Calorie e Valori Nutrizionali della Trippa Cruda

La trippa è un alimento di origine animale che fa parte del quinto quarto della bestia macellata, rientrando nel gruppo delle frattaglie. La trippa è costituita dallo stomaco dei bovini o dei suini, anche se la materia prima più utilizzata è il rumine di manzo, ovvero il primo dei quattro stomaci dell'animale.

A dire il vero, la porzione commestibile dell'apparato digerente bovino è costituita anche dalle altre tre sacche gastriche (reticolo, omaso, abomaso) ma, come spesso accade, ogni preparazione assume un nome differente; ad esempio, l'abomaso cotto è definito lampredotto e non trippa (che, come anticipato, indica il rumine).

La trippa NON può essere consumata grezza e quella in commercio è quasi sempre pronta all'utilizzo (cottura finale). Dopo la macellazione, il rumine dev'essere raschiato e lavato con cura e, preferibilmente, precotto in acqua calda. Preparare una qualsiasi ricetta con la trippa cruda, seppur ben pulita, necessiterebbe tempi di cottura molto lunghi e senza la garanzia di raggiungere un buon risultato.

Valori Nutrizionali della Trippa

Contrariamente a quanto molti possano credere, la trippa NON è un alimento grasso; certo, non costituisce mai ricette di semplice e rapida digestione, ma ciò non deriva dalla quota lipidica complessiva, bensì dalla composizione e dalla struttura dei tessuti proteici (oltre che dagli ingredienti supplementari). Di certo, la trippa è un taglio di carne (o meglio, di quinto quarto) decisamente ipocalorico.

In 100 grammi di trippa di manzo cruda ci sono solo 85 calorie e 3,69 grammi di grassi! Il taglio di carne di cui è fatta la trippa è ipocalorico, magro, ricco di proteine, di ferro e di vitamine del gruppo B e privo invece di glucidi e fibre.

Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena

Inoltre, per quel che concerne i sali minerali, la trippa contiene ottime quantità di ferro (utile a combattere e prevenire l'anemia sideropenica) e non mancano ottime concentrazioni di molte vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina e niacina).

La trippa potrebbe contenere alti livelli di purine, molecole indesiderate per i soggetti affetti da iperuricemia ed attacchi gottosi.

Trippa: Un Piatto Povero ma Sostanzioso

La trippa alla romana è un piatto tradizionalmente povero non solo per quello che riguarda gli ingredienti di cui è composta ma anche - a sorpresa - per l’apporto calorico. Non è quindi un piatto adatto solo a chi può permettersi le “grandi abbuffate” ma un cibo poco calorico, semplice e allo stesso tempo sostanzioso e saporito.

Fa parte del quinto-quarto del bovino insieme ad altre frattaglie come coratella, coda e pajata: tutti cibi tipici della cucina tradizionale romana e laziale in generale. Queste parti del bovino erano infatti quelle che restavano per le famiglie povere dopo aver destinato i quarti migliori ai nobili ed erano appunto le meno pregiate e quindi le meno costose da acquistare.

La trippa era un piatto molto diffuso nel Lazio e consumato tipicamente il sabato durante il pranzo. “Giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa”: questo era il menù della consuetudine e ancora oggi in alcune osterie romane tipiche è affisso il cartello “sabato trippa” ad avvisare i clienti.

Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione

Varianti Regionali della Trippa

In Italia le ricette a base di trippa sono molte e variano a seconda delle regioni. La trippa è infatti un cibo molto diffuso sia per il basso costo che per la sua indiscutibile bontà. Tra le tante varianti però la ricetta doc per la trippa è quella alla romana: questa si prepara in umido con la trippa tagliata a listarelle.

La trippa si può consumare come secondo piatto o come piatto unico, ideale in ogni caso per una cucina leggera.

Trippa di Pesce

La trippa di suino o bovino non è l'unico stomaco commestibile; anche la trippa di alcuni pesci vanta caratteristiche organolettiche e gustative degne di nota. Ne sono un esempio a dir poco indicativo: la trippa di merluzzo, la trippa di tonno, la trippa di coda di rospo, la trippa di spigola, la trippa di cernia e la trippa di dentice. Ovviamente, è necessario che gli esemplari siano di notevoli dimensioni.

Lavorazione Industriale della Trippa

Nella lavorazione su scala industriale, è talvolta consentito l'utilizzo di perossido di idrogeno (acqua ossigenata, per sbiancare il tessuto) ed idrossido di sodio (soda caustica, per sgrassare bene la mucosa).

Valori Nutrizionali Medi per 100g di Trippa Cruda
Nutriente Valore
Calorie 85 kcal
Grassi 3.69 g
Proteine Ricco
Ferro Ottime quantità
Vitamine del gruppo B Ottime concentrazioni
Glucidi Assenti
Fibre Assenti

Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie

tags: #calorie #trippa #cruda #valori #nutrizionali

Scroll to Top