Aceto di Cocco: Benefici e Controindicazioni di un Condimento Naturale

Esistono diversi tipi di aceto, e altrettanti sono gli ingredienti da cui si parte con la fermentazione per produrlo, come frutta e cereali, tra cui uva, mele e riso.

Cos'è l'Aceto di Cocco?

L'aceto di cocco è ricavato dalla linfa dei fiori della palma da cocco. È molto povero di calorie e carboidrati, contenendo solo 10 calorie e 2 g di carboidrati per cucchiaio.

Altri Tipi di Aceto

  • Aceto di mele: Prodotto dalla fermentazione del succo di mela in sidro tramite fermentazione da parte dei batteri e degli zuccheri presenti naturalmente nelle mele.
  • Aceto di vino rosso: Prodotto fermentando il vino rosso in modo che l'alcol si trasformi in acido acetico. È privo di calorie.
  • Aceto balsamico: Il più noto viene prodotto a Modena, tradizionalmente da succo d'uva appena spremuto concentrato su un fuoco aperto. Ha una consistenza sciropposa, più densa rispetto ad altri aceti e contiene calorie e carboidrati.
  • Aceto di riso: Derivato dai chicchi di cereali. Può essere prodotto fermentando il riso bianco o integrale in acqua finché gli zuccheri nel riso non si trasformano in alcol.
  • Aceto Kurozu: Un tipo di aceto giapponese ottenuto dalla fermentazione del riso al vapore con una muffa chiamata koji in contenitori di terracotta per sei mesi o tre anni. È privo di calorie e carboidrati.
  • Aceto di datteri: Contiene acido acetico e antiossidanti come i composti fenolici, che si ritiene siano responsabili dei suoi benefici per la salute.

Proprietà Chimico-Fisiche dell'Aceto

L'aceto è un liquido composto prevalentemente da acqua, acido acetico, alcol, aldeidi ed eteri composti; in diluizione, si trovano anche amminoacidi liberi e sali minerali. L'aceto non evapora e non congela in maniera identica all'acqua. Mentre il punto di evaporazione della sua porzione idrica è di circa 100°C, quello dell'acido acetico è notevolmente più alto, circa 120°C. Inoltre, a differenza dell'acqua - che raggiunge una consistenza solida a circa 0°C - l'acido acetico presenta una temperatura di congelamento pari a circa -17°C.

Ad ogni modo, ricordiamo che l'aceto alimentare ha una percentuale di acido acetico che generalmente oscilla tra il 5% ed il 12% (in base al tipo), ragion per cui congela ed evapora complessivamente in maniera più simile all'acqua che all'acido acetico puro.

L'aceto viene prodotto in botti, cisterne od autoclavi, nelle quali vengono collocati il vino e lo specifico starter biologico. La gradazione alcolica del liquido iniziale dovrebbe essere tra l'8 ed il 10% (poiché la resa reale della trasformazione è di circa un grammo di acido acetico per grammo di alcol), mentre la temperatura ottimale è di circa 25-30°C.

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In diluizione, svolgono un ruolo fondamentale alla reazione alcuni elettroliti come: fosforo, calcio, ferro e manganese. Complessivamente, queste condizioni permettono lo sviluppo microbiologico e la formazione del così detto mycoderma aceti, uno strato superficiale di batteri e sostanze organiche simili a cellulosa.

Prima della commercializzazione, l'aceto dev'essere anche filtrato per rimuovere il mycoderma aceti in sospensione.

Impieghi dell'Aceto

In Italia, l'aceto più conosciuto è senz'altro quello di vino, in tutte le sue varietà: bianco, rosso e balsamico. Alcuni pensano che l'aceto costituisca solo il risultato di una fermentazione alcolica mal riuscita, ma così non è. In realtà, l'aceto rappresenta una componente alimentare di ampissimo consumo generale, utilizzato soprattutto per il condimento, la formulazione di molte ricette e come conservante, ma anche come blando antibiotico (batteriostatico), come smacchiatore, come blando sgrassatore, come mangia-odori ecc.

I tipi di aceto più conosciuti in Italia sono quello di succo d'uva o di vino (bianco o rosso) e di mele o di idromele; tuttavia, seppur meno antico, quello "tradizionale balsamico" (tipico emiliano) rappresenta uno degli alimenti caratteristici e tipici italiani più rinomati al mondo.

D'altro canto, l'aceto può essere ottenuto dalla fermentazione di diverse materie prime; sono ben noti anche quelli di: riso, orzo, prugne, patate, malto, pere, banane, lamponi, linfa di palma, canna da zucchero, latte di cocco, ananas ecc.

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Aceto di Cocco: Benefici Specifici

L’Aceto di Cocco biologico Ivi & Giò fa parte degli Aceti biologici proposti da LiMangio. Si tratta di un prodotto di alta qualità e dall'elevato valore nutrizionale. Il succo contiene infatti, il sedimento naturale denominato Madre, non è filtrato e non è pastorizzato.

La Madre dell'Aceto è la sostanza gelatinosa che si aggiunge per produrre l'aceto. L’Aceto di Cocco biologico è un vero toccasana, con proprietà e valori nutrizionali che apportano numerosi benefici alla nostra salute. Infatti, favorisce la crescita della flora intestinale, aiuta a mantenere sotto controllo il colesterolo ed è indicato per chi soffre di diabete e stipsi. Dal punto di vista nutrizionale, conferisce un discreto apporto di minerali e vitamine.

Oltre ai numerosi benefici, l'Aceto di Cocco ha anche un gusto delicato, leggermente acidulo, dalle note esotiche. Dunque, risulta particolarmente gradevole al palato e non possiamo non inserirlo nella nostra alimentazione quotidiana.

Come Utilizzare l'Aceto di Cocco

  • Bevanda salutare: Da diluire in acqua tiepida e bere a stomaco vuoto.
  • Condimento: Da provare su insalate crude o cotte, per creare stuzzicanti intingoli e pinzimoni, per marinare pietanze, e aggiungere gusto ai piatti semplici.

L'Aceto nella Storia

Le origini dell’aceto sono remotissime. Già nel 4000 avanti Cristo i Babilonesi erano impegnatissimi a produrne partendo da vino di datteri, d’uva o da birra per poi utilizzarlo come condimento, conservante o per disinfettare l’acqua da bere. Riferimenti all’aceto si trovano nel Vecchio Testamento e nella cultura greca. I Romani erano grandi produttori di aceto che utilizzavano in cucina - come testimoniano le molte ricette di Apicio che lo prevedono tra gli ingredienti - ma che non disdegnavano di consumarlo come bevanda mescolato con acqua, la posca ampiamente diffusa tra i legionari.

Nell’antica Cina l’aceto era ottenuto dal riso e si dice che Sung Tse, padre della medicina forense, utilizzasse una miscela di zolfo e aceto per lavarsi le mani dopo ogni intervento.

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