancora completamente chiarita, ma si ritiene che tali attività siano il risultato di un insieme di diversi meccanismi d'azione. Tuttavia, alla luce di quanto è emerso dagli studi finora condotti, si pensa che le suddette attività siano dovute ad un insieme di più meccanismi di azione che concorrono l'uno con l'altro nel dare origine all'effetto terapeutico.
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Modalità d'Uso e Posologia
Il topiramato è disponibile in forma di compresse rivestite o capsule rigide da somministrarsi per via orale. Le compresse e le capsule vanno deglutite intere con l'aiuto di un pò d'acqua e possono essere assunte, indifferentemente, a stomaco pieno o vuoto, prima, dopo o durante i pasti. In verità, le capsule possono anche essere aperte e il loro contenuto può essere mescolato con un cucchiaio di cibo morbido (ad esempio, yogurt, budini, pappe per i bambini, ecc.). In questo modo, il principio attivo può essere assunto anche da coloro che non riescono o hanno difficoltà nel deglutire la capsula tal quale.
L'esatta posologia (dose, frequenza delle somministrazioni e durata del trattamento) di topiramato verrà stabilita dal medico per ciascun paziente, in funzione del disturbo che si deve trattare (epilessia o profilassi dell'emicrania), dell'età e del peso corporeo del paziente e della risposta dello stesso al trattamento.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
L'utilizzo del topiramato e dei medicinali che lo contengono è controindicato in caso di ipersensibilità nota allo stesso topiramato e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nella specialità medicinale che si deve utilizzare.
Poche sono le notizie relative alla tollerabilità del Topiramato utilizzato come farmacoterapia nella disassuefazione da fumo. Classicamente, le reazioni avverse più frequenti legate all’uso clinico di questo principio attivo sarebbero: anemia, riduzione dell’appetito, insonnia, ansia, stato confusionale, disorientamento, aggressività, alterazioni del tono dell’umore, depressione, sonnolenza, capogiri, nausea, diarrea, affaticamento e calo ponderale.
Significative sarebbero anche le reazioni avverse al farmaco di natura anafilattica, come mialgia, shock, febbre, broncospasmo e angioedema.
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Come qualsiasi altro principio attivo, anche il topiramato può causare effetti collaterali, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Di seguito, verranno riportati alcuni dei principali effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento con topiramato:
- Affaticamento
- Sonnolenza
- Insonnia
- Difficoltà di concentrazione
- Vertigini
Per ridurre questi effetti collaterali si è tentato di sperimentare nuove formulazioni di topiramato a lento rilascio, che non sembrano tuttavia apportare benefici significativi.
Durante il trattamento, il peso corporeo del paziente dovrebbe essere regolarmente monitorato. Difatti, il trattamento con topiramato può causare perdita di peso anche molto consistente.
L'assunzione di topiramato può causare effetti collaterali (capogiri, stanchezza, problemi visivi, ecc.) in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari. Si ricorda, infine, che alcuni pazienti in trattamento con topiramato hanno manifestato pensieri suicidi e autolesionistici.
Interazioni Farmacologiche
Le particolari caratteristiche farmacocinetiche del Topiramato espongono il paziente a rischio di interazioni farmacologiche potenzialmente pericolose. Per questi motivi, la terapia con Topiramato dovrebbe essere attentamente supervisionata da un medico e generalmente controindicata in caso di gravi patologie psichiatriche, ridotta funzionalità epatica e renale, miopatie, acidosi metabolica ed altri stati patologici. Le controindicazioni, per assenza di dati, andrebbero inoltre estese anche alla gravidanza e d al successivo periodo di allattamento al seno.
La principale via di eliminazione del topiramato immodificato e dei suoi metaboliti è la via renale. Essa è condizionata dalla funzionalità renale ma non dall'età del paziente. Pazienti con alterazioni della funzionalità renale, da moderate a gravi, possono impiegare da 10 a 15 giorni per raggiungere lo steady-state della concentrazione plasmatica (nei pazienti con funzionalità renale normale occorrono 4-8 giorni).
Durante il trattamento con topiramato è importante mantenere un'idratazione adeguata, per ridurre il rischio di nefrolitiasi.
Le compresse contengono lattosio, quindi non sono adatte per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio-galattosio.
Avvertenze Speciali
In pazienti con o senza una storia di crisi o epilessia, i farmaci antiepilettici, farmaco compreso, non devono essere sospesi bruscamente, ma gradualmente: ciò per ridurre al minimo il rischio di crisi epilettiche o di un aumento di frequenza delle crisi.
In situazioni nelle quali sia necessario, da un punto di vista medico, sospendere in modo rapido, si raccomanda un monitoraggio adeguato.
Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni.
Sovradosaggio
Se il sovradosaggio è recente, lo stomaco andrebbe svuotato immediatamente mediante lavanda gastrica o induzione del vomito. Anche il carbone vegetale potrebbe essere utile. Non esiste un antidoto specifico, pertanto, il trattamento è sintomatico e di supporto.
In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche del topiramato e dei medicinali che lo contengono. Per informazioni più dettagliate ed approfondite, si rimanda all'attenta lettura del foglietto illustrativo del medicinale prescritto dal medico che si deve impiegare.
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