Trapizzino Polpetta: Un'Esplosione di Sapori Romani e Valori Nutrizionali

Il mangiare bene in Italia è davvero un’arte, un’arte millenaria che comprende le più svariate forme e tradizioni. Tra queste ultime, la cucina veloce da strada rappresenta oggi un vero e proprio mondo a parte di materie prime di qualità trasformate in piatti gourmet. Antipasti sfiziosi, primi della tradizione e panini di tutti i generi e per tutti i gusti.

Nei centri storici di alcune città italiane si è diffusa una tipologia di piccoli locali specializzati nella preparazione e vendita di cibi da mangiare in strada. Analogamente a quanto avviene per il fast food, la preparazione finale avviene al momento dell’ordine da parte del cliente e il prodotto finale viene consumato sul luogo d’acquisto oppure asportato.

Roma: Capitale dello Street Food Italiano

Roma da questo punto di vista rappresenta un vero e proprio punto di riferimento dello street food con eccellenze da far girare la testa. Unico, inimitabile, ormai famoso ovunque, il Trapizzino è una delle tante creature di Stefano Callegari che con questo quadrato di pizza è riuscito a esportare lo street food romano in tutto il mondo. L’idea è geniale quanto semplice, la farcitura spazia dalle ricette della tradizione alle proposte del giorno.

È praticamente impossibile scegliere, ma segnaliamo il Trapizzino con pollo alla cacciatora, quello con le polpette al sugo e quello con doppia panna, stracciatella di burrata e alici.

Mordi & Vai: Un'Istituzione al Mercato Testaccio

Quello di Mordi & Vai è uno dei panini più famosi di Roma. Nato da un’idea di Sergio Esposito, il locale è situato al box n.15 del Mercato Testaccio. La specialità della casa è il panino con allesso di Scottona, ma non sono da meno le altre proposte, dal panino con trippa alla romana alla chicca del posto, le polpette di allesso di Scottona secondo la ricetta di nonna.

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Alternativa al Trapizzino: Il Soriso

Innovare il classico è una formula che spesso funziona: da qui nasce Sorisi, invenzione di due giovani romani che consiste in una specie di focaccia piegata con le farciture più svariate. L’impasto è fresco e cotto al forno, croccante fuori e morbido dentro, la lievitazione dura 72 ore. Per quanto riguarda le farciture, c’è l’imbarazzo della scelta: tra i sorisi romani segnaliamo Carbonara con guanciale di norcia croccante e quello con crema di patate e porchetta d’Ariccia IGP.

Il Supplì: Un Classico Romano

Il supplì è un caposaldo dello street food romano. Secondo la leggenda fu inventato durante l’occupazione napoleonica, e il nome sarebbe derivato da “surprise”. Più ovale e sottile degli arancini, è una piccola polpetta di riso il cui interno è formato completamente da riso rosso. Nella ricetta originaria all’interno del supplì erano inserite anche le “rigaje” di pollo, con le quali si faceva il sugo. Oggi si condiscono principalmente in tre modi, con il ragù, con un “sugo finto” o con una semplice salsa di pomodoro. In ogni caso sono inseriti nel mezzo dei pezzi di mozzarella.

La panatura esterna è composta di uovo e pangrattato, oppure da pastella (acqua e farina) e pangrattato. Più fine è il pangrattato e meno si sente il sapore dell’olio, che deve essere caldissimo (180°). L’olio ha sostituito, nel tempo, lo strutto.

Supplì al Telefono: Un'Esperienza Unica

Il nome tradizionale, supplì al telefono (romanizzato in supprì ar telefono) deriva dal fatto che se lo mangi appena fritto, nel morderlo si divide in due parti, e la mozzarella crea un filo lungo che fa sembrare il supplì proprio la cornetta del telefono con il suo filo.

Supplì al Forno: Un'Alternativa Più Leggera

Da qualche tempo si è affermata la cottura al forno dei supplì, decisamente più leggera. In pratica, una volta fatte e impanate, le polpette di riso vanno messe in una teglia, spruzzate con olio d’oliva e cotte nel forno, avendo cura di girarle a metà cottura. Temperatura 220 °C, durata un quarto d’ora.

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10 Posti Imperdibili per Assaggiare i Migliori Supplì a Roma

Ecco una lista aggiornata per dare la caccia al supplì perfetto: dieci posti imperdibili per un modo gagliardo di girare la città:

  1. Roscioli: Forno storico in piazza Campo de’ Fiori.
  2. Trapizzino: Diverse sedi a Roma e nel mondo.
  3. Pastella: Due punti vendita a Roma, uno al Mercato Centrale.
  4. Supplizio: Locale dedicato ai supplì vicino Campo de Fiori.
  5. Bonci: Diverse sedi a Roma, supplì con ripieni classici e insoliti.
  6. Sancho (Fiumicino): Pizzeria alla pala con supplì farciti con pasta.
  7. Supplì Roma: Insegna storica con supplì tradizionali.
  8. Piazza Re di Roma 20: Pizzeria con supplì a prezzi popolari.
  9. Sora Milvia: Locale a Ponte Milvio con fritti romani.
  10. Pizza Classico Romano: Pizza romana in teglia con supplì speciali.

La Crisi del Supplì: Un Problema Reale

Eppure, anche la piccola e insana passione che dà molto piacere ai romani, risente della guerra in Ucraina. In particolare, l’olio di semi di arachide, importato principalmente da Ucraina, Russia e Ungheria, è ormai introvabile. Le soluzioni alternative non convincono i principi del “Mangia, godi e fuggi”.

Stefano Callegari mette le mani avanti, nonostate la ventina di punti vendita che controlla fa sapere di avere qualche scorta, comunque limitata. “Dovremo alzare i prezzi dei supplì, perché il prezzo medio di un litro di olio di semi è schizzato dai 2,50 € ai 4,50 €”.

Bevande in Abbinamento allo Street Food Romano

Per accompagnare al meglio il tuo street food romano, ecco alcune opzioni di birre e vini:

  • Birre: Blanche, pale ale, bock, lager bavarese, birra scura irlandese, baltic porter.
  • Vini Bianchi: Malvasia, chardonnay, pinot grigio, ribolla gialla, soave classico, traminer aromatico, franciacorta.
  • Vini Rosati: Aglianico, grenache.
  • Vini Rossi: Amarone valpolicella, aglianico, merlot, cabernet sauvignon, pinot nero, valpolicella ripasso.

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