L'aceto di mele è un prodotto fermentato ottenuto dal succo di mele schiacciate e spremute. È da sempre considerato un prodotto salutistico con diversi campi di applicazione, tra cui il dimagrimento.
L'aceto di mele ha un colore ambrato medio o pallido. Quello non pastorizzato o crudo contiene la cosiddetta “madre di aceto”, ovvero un sedimento filamentoso costituito da una vera e propria colonia batterica. La madre di aceto ha un aspetto simile ad una ragnatela o a una pellicola opalescente e può conferire all'aceto una maggior densità, oltre che una minor trasparenza.
L'aceto di mele è molto usato nei condimenti per le insalate di verdura cruda, nelle marinate, nelle vinaigrette, come conservante alimentare e nei chutney (condimenti tipici del Sud Est Asiatico).
Produzione dell'Aceto di Mele
Il processo di produzione prevede l'aggiunta di lieviti al succo di mele per avviare la fermentazione alcolica, trasformando gli zuccheri in alcol. Successivamente, i batteri acidificanti (Genere Acetobacter) convertono l'alcol in aceto, conferendo all'aceto di mele il giusto contenuto di acido acetico e acido malico.
Benefici dell'Aceto di Mele
L'aceto di mele è da sempre considerato un prodotto salutistico e i relativi campi di applicazione (molti dei quali solo teorici, per non dire fantasiosi) sono diversi: anti influenzale, anti verruca, disinfettante del cavo orale e della pelle (ad uso topico), digestivo, rinforzo delle difese immunitarie, stimolo della circolazione sanguigna, preventivo sui calcoli, mucolitico (nei vapori), blandamente antitumorale ecc.
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Come Assumere l'Aceto di Mele
L'aceto di mele può essere utilizzato come integratore alimentare, sia in forma naturale, godendo delle sue caratteristiche probiotiche, sia in forma disidratata. L'aceto di mele naturale non dev'essere bevuto direttamente; è talmente acido che potrebbe danneggiare lo smalto dei denti e, più raramente, l'esofago.
Si consiglia di diluirne 1-2 cucchiai in un bicchiere d'acqua da sorseggiare ai pasti una o due volte al giorno. In commercio sono disponibili vari integratori a base di aceto di mele; la maggior parte sono in capsule, compresse e polveri solubili. Tuttavia, non esiste una regolamentazione che stabilisca il livello minimo o massimo di questi prodotti, ragion per cui esiste una notevole eterogeneità tra i prodotti; anche per questo motivo, si raccomanda di attenersi strettamente alle indicazioni citate in etichetta.
Aceto di Mele e Dimagrimento: Cosa Dice la Scienza?
L'aceto di mele (così come molti altri tipi di aceto ed alimenti acidi) è stato lungamente proposto come prodotto dimagrante. Tuttavia, non è chiaro se il meccanismo ipoteticamente responsabile di questa proprietà possa essere di natura chimica, metabolica o nervosa. I ricercatori suggeriscono che l'aceto di mele possa attivare alcuni geni coinvolti nella scomposizione dei grassi.
"L'aceto di mele potrebbe conferire alcuni vantaggi in termini di gestione e perdita di peso, ma non è sicuramente una soluzione rapida e indipendente dalla dieta complessiva".
E' anche presumibile che l'aceto di mele sia in grado di prolungare il senso di sazietà limitando di conseguenza l'introito alimentare, con un effetto di riduzione dell'intake energetico totale.
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L'unico studio che ha cercato di identificare gli eventuali effetti dimagranti dell'aceto di mele è stato svolto in Giappone. Nella sperimentale, 175 persone obese e in buona salute sono state divise in due gruppi; uno ha assunto dell'aceto di mele, l'altro dell'acqua ogni giorno per 12 settimane. Le diete erano simili ed hanno compilato tutti un diario alimentare. Alla fine dello studio, chi ha usato l'aceto ha perso leggermente più peso rispetto a chi ha consumato solo acqua.
In media, il gruppo che consumava l'aceto di mele ha perso 450-900g nei 3 mesi di sperimentazione; tuttavia, l'oggetto del dimagrimento è stato ripristinato quasi subito dopo l'interruzione, il che lascia ipotizzare che si possa essere manifestato un effetto placebo nel corso dell'esperimento.
Aceto di Mele e Glicemia
L'aceto di mele contiene il cromo, che può alterare i livelli di insulina nel sangue. Per questo motivo, si raccomanda che le persone affette da diabete mellito tipo 1 consultino il medico prima di fare un uso significativo e sistematico di aceto di mele nella dieta. D'altro canto, l'effetto è auspicabile in chi soffre di iperglicemia o di diabete mellito tipo 2.
Carol Johnston, PhD, dirigente del programma di nutrizione della “Arizona State University”, ha studiato l'aceto di mele per più di 10 anni e ritiene che i suoi effetti sulla glicemia possano essere molto simili a quelli di alcuni farmaci.
“L'effetto anti-glicemico dell'aceto di mele (dal sidro) è molto ben documentato”, dice Johnston, e spiega che questo prodotto è in grado di ostacolare certi passaggi della digestione dell'amido. “Non blocca l'assorbimento dell'amido al 100%, ma ne riduce significativamente l'ingresso nel sangue moderando la glicemia”.
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Infine, Johnston sottolinea che “In caso di cura per il diabete, non si deve assolutamente interrompere l'assunzione farmacologica per sostituirla con l'aceto di mele. Chiunque voglia utilizzarlo per abbassare i livelli di glucosio nel sangue deve prima consultare il medico”.
Tuttavia, non tutti gli esperti di nutrizione sono convinti di questa proprietà. “Cercare di curare il diabete con l'aceto di mele è come tentare di svuotare una cantina allagata con un cucchiaino”, spiega Michael Dansinger, MD, direttore del programma “Diabetes Lifestyle Coaching” di Tufts University.
Inoltre, dice: “Ai pazienti si consiglia di concentrarsi sulle loro diete complessive, poiché si tratta di una strategia sostenuta da molte più ricerche”.
Aceto di Mele e Digestione
Secondo Carol Johnston, bere aceto di mele in un pasto ricco di amidi ne impedisce la digestione e l'assorbimento nell'intestino tenue. Così facendo, i carboidrati raggiungono l'intestino crasso e nutrono la flora batterica fungendo da agenti prebiotici.
Debbie Davis consiglia di utilizzare l'aceto di mele non filtrato, "il tipo di aceto torbido, dove si può vedere una specie di blob nella bottiglia". Quella specie di “alga” è conosciuta come “la madre” ed è satura di agenti probiotici.
"Grazie alla presenza di probiotici, questo tipo di aceto è in grado di supportare la funzione immunitaria e, per alcune persone, anche di aiutare a contrastare la stipsi", dice Davis.
Controindicazioni
L'aceto di mele, pur essendo più delicato di quello di vino, è considerato un alimento molto acido. E' stato documentato il caso di una donna che ha lamentato forti bruciori da irritazione esofagea, poi confermata dalla diagnosi ospedaliera, in seguito all'assunzione di una capsula di aceto di mele.
La gastroparesi, un problema spesso determinato da neuropatia autonomica, a sua volta comunemente associata a diabete mellito tipo 1 e 2, consiste nel rallentamento patologico dello svuotamento gastrico. In tal caso, assumere aceto di mele può rappresentare un'abitudine tutt'altro che salutare. Infatti, alcune ricerche hanno dimostrato che l'alimento in questione è in grado di peggiorare sensibilmente la gastroparesi.
Aceto di Sidro: Un Alleato per la Linea
L’aceto di sidro, chiamato più comunemente aceto di mele, è noto per le sue virtù diuretiche e antinfiammatorie, tipiche di tutti gli alimenti fermentati. È una generosa fonte di pectine, vitamine A, E, C, B1, B2, B6, ma anche di calcio, magnesio e potassio, i tre minerali disintossicanti per eccellenza.
Di fatto, l'aceto di sidro ha anche notevoli effetti dimagranti: se viene assunto prima di mangiare, e in particolare la mattina a digiuno subito dopo il risveglio, aiuta a combattere l’appetito per tutta la giornata, riduce il colesterolo e i depositi di grasso molle e attenua il gonfiore a livello addominale e sulle gambe; l’aceto di sidro, infatti, spazza via i liquidi e le scorie acide che infiammano i tessuti e che, nel tempo, si accumulano sotto forma di ritenzione idrica e poi di cellulite.
Esistono in commercio vari tipi di aceto di mele, e spesso sono troppo raffinati: li riconosci perché sono molto chiari e trasparenti. Il miglior aceto di mele è quello biologico certificato e ha un aspetto leggermente “torbido”, perché non è filtrato né pastorizzato e ha in sospensione fibre, pectine e sostanze enzimatiche.
Sidro di Mele: Un'Alternativa Salutare
Più noto in Francia e in particolare in Bretagna, dove si produce fin dall’epoca romana, il sidro di mele sta diventando un drink diffuso anche da noi come aperitivo, alternativa al vino da pasto ma anche come integratore depurativo e dimagrante. In Italia le maggiori zone di produzione sono il Trentino e il Piemonte.
Il sidro è una bevanda alcolica prodotta dalla spremitura (e dalla successiva fermentazione) di mele preferibilmente acidule, di taglia piccola e con elevato contenuto di tannini, come la renetta o altre varietà semispontanee, e può raggiungere dai 4 agli 8 gradi di gradazione alcolica; le mele vengono frantumate per mezzo di una mola, e poi fatte fermentare nei tini con formazione di anidride carbonica; dopo la torchiatura, il sidro viene messo in botti di legno (di solito di castagno) e poi travasato più volte; l’invecchiamento dura alcuni mesi.
Il sidro di mele è un ottimo riequilibratore del pH dell’intestino: infatti favorisce il transito e di conseguenza depura a fondo l’organismo dalle sostanze tossiche e acide, con un effetto sgonfiante subito apprezzabile. All’efficacia depurativa contribuisce anche l’altissimo contenuto di polifenoli, che stimolano la formazione di un enzima disintossicante, di fibre solubili e insolubili e dell’acido malico presente nella polpa e nella buccia delle mele; l’acido malico, fra l’altro, impedisce l’accumulo di acido urico e previene edemi, ritenzione idrica e cellulite.
Nei negozi specializzati in prodotti biologici puoi trovare diversi tipi di sidro; il sidro dolce, poco alcolico e leggermente meno calorico, molto frizzante e dal sapore fruttato (adatto per accompagnare i formaggi, frutta e dessert) o il sidro secco, ottimo da servire con piatti di carne o pesce.
Aceto di Sidro per la Glicemia
L’aceto di sidro di mele (ricavato dal sidro di mele), grazie alla presenza di acido acetico (5 g per ogni litro) regolarizza la glicemia e riduce il rilascio di insulina nel sangue, contrastando la fame di zuccheri e scongiurando il rapido accumulo di grasso.
Strategie di Base per una Dieta Snellente
Sono tre le strategie di base per creare una dieta dimagrante veloce e conservare il peso forma dopo i quarant’anni, mantenendo anche una pancia piatta, fianchi e glutei snelli e tonici. La prima consiste nell’aumentare l’apporto di proteine magre e nel ridurre gli zuccheri (senza eliminarli!). La seconda nel prevenire i picchi glicemici utilizzando le corrette combinazioni dimagranti. E la terza richiede una maggiore attività fisica moderata ma costante e quotidiana.
Aumentare l'Apporto di Proteine Magre
Per nutrire, tonificare e aumentare la muscolatura dopo i 40 anni, è importante consumare un alimento proteico in ogni pasto. A colazione, per esempio, si potrà scegliere tra frutta oleosa, latte, yogurt, ricotta, fiocchi di latte, grana o parmigiano, salmone. A pranzo e cena, si può optare per carni bianche, pesce di mare (preferibilmente ricco di Omega3 che proteggono cuore e cervello), uova, ricotta, grana e parmigiano, ma anche legumi, tofu, tempeh.
Prevenire i Picchi Glicemici
Imparare ad abbinare bene i cibi è sempre una strategia vincente, in ogni tipo di percorso dimagrante e ancor di più dopo i quarant’anni. Ed è utile anche per la prevenzione del diabete e della formazione di grasso addominale.
Se, per esempio, a pranzo mangio 50g di pasta bianca (raffinata, priva di fibre) con salsa di pomodoro e basta, gli zuccheri della pasta arriveranno rapidamente nel sangue, alzeranno la glicemia (picco alto), provocando una maggior produzione di insulina e il rallentamento del metabolismo. Ciò perché il corpo percepisce un eccesso di zuccheri e cerca di metterli da parte sotto forma di grasso (soprattutto addominale).
Se, invece, mangio 50g di pasta integrale condita con verdure e a queste aggiungo, per esempio, 2 uova sode o 150g di pesce, ecco allora che lo zucchero arriverà più lentamente nel sangue, modulato da fibre (pasta integrale e verdure) e proteine, il metabolismo si manterrà attivo, si bruceranno più calorie, si nutriranno i muscoli e non si manifesterà sonnolenza dopo i pasti.
L'Importanza dell'Attività Fisica
Basta anche solo una camminata veloce da 30 minuti al giorno, per iniziare. L’attività fisica migliora l’umore, riduce lo stress, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare più energia, che così non si trasforma in grasso.
Esempio di Programma Dimagrante Rapido (4 Giorni)
Dimagrire in poco tempo e senza fatica è possibile con un breve programma da seguire per 4 giorni e ripetere 2-3 volte in un mese. È costituito da un percorso di depurazione di 2 giorni, a cui far seguire altri 2 giorni di menu bruciacalorie che ti aiuteranno a perdere subito 2kg e fino a 4kg in un mese.
Integratori Utili per Supportare il Dimagrimento
- Magnesio: Se mangi troppo per l’ansia.
- Capsule di aceto di mele: Se bruci poca energia perché fai vita sedentaria.
- Rodiola: Se soffri di fame nervosa.
- Passiflora: Se dormi male.
- Cannella in capsule: Se i tuoi livelli di zuccheri nel sangue sono alti e la pancia è un tuo problema.
Due Giorni Detox
Si tratta di un breve percorso dimagrante a base di cibi leggeri e detox che ti aiuterà a perdere già 2kg se non hai mai fatto diete eccessivamente ipocaloriche e restrittive, altrimenti contribuirà al raggiungimento del peso forma se, a seguire, utilizzerai il programma dimagrante.
Primo Giorno Detox
- Colazione: Frulla 120ml di bevanda di avena senza zucchero aggiunto con 2 albicocche oppure 1 mela rossa bio con la buccia, 1 cucchiaio di farina di mandorle e 1 cucchiaio di crusca d’avena.
- Spuntino: Tè verde, 1 cucchiaio di semi di girasole e 1 mela verde
- Pranzo: 60g di riso integrale da lessare in 2 volte e mezzo il suo volume di acqua (1 tazza di riso per 2,5 tazze di acqua) e poi condire con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, 1 presa di peperoncino e un trito di prezzemolo e buccia di limone bio; completa il pasto con 30g di rucola da condire con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva e 1 yogurt greco o un’alternativa di soia senza zucchero
- Merenda: Tè verde, 1 cucchiaio di semi di girasole e 1 pesca o 1 mela gialla
- Cena: 150g di petto di pollo o di tempeh alla piastra con 250g di zucchine a rondelle da cuocere in padella con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva e 2 gallette di quinoa
Secondo Giorno Detox
- Colazione: 250g di yogurt greco o un’alternativa di soia senza zucchero a cui aggiungere 100g di mirtilli o 1 kiwi a tocchetti, 4 noci tritate e una presa di cannella in polvere
- Spuntino: 1 infuso di ortica (2 cucchiaini di erba in infusione per 3-5 minuti in 150ml di acqua calda) e 7 mandorle
- Pranzo: 60g di quinoa da lessare in 2 volte il suo volume di acqua (1 tazza di quinoa per 2 tazze di acqua) per circa 12-15 minuti e poi condire con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, 1 presa di pepe nero appena macinato e un trito di erba cipollina; completa il pasto con 100g di lattuga spezzettata da condire con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva e 100g di ricotta o di tofu alle erbe
- Merenda: 1 infuso di ortica (2 cucchiaini di erba in infusione per 3-5 minuti in 150ml di acqua calda) e 4 noci
- Cena: 180g di cannellini lessati e conditi con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaino di aceto di mele e prezzemolo tritato; 250g di carote a rondelle da cuocere in padella con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva e 2 gallette di quinoa
Due Giorni Bruciacalorie
Primo Giorno Bruciacalorie
- Colazione: Tè verde o caffè di cicoria; 100g di pane integrale con 2 cucchiaini di confettura di limone senza zucchero aggiunto; 1 yogurt intero naturale; 1 pesca; 6 nocciole
- Spuntino: 1 mela e 1 cucchiaio di semi di girasole
- Pranzo: Spaghetti “zucchine e limone”; 150g di peperoni mondati e lavati da appassire in padella con 1 filo di olio, basilico, 1 pizzico di sale e 1 presa di pepe nero appena macinato
- Merenda: 100g di lamponi e 1 yogurt intero naturale o un’alternativa di soia senza zucchero aggiunto
- Cena: Polpette di tacchino; 80g di lattughino da condire con 2 cucchiaini di olio di lino, qualche goccia di succo di limone, un pizzico di sale e pepe; 3 gallette di amaranto e quinoa o di saraceno
Secondo Giorno Bruciacalorie
- Colazione: Tè verde o caffè di cicoria; 100g di pane integrale con 2 cucchiaini di confettura di limone senza zucchero aggiunto; 1 yogurt intero naturale; 1 mela; 6 nocciole
- Spuntino: 1 kiwi e 1 cucchiaio di semi di girasole
- Pranzo: Bucatini con verdure; 120g di lonza di maiale cotta in padella con un filo d’olio (oppure 60g di affettato vegetale); 150g di fagiolini lessati conditi con olio di lino
- Merenda: 100g di mirtilli e 1 yogurt intero naturale o un’alternativa di soia senza zucchero aggiunto
- Cena: Insalata alla quinoa; 2 uova sode oppure 150g di lenticchie lessate e condite con un filo d’olio di lino e succo di limone
Aceto e Argilla: Un'Antica Combinazione per la Salute e la Bellezza
Aceto e argilla si possono abbinare per preparare rimedi per la salute, trattamenti di bellezza e prodotti detergenti per la casa. Il cataplasma freddo di argilla e aceto è indicato per diminuire il gonfiore e il dolore provocati da un trauma o da una contusione.
Le due sostanze unite fra loro servono per pulire la pelle in profondità e purificarla dagli eccessi di sebo. La stessa accoppiata ha anche leffetto di normalizzare la produzione sebacea del cuoio capelluto e per questo si usa contro i capelli grassi con forfora. Labbinamento è utile anche per pulire e disinfettare le superfici domestiche.