La dieta chetogenica è un regime alimentare che prevede un normale apporto di proteine, un alto contenuto di grassi e un basso contenuto di carboidrati. Con "terapia chetogenica" s’intende una dieta che mira a ridurre in modo significativo il consumo di carboidrati, al fine di indurre uno stato metabolico dell’organismo chiamato “chetosi”.
Come Funziona la Chetosi?
Tale regime alimentare induce nell’organismo la “chetosi”, una condizione che porta il cervello e quindi l’organismo ad utilizzare i “corpi chetonici” insieme ai lipidi come fonte di energia. I corpi chetonici prodotti in eccesso dal fegato, e non utilizzati dalle cellule del corpo, vengono eliminati attraverso le urine grazie alla funzione dei reni. Nei soggetti sani esistono dei meccanismi molto efficaci di controllo della chetosi, in particolare, la normale produzione di insulina crea un freno all’eccessiva produzione dei corpi chetonici. La chetosi può essere indotta nel giro di tre o quattro giorni dall’inizio della dieta.
Benefici della Dieta Chetogenica
La dieta chetogenica offre diversi vantaggi, tra cui:
- Perdita di grasso corporeo: In condizioni di bassi livelli di insulina e alti livelli di glucagone, l’attivazione della lipolisi e lo stato di chetosi forniscono gli acidi grassi e i corpi chetonici come fonte di combustibile preferita per la maggior parte dei tessuti.
- Mantenimento del tessuto muscolare: Le diete chetogeniche non causano una perdita della massa muscolare, anzi il loro effetto è decisamente opposto. L’organismo si rifornisce di energia a partire dagli acidi grassi di riserva.
- Vantaggio metabolico: L’utilizzo, a fini energetici, di substrati diversi dai carboidrati sembra essere un processo “costoso” per l’organismo e può portare a un maggiore consumo calorico.
- Effetto anti-infiammatorio: La dieta chetogenica è nota per i suoi effetti anti-infiammatori. Sembra infatti che il BHB, il principale chetone, possa attivare i geni che migliorano la funzione mitocondriale e diminuire lo stress ossidativo.
- Miglioramento del microbiota intestinale: Recenti studi hanno identificato i cambiamenti specifici apportati dalle diete chetogeniche sul microbiota intestinale. La maggior parte dei patogeni si ciba di zuccheri ovvero carboidrati.
Cibi Consigliati e da Evitare
Cosa Mangiare?
Quali sono i cibi per una dieta chetogenica? Possono essere consumati, anche se con moderazione, verdure diverse da quelle a foglia verde, come melanzane e peperoni. In massimo tre giorni alla settimana è possibile consumare frutti rossi.
Cosa Non Mangiare?
Per chi è indicata? Quanti chili si perdono con la dieta chetogenica? Non è possibile rispondere a questa domanda. Quali controindicazioni presenta?
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Miti da Sfatare sulla Dieta Chetogenica
Esistono diversi falsi miti sulla dieta chetogenica:
- La dieta chetogenica fa male ai reni: In realtà non esistono prove scientifiche che la dieta chetogenica abbia questo effetto sui reni, anzi, ha addirittura dei vantaggi.
- La dieta chetogenica fa male al fegato: È sbagliato, infatti i carboidrati sono i responsabili dell’accumulo del grasso sul fegato, quindi, con la dieta chetogenica si ha l’effetto contrario.
- Un eccesso di proteine è dannoso: No, in quanto un eccesso di proteine si converte in glucosio per gluconeogenesi, condizione che interromperebbe il processo di chetosi.
- La dieta chetogenica non può essere seguita per troppo tempo: Un altro mito da sfatare è quello che afferma che la dieta chetogenica sia un regime alimentare che non può essere seguito per troppo tempo.
Tipologie di Dieta Chetogenica
Il regime chetogeno non è una singola tipologia di dieta, ma esistono molti esempi di diete chetogeniche che vengono utilizzate in modo diverso in base alla patologia da trattare.
- Dieta Chetogena Classica: È una dieta con un rapporto fra lipidi proteine e grassi di 4:1, ciò significa che è costituita dal 90% di lipidi, 6% di proteine e 4% di carboidrati.
- Dieta MAD (Modified Atkins Diet): Il protocollo MAD prevede un rapporto chetogenico 2:1 con 65% di lipidi, 25% di proteine e 10% di carboidrati, o addirittura un rapporto 1:1.
- Dieta MCT (Trigliceridi a Catena Media): Gli oli a catena media hanno il vantaggio di essere assorbiti più facilmente, sono più chetogeni e in questo modo è possibile aumentare la quota di carboidrati rendendo la dieta più sostenibile.
- Dieta LGIT (Low Glicemi Index Treatment): Si basa sulla scelta degli alimenti con indice glicemico minore di 50. In questa dieta l’apporto di carboidrati può salire anche a 40-60 g, ma devono essere tutti alimenti con un indice glicemico basso.
Fasi della Terapia Chetogenica Ipocalorica
La terapia chetogenica ipocalorica consiste nel susseguirsi di 3 fasi, inizialmente con diete più ipocaloriche e con l’esclusione di alcune categorie di alimenti che producono una riduzione della massa grassa ed il mantenimento della massa magra.
- FASE 1:
- Dieta VLEKT (Very Low Energy Ketogenic Therapy): chetogenica con apporto calorico molto basso, 800 kcal, prevede una forte diminuzione di carboidrati (meno del 10% dell’energia complessiva) e più del 50% di grassi.
- Dieta LEKT (Low Energy Ketogenic Therapy): chetogenica con apporto calorico basso, 1.100 kcal, prevede una forte diminuzione di carboidrati (meno del 30% dell’energia complessiva) e più del 35% di grassi.
- FASE 2 DI TRANSIZIONE: Dieta LCD (Low Calorie Diet) dieta ipocalorica, non più chetogenica per l’aumentato apporto di carboidrati, ma con 1.300 kcal (200 kcal in più rispetto alla LEKT) durante la quale la perdita di massa grassa diminuisce e si stabilizza.
- FASE 3 DI EQUILIBRIO: Dieta HBD (Hypocaloric Balanced Diet), ovvero dieta ipocalorica bilanciata in macronutrienti di 1.500/1.600 kcal che prevede il reinserimento di tutte le categorie alimentari per ottenere una dieta equilibrata a colazione, pranzo e cena.
Effetti Collaterali
L’induzione della chetosi può produrre diversi effetti collaterali che possono essere transitori come la cefalea o calcoli biliari che possono causare coliche biliari.
- Alitosi dovuta all’eliminazione dell’acetato tramite le vie respiratorie.
- Stipsi o diarrea che si possono verificare nei primi giorni come effetto del cambio di alimentazione e della riduzione quantitative di cibo e dei grassi.
Integrazione di Supporto
La trasformazione degli alimenti in energia produce delle molecole ossidanti reattive (radicali liberi) che possono danneggiare la cellula. L’eccessiva produzione di radicali liberi produce (acidosi metabolica o stress ossidativo) un fenomeno che può portare alla morte della cellula.
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- Sale: Nella fase chetogenica è consigliabile assumere circa 3 grammi di sodio pari a circa 7,5 di sale.
Monitoraggio della Chetosi
Per identificare un eventuale stato di chetosi è possibile svolgere dei test dell'urina (con appositi strip per l'urina), del sangue (misuratori ematici dei chetoni) o del respiro (analizzatore dei chetoni nell'alito). Per quanto riguarda le urine, nel sangue si può parlare di chetosi se la concentrazione è 0,2 mmol/L (3,6 mg/dL), quindi la striscia dovrebbe indicare una presenza tra 2-3 mmol/L.
La Storia della Dieta Chetogenica
La dieta chetogenica nasce negli anni 20 del XX secolo per individuare terapie dietetiche legate al digiuno ciclico per migliorare il controllo dell’epilessia. Il Dr. Wilder ed il Dr. Peterman della Mayo Clinic proposero di utilizzare, al posto del digiuno, una dieta ricca di grassi e povera di zuccheri, in grado di formare corpi chetonici.
Nel tempo si osservò che questa dieta favoriva la diminuzione di grasso corporeo e della glicemia, per questo venne approfondito lo studio sul meccanismo biochimico della chetosi applicabile alla dietoterapia dell’obesità. Furono gli studi del Prof. Blackburn dell’Università di Harvard, negli anni ‘70, a dare l’avvio alla diffusione ed applicazione in tutto il mondo del primo protocollo chetogenico per la cura dell’obesità il Protein Sparing Modified Fasting.
Negli anni ’90 il protocollo Very Low Calorie Ketogenic Diet (VLCKD) fu adottato presso l’Ospedale John Hopkins di Baltimora. Nel 1993 la prestigiosa rivista scientifica dei medici americani JAMA certificò il riconoscimento del protocollo dietetico da parte delle autorità competenti degli USA.
Tabella degli Alimenti Consigliati e Sconsigliati
| Alimenti Consigliati | Alimenti Sconsigliati |
|---|---|
| Carne, pesce, uova | Cereali, legumi, frutta (eccetto frutti rossi in moderazione) |
| Verdure a foglia verde (spinaci, lattuga, ecc.) | Patate, mais, riso |
| Oli e grassi sani (olio d'oliva, avocado) | Zucchero, dolci, bevande zuccherate |
| Formaggi stagionati | Pane, pasta, prodotti da forno |
Leggi anche: Guida completa alla dieta chetogenica.
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