È capitato a tutti, almeno una volta, di lasciarsi un po’ andare durante un aperitivo e concedersi uno o due bicchieri in più di alcol. Ma ti sei mai chiesto come l’alcol influisce sul tuo corpo e sui tuoi obiettivi di fitness?
Chi per obiettivo ha la perdita di peso, sa che limitare gli alcolici è un aspetto molto importante del nuovo stile di vita da adottare. Birra e vino non faranno di certo dimagrire, ma è innegabile che una birra o un bicchiere di vino siano presenti nelle occasioni sociali, dall'aperitivo alla pizza, alla cena. Sopratutto in estate quando gli appuntamenti mondani si intensificano può capitare di concedersi un drink dopo cena. E la dieta? Anche qui in medio stat virtus e il segreto sta nel non eccedere. Tuttavia, complici le occasioni mondane, capita spesso di indugiare più del dovuto su patatine, salatini e un drink di troppo.
L’etanolo, l’alcol presente nelle bevande alcoliche, è molto calorico ma non è un nutriente. Ad esempio, 1 grammo di proteine e 1 grammo di carboidrati contengono entrambi 4 kcal, mentre 1 grammo di grassi contiene 9 kcal. Il grado alcolico riportato sulle etichette delle bevande alcoliche non si riferisce a 1 grammo di alcol, ma a 1 millilitro di etanolo, che equivale a 5,53 kcal. Inoltre, spesso le bevande alcoliche contengono anche zuccheri, che aumentano ulteriormente l’apporto calorico. L’alcol influisce sui meccanismi di regolazione del senso di sazietà e dell’appetito, portando a mangiare di più del necessario.
Il problema è che spesso sottovalutiamo l'apporto calorico dell'acool, che apporta una notevole quantità di calorie: 7 kcal per grammo, quasi pari a quelle dei grassi che sono 9 kcal per grammo. C'è da dire che l'alcool non è un nutriente fondamentale per il nostro organismo, quindi tutte queste calorie risultano essere “vuote”, dunque come mangiare un panino senza saziarsi e senza riceverne i benefici, ma solo il lato negativo!
Dopo essere stato assunto, l'acool viene impiegato dall’organismo per soddisfare i bisogni energetici immediati, non consentendo l’utilizzo delle sostanze energetiche presenti nei pasti e andando a sovraccaricare il corpo di zuccheri e di un surplus calorico. Il nostro organismo è in grado di utilizzare l’etanolo senza danno, a patto che l’ingestione sia contenuta entro limiti ragionevoli di dose e di tempo. L’abuso di alcool può provocare dannosi squilibri nutrizionali, problemi di dipendenza e gravi patologie a carico del fegato, pancreas, apparato cardio-circolatorio, Sistema Nervoso e anche il cancro.
Leggi anche: Consigli per un consumo consapevole di alcol
Effetti dell'Alcol sui Muscoli
Ma l’alcol cosa fa ai muscoli? Beh, mi spiace dirti che gli effetti dell’alcol sui muscoli sono parecchio negativi: l’alcol inibisce il processo di sintesi proteica, stimolando il processo contrario di disgregazione proteica. Quando il secondo prende il sopravvento sul primo, non c’è costruzione muscolare, ma si rischia addirittura di vanificare gli sforzi dell’allenamento. Quindi gli alcolici fanno ingrassare, ma non solo: si rischia anche di non progredire nell’aumento della massa magra.
L’alcol abbassa il testosterone e aumenta la sua conversione in estrogeni, i principali ormoni sessuali femminili. Se anche a te piaceva farti una birra dopo l’allenamento, ti consiglio di trovare metodi alternativi per rilassarti.
Come Comportarsi con gli Alcolici Durante la Dieta
In caso di aperitivo per prima cosa non fiondiamoci sul buffet e in particolare su pizzette, patatine, salumi e simili. Ottima scelta le cruditè di verdure o in caso una porzione di pasta o riso freddo. Per le bevande, se proprio alcool deve essere, orientiamoci su quelle a più bassa gradazione alcolica e quindi meno caloriche. È il caso del bicchiere di vino rosso o bianco che, se sono secchi, apportano circa 100 kcal. Anche la birra può esser una buona scelta, quella chiara si aggira intorno alle 100 kcal per 100g. Naturalmente evitiamo di fare il bis.
Ben diverso è il discorso se parliamo di coctkail in cui troviamo non solo tanto alcool, ma molto spesso anche tanti zuccheri. Se il famoso Spritz ha circa 80 calorie per 150 ml e un Bellini circa 100 calorie per 150 ml, un Mojito può arrivare a 500kcal, un Margarita a 700Kcal e un Pina colada a 650Kcal. Questi ultimi sono sicuramente da evitare.
Una sempre valida alternativa non alcolica può essere la scelta di un estratto o di una centrifuga di frutta e verdura con l’aggiunta di ghiaccio o un succo di pomodoro condito, un cocktail light e non alcolico non solo gustoso ma che apporta anche gli antiossidanti e i benefici che già conosciamo del pomodoro.
Leggi anche: Bere Alcolici Durante la Chetogenica: La Verità
Calorie in Alcune Bevande Alcoliche Comuni
| Bevanda | Calorie (per porzione) |
|---|---|
| Spritz (150 ml) | 80 kcal |
| Bellini (150 ml) | 100 kcal |
| Vino (bicchiere) | 100 kcal |
| Birra chiara (100g) | 100 kcal |
| Mojito | 500 kcal |
| Margarita | 700 kcal |
| Pina Colada | 650 kcal |
Alcol e Salute Cardiovascolare
Di conseguenza un consumo moderato di alcol potrebbe avere effetti neutri o leggermente benefici sulla pressione sanguigna. Tuttavia, questi effetti non sono sufficientemente significativi da raccomandare l’assunzione di alcol come misura preventiva. Esiste, poi, la variabilità individuale per cui la risposta dell’organismo all’alcol varia tra le persone. Fattori genetici, età, sesso e condizioni di salute possono influenzare come l’alcol impatta sulla pressione sanguigna.
Alcol e Ritenzione Idrica
L’alcol e la ritenzione idrica sono problemi connessi, poiché il consumo frequente di alcolici e superalcolici può affaticare il microcircolo e promuovere la formazione della tanto odiata buccia d’arancia. L’alcol può essere responsabile anche della rottura dei capillari, perché questa sostanza dilata i vasi sanguigni favorendone la rottura. Come in tutte le cose ci vuole moderazione.
L’alcol contiene etanolo, una sostanza che il nostro corpo riesce a smaltire se introdotta in piccole quantità e vicino ai pasti. Questa sostanza è potenzialmente tossica e non è necessaria per il benessere dell’organismo, per questo è importante evitarla se si riesce. Inoltre l’etanolo contiene molte calorie che il corpo non riesce a smaltire velocemente.
Alcol e Cancro
L’alcool è tra i cancerogeni più studiati, ed è attualmente inserito nel gruppo 1 dall’agenzia internazionale della ricerca sul cancro, ente di ricerca dell’organizzazione mondiale della sanità (IARC, WHO).
Alcol e Giovani
Il problema dell'alcol per i giovani è reale. Il 17 per cento di tutte le intossicazioni alcoliche registrate nei Pronto Soccorso in Italia è a carico di ragazzi e ragazze con meno di 14 anni e una ragione c'è. Al di sotto dei 21 anni, l'organismo non ha maturato la capacità tipica dell'adulto di demolire l'alcol. Essendo carente l'attività dell'enzima alcoldeidrogenasi - che è prodotto nel fegato proprio al fine di disintossicare l'organismo dalla sostanza tossica etanolo, contenuto in quantità variabili in tutte le bevande alcoliche - l'alcol circola immodificato nell'organismo agendo direttamente sulle strutture più vulnerabili, le membrane cellulari di cervello e fegato, provocando il danno di cui si è già accennato.
Leggi anche: Scegliere cocktail a basso contenuto calorico
A peggiorare la già negativa circostanza c'è l'immaturità del cervello e la sua vulnerabilità nel periodo che va dai 12 ai 25 anni all'effetto di alcol e sostanze con interferenza sul rimodellamento delle funzioni e delle parti del cervello che in questo periodo fanno evolvere la capacità cognitiva da una fase infantile e adolescenziale emotiva a quella dell'adulto «sapiens», razionale garantita dallo sviluppo della corteccia prefrontale del cervello che trasforma la persona adulta in modalità, più opportunamente capace di percepire adeguatamente il rischio, di modulare le emozione di attivare il controllo «drunkoressia» tipico di un età non legata alla modalità emotiva e impulsiva prevalente nell'infanzia e nell'adolescenza in virtù della prevalenza delle parti laterali del cervello.
L'alcol interferisce su questo processo di maturazione e cristallizza la cognitività e il comportamento in una fase che la natura provvede a far evolvere in un senso di maggiore responsabilità e capacità adeguata di reazione agli stimoli esterni.
Il bere eccessivo può condurre alla «drunkoressia», problema che affligge prevalentemente le giovani donne e le ragazze, sicuramente più vulnerabili dell'uomo all'alcol, portandole ad assumere quantità sempre crescenti di alcol e ad abolire l'introduzione di qualunque altro nutriente, determinando una grave forma di doppia dipendenza dall'alcol e da una forma di anorressia mentale, condizioni nelle quali oggi in Italia versano oltre seimila giovani donne con scarse o nulle possibilità di recupero.
La causa di una così diffusa abitudine al bere in età giovanile, contravvenendo alle norme che vietano vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori, è sicuramente culturale e sociale, indotta dai media, dal marketing e dalle pubblicità ma anche alle sensazioni che il bere genera in particolare beni più giovani, una generazione chimica, che lega l'uso di alcol, ma anche di sostanze illegali come la cannabis, la cocaina, le nuove droghe sintetiche, gli psicofarmaci, agli effetti che si desidera conseguire, all'inizio di piacere che, in seguito e in maniera subdola, proprio in virtù dell'esigenza di raggiungere quelle «sensazioni», esige necessariamente quantità maggiori per un fenomeno di «sensazioni», di perdita di risposta verificabile anche con i farmaci.
Bevande Alcoliche Ipocaloriche: Quali Scegliere?
Se state cercando di perdere peso, probabilmente presterete più attenzione al contenuto calorico di cibi e bevande, compreso il consumo di alcol.
"L'alcol è sia una tossina che una sostanza infiammatoria che il nostro corpo non ha la capacità di immagazzinare ", afferma la dietista Kimberly Gomer con sede a Miami. “Quando bevete, il vostro corpo brucia prima l'alcol come fonte di carburante, un processo che può poi contribuire all'aumento di peso”, dice. Anche il consumo regolare di bevande alcoliche zuccherate e/o ipercaloriche può rallentare i progressi nella perdita di peso.
Con questo in mente, sorge spontanea la domanda: è ancora possibile bere alcolici se si vuole perdere peso? La risposta è sì, se date la priorità alle opzioni alcoliche a basso contenuto calorico (e praticate altre abitudini sane). Come per ogni cosa, basta essere consapevoli della quantità che si sceglie di assumere e sapere che esistono alcuni tipi di alcol che sono migliori per la perdita di peso rispetto ad altri.
Pertanto, ecco le migliori bevande alcoliche ipocaloriche da sorseggiare a casa o ordinare al bar, secondo i dietologi:
- Vodka Soda: Un grande classico per chi vuole gustarsi un aperitivo con poche calorie (circa 65 calorie), da non confondere con il Vodka Tonic che, invece, può contenerne anche più di 180.
- Rum e Coca-Cola Light: Invece della Coca-Cola normale, optate per un’opzione dietetica per ridurre facilmente calorie e zuccheri.
- Rum e tè nero non zuccherato: Un'alternativa per le persone che non vogliono bere nessun tipo di Coca-Cola.
- Manhattan: Contiene 5 cl di Whiskey, 2 cl di Vermouth rosso e una goccia di Angostura.
- Martini Dry: Contiene prevalentemente Gin e Vermut Dry. Immancabile lo stuzzicadenti con un'oliva verde o in alternativa una scorzetta di limone.
- Paloma: Un cocktail preparato mescolando tequila, succo di lime e una soda al pompelmo.
- Birra leggera: Optare per una birra leggera, invece di una normale, può essere utile per risparmiare calorie.
- Vino secco: Optate per un vino secco e non per un'opzione più dolce come moscato, sherry, riesling o vini da dessert, quando possibile, poiché contengono meno zucchero.
- Caffè e Baileys: Per una bevanda gustosa quasi senza calorie, aggiungete un bicchierino di Baileys alla tazza di caffè.
- Tequila e Lime: Un bicchierino di tequila con una spruzzata di lime contiene circa 100 calorie.
Conclusioni
In conclusione se vogliamo godere dell’aspetto conviviale di un aperitivo o un drink in compagnia bisogna farlo preferibilmente in prossimità dei pasti e in dose moderata. La dose giusta per ognuno di noi non può essere facilmente definita poiché dipende da tante variabili; quelle che sono considerate delle dosi moderate secondo le Linee Guida per una buona alimentazione sono circa 2 bicchieri di vino per l’uomo e circa 1 per la donna.
Il messaggio da portare a casa? L'alcol, al netto di vantaggi o benefici che chiunque e a qualunque titolo possa anche correttamente riportare, non giova mai alla salute e se si sceglie di bere è opportuno che tale abitudine sia basata su scelte informate, anche per il piacere che si può ricercare in quantità che non eccedano le linee guida per una sana alimentazione (non più di un bicchiere - 12 grammi di alcol - per le donne e gli anziani, non più di 2 per un uomo, zero al di sotto dei 18 anni - se si vuole rispettare la legalità , 21-25 anni se si vuole rispettare il proprio sviluppo cerebrale).
tags: #gli #alcolici #e #dimagrimento