Ruba Farmaco Dimagrante: Conseguenze Legali e Rischi per la Salute

Max Laudadio racconta il caso Ozempic: il farmaco che serve per trattare il diabete di tipo 2 è introvabile in tutta Italia. E la ragione per tale carenza è particolare: si dice che, assunto da chi non è diabetico, l'Ozempic faccia dimagrire. La pratica senza prescrizione medica è promossa sui social da personaggi famosi e divi di Hollywood e anche per questo ha preso piede pure in Italia.

Promosso dalla scienza come «svolta» contro l’obesità, ma acquistato e osannato da numerosi vip sui social come strategia per dimagrire, ora il farmaco semaglutide rischia di diventare introvabile per chi ne ha davvero bisogno, cioè i diabetici e gli obesi gravi.

Per questo l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha inserito Ozempic, il nome commerciale della formulazione della semaglutide contro l’obesità, è stato inserito nella lista dei farmaci carenti. In una nota informativa pubblicata sul sito Aifa si sottolinea che l’aumento della domanda di questa molecola «ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto il 2023».

L’Aifa invita gli operatori sanitari a informare i pazienti che utilizzano Ozempic del rischio di esaurimento del prodotto e a prevedere una terapia alternativa, per evitare conseguenze cliniche come l’iperglicemia. Nella nota viene ricordato che questo farmaco è indicato esclusivamente per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico.

«Ogni altro utilizzo, inclusa la gestione del peso, rappresenta un uso off-label e attualmente mette a rischio la disponibilità di Ozempic per la popolazione indicata», si legge nella nota. Scarseggia in Italia l'Ozempic, farmaco anti-diabete alla semaglutide, sempre più utilizzato fuori indicazione a scopo di dimagrimento.

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Il medicinale è infatti inserito dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nella lista dei farmaci carenti ed in una nota informativa pubblicata sul sito Aifa si sottolinea che l'aumento della domanda di questa molecola "ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto il 2023". Una tardiva consapevolezza della situazione di esaurimento delle scorte può comportare l'impossibilità per i pazienti di acquisire le dosi necessarie, con possibili conseguenze cliniche come l'iperglicemia".

Si invitano quindi i medici ad assicurare che i pazienti che utilizzano il farmaco siano informati e vengano trasferiti in sicurezza ad altre idonee alternative terapeutiche in base alla valutazione clinica. Semaglutide , si precisa, "è indicato esclusivamente per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico.

Il nuovo trattamento dell'obesità è molto utilizzato negli Stati Uniti anche da chi obeso non lo è. La semaglutide va a ruba che in alcune farmacie del Paese è diventato praticamente introvabile. Graziano Di Cianni, presidente dell'Associazione medici diabetologi (Amd), ha spiegato che l'utilizzo del farmaco per dimagrire è "del tutto improprio" da parte di persone non diabetiche per la perdita di peso.

Circolano una serie di "messaggi totalmente fuorvianti", avverte il presidente Amd: c'è chi dice che mangia ciò che vuole e poi perde peso con il farmaco, chi consiglia di utilizzarlo un paio di mesi per perdere qualche chilo, riferisce. Gli effetti colaterali "sono a carico gastroenterico: nausea, senso di pienezza, tendenza al vomito".

«Semaglutide, che si somministra tramite un’iniezione a settimana, è un composto simile ad ormoni naturalmente presenti nel nostro organismo, detti glucagon like peptide 1 (GLP1)», spiega Marco Chianelli, coordinatore della Commissione Obesità e Metabolismo dell’Associazione Medici Endocrinologi. «Il farmaco non solo regolarizza il metabolismo, ma interviene sulle principali cause dell’obesità: riduce la pulsione verso il cibo e aumenta il senso di sazietà determinando una riduzione dell’introito calorico», aggiunge.

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Sviluppato inizialmente contro il diabete e commercializzato dalla Novo Nordisk, la semaglutide come trattamento anti-obesità è stata consacrata da uno studio del New England Journal of Medicine. Pochi mesi fa, invece, un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine ha confermato l’efficacia di semaglutide anche sul lungo periodo.

«Nello studio STEP5 i ricercatori hanno confermato l’efficacia di semaglutide nella riduzione del peso corporeo, che è quasi tripla rispetto a quella dei ‘vecchi’ farmaci per l’obesità, e ha dimostrato in un follow up di 2 anni che la sua efficacia è duratura nel tempo», sottolinea Chianelli. «Finché viene assunto, il farmaco mantiene la sua efficacia, non solo nella riduzione del peso corporeo, ma anche nel miglioramento di dislipidemia, ipertensione e glicemia, che aumentano il rischio cardiovascolare», aggiunge.

«Il farmaco è stato già approvato dall’Aifa, ma al momento non è prevista la rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale, contrariamente a quello che accade per il diabete», spiega Chianelli. «Qualcosa tuttavia, si muove nella direzione giusta: per la prima volta un Fondo Sanitario Integrativo Privato - sottolinea Chianelli - ha riconosciuto una parziale rimborsabilità fino a mille euro all’anno. Inoltre, c’è una domanda depositata l’anno scorso a marzo nella quale si chiede la rimborsabilità dei farmaci per l’obesità per i pazienti con obesità grave o complicata».

Nel frattempo l’industria continua a investire su nuovi farmaci che abbiano gli stessi effetti di semaglutide o anche migliori. Il più vicino a punto di arrivo è la società farmaceutica americana Eli Lilly con l’antidiabetico tirzepatide. Approvato già negli Usa dalla Food and drug administration (Fda) come cura contro il diabete, è stato valutato in vari studi clinici e si è confermato in grado di produrre una perdita di peso da record, addirittura paragonabile agli interventi chirurgici. Anche questo farmaco stimola il Glp-1, insieme a un ormone chiamato Gip che porta a sua volta alla secrezione di insulina.

In gran movimento ci sono anche aziende più giovani, come SirtLife che proprio in un recente studio pubblicato su Cells ha dimostrato che il suo composto, SIRT500, è in grado di aiutare a prevenire alcuni processi cellulari associati all’obesità, principalmente trasformando il «grasso cattivo» in «grasso buono», cioè in grasso che brucia calorie invece di immagazzinarle.

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Soprannominata anche «pillola mima sport», SIRT500 è un potente mix di vitamina D, omega-3, lattoferrina, quercetina, vitamina C, zinco, melatonina e glutatione che, insieme ad alcuni attivatori di sirtuine, come la sinergia tra pterostilbene, politadina e onochiolo, sembrano in grado di replicare gli effetti benefici dell’esercizio fisico sulla salute. Queste sostanze infatti sarebbero in grado di attivare i cosiddetti «geni della longevità», che producono proteine che favoriscono il metabolismo.

L’elevata domanda di Ozempic, nonostante i prezzi elevati, ha portato negli ultimi anni a una carenza di forniture in tutta Europa, favorendo la comparsa di farmaci imitatori e contraffatti. Mike Isles, direttore dell’Alliance for Safe Online Pharmacy nell’UE, ha affermato che il numero di farmaci contraffatti, molti dei quali non contengono nemmeno semaglutide, è in aumento nell’Unione.

E non sono solo i farmaci contraffatti a minacciare le vendite dell’azienda. Anche Eli Lilly sta competendo aggressivamente per il dominio del mercato statunitense dei farmaci dimagranti. Un altro problema che affligge le vendite di Novo Nordisk è la copertura assicurativa limitata per i suoi farmaci GLP-1. Ma la situazione potrebbe cambiare.

Il semaglutide, il principio attivo presente in Ozempic e Wegovy, è stato originariamente sviluppato per trattare il diabete di tipo 2 e regolare i livelli di zucchero nel sangue. Oggi è acclamato per la sua capacità di ridurre il girovita, è pubblicizzato dagli influencer e ruba la scena a Hollywood.

Tuttavia, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha osservato a maggio che i dazi doganali da soli non saranno sufficienti a rallentare il boom farmaceutico della Danimarca, poiché il Paese spesso esternalizza la produzione a produttori terzi. Novo Nordisk ha dichiarato che le dimissioni di Jørgensen sono state frutto di un “accordo reciproco” tra lui e il consiglio di amministrazione. A quanto pare, il consiglio di amministrazione non ne era convinto. L’azienda, leader mondiale nei trattamenti per il diabete e l’obesità, genera il 61% delle sue vendite in Nord America, dove i tassi di diabete sono elevati.

Principali Aspetti dell'Uso di Semaglutide (Ozempic)
Aspetto Dettagli
Indicazione Primaria Trattamento del diabete mellito di tipo 2 (in aggiunta a dieta ed esercizio fisico)
Uso Off-Label Gestione del peso (non raccomandato e mette a rischio la disponibilità per i pazienti diabetici)
Effetti Collaterali Nausea, senso di pienezza, tendenza al vomito
Carenza Attualmente nella lista dei farmaci carenti dell'AIFA a causa dell'aumento della domanda
Alternative Terapeutiche È necessario prevedere terapie alternative in caso di esaurimento del prodotto

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