Il topiramato è un farmaco anticonvulsivante approvato per il trattamento dell'epilessia e nella profilassi di alcune forme di emicrania. Dal punto di vista chimico, il topiramato può essere considerato come un derivato monosaccaridico correlato al fruttosio che contiene anche un gruppo sulfammato. Non a caso, esso è classificato come monosaccaride sulfammato sostituito.
Meccanismo d'Azione
L'esatta modalità grazie alla quale il topiramato riesce ad espletare la sua azione antiepilettica e preventiva dell'emicrania non è ancora completamente chiarita, ma si ritiene che tali attività siano il risultato di un insieme di diversi meccanismi d'azione. Tuttavia, alla luce di quanto è emerso dagli studi finora condotti, si pensa che le suddette attività siano dovute ad un insieme di più meccanismi di azione che concorrono l'uno con l'altro nel dare origine all'effetto terapeutico.
Il suo meccanismo d’azione si basa sul prolungamento del periodo di inattivazione dei canali del sodio voltaggio-dipendenti, sull'aumento degli effetti inibitori del GABA.
I meccanismi d'azione proposti per il farmaco sono vari, tra cui il blocco dei canali del sodio voltaggio-dipendenti, il potenziamento dell'azione dell'acido gamma-aminobutirrico (GABA) e l'inibizione dell'anidrasi carbonica eritrocitaria1; non si sa quale di questi meccanismi sia rilevante ai fini della prevenzione degli attacchi di emicrania.
Indicazioni Terapeutiche
Il topiramato è indicato nei seguenti casi:
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- In monoterapia, nel trattamento di adulti e bambini con età superiore ai 6 anni che soffrono di:
- Crisi epilettiche parziali, con o senza generalizzazione secondaria.
- Crisi tonico-cloniche primarie generalizzate.
- In terapia di associazione (quindi, insieme ad altri farmaci antiepilettici), nel trattamento di adulti, adolescenti e bambini con più di 2 anni di età che soffrono di:
- Crisi epilettiche parziali, con o senza generalizzazione secondaria.
- Crisi tonico-cloniche primarie generalizzate.
- Crisi associate alla sindrome di Lennox-Gastaut.
- Negli adulti, nella terapia profilattica dell'emicrania.
- Il Topiramato trova indicazione nella profilassi dell'emicrania nei pazienti adulti.
Topiramato e Perdita di Peso
Tra i vari effetti collaterali del topiramato rientrano la perdita di peso e di appetito (effetto anoressizzante), potenzialmente utili nel trattamento dell'obesità. In tal senso, il topiramato è stato oggetto di un'intensa sperimentazione, sia su modelli animali che in ambito clinico, che ha portato addirittura alla progettazione di un farmaco specifico, mai entrato in commercio a causa della mancata autorizzazione della FDA.
Si tratta del Qnexa, un farmaco a base di topiramato e fentermina (un altro attivo ad azione anoressizzante), progettato per il trattamento dell'obesità e delle condizioni correlate (diabete, ipertensione e ipercolesterolemia); la mancata autorizzazione al commercio è stata motivata dal rischio di effetti collaterali importanti, come palpitazioni, pensieri suicidiari, lapsus di memoria e difetti della nascita.
Il topiramato si è dimostrato efficace a fini dimagranti anche in monoterapia, come testimoniano i risultati di alcuni studi clinici condotti su pazienti affetti da obesità non correlata a complicazioni, su pazienti con aumento di peso indotto da farmaci psicotropici, e su pazienti affetti dalla sindrome del binge eating disorder. affaticamento, sonnolenza, insonnia, difficoltà di concentrazione e vertigini.
Le dosi di topiramato in monoterapia sperimentate nei suddetti studi clinici nel trattamento dell'obesità variavano da 32 a 384 mg al giorno, inserite nel contesto di una terapia più ampia che prevedeva modifiche comportamentali per la perdita di peso, tra cui l'adozione di una dieta ipocalorica; tali dosi hanno garantito in media una perdita di peso superiore del 5-15% rispetto al gruppo di controllo.
La dose di topiramato più efficace nel trattamento dell'obesità sembra aggirarsi tra i 100 ed i 200 mg al giorno.
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Durante il trattamento, il peso corporeo del paziente dovrebbe essere regolarmente monitorato. Difatti, il trattamento con topiramato può causare perdita di peso anche molto consistente.
Sicurezza ed Efficacia
La Food and Drug Administration statunitense ha approvato fentermina e topiramato a rilascio prolungato in aggiunta a dieta ipocalorica ed esercizio fisico per la gestione cronica della perdita di peso.
Il farmaco è stato approvato per l’uso negli adulti obesi - con un indice di massa corporea (Body Mass Index-BMI) pari o superiore a 30 - o negli adulti in sovrappeso - con un BMI pari o superiore a 27 - che presentano almeno una patologia correlata all’eccesso di peso, come ipertensione, diabete di tipo 2 o colesterolo alto (dislipidemia).
La sicurezza e l’efficacia del farmaco sono state valutate in due studi randomizzati, controllati con placebo, che hanno incluso circa 3.700 pazienti obesi e in sovrappeso trattati per un anno. Tutti i pazienti sottoposti allo studio hanno modificato il proprio stile di vita con una dieta ipocalorica e un’attività fisica regolare.
I risultati dei due studi clinici dimostrano che, dopo un anno di trattamento con la dose giornaliera raccomandata e con la dose massima, i pazienti avevano rispettivamente una perdita media di peso del 6,7 per cento e 8,9 per cento, rispetto al trattamento con placebo. Circa il 62 per cento e il 69 per cento dei pazienti ha perso almeno il cinque per cento del proprio peso corporeo, rispetto a circa il 20 per cento dei pazienti trattati con placebo.
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Effetti Collaterali
Come qualsiasi altro principio attivo, anche il topiramato può causare effetti collaterali, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Di seguito, verranno riportati alcuni dei principali effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento con topiramato.
Tra i pazienti che assumono topiramato, 1 su 4 sospende il trattamento per la comparsa di effetti indesiderati5. I più frequenti sono parestesia (50% dei pazienti alla dose di 100 mg/die), imputabile alla inibizione dell'anidrasi carbonica (migliorabile con l'assunzione di supplementi di potassio, es. 48 mEq/die) e calo di peso 10% (25%)10.
Altri eventi avversi osservati negli studi clinici sono stati astenia (15%), anoressia e nausea (14%), diarrea (11%), insonnia (7%), alterazioni dell'umore (6%), scarsa capacità di concentrazione e deficit mnemonici (6%)5.
Raramente, il topiramato è stato associato con miopia acuta con glaucoma secondario ad angolo acuto11; i sintomi compaiono in genere durante il primo mese di trattamento. L'1,5% circa dei pazienti tende a sviluppare calcoli renali di ossalato di calcio.
L'assunzione di topiramato può causare effetti collaterali (capogiri, stanchezza, problemi visivi, ecc.) in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari.
Si ricorda, infine, che alcuni pazienti in trattamento con topiramato hanno manifestato pensieri suicidi e autolesionistici.
Controindicazioni ed Avvertenze
L'utilizzo del topiramato e dei medicinali che lo contengono è controindicato in caso di ipersensibilità nota allo stesso topiramato e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nella specialità medicinale che si deve utilizzare.
In pazienti con o senza una storia di crisi o epilessia, i farmaci antiepilettici, farmaco compreso, non devono essere sospesi bruscamente, ma gradualmente: ciò per ridurre al minimo il rischio di crisi epilettiche o di un aumento di frequenza delle crisi.
Il topiramato non può essere utilizzato in gravidanza per la segnalazione di effetti teratogeni nell'animale12; le donne in età fertile dovrebbero adottare efficaci metodi contraccettivi durante il trattamento. Inoltre, quando impiegato nell'ambito della profilassi dell'emicrania, l'uso del topiramato è controindicato anche in gravidanza e nelle donne in età fertile che non utilizzano adeguati metodi contraccettivi. L'uso del topiramato per il trattamento dell'epilessia nelle donne in gravidanza dovrebbe essere effettuato solo se assolutamente necessario e indispensabile e solo dopo un'attenta valutazione del rapporto fra i benefici attesi per la madre e i potenziali rischi per il feto. Studi condotti su animali, infatti, hanno dimostrato che il topiramato può causare danni al feto.
Per quanto riguarda l'allattamento, il topiramato può essere escreto nel latte materno.
Interazioni Farmacologiche
Il Topiramato interagisce con:
- Contraccettivi orali (aumento del metabolismo della componente estrogenica e progestinica dei contraccettivi orali con riduzione dell'effetto anticoncezionale).
- Carbamazepina (riduzione della concentrazione plasmatica di Topiramato).
Sovradosaggio
Se il sovradosaggio è recente, lo stomaco andrebbe svuotato immediatamente mediante lavanda gastrica o induzione del vomito. Anche il carbone vegetale potrebbe essere utile. Non esiste un antidoto specifico, pertanto, il trattamento è sintomatico e di supporto.
Modalità di Somministrazione
Il topiramato è disponibile in forma di compresse rivestite o capsule rigide da somministrarsi per via orale. Le compresse e le capsule vanno deglutite intere con l'aiuto di un pò d'acqua e possono essere assunte, indifferentemente, a stomaco pieno o vuoto, prima, dopo o durante i pasti. In verità, le capsule possono anche essere aperte e il loro contenuto può essere mescolato con un cucchiaio di cibo morbido (ad esempio, yogurt, budini, pappe per i bambini, ecc.). In questo modo, il principio attivo può essere assunto anche da coloro che non riescono o hanno difficoltà nel deglutire la capsula tal quale.
L'esatta posologia (dose, frequenza delle somministrazioni e durata del trattamento) di topiramato verrà stabilita dal medico per ciascun paziente, in funzione del disturbo che si deve trattare (epilessia o profilassi dell'emicrania), dell'età e del peso corporeo del paziente e della risposta dello stesso al trattamento.
Nella profilassi dell'emicrania il Topiramato viene somministrato, all'inizio della terapia, alla dose di 25 mg al giorno, per 1 settimana; la dose può essere poi aumentata di 25 mg al giorno ad intervalli di una settimana.
Considerazioni Finali
In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche del topiramato e dei medicinali che lo contengono. Per informazioni più dettagliate ed approfondite, si rimanda all'attenta lettura del foglietto illustrativo del medicinale prescritto dal medico che si deve impiegare.
Nella prevenzione degli attacchi di emicrania, le evidenze disponibili indicano che il topiramato ha una marginale superiorità nei confronti del placebo, a fronte di un pesante carico di effetti indesiderati che richiede uno stretto monitoraggio dei pazienti.
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