La trippa al sugo è un piatto tradizionale molto apprezzato in diverse regioni italiane, noto per il suo sapore ricco e la sua consistenza unica. La trippa al pomodoro (o trippa al sugo) è un secondo piatto povero tipico della tradizione Italiana. Nonostante sia considerato un piatto della cucina povera, la sua preparazione richiede tempo e attenzione, risultando in un pasto confortante e appagante.
Cos'è la Trippa?
La trippa è una frattaglia che comprende i prestomaci dei ruminanti, è un alimento magro, nutriente, altamente digeribile e con solo il 3% di grassi. Tra tutte le frattaglie, la trippa è forse la più apprezzata. Al contrario di quanto il suo nome indurrebbe a pensare, è una parte magra e con pochissime calorie rispetto ad altre parti del manzo, per questo abbiamo deciso di aprire le danze con lei.
Conosciuta anche come busecca, è un alimento ricco di proteine e povero di grassi, perfetto per chi segue un regime alimentare a ridotto apporto calorico o per chi deve prediligere alimenti ad alto contenuto proteico (dieta Dukan).
Valori Nutrizionali della Trippa al Sugo
Una porzione media di trippa al sugo (circa 100 grammi) contiene all’incirca 85 calorie, rendendola un’opzione relativamente bassa in termini calorici se confrontata con altri piatti a base di carne. La trippa al sugo è ricca di proteine di alta qualità, fornendo circa 14 grammi di proteine per porzione. I grassi sono presenti in quantità moderata, circa 3-4 grammi per porzione, mentre i carboidrati sono generalmente bassi, a meno che non vengano aggiunti ingredienti aggiuntivi che ne aumentano il contenuto.
Ecco una stima approssimativa delle calorie per una porzione di trippa al sugo preparata in casa:
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- 400 gr di trippa = 356 Kcal
- 400 gr di pomodori pelati = 88 Kcal
- 3 spicchi di aglio = 0 Kcal perché lo toglieremo
- 10 foglie di basilico = 1 Kcal
- sale, pepe, peperoncino, paprika q.b.
Confrontando la trippa al sugo con altri piatti tradizionali italiani, si nota che è meno calorica di molti piatti a base di carne o pasta. Nonostante il suo basso contenuto calorico, la trippa al sugo può essere inserita in una dieta equilibrata grazie al suo apporto di proteine e minerali. Tuttavia, è importante considerare la quantità di sale e grassi aggiunti durante la preparazione, che possono variare significativamente a seconda della ricetta.
Come Cucinare la Trippa al Sugo: Ricetta Light
La Trippa al pomodoro - ricetta super light inaugura una sezione di amore e olio dedicata a ricette a bassissimo contenuto calorico ma sazianti e soddisfacenti: dimenticate il mesto petto di pollo ai ferri che istiga al suicidio e abbandonatevi allegramente alle nostre ricette a #zerocalorie.
Mettiamo in una casseruola la trippa tagliata a listarelle; ormai nei supermercati si trova sempre già tagliata e sbollentata; altrimenti dovrete preliminarmente lessarla a fuoco vivo in acqua bollente leggermente salata per 20 minuti, e poi scolarla.
Aggiungiamo alla trippa i pomodori pelati sminuzzati e i 3 spicchi d’aglio non sbucciati: daranno sapore ma resteranno integri e a fine cottura sarà facile individuarli e toglierli. Mettiamo il coperchio e abbassiamo la fiamma al minimo: dovremo lasciar sobbollire il tutto per circa 2 ore e mezza.
Preparazione Tradizionale
Nota bene: Per preparare questa ricetta abbiamo utilizzato trippa bovina fresca e cruda. Anche se venduta già pulita, si consiglia sempre un'ulteriore ed accurata pulizia della trippa. Essendo cruda, la trippa va dev'essere bollita almeno 3-4 ore. In commercio, è comunque reperibile anche la trippa precotta, che richiede naturalmente una cottura più rapida.
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Lavare le trippe in acqua calda corrente, sfregandole leggermente con le mani. Tagliare le trippe a pezzetti di 3-4 cm. Nel frattempo, portare ad ebollizione una casseruola con abbondante acqua ed aggiungere mezzo bicchiere di aceto per togliere l'odore caratteristico delle trippe. Tuffare le trippe nell'acqua calda con l'aceto e lasciar bollire una decina di minuti. In questo modo, non solo svanirà l'odore tipico delle trippe, ma è possibile aumentarne la digeribilità perché una parte del grasso (anche se scarso) e delle sostanze indigeste vengono naturalmente rimosse.
Preparare il sugo. Mondare le verdure, dunque lavare le carote, sbucciare e ridurle a pezzetti. Lavare il sedano, rimuovere eventuali filamenti duri e tagliarlo a pezzi. In una casseruola capiente, versare i pezzettoni di pomodoro (oppure i pelati), le carote ed il sedano. Preparare poi un sacchettino di garza sterile con le spezie miste: in questo modo, si evita che gli aromi si disperdano nel sugo. Nella garza, aggiungere dunque il rosmarino, la salvia, l'alloro, l'aglio (meglio se privato del cuore poco digeribile), 1 bacca di ginepro ed 1 chiodo di garofano. Chiudere la garza con un cordoncino da cucina e sistemarlo nel sugo. Aggiungere poi un piccolo scalogno (oppure metà) ed un cucchiaino di concentrato di pomodoro. Portare il tutto a bollore senza aggiungere olio.
A questo punto, rimuovere le trippe dall'acqua di cottura con la schiumarola, e tuffarle nel sugo. Coprire con 2 bicchieri circa di vino bianco secco (oppure brodo) e portare a bollore. Aggiustare di sale ed aggiungere abbondante pepe nero. Abbassare la fiamma, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco molto dolce per almeno 3-4 ore. Se necessario, aggiungere ancora liquido (vino oppure brodo) durante la cottura: le trippe devono essere sempre ben coperte con il liquido.
A cottura ultimata, rimuovere il coperchio ed il sacchetto di aromi e, se necessario, far asciugare il liquido in eccesso, aggiungendo solo a questo punto 2 cucchiai di olio. Unire il grana grattugiato e mescolare accuratamente.
La Trippa nelle Varie Regioni d’Italia
La trippa al sugo è una ricetta presente nella tradizione gastronomica di molte regioni d’Italia e come spesso accade (per non dire sempre) paese che vai usanze che trovi. Un aroma piuttosto che un altro, pecorino al posto del parmigiano, soffritto base o soffritto ricco: se dobbiamo dirla tutta le differenze non sono poi così sostanziali!
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- Lazio - trippa alla Romana: trippa cucinata con un saporitissimo soffritto a base di carote, sedano, cipolla e guanciale, pomodoro, tante foglie di menta fresca e una generosa aggiunta di pecorino a completare il gusto.
- Toscana - trippa alla Fiorentina: insaporita con abbondante alloro e una noce di burro. Cotta a fuoco lento per un paio di ore è la protagonista assoluta del “Lampredotto”, un panino tipico dello street food toscano.
- Sicilia - trippa alla Siciliana: cipolla, pomodoro, formaggio e ciuffi di prezzemolo.
- Sardegna - trippa alla Cagliaritana: agli ingredienti base si aggiunge il tocco distintivo di menta, zafferano e pecorino.
- Campania - trippa alla Napoletana: olio, aglio, peperoncino, trippa, pomodoro, formaggio e l’immancabile tocco delle foglie di basilico.
- Emilia Romagna - trippa alla parmigiana: cipolla, pomodoro, brodo di carne e tanto tanto parmigiano.
- Molise - trippa alla Molisana: immancabile il grasso di prosciutto nel soffritto, tanto pecorino e foglioline di maggiorana.
- Liguria - trippa alla Genovese - Sbira (in dialetto): classico soffritto arricchito con un po’ di lardo, trippa, patate, pinoli, funghi secchi e l’immancabile pomodoro.