Vegan: Un Manifesto Filosofico - Recensione

Essere vegani non è né una moda, né una dieta. Essere vegani vuol dire, prima di tutto, abbracciare una filosofia. Perché chi sceglie di essere vegano ha deciso di non mangiare più dei «qualcuno» che la nostra società ha trasformato in dei «qualcosa» non solo per mettere fine a una barbarie, ma per salvaguardare l'architettura sociale, ambientale ed economica del nostro futuro.

Tuttavia, nonostante questo stile di vita abbia alle spalle centinaia d'anni di riflessione sull'etica e l'ambientalismo, in molti oggi decidono di diventare vegani solo per nobilitarsi e sentirsi migliori degli altri. Ma per inseguire un vero cambiamento epocale è necessario un nuovo tipo di veganesimo, filosoficamente orientato e più integrato nella società. Lontano dal fanatismo e dal controllo militaresco dei frigoriferi, e più tollerante nei confronti di chi non ha ancora fatto questa scelta.

Il Libro "Vegan" di Leonardo Caffo

Con Vegan Leonardo Caffo mette a disposizione di tutti noi un'originale riflessione filosofica che, vagliando i limiti e le risorse della pratica alimentare più discussa, amata e odiata del nostro tempo, apre una finestra su un diverso mondo possibile. Il libro è scritto bene, fluisce in maniera semplice e spiega in poche pagine sia la filosofia vegan sia i problemi che si possono trovare all’interno della comunità stessa.

Consigliato perché è un saggio che innesca una riflessione su più fronti, analizzando la questione dal punto di vista della sofferenza animale e del prezzo ambientale della dieta onnivora.

Nel libro di Leonardo è evidente la sua passione per l’estetica, sono molti i rimandi e i parallelismi che fa tra il mondo vegano ed il mondo dell’arte intesa come ricerca di nuove forme di comunicazione attraverso la stessa.

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Leonardo Caffo è docente di Ontologia del Progetto al Politecnico di Torino. Ha fondato Waiting Posthuman Studio, unità di ricerca fra filosofia, architettura e arte; dal 2017 insegna anche alla Naba di Milano oltre che alla Scuola Holden di Torino. Scrive sull'inserto culturale «la Lettura » del «Corriere della Sera» ed è codirettore di «Animot». Nel 2015 ha vinto il Premio nazionale Filosofia Frascati. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo A come Animale: voci per un bestiario dei sentimenti (Bompiani 2015), La vita di ogni giorno (Einaudi 2016), Fragile umanità.

Essere Vegani: Una Scelta Rivoluzionaria

I vegani, dice, sono creativi, pur di sottrarsi al mondo così come c’è stato imposto inventiamo nuovi piatti, nuovi modi di fare i dolci, nuovi tessuti, nuovi cosmetici, insomma anche i vegani sono artisti e come tali sono innovatori e per innovare ci vuole molto coraggio.

I vegani stanno creando un mondo nuovo, un mondo che non esisteva e che non sarebbe esistito se dietro non ci fosse una forte motivazione: “Il tempo di ogni rivoluzione radicale, agli occhi degli scettici, è quello dell’impossibile. Ma se questo è il tempo che ci è stato assegnato, allora questo è anche l’unico tempo in cui dobbiamo fare tesoro. “Per essere vegani, o per portare su di sé un gesto rivoluzionario, è necessario svuotarsi del peso del raggiungimento immediato di un obiettivo”.

“Se il vero problema fosse quello della coerenza individuale, allora non avremmo via di scampo, perché il capitalismo contemporaneo inserisce tutti noi in una rete di consumi che non consente applicazione perfetta di quasi nessun precetto morale”. Ma NOI, ed il noi è importante in questo libro, “saremo anche strani ed immaturi, ma siamo gli unici ad avere il coraggio di prendersi in carico una situazione eticamente insostenibile: lo sterminio seriale, efferato ed ignorato, di decine di miliardi di animali all’anno che senza alcuna colpa muoiono sotto il peso dell’indifferenza….in fondo i vegani stanno testimoniando un passaggio epocale: dall’idea di etica come cura di qualcuno in particolare a quella di cura di un’idea”.

"Se vogliamo un mondo libero per gli umani, che solo per eliminare alla radice le possibilità stesse della violenza o evitare che l'ambiente collassi fino a farci estinguere, siamo obbligati a estendere questo concetto di libertà a tutto ciò che è vivo e lotta insieme a noi per sopravvivere.

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