Insieme alla carne di pollo, suo parente stretto, la carne di tacchino rappresenta una delle principali fonti di proteine nobili per oltre la metà degli italiani. Valida alternativa ad altre carni, contribuisce a rendere la dieta sempre varia e piena di gusto e si presta ad innumerevoli ricette, che oltre ad essere appetitose per il suo sapore dolciastro, fanno anche bene alla salute.
Caratteristiche nutrizionali della carne di tacchino
La carne di tacchino è una carne bianca avicola come quella del pollo, con cui ha molte caratteristiche in comune. Come il pollo infatti, è una carne particolarmente povera di colesterolo e di grassi, che sono per la maggioranza insaturi, monoinsaturi e polinsaturi, benefici per la salute cardiovascolare. Il contenuto maggiore di grassi si trova nella pelle, che come quella del pollo può essere rimossa, facendo restare la carne sottostante magra, di elevato tenore proteico e densa di vitamine e sali minerali.
Per queste sue caratteristiche può essere introdotta nell’alimentazione di tutti, specialmente dei bambini, anziani, donne in gravidanza e sportivi. Grazie alla ricchezza di vitamine del gruppo B, specialmente B6 e B12, ma anche niacina, colina, zinco, selenio, amminoacidi e grassi essenziali, la carne di tacchino è fondamentale per i bambini, per una crescita somatica e cognitiva corretta. Per questo la ritroviamo come ingrediente d’elezione negli omogeneizzati per lo svezzamento, per la sua digeribilità e densità di sostanze nutritive importanti.
Questo è valido anche per gli anziani, che necessitano di cibi molto concentrati di nutrienti, leggeri, ben masticabili e digeribili. È dimostrato che la carne di tacchino aiuta gli anziani a evitare il rischio di carenze alimentari, osteoporosi e sarcopenia, potenziando le ossa e la massa muscolare. È una delle carni predilette anche dagli sportivi, sempre alla ricerca di carni magre ma proteiche, per aumentare sia la massa muscolare, sia la forza che la resistenza. Per questo viene preferita anche da chi segue diete ipocaloriche, per bruciare i grassi ai fini del dimagrimento.
Lo zinco in particolare è molto rappresentato, in quantitativi molto simili al filetto di manzo, importante nelle difese immunitarie, per la fertilità e la rimarginazione delle ferite.
Leggi anche: Petto di tacchino: un alimento sano e nutriente
Benefici per la salute derivanti dal consumo di carne di tacchino
Per il suo eccellente valore nutrizionale la carne di tacchino presenta interessanti proprietà salutistiche. Come le altre carni bianche, la carne di tacchino viene consigliata nell’alimentazione per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e dell’ictus. Questo grazie ai suoi grassi polinsaturi che determinano un effetto protettivo. I benefici che derivano dal consumo di carne bianca di tacchino sono numerosi, anche per la prevenzione oncologica, e non è stata trovata nessuna associazione con l’incidenza di cancro al colon-retto. Anzi, al contrario, sembrerebbe concorrere a una riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, obesità e diabete.
Non a caso la carne di tacchino è presente nei menu ospedalieri per degenti, alternata ad altre carni di altrettanto di valore, come quella di vitello, di pollo, il prosciutto cotto e crudo e la bresaola. Grazie ad una precisa alimentazione degli animali che migliora il loro benessere in allevamento, la carne di tacchino si arricchisce di vitamina D3, che va a concentrarsi nel tessuto muscolare e quindi nella carne. Questo perché è la forma attiva di vitamina D, molto più efficace della vitamina D2 dei vegetali nel produrre i successivi metaboliti come il calcifediolo e il calcitriolo, che sono le forme biologicamente più utili.
Secondo i dettami della dieta mediterranea, alla quale si ispira la dieta Melarossa, le carni bianche dovrebbero essere presenti almeno per 2-3 volte a settimana e la carne di tacchino è tra queste. Come tutte le carni bianche, anche la carne di tacchino viene promossa da tutti i nutrizionisti, raccomandata praticamente a tutti e in ogni fascia d’età.
Come scegliere e conservare la carne di tacchino
Al tatto si deve presentare morbida ed elastica, emanare un gradevole odore di fresco ed essere di un bel colore rosa vivo. Una volta scelto il pezzo, è fondamentale conservarlo nella sua confezione originale e nella parte più bassa del frigorifero per 2 o 4 giorni al massimo. Va poi scongelato lentamente in frigorifero prima di utilizzarlo e può essere ricongelato solamente dopo averlo cotto. Per il tacchino sono valide le stesse regole igienico-sanitarie e culinarie della carne di pollo.
Ricette a base di tacchino
- Scopri come preparare lo spezzatino di tacchino.
- Scopri come preparare i bocconcini di tacchino.
- Scopri come preparare gli involtini di tacchino.
- Scopri come preparare l’arrosto di tacchino.
Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa
Leggi anche: Ragù: Quante Calorie?