Zucchero di Cocco: Benefici, Controindicazioni e Valutazione Nutrizionale

Lo zucchero è da tempo sotto esame per il suo impatto sulla salute. In questo contesto, gli zuccheri alternativi, tra cui lo zucchero di cocco, stanno guadagnando popolarità.

Cos'è lo Zucchero di Cocco?

Lo zucchero di cocco non viene ricavato dal frutto, ma dal nettare della palma da cocco. Si ottiene uno zucchero in cristalli dal colore dorato e dal sapore simile allo zucchero di canna grezzo.

Profilo Nutrizionale e Calorie

Chi cerca alternative allo zucchero deve sapere che lo zucchero di cocco ha un profilo calorico comparabile allo zucchero da cucina. Tuttavia, contiene una fibra particolare, l’inulina, che rallenta l'assimilazione degli zuccheri.

Il profilo zuccherino dello zucchero di cocco vede gli zuccheri divisi a metà tra glucosio e fruttosio. Per questo motivo, non ci sono motivi per ritenere lo zucchero di cocco superiore qualitativamente (e a livello di salute) rispetto al comune zucchero bianco da cucina, al netto degli agenti sbiancanti.

Tabella comparativa dei valori nutrizionali (per 100g):

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Zucchero Calorie Indice Glicemico (IG) Fruttosio Glucosio Inulina Potassio Calcio
Zucchero di Cocco Circa 400 54 50% 50% Presente 875 mg 375 mg
Zucchero Bianco Circa 400 60 50% 50% Assente Assente Assente

Benefici dello Zucchero di Cocco

Essendo meno raffinato dello zucchero bianco, lo zucchero di cocco trattiene più nutrienti come ferro, zinco e magnesio insieme ad altri polifenoli. Contiene una fibra chiamata inulina, che può rallentare l’assorbimento del glucosio e ciò spiega perché lo zucchero di cocco ha un indice glicemico inferiore rispetto al normale zucchero bianco.

Indice Glicemico

Lo zucchero bianco ha un indice glicemico di circa 60, mentre lo zucchero di cocco ha un IG di 54. Tuttavia, è importante notare che l’indice glicemico può variare notevolmente tra gli individui e può anche differire tra i diversi lotti di zucchero di cocco.

Sostenibilità

Un altro vantaggio dello zucchero di cocco è che è una scelta più sostenibile rispetto allo zucchero di palma o allo zucchero di canna.

Fonte di Energia

Il corpo fa affidamento sul glucosio per produrre energia. Come lo zucchero di canna e lo zucchero semolato, lo zucchero di cocco può aiutare ad aumentare i livelli di glucosio nel sangue e prevenire condizioni come l’ipoglicemia.

Controindicazioni dello Zucchero di Cocco

Nonostante contenga piccole quantità di minerali, antiossidanti e fibre, lo zucchero di cocco è comunque ricco di calorie. Dovresti ingerire così tanto zucchero di cocco affinché il tuo corpo utilizzi i suoi nutrienti, che il conteggio delle calorie supererebbe probabilmente qualsiasi beneficio nutrizionale.

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Contenuto di Fruttosio

Lo zucchero bianco normale (saccarosio) contiene il 50% di fruttosio e il 50% di glucosio, mentre lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio contiene circa il 55% di fruttosio e il 45% di glucosio. Per questo motivo, lo zucchero di cocco fornisce quasi la stessa quantità di fruttosio dello zucchero bianco.

Alternative allo Zucchero

Esistono diverse alternative allo zucchero, tra cui:

  • Frutta Fresca: Se sei preoccupato di assumere troppi zuccheri aggiunti, ma hai comunque bisogno di addolcire ciò che bevi o mangi, l’opzione migliore è utilizzare frutta fresca.
  • Frutto del Monaco: Il frutto del monaco tende a dissolversi un po’ meglio dello zucchero di cocco, per questo è anche un’ottima opzione per zuccherare le bevande.
  • Zucchero di Datteri: Se stai cercando un’altra alternativa allo zucchero con alcuni nutrienti extra, lo zucchero di datteri è un’opzione degna di nota.
  • Nettare di Zucchero di Cocco: Il nettare di zucchero di cocco ha una consistenza simile al miele; quindi sono abbastanza intercambiabili nelle ricette.
  • Stevia: Altro dolcificante naturale è la stevia, estratta dalla pianta Stevia rebaudiana, con un potere dolcificante molto alto senza grossi impatti sull’aspetto glicemico.
  • Polioli: Quelli di origine naturale come il sorbitolo, lo xilitolo e l’eritritolo si trovano comunemente nella frutta e da questa possono essere estratti.

Zucchero e Proliferazione Cellulare

Tra le affermazioni più comuni di coloro che promettono, senza alcuna prova scientifica, di modificare il decorso di un tumore con una dieta, c’è quella per cui i malati di cancro dovrebbero eliminare completamente gli zuccheri dalla propria alimentazione. Da dove nasce questa convinzione? Secondo un’ipotesi, si tratta di un’interpretazione errata di ciò che succede durante la tomografia a emissione di positroni (o PET). La PET è un esame comunemente eseguito per individuare le metastasi in cui si usa del glucosio radioattivo come marcatore. Le cellule tumorali vengono identificate perché accumulano molto glucosio, ma questo è più una conseguenza piuttosto che una causa della malattia.

Nella nostra cucina si trova soprattutto uno zucchero complesso, il saccarosio o zucchero da tavola, composto da due zuccheri semplici, il glucosio e il fruttosio. La composizione dello zucchero da tavola non varia a seconda del tipo di zucchero presente sugli scaffali del supermercato: non ci sono quindi differenze (nemmeno in termini di calorie) tra lo zucchero bianco e lo zucchero bruno o “integrale”, nel quale sono semplicemente presenti alcune impurità che conferiscono il caratteristico colore brunastro.

Il Glucosio, Benzina Cellulare

Tutti gli zuccheri complessi vengono scissi, durante la digestione, nei relativi zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, galattosio eccetera). Le cellule dell’organismo, siano esse sane o cancerose, utilizzano come fonte energetica il glucosio. I risultati di alcune ricerche hanno però dimostrato che le cellule sane “bruciano” il glucosio per produrre energia all’interno di organelli cellulari chiamati mitocondri e con un processo noto col nome di ciclo di Krebs. Le cellule cancerose utilizzano invece il glucosio in modo diverso, attraverso un processo chiamato glicolisi che avviene al di fuori dei mitocondri.

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Studi Disponibili

In uno studio olandese, i cui risultati sono stati pubblicati sull’International Journal of Cancer, alcuni ricercatori hanno valutato in oltre 120.000 persone la possibile relazione tra consumo di zuccheri e sviluppo di tumori, senza riuscire a trovarne alcuna sufficientemente solida.

I risultati di una metanalisi, cioè una valutazione combinata di più studi sullo stesso argomento, pubblicata sull’American Journal of Cancer Nutrition, hanno mostrato che una dieta con pochi zuccheri è associata a una salute generale migliore (per esempio per una riduzione del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari). Di nuovo, però, non è stata trovata alcuna correlazione diretta tra consumo di zucchero e cancro.

In uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cancer Research, un gruppo di ricercatori ha invece dimostrato che, almeno per quanto riguarda il cancro del seno, una dieta ricca di fruttosio favorisce la crescita del tumore, confermando così ricerche precedenti che avevano collegato l’eccesso di zuccheri a questa malattia.

Bevande Zuccherate

Secondo i dati di uno studio, pubblicati sul British Medical Journal, bere molte bevande zuccherate potrebbe aumentare il rischio di cancro. I ricercatori della Sorbona hanno monitorato per 5 anni più di 100.000 persone e hanno osservato che i tumori in generale, e quelli del seno in particolare, erano più frequenti tra i maggiori consumatori di bevande zuccherate.

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