Con l’avvio delle riaperture e l’avvicinarsi della stagione calda, è importante affrontare le diete estive con consapevolezza, evitando approssimazioni ed eccessi che possono comportare rischi per la salute.
Negli ultimi anni, l'attenzione si è concentrata su come i batteri della microflora intestinale influenzano il tentativo di perdere peso. Uno studio condotto dai ricercatori della Bloomberg School of Public Health della Johns Hopkins University di Baltimora ha dimostrato che la microflora può effettivamente giocare un ruolo nelle diete.
Nello specifico, gli autori hanno osservato cosa era successo a 36 persone che avevano seguito una dieta per sei mesi e hanno visto come i 12 che avevano raggiunto l’obiettivo prefissato, e cioè la perdita del 5% del peso, avevano una composizione del microbiota diversa da quella di chi non era riuscito a dimagrire. In particolare, dei 30 ceppi analizzati, sono risultati essere più favorevoli alla perdita di peso l’Eubacterium coprostanoligenes (più è presente migliore è l’esito) e i batteri che aiutano a produrre acidi biliari secondari, acido butirrico e acido succinico.
Il Ruolo dell'Acido Succinico
L'acido succinico, presente in alimenti come mele e mirtilli, presenta proprietà chelanti naturali, suggerendo che può essere utile per l'eliminazione dei metalli tossici. Inoltre, l’acido succinico ed i suoi derivati mostrano attività antiossidante.
Nelle cellule epatiche di ratto, la somministrazione di acido succinico ha impedito danni strutturali e funzionali ai mitocondri causati dallo stress ossidativo. Nelle cellule cerebrali (gliali) con disfunzione mitocondriale (incapacità di utilizzare ossigeno e glucosio in modo efficiente), l’integrazione di acido succinico ha migliorato la funzione mitocondriale aumentando l’uso di glucosio e ossigeno.
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Questa capacità può essere utile nella prevenzione dell’iperproliferazione a livello della pelle, ad es. Inoltre, l’aumento del consumo di ossigeno può accelerare il metabolismo delle cellule adipose, dimostrandosi utile per migliorare la lipolisi, ad es.
Acido Butirrico e Perdita di Peso
Numerose ricerche hanno dimostrato che gli acidi grassi a catena corta come il butirrato hanno effetti metabolici positivi, contribuendo a migliorare la sensibilità all’insulina e l’equilibrio energetico. L’acido butirrico sembrerebbe tenere sotto controllo il peso corporeo tramite la stimolazione di particolari ormoni dell’intestino, e aumentando la sintesi di leptina (importante nella regolazione dell’appetito). In particolare, la leptina, è importante per agevolare il senso di sazietà.
Uno studio interessante in tal senso è quello del Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, che ha riportato gli effetti della stessa dieta su un campione di persone. I ricercatori hanno notato significative differenze nei risultati di perdita di peso raggiunti dai partecipanti. Dopo sei mesi di dieta infatti, solo il 12% di un campione di 36 soggetti sovrappeso o obesi aveva perso oltre il 5% del suo peso corporeo, che era il requisito richiesto per capire se la dieta era stata efficace o meno. Una buona parte dei soggetti aveva perso solo un paio di chili, alcuni avevano proprio perso peso.
La differenza è stata spiegata dai ricercatori facendo riferimento ai batteri intestinali (diversi, o presenti in diverse concentrazioni). Ciò che è emerso dall’analisi è che i batteri intestinali che favoriscono la perdita di peso sono proprio quelli che producono più acido butirrico e acido succinico a livello dell’intestino.
Consigli per una Dieta Equilibrata
Ogni buona dieta, che sia indirizzata a mantenersi in forma o a perdere qualche chilo di troppo, dovrebbe seguire i consigli dettati dalle linee guida per una corretta alimentazione, che possono essere così riassunti nei punti più importanti:
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- Limitare gli alimenti ricchi in carboidrati (zuccheri) semplici come i dolci e le bevande zuccherate.
- Ridurre i grassi.
Si crede che privando l’organismo di calorie e nutrienti durante la giornata si avrà una riduzione della massa grassa. In realtà quello che accade è l’opposto. Il corpo, privato di cibo, va in allerta e rallenta il dimagrimento.
Mangiare, invece, cibi nutrienti in porzioni più piccole durante tutto il giorno stabilizza i livelli di zucchero nel sangue e porta a seguire una dieta più sana e favorevole alla perdita di peso.
Integratori Alimentari: Cosa Sapere
Gli integratori alimentari sono fonti concentrate di nutrienti (vitamine e sali minerali) o di altre sostanze con effetto nutrizionale o fisiologico (come aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale) a cui sempre più persone si affidano per il loro benessere e la loro salute.
È importante, quindi, non considerarli formulazioni miracolose in grado di prevenire e curare malattie o di sostituire un’alimentazione sana e assumerli correttamente. Quando si utilizza un integratore è fondamentale non superare le quantità di assunzione indicate sulla confezione.
L'Importanza dei Carboidrati
I carboidrati, o glucidi, sono i nutrienti di base dell’alimentazione umana e costituiscono la principale fonte energetica dell’organismo, la maggior parte con la dieta viene poi trasformata in glucosio attraverso la digestione, utilizzato dalle cellule come fonte di energia.
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Eliminare totalmente i carboidrati è sbagliato per diverse ragioni. Innanzitutto, perché togliere i carboidrati significa privare l’organismo della sua fonte energetica principale, costringendolo ad attingere continuamente alle riserve di grassi per bruciare energia, cosa che, se da un lato può essere auspicabile in una dieta dimagrante, rischia, a lungo andare, di provocare uno squilibrio metabolico noto come chetosi.
Per scongiurare il rischio di chetosi, è necessario introdurre nell’alimentazione giornaliera una quantità minima di carboidrati pari a 2 grammi per kg di peso corporeo.
Diete Detox: Verità e Finzione
Le diete Detox nascono come strategie più economiche che nutrizionali, caratterizzate dalla pretesa di facilitare l’eliminazione delle tossine e di favorire la perdita di peso, promuovendo così la salute e mantenendo lo stato di benessere.
Nonostante l’incontenibile espansione dell’industria Detox, sono scarse le prove cliniche a sostegno. Gli studi in questione sono per altro ostacolati da metodologie imperfette e condotti su campioni di ridotte dimensioni. Ad oggi, in letteratura scientifica non esiste alcuno studio randomizzato controllato che dimostri la validità dell’azione detossificante delle popolarissime diete depurative.
Il corpo umano è dotato di meccanismi altamente sofisticati per eliminare le tossine. Il fegato, i reni, il tratto gastrointestinale, la pelle e i polmoni giocano un ruolo cruciale nell’escrezione delle sostanze nocive. Siamo, dunque, già in possesso di quanto necessario per disintossicare il nostro organismo.
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