La nettarina, o pesca noce, è un frutto strettamente imparentato con la pesca. A produrla è il Prunus persica var. nucipersica, specie appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Del Genere Prunus - Sottogenere Amygdalus - e specie persica, il pesco nettarino è una pianta di origine orientale appartenente alla Famiglia Rosaceae, la stessa dell'albicocco, del prugno, del ciliegio, del mandorlo ecc.
Il pesco (P. persica) è un albero deciduo originario della Cina Nord Occidentale. Pesche pelose e nettarine sono frutti prodotti da varietà e cultivar differenti che appartengono alla stessa specie botanica.
Gli alberi di nettarina crescono in climi secchi, temperati o continentali; non tollerano le aree tropicali o subtropicali, se non ad altitudini rilevanti. La maggior parte delle cultivar richiede un periodo di dormienza "invernale" - temperature fredde, da 0 a 10°C - di almeno 500 ore, nelle quali avvengono specifiche reazioni biologiche che determineranno la fioritura - quiescenza - e infine la fruttificazione. La pianta resiste fino a -30 °C ma è essenziale che, una volta prodotte le gemme o i fiori, la temperatura non scenda troppo; il congelamento determinerebbe la perdita precoce del futuro raccolto. Precipitazioni invernali abbondanti e temperature superiori a 15 °C favoriscono la comparsa di malattie fungine delle nettarine. Per la maturazione dei frutti è necessario che le temperature estive siano intorno ai 20-30 °C.
Caratteristiche della Pianta e del Frutto
L'albero delle nettarine raggiunge i 4-8 metri. Sui giovani rami, produce foglie caduche lanceolate, appuntite, color verde e talvolta sfumato di rosso. Di nettarine se ne coltivano tipologie differenti. I frutti delle varie cultivar si somigliano molto, poiché la buccia (esocarpo del pericarpo) è sempre liscia - senza tricoma - e rossiccia più o meno screziata di giallo. A seconda del tipo però, può contenere una polpa (mesocarpo del pericarpo) gialla oppure biancastra.
Varie parti della pianta - come i semi, la corteccia ecc. - contengono sostanze amaricanti usate in molte preparazioni. Bisogna tuttavia ricordare che si tratta di glicosidi cianogenetici - che liberano cianuro - potenzialmente tossici. In particolare, la mandorla (seme composto da endosperma, embrione e tegumento) delle nettarine - e delle pesche in genere, ma anche delle albicocche, delle prugne, delle ciliegie ecc.
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Valori Nutrizionali della Pesca Noce
In 100 grammi di pesca nettarina o pesca noce c’è un apporto di circa 44 calorie. Le nettarine hanno un apporto calorico moderato. L'energia viene fornita principalmente dai glucidi, seguiti da quantità irrilevanti di proteine e lipidi. I carboidrati sono costituiti interamente da fruttosio - zucchero semplice, solubile, monoinsaturo. I peptidi risultano a basso valore biologico, cioè non contengono - nelle giuste quantità e proporzioni - gli amminoacidi essenziali del modello umano. Le nettarine contengono fibre alimentari, buona parte delle quali è di tipo solubile. Sono invece prive di colesterolo. Non contengono nemmeno le molecole principalmente responsabili delle intolleranze alimentari scientificamente diagnosticabili, quali glutine, lattosio ed istamina.
Per quel che riguarda le vitamine, le nettarie vantano discrete concentrazioni di retinolo equivalenti (provitamine A), acido ascorbico (vitamina C), tocoferoli (vitamina E) e vitamina K (antiemorragica). In quanto modesta fonte nutrizionale di pro-vitamina A - retinolo equivalenti - e vitamina C - acido ascorbico, le nettarine potrebbero essere inserite sia nel VI che nel VII gruppo fondamentale degli alimenti. Le nettarine non sono precisamente inquadrate nei VII gruppi fondamentali degli alimenti. Questo perché contengono retinolo equivalenti ed acido ascorbico, ma tutti e due in quantità moderate.
Benefici per la Salute
Le nettarine, come la maggior parte dei frutti estivi - anguria, melone, albicocca, susina ecc. - si presta alla maggior parte dei regimi alimentari. Essendo non troppo zuccherina e con apporto calorico moderato, ha poche controindicazioni anche in caso di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Le fibre alimentari hanno numerose funzioni. Anzitutto, correttamente associate all'acqua - di cui le nettarine sono ricche - prevengono e curano la stipsi / stitichezza. Ciò contribuisce a diminuire le possibilità di cancerogenesi all'intestino crasso (vedi i fattori di rischio del tumore al colon-retto), ma anche di molti altri disagi come le emorroidi, le ragadi anali ecc. Va poi ricordato che le fibre solubili costituiscono un substrato nutrizionale per la flora batterica intestinale. Mantenendo il trofismo del microbiota intestinale si favorisce ulteriormente la salute del colon retto. Le fibre sono anche molto sazianti e migliorano la compliance alla terapia dimagrante; tuttavia, il fruttosio è un nutriente che innesca solo debolmente la reazione di sazietà.
Provitamine A, vitamina C, vitamina E, polifenoli ed altri fitoelementi hanno un'importante ruolo antiossidante. La ricchezza di acqua e potassio contribuisce a raggiungere la razione raccomandata giornaliera, più elevata negli sportivi o in chi suda molto, ma anche in chi soffre di ipertensione arteriosa primaria. Non si identificano controindicazioni per: celiachia, intolleranza al lattosio e intolleranza all'istamina.
La nettarina è una fonte a basso contenuto calorico di antiossidanti, minerali e vitamine. La sua vitamina C aiuta a difendersi dai radicali liberi, promuove una buona difesa immunitaria e partecipa alla sintesi del collagene. Le vitamina A ed E, insieme ai flavonoidi (luteina, zeaxantina e beta-criptoxantina), aiutano a combattere specie reattive dell’ossigeno e radicali liberi; inoltre la vitamina A promuove la salute della pelle e sembra proteggere dai tumori ai polmoni e alla cavità orale. Questo frutto, per il suo alto quantitativo di acqua e sali minerali aiuta a mantenere l’equilibrio idro-elettrolitico durante le calde giornate estive e ad aumentare il senso di sazietà.
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Secondo uno studio del 2014 i polifenoli presenti nelle pesche e nelle prugne hanno inibito la crescita delle cellule nel tumore al seno. Nei pazienti con questa patologia i ricercatori consigliano di mangiare 2 o 3 pesche al giorno per avere gli stessi effetti benefici. In uno studio analogo i ricercatori hanno scoperto che questi polifenoli oltre a bloccare la crescita delle cellule tumorali, le uccidono senza danneggiare le cellule sane.
Consumo e Conservazione
Le nettarine si mangiano prevalentemente crude ma solo di stagione - poiché non godono di un'elevata conservabilità. In Italia vengono conservate sciroppate e in marmellata - o meglio confettura. Sono meno diffuse le nettarine candite. È invece diffusissimo il succo di pesca commerciale.
Alcune varietà sono più adatte per la preparazione di confetture, frutta disidratata, frutta sciroppata e succhi di frutta. Queste preparazioni comportano solitamente l’aggiunta di zuccheri, o nel liquido di governo, o nel processo di trasformazione del prodotto, che ne alterano alcune caratteristiche nutrizionali, specialmente il quantitativo di zuccheri semplici e devono essere per questo, consumate con moderazione.
Una pesca mediamente pesa 120-150 g ed è edibile per il 95% compresa la buccia, la restante parte non edibile è rappresentata dal nocciolo. Secondo la ricerca la maggior concentrazione di antiossidanti risiede nella buccia del frutto. Il quantitativo di antiossidanti varia comunque tra le diverse cultivar, ma anche dal luogo di coltivazione e dallo stato di maturazione.
Varietà di Pesche
Tra le varietà più consumate c’è quella comune a polpa bianca o gialla e dalla buccia che presenta una leggera peluria, e la pesca noce dalla polpa croccante e dalla buccia liscia.
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Capitolo a sé merita la nettarina o pesca noce; erroneamente considerata figlia di innesti, è invece un’altra specie che possiede invece un gene differente (PpeMyb25) che è responsabile della perdita della peluria.
La pesca bianca esternamente assomiglia in tutto e per tutto alla varietà gialla. La buccia è vellutata e profumatissima, mentre l’interno è decisamente più pallido e di consistenza filamentosa.
Si tratta della pesca tabacchiera detta anche platicarpa o piatta (Prunus persica var. Existe anche, per questa varietà, la denominazione “Saturnia” o “Saturnina” corrisponde invece a marchi commerciali, che li usa per contraddistinguere la propria produzione di pesca platicarpa e le varietà di cui detiene diritti esclusivi. È una delle varietà più diffuse ed è caratterizzata, oltre che dal colore, dalla polpa succosa, dal sapore dolce e dalla buccia vellutata.
Interazioni e Controindicazioni
Non si conoscono interazioni tra il consumo di pesca nettarina e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Non risultano interazioni della nettarina con farmaci o altre sostanze. La nettarina può scatenare la cosiddetta sindrome orale allergica.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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