Xilitolo: Effetti Collaterali e Impatto sul Fegato

Lo xilitolo è un alcol zuccherino presente in molte piante, noto anche come zucchero del legno. È un dolcificante alternativo a basso contenuto calorico, che viene assorbito più lentamente del saccarosio e contiene il 40% in meno di calorie. Per noi umani, è un comune sostituto dello zucchero, ma per i nostri amici di zampa è un veleno mortale. Scopriamo insieme qualcosa di più su questa sostanza così diffusa in ambito alimentare, in modo da capire perché lo xilitolo è un serio pericolo per i cani.

Cos'è lo Xilitolo?

Lo xilitolo, o zucchero del legno, è una sostanza dolce presente naturalmente in frutti, bacche e piante (betulle, fragole, lamponi e prugne sono alcuni dei substrati da cui viene estratto) con proprietà antibatteriche. Ha un potere dolcificante simile a quello del saccarosio ma apporta il 40% in meno delle calorie (2,4 kcal/g), viene utilizzato come additivo edulcorante sostitutivo rispetto al saccarosio in cibi a basso apporto calorico, in particolare in dolciumi come caramelle o gomme da masticare.

Come detto il suo impiego è incrementato negli ultimi anni sia per via del potere antimicrobico che viene attribuito allo stesso sia per l’apporto calorico e l’assorbimento “più lento” rispetto ad altri zuccheri. La scoperta dello xilitolo viene però attribuita a chimici francesi e tedeschi sul finire del XIC secolo divenendo popolare come dolcificante per diabetici per il basso impatto insulinico, ad oggi il più grande produttore mondiale risulta essere la Danimarca, e sostanzialmente la produzione avviene a partire dallo xilosio in seguito a reazione di idrogenazione.

Lo xilitolo si trova in piccole quantità in una serie di frutti e vegetali e si forma nel corpo umano, come intermedio, durante il metabolismo del glucosio. Su scala commerciale è prodotto per conversione chimica dello xilano. Fonti di xilano sono il legno di betulla e altri legni duri, il guscio delle mandorle e sottoprodotti della produzione della carta.

Usi dello Xilitolo

Attualmente lo xilitolo è impiegato come dolcificante in molti dolciumi non cariogenici (chewing gum, cioccolato, caramelle gommose) e meno frequentemente in cibi dietetici (es. prodotti per diabetici), in preparazioni farmaceutiche (pasticche per la gola, tavolette multivitaminiche, sciroppi per la tosse) e in cosmetici (dentifricio e collutorio). In piccola percentuale, viene aggiunto anche alle bevande per migliorare il gusto del prodotto e il profilo della dolcezza; in etichetta può nascondersi dietro la sigla E967.

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In linea teorica, lo xilitolo si può usare anche nei prodotti da forno. Tuttavia, se occorre la formazione della crosta e del colore brunastro e la caramellizzazione, è necessario aggiungere uno zucchero riducente. Il suo caratteristico sapore fresco lo rende utile sopratutto nelle gomme da masticare.

Benefici dello Xilitolo

  • Salute Dentale: Lo xilitolo riduce infatti la crescita dei batteri dannosi nella bocca, abbassando il rischio di sviluppare carie e decadimento dentale. È per questo motivo che lo si trova spesso in dentifrici e collutori. Inoltre, lo xilitolo stimola la produzione di saliva, che aiuta a neutralizzare gli acidi e a riparare lo smalto dentale.
  • Basso Indice Glicemico: Lo xilitolo ha un apporto energetico inferiore al saccarosio, inoltre anche l’indice glicemico risulta essere molto più basso. Basti pensare che se il normale zucchero da tavola ha un IG pari a 68, lo xilitolo ha soltanto IG pari a 7 (quanto velocemente un alimento causa un aumento di glucosio ematico).
  • Otite media acuta: Secondo una revisione sistematica Cochrane pubblicata nel 2016, evidenze di qualità moderata supportano i benefici dello xilitolo nel ridurre il rischio di otite media dal 22 al 30%. Tali benefici sono stati osservati in bambini sani che frequentavano l’asilo nido, con qualsiasi forma di assunzione di xilitolo a dosi da 8 a 10 grammi al giorno.

Xilitolo e Carie

I ricercatori finlandesi attorno agli anni ’70 mostrarono come individui che consumavano xilitolo rispetto ad altri che consumavano altri zucchero dopo due anni di consumo non sviluppassero carie dentale. Una delle spiegazioni che tali ricercatori trovarono fu legata al fatto che ad esempio Streptococcus mutans (uno dei batteri orali implicati nello sviluppo delle carie), non sembra essere in grado di utilizzare questo zucchero risultando in una minor produzione di acidi.

Assunzioni prolungate di questo zucchero sembrerebbero in grado di determinare un processo grazie al quale batteri “meno pericolosi” rimpiazzerebbero quelli più dannosi per la salute dentale. Uno studio condotto da ricercatori italiani ha valutato l’effetto della somministrazione quotidiana per 6 mesi di xilitolo tramite chewing gum su bambini delle scuole primarie. Analisi salivari mostrarono riduzioni delle concentrazioni di S. mutans e una riduzione di acidi presenti nella placca batterica adesa ai denti confermando l’utilizzo dello stesso come strumento preventivo nei confronti della carie dentale.

Tuttavia gli studi in tal senso ad oggi risultano essere controversi, e molti, affermano come il beneficio principale dei trials che hanno coinvolto l’utilizzo di xilitolo abbiano portato a risultati soddisfacenti soprattutto per via dell’eliminazione del saccarosio, considerato uno dei fattori di rischio principali per lo sviluppo di carie dentale, piuttosto che per effetti diretti dello stesso.

Xilitolo come Dolcificante

Come detto lo xilitolo ha un apporto energetico inferiore al saccarosio, inoltre anche l’indice glicemico risulta essere molto più basso.

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Studi su ratti non diabetici analizzando i parametri legati appunto al diabete in risposta ad assunzioni di xilitolo da un lato e saccarosio dall’altro, hanno mostrato dopo un periodo di 3 settimane come i topi che assumevano saccarosio incrementarono molto di più il peso corporeo e soprattutto il grasso corporeo così come i livelli di glucosio a digiuno. Inoltre, i topi che assumevano xilitolo mostrarono una tolleranza al glucosio molto migliore rispetto agli altri e a conferma di studi precedenti questo non influenzò risposta insulinica, ancora il peso del fegato e i livelli di glicogeno epatico erano maggiori nei ratti che assumevano xilitolo rispetto a quelli che assumevano saccarosio.

Un ultimo studio ha valutato gli effetti dello xilitolo su alcuni parametri metabolici (metabolismo lipidico) e sull’accumulo di grasso viscerale in ratti alimentati con una dieta ricca di grassi. Dopo 8 settimane i risultati mostrarono come la massa grassa viscerale e livelli insulinici e di lipidi plasmatici fossero molto minori rispetto a quelli che non consumavano xilitolo. Questo associato con espressione genica differente nei confronti di diversi enzimi coinvolti nel metabolismo lipidico per la maggior parte dovuto ad incrementi nel metabolita xilulosio-5-fosfato derivante dal metabolismo dello xilitolo per l’appunto e in grado di promuovere la trascrizione genica di diversi enzimi lipolitici.

Parametro Xilitolo Saccarosio
Apporto Calorie Meno 40% rispetto al saccarosio Alto
Indice Glicemico (IG) 7 68
Effetto sul peso corporeo Minore incremento Maggiore incremento
Effetto sul grasso corporeo Minore incremento Maggiore incremento

Effetti Collaterali dello Xilitolo

Sebbene lo xilitolo sia generalmente sicuro per il consumo umano, può causare alcuni effetti collaterali, soprattutto se assunto in grandi quantità. I più comuni includono problemi gastrointestinali come gonfiore, gas e diarrea, dovuti alla fermentazione dello xilitolo da parte dei batteri intestinali. In dosi elevate, lo xilitolo può avere un effetto lassativo. Alcune persone potrebbero anche sperimentare reazioni allergiche, sebbene rare, e un consumo eccessivo di polioli potrebbe interferire con l'assorbimento di nutrienti ed elettroliti.

Un consumo superiore a 50 gr di xilitolo al giorno può dare meteorismo, effetti lassativi e disturbi gastrointestinali, alterando l’equilibrio della microflora intestinale.Questi effetti collaterali dipenderebbero dal basso assorbimento intestinale dello xilitolo, con conseguente fermentazione a opera della flora batterica e produzione di sostanze osmoticamente attive.

In conclusione parliamo degli effetti collaterali attribuiti allo xilitolo che risultano essere i medesimi attribuiti a tutti i polialcoli, ovvero effetti lassativi se utilizzati in dosi eccessive. Non vengono riportati effetti tossici sull’uomo relativi a consumi fino a 400g per un periodo relativamente lungo, tuttavia alcuni studi sul metabolismo dei polialcoli (tra cui lo xilitolo) suggeriscono sempre in dosi molto elevate la possibilità di favorire lo sviluppo di calcoli (studi su topi e ratti).

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Xilitolo e Cuore

Recenti ricerche suggeriscono un possibile legame tra il consumo di xilitolo e un aumento del rischio di infarto e ictus. Uno studio pubblicato sullo European Heart Journal ha evidenziato un'associazione tra alti livelli di xilitolo nel sangue e un rischio addirittura raddoppiato di eventi cardiovascolari rispetto a chi ha livelli più bassi. Secondo gli esperti, l'eccessiva assunzione di xilitolo potrebbe attivare le piastrine nel sangue, aumentando così il rischio di coaguli, una delle principali cause di infarto e ictus. In questo caso, dunque, la chiave è la moderazione. Se qualcosa fa bene in piccole quantità, non è detto che i medesimi benefici crescano con l'aumentare delle dosi.È quindi consigliabile limitare a una porzione giornaliera di alimenti o bevande che lo contengono come dolcificante. Chi ha o è a rischio di malattie cardiovascolari, infine, dovrebbe consultare il medico prima di includere lo xilitolo nella propria dieta.

Tossicità per i Cani

È importante notare che lo xilitolo è estremamente tossico per i cani. Se il tuo cane dovesse disgraziatamente ingerire una dose troppo elevata di questo dolcificante, il suo pancreas rilascerebbe una quantità massiccia di insulina. La dose nociva di xilitolo varia da cane a cane, essenzialmente in funzione del suo peso. La prognosi di un avvelenamento dipende non solo dalla dose ingerita, ma anche dalla tempestività con cui l’intossicazione viene riconosciuta e trattata.

Se sospetti che il tuo cane abbia assunto xilitolo per sbaglio, prendi tutte le contromisure del caso portandolo immediatamente dal veterinario. Se il cane ingerisce xilitolo, i sintomi dipendono essenzialmente dalla quantità (dose) che ha assunto. Visto che lo xilitolo provoca ipoglicemia, i cani colpiti da intossicazione mostrano segni di debolezza. Se lo xilitolo ha danneggiato il fegato, alcuni giorni dopo possono comparire altri segni come la colorazione gialla delle mucose (ad esempio quelle degli occhi). Se il cane non s mette di vomitare, manifesta uno stato di forte stess o addirittura soffre di convulsioni, devi rivolgersi immediatamente al più vicino veterinario. Potrebbe infatti trattarsi di un caso di avvelenamento.

Visto che lo xilitolo provoca un forte rilascio di insulina che abbassa il livello di zucchero nel sangue, il primo strumento diagnostico per riconoscere l’avvelenamento da xilitolo nel cane è la misurazione del livello di zucchero nel sangue. Se ritieni che il tuo cane possa aver ingerito prodotti contenenti xilitolo, devi chiedere subito consiglio al tuo veterinario di fiducia. Una volta arrivato in ambulatorio, sarà il medico ad eseguire tutte le misure salvavita.

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