L’artrosi è una condizione comune determinata dall’usura della cartilagine articolare. La cartilagine articolare protegge l’articolazione dagli attriti, e quando è consumata, questo lavoro lo devono fare i muscoli. Per questa ragione, la soluzione dell’artrosi è conservare una buona funzione muscolare. L’attrito tra le componenti articolari genera infiammazione e dolore.
Comprendere l'Artrosi
Perché ci sono gli attriti? Perché fin quando le cose vanno bene, cartilagini e muscoli evitano lo sfregamento tra i capi articolari. Quando la cartilagine si consuma (per l’età o per traumi ad esempio) se i muscoli non fanno bene il loro lavoro compaiono gli attriti. Si intuisce già da questo che una buona funzione di controllo articolare da parte dei muscoli è cruciale.
Dolori o dolorini, che si ripetono, quando utilizziamo un’articolazione, sono un’indicazione importante per capire che l’articolazione sta soffrendo e forse la cartilagine si sta consumando. Infatti, il consumo della cartilagine favorisce gli attriti e un consumo più rapido della stessa cartilagine.
Il ruolo dei muscoli
I nostri muscoli ci permettono di muoverci, ma, al tempo stesso, fanno in modo che non ci siano attriti tra i capi articolari. Però, per migliorare la funzione muscolare occorre fare esercizio, muoverci.
Rimedi Naturali per l'Artrosi
La risposta più comune è prendere farmaci antinfiammatori, antidolorifici. In molti casi sono indispensabili, ma occorre avere ben chiaro che togliendo il dolore non solo non tolgo la causa, ma spesso peggioro. Infatti, il dolore ci impedisce di fare certi movimenti che aumentano il danno. La soluzione dell’artrosi è solo una, far funzionare meglio i muscoli.
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L'importanza del movimento
Nell’artrosi, ci dobbiamo muovere, ma se ci muoviamo può essere peggio perché aumentiamo gli attriti. Come fare? È indispensabile dosare l’attività in funzione della situazione e non è facile. Infatti, molto spesso si instaura un circolo vizioso: più ho dolore meno mi muovo, più i muscoli lavorano male e l’artrosi avanza.
Crosystem: Una Nuova Procedura
Tuttavia, recentemente una nuova procedura può essere utilizzata per spezzare il circolo vizioso. Si tratta di uno strumento e un protocollo innovativi che non prevede l’utilizzo di farmaci, elettricità o campi magnetici. E’ privo di effetti collaterali e controindicazioni e può essere utilizzato a tutte le età.
I suoi effetti consistono in una migliore funzione muscolare, così da aumentare la protezione dell’articolazione e consentire esercizi prima impossibili per il dolore. Si agisce sui muscoli che devono stabilizzare l’articolazione. Il Crosystem impone una serie di micro allungamenti-accorciamenti delle fibre muscolari (il paziente avverte solo una specie di leggera vibrazione, innocua, non fastidiosa). Questo stimolo è specifico per la sensibilità propriocettiva, che guida la nostra azione muscolare.
Questa azione permette di far funzionare meglio e di più quanto può farlo. In condizioni di normalità la cartilagine è formata da una matrice connettivale (collagene e proteoglicani) e dai condrociti. Essa contiene fino all’85% di acqua in età giovanile e circa il 70% nell’anziano. Nelle fasi iniziali dell’artrosi la cartilagine perde proteoglicani e quindi acqua, successivamente si impoverisce di collagene, perdendo elasticità.
Localizzazione del processo artrosico
Le forme più frequenti di localizzazione del processo artrosico sono:
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- Artrosi cervicale
- Dolore alla spalla
- Artrosi lombare
- Artrosi con dolore alla base del pollice o rizartrosi
- Artrosi delle anche o coxartrosi
- Artrosi con dolore al ginocchio o gonartrosi
- Artrosi del piede
Fitoterapia per l'Artrosi
Alcuni rimedi naturali possono aiutarti a mantenere più giovani le tue articolazioni e contrastare i dolori dovuti ad artrosi, artriti e tendiniti.
- Artiglio del diavolo: Vanta un'efficace azione antidolorifica, utile per attenuare i dolori dovuti ad artrite, artrosi e tendinite.
- Arnica: È il rimedio ideale per chi soffre di artrosi perché, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Rheumatology International, ha la stessa efficacia dell’ibuprofene, potente antinfiammatorio di sintesi.
- Omega 3: Presenti in abbondanza sia nel pesce azzurro, sia in quello grasso, proteggono dall'artrite reumatoide perché limitano la crescita degli anticorpi che precedono lo sviluppo della malattia reumatica.
I FANS (Farmaci antinfiammatori non steroidei) comprendono diverse categorie di principi attivi e sono impiegati come antinfiammatori per articolazioni. Attualmente viene considerata in fitoterapia come la pianta antireumatica per eccellenza. L’arpago vanta numerose azioni favorevoli per le articolazioni, in quanto è antinfiammatoria, analgesica e previene l’usura della cartilagine, di cui anzi rinforza la trama elastica.
La boswellia è un albero che cresce nelle regioni collinari dell’India e della Cina. La resina viene utilizzata da secoli nella tradizione della Medicina Ayurvedica per le proprietà terapeutiche nei confronti dei reumatismi infiammatori e delle affezioni intestinali. È l’amide di un acido grasso endogeno e rappresenta, quindi, una risposta naturale del nostro organismo a processi patologici associati all’infiammazione, conseguente all’inibizione dei mastociti, cellule che liberano grandi quantità di sostanze infiammatorie. La molecola è presente in diversi alimenti, come pomodori, uova, piselli, soia.
L’estratto ottenuto dalla corteccia di pino marittimo francese (Pinus pinaster Aiton) ricco di polifenoli vari e in particolare di procianidine, viene utilizzato in fitoterapia per la capacità di ridurre l’infiammazione articolare, l’edema e la degradazione della cartilagine. L’estratto di corteccia di pino marittimo francese ha un forte tropismo per le proteine (collagene, elastina) che costituiscono la cartilagine articolare.
Il collagene costituisce circa un quarto di tutte le proteine dell’organismo ed è formato prevalentemente da una sequenza di tre aminoacidi (Glicina, Prolina, Idrossiprolina) a forma di triplice elica, compatta e resistente al carico. Si tratta di un ingrediente funzionale contenente un collagene di tipo II glicosilato, non denaturato che contribuisce alla rigenerazione della cartilagine, riducendo il livello delle citochine infiammatorie circolanti ed il dolore. La produzione endogena del collagene dipende anche dall’attività della Vitamina C.
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Alimentazione e Artrosi: Eliminare il Dolore alle Articolazioni
L’infiammazione è la risposta naturale che il nostro organismo attiva per proteggersi e combattere i danni causati da fattori stressogeni, come fattori fisici, biologici, o chimici. In particolari condizioni questa situazione può divenire cronica, minacciando il normale funzionamento dei processi fisiologici di organi e apparati. L’infiammazione è spesso alla base della comparsa di dolore alle articolazioni nelle fasi anche iniziali dell’artrosi. Cerchiamo di capire come sia possibile contrastare l’infiammazione a tavola con un menù antinfiammatorio.
Dolore alle articolazioni e infiammazione: quale origine?
Lo stato di infiammazione cronica accompagna tipicamente le patologie metaboliche, come obesità e diabete, dove il tessuto adiposo in eccesso è responsabile della produzione di molecole che agiscono sullo sviluppo dell’infiammazione. Il grasso, infatti, non è solamente un organo di stoccaggio dei grassi, ma un vero e proprio organo endocrino che produce citochine dall’azione pro- infiammatoria. Una di queste molecole, la leptina, oltre ad agire sui sistemi che regolano la sazietà sembra avere un ruolo anche sul metabolismo della cartilagine e sullo sviluppo dell’infiammazione che tipicamente accompagna le artrosi.
Da un punto di vista fisio-patologico l’artrosi è caratterizzata non soltanto da fenomeni degenerativi della cartilagine articolare, ma anche dalla presenza di fenomeni infiammatori, e questo spiega perché l’artrosi di ginocchio, ad esempio, colpisca più frequentemente i soggetti sovrappeso o obesi e soggetti affetti da sindrome metabolica.
La prevenzione comincia a tavola
Ma come possiamo proteggere le nostre articolazioni a tavola? È fondamentale tenere presente un concetto molto semplice: se si vuole ridurre l’infiammazione dell’organismo, a tutti i livelli, il modo più facile per farlo è consumare più cibi anti-infiammatori e meno alimenti pro-infiammatori. La nostra alimentazione quotidiana va basata su alimenti nutrienti, ricchi di antiossidanti, sali minerali e vitamine, mentre andrebbero evitati il più possibile i prodotti trasformati e processati dell’industria alimentare, quelli ricchi di additivi chimici, conservanti, e coloranti, di zuccheri semplici e grassi saturi, trans o idrogenati.
Perché gli anti-ossidanti sono così importanti? Perché la loro azione di contrasto all’infiammazione si basa sulla capacità di neutralizzare i radicali liberi, molecole reattive in grado di stimolare i processi infiammatori nelle cellule e che addirittura hanno la capacità di “mutare” il DNA.
Alimenti consigliati e da evitare
Ma quali sono gli alimenti con azione anti-infiammatoria, che vanno consumati preferibilmente?
- Verdure: meglio se di stagione, preferendo soprattutto broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, e altre Brassicaceae
- Frutta: meglio se di stagione, soprattutto quella più ricca di antiossidanti come le vitamine A, C ed E
- Frutta ad alto contenuto di grassi monoinsaturi: avocado e olive
- Olio extravergine di oliva, ricco di acidi grassi monoinsaturi, Idrossitirosolo (antiossidante) e vitamina E
- Pesce ricco in Omega 3: salmone e pesce azzurro
- Frutta secca a guscio: noci, mandorle, pistacchi
- Semi oleosi: semi di zucca, semi di lino, semi di girasole
- Peperoni e peperoncino (ricchi di vitamina C)
- Cioccolato fondente almeno all’80% e/o cacao puro
- Spezie: curcuma, la cannella e lo zenzero
- Tè verde
- Un bicchiere di vino rosso al giorno (contenente Resveratrolo)
Quali alimenti hanno azione pro-infiammatoria e vanno evitati?
- Zucchero e bevande zuccherate (succhi di frutta zuccherati, gli energy drink, le bibite gasate)
- Dolciumi e carboidrati raffinati (merendine, caramelle, torte e gelati)
- Carni lavorate (insaccati, carne in scatola)
- Snack preconfezionati (salatini, patatine)
- Grassi trans idrogenati
- Alcolici, in particolare i superalcolici
Esempio di giornata alimentare antinfiammatoria
- Colazione: Tè verde o caffè senza zucchero + yogurt greco con avena e kiwi
- Pranzo: Riso integrale alla curcuma con dadolata di verdure insaporite ai semi di sesamo + contorno di cavolo cappuccio crudo condito con olio extravergine d’oliva e noci + macedonia di frutti di bosco conditi con succo di limone
- Spuntino: Frutta secca o semi oleosi con frutta fresca di stagione
- Cena: Salmone al cartoccio condito con fettine di limone + insalatona di verdure di stagione e avocado condita con olio extravergine di oliva e limone + pane integrale + un bicchiere di vino rosso + dessert di cioccolato fondente (almeno all’80%)
Altri rimedi e considerazioni
L'artrosi è una condizione degenerativa delle articolazioni che può causare dolore e limitare la mobilità.
- Esercizio fisico: Un programma di esercizi mirati può migliorare la forza muscolare, la flessibilità e il supporto delle articolazioni.
- Dieta anti-infiammatoria: Alcuni alimenti possono avere proprietà anti-infiammatorie e contribuire a ridurre i sintomi dell'artrosi.
- Integratori alimentari: Integratori come la glucosamina e la condroitina sono spesso utilizzati per migliorare la salute delle articolazioni.
Le cellule staminali hanno un effetto omeostatico sull’articolazione affetta da artrosi, ne migliorano la funzionalità e eliminano il dolore provocato dalla patologia. Le parti del corpo che maggiormente soffrono di queste manifestazioni sono la colonna nel tratto cervicale e lombare, le ginocchia, le anche e le spalle che iniziano a dolere con il passare degli anni. È un fenomeno tipico della “vecchiaia” che può limitare di molto le più comuni attività quotidiane della vita.
Un medicinale omeopatico importante nella cura dell’artrosi è Bryonia alba, quando ogni movimento risulta doloroso, le articolazioni sono gonfie e dolenti e stiamo bene fermi, immobili. In questo caso di artrosi in fase acuta consiglio invece un medicinale omeopatico come Rhus toxicodendron, quando i dolori articolari sono più una sensazione di rigidità e migliorano con un movimento lento e continuo. In prevenzione consiglio di assumere un Gemmoderivato utile a prevenire le crisi dolorose dell’artrosi: Ribes nigrum MG 1 DH, 50 gocce con un po’ di acqua tutte le mattine, per 3 mesi.
Consiglio sempre in questi due piante: Harpagophytum procumbens, chiamato anche Artiglio del diavolo. Questa pianta possiede una spiccata attività antinfiammatoria e antidolorifica. Consiglio la forma in Tintura Madre in gocce: 30-50 gocce con un po’ di acqua 2-3 volte al giorno, a seconda dell’intensità del dolore, per 20-30 giorni almeno. Un’altra pianta utile in questi casi è la Boswellia serrata o Albero dell’incenso. Possiede un'azione antinfiammatoria e antidolorifica.
Utile nel caso di artrosi è lo stretching ovvero cercare lentamente di allungare i tendini e i muscoli che stringono a morsa le articolazioni.
Evitare le sostanze poco salutari, assumere quelle necessarie, perdere peso: sono questi gli obiettivi che i pazienti affetti da gonartrosi dovrebbero perseguire nel cambiare le loro abitudini alimentari. Qualsiasi eccesso di peso sottopone le articolazioni a ulteriori sforzi. Perdendo peso, invece, eliminiamo la pressione sulle articolazioni, alleviamo il dolore e ci muoviamo con più facilità. Si tratta di una misura terapeutica importante per rallentare la progressione della patologia articolare.
Dieta e artrosi: cosa mettere nel piatto?
Inizialmente cambiare le abitudini alimentari costituisce una sfida per molti pazienti; tuttavia, pasti equilibrati e leggeri con molta frutta e verdura diventano presto una nuova abitudine quotidiana. Qui di seguito trovi una panoramica degli alimenti benefici e meno benefici per i pazienti che soffrono di gonartrosi. L’aspetto importante è trovare un equilibrio tra i vari alimenti. Un medico può aiutarti a risolvere qualsiasi preoccupazione o dubbio.
Innanzitutto, il controllo del peso e il mantenimento di un indice di massa corporea normale garantisce, nel lungo termine, la conservazione dell'integrità cartilaginea articolare, la prevenzione degli infortuni e la possibilità di praticare attività fisica regolare. La dieta può agire efficacemente anche sul rapporto plasmatico degli elettroliti tra i quali la componente di maggior rilievo è costituita senz'altro dall'equilibrio di calcio e fosforo.
Nell'artrosi, sono stati effettuati numerosi studi sulle alterazioni del pH articolare; i risultati dimostrano che l'acidificazione del liquido sinoviale favorisce "l'invecchiamento" articolare, anche se non è ancora ben chiaro in che modo l'alimentazione possa influire nel processo di accumulo tossico dell'articolazione. Un'alimentazione iper-proteica, che favorisce di certo l'escrezione urinaria del calcio, NON sembra incidere pesantemente sull'acidificazione del sangue, in quanto il plasma ematico subisce costantemente il tamponamento dei sistemi omeostatici; se ne deduce che il deposito di molecole acide all'interno della sinovia non è prettamente imputabile alle scorie azotate di origine proteica.
Ciò non toglie che consumare frequentemente cibi alcalinizzanti quali frutta e verdura (contenenti magnesio Mg) e limitare l'introito proteico alla dose raccomandata potrebbe essere utile al mantenimento dell'omeostasi organica ed alla prevenzione dell'artrosi. Anche gli alimenti carnei potrebbero avere un ruolo importante nella dieta per la prevenzione dell'artrosi: i tessuti cartilaginei, in particolare, sono ricchi di glucosamina solfato e condroitina, due nutrienti oggetto di massicce campagne pubblicitarie destinate alla promozione di specifici integratori per la salute articolare ed il miglioramento dei sintomi dell'artrosi. Brodi, trippe e bolliti sono le fonti alimentari più ricche in collagene, condroitina e glucosamina.
L'artrosi, od osteoartrosi (da non confondere assolutamente con l'artrite), è un'affezione articolare cronica, degenerativa, progressiva ma NON infiammatoria.
- Primaria o idiopatica: conseguente a un'alterazione metabolica "primitiva" della cartilagine articolare, dalle cause sconosciute o non ben identificabili.
- Secondaria, quindi attribuibile a traumi o ad altre malattie, come displasia, malattie reumatiche ecc.
L’artrosi è una patologia ossea degenerativa che colpisce oltre 4 milioni di italiani, soprattutto in età avanzata. Purtroppo non c’è una vera e propria cura per l’artrosi, ma gli studiosi lavorano per trovare approcci che permettano di rallentare la progressione della malattia e, naturalmente, per prevenirla. In questo senso, possiamo affermare che sì, si può combattere l’artrosi con l’alimentazione.
L’alimentazione è fondamentale contro l’artrosi!
Devi sapere che l’impatto della dieta sullo sviluppo di questa malattia è davvero notevole. Ecco perché, soprattutto negli ultimi anni, gli specialisti cercano di spostare l’attenzione della comunità medica, così come quella dei pazienti, sull’alimentazione come fattore fondamentale nel trattamento dell’artrosi, affiancata da un programma di attività fisica. Bisogna infatti sfatare un mito: non è vero che il movimento è sconsigliato a chi soffre di artrosi, anzi! È necessario, però, trovare la giusta formula con l’aiuto del proprio medico.
Perché l’alimentazione è importante contro l’artrosi?
Ma torniamo all’alimentazione… Perché è così importante? Perché attraverso la giusta alimentazione:
- si possono andare a colmare squilibri che aggravano il processo artrosico;
- si può combattere lo stress ossidativo, causa dell’invecchiamento delle articolazioni.
Ovviamente, bisogna puntare a un’alimentazione personalizzata in base alle singole esigenze, esigenze che vengono indagate attraverso esami specifici. Qui, però, possiamo vedere quali sono, in linea generale, i cibi che fanno bene a chi soffre d’artrosi e quelli che bisognerebbe evitare. Prendi nota e parlane con il tuo medico di base o con lo specialista che ti segue, così da equilibrare nel modo giusto l’apporto giornaliero delle varie sostanze nutritive.
La dieta contro l’artrosi
Quando si parla di dieta, il pensiero corre subito alle rinunce, ma non sempre la dieta è sinonimo di sacrificio. Certo, non puoi aspettarti che tra i cibi che menzioneremo ci siano leccornie ricche di zuccheri e sale, ma con un po’ di fantasia tutto in cucina si può trasformare in un piatto gustoso.
Detto ciò, una buona dieta per combattere i sintomi dell’artrosi deve mirare all’effetto antinfiammatorio e, per alcune persone, anche a quello dimagrante. Questo perché, come saprai, in caso di artrosi è necessario tenere sotto controllo il peso, per non gravare ancor più sulle articolazioni.
Quali cibi scegliere….
Vediamo allora quali sono i cibi benefici:
- cereali integrali, che apportano fibre;
- pesce azzurro, legumi e albume dell’uovo, che sono fonti di proteine;
- verdura, preferibilmente biologica;
- frutta di stagione (ottimi i frutti rossi, ricchi di antiossidanti);
- frutta secca e semi.
Per una “colazione anti-artrosi”, per esempio, si può portare a tavola una bella porzione di avena (in crema o in fiocchi non zuccherati con il latte di soia), unita a frutta fresca e frutta secca, e una tazza di tè verde. A pranzo e a cena, invece, non dovrebbe mai mancare una porzione di verdura. A proposito: un vero toccasana per chi soffre di artrosi sembra essere il cavolo nero. Contiene vitamina A, vitamina K, vitamina C e beta-carotene. Ma è una sostanza in particolare che ha portato questo vegetale a essere eletto come “cibo anti-artrosi” per eccellenza: il sulforafano, che ha uno straordinario potere antiossidante.
… e quali evitare
Quali sono, invece, i cibi da evitare in caso di artrosi? Tutti quelli che contribuiscono ad aumentare gli stati infiammatori e, quindi, la sintomatologia dolorosa che ne deriva. Tra questi troviamo:
- le solanacee (melanzane, peperoni, pomodori, patate…): contengono solanina, un potente infiammatorio;
- il latte e i suoi derivati: preferisci un latte vegetale senza zuccheri;
- la carne e gli affettati;
- il sale e lo zucchero.
Gli integratori alimentari contro l’artrosi
Assieme a una dieta personalizzata, lo specialista può consigliare l’assunzione di integratori alimentari per l’artrosi con ingredienti naturali dall’azione antinfiammatoria e antiossidante, dunque efficaci per la protezione delle articolazioni. Quali sono questi ingredienti? Qui di seguito te ne menziono cinque:
- Boswellia: è una pianta di origine africana, nella cui resina si trova un principio attivo dalla spiccata attività antinfiammatoria e con effetto protettivo sulle cartilagini.
- Zenzero: la sua gingerina è un potente agente antinfiammatorio.
- Curcuma: la curcumina, il suo principio attivo, contrasta la proliferazione dei radicali liberi che provocano l’invecchiamento cellulare e, soprattutto, previene l’infiammazione.
- Melograno: ricchissimo di polifenoli (parliamo quindi di una pianta con azione antiossidante e antinvecchiamento) e di vitamina C.
- Aloe vera: anche questa pianta protegge i tessuti dallo stress ossidativo, e quindi dalla degenerazione.
Come vedi, attraverso l’alimentazione si può fare tanto per contrastare l’artrosi e i suoi sintomi.
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