La gotta è una malattia del metabolismo caratterizzata da una forma complessa di artrite che colpisce principalmente gli uomini e si manifesta con sintomi come dolore acuto alle articolazioni (quella alla base dell’alluce è la più colpita), gonfiore a livello articolare e arrossamento.
La gotta si caratterizza da attacchi di artrite infiammatoria acuta a livello delle articolazioni. L'articolazione più frequentemente colpita è l’alluce. Possono essere interessate anche le articolazioni dei polsi, caviglie, talloni, ginocchia, dita delle mani, gomiti.
La causa della gotta è il deposito dei cristalli di acido urico a livello delle articolazioni. L’iperuricemia provoca depositi di cristalli di acido urico (detti tofi), in particolare a livello delle articolazioni, soprattutto l’alluce e i piedi in generale. È per via di questo meccanismo che si hanno i principali sintomi della gotta: infiammazione e dolore intenso alle articolazioni.
Nel Medioevo, la forma di artrite chiamata gotta era conosciuta come “malattia dei ricchi” o “kings’ disease” (malattia dei re), perché è associata a una dieta ricca di carne e alcolici, che all’epoca solo i più abbienti potevano permettersi.
Normalmente, nel nostro sangue abbiamo pochissimo acido urico, una sostanza che deriva dal metabolismo delle purine, composti presenti nel DNA e nell’RNA.
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Ma in alcuni casi, come quando i reni (principali eliminatori di acido urico) non funzionano bene o produciamo troppo acido urico, non riusciamo a eliminarlo in quantità sufficienti.
L’iperuricemia indica l’aumento nel sangue, oltre i valori ritenuti fisiologici, di acido urico (uomo 4-7 mg/100 ml, donna 3-6,5 mg/100 ml). Con il termine “gotta” si intendono, invece, una serie di manifestazioni patologiche riconducibili all’iperuricemia, come artriti, sinoviti tendinee, tofi, nefropatie e calcoli renali di acido urico.
L’iperuricemia è causata da un’iperproduzione, o da una ridotta escrezione, di acido urico. Questo acido è una sostanza cristallizzabile normalmente presente nel nostro organismo, è il prodotto finale del metabolismo delle purine, ossia sostanze azotate che formano il nostro DNA (acidi nucleici).
Possono essere prodotte dal nostro stesso metabolismo o derivare dalla degradazione di alcuni alimenti. Quando viene prodotto troppo acido urico, originato dalle purine, e l’organismo non riesce a smaltirlo, esso tende a depositarsi nelle articolazioni e a provocare la gotta. Un ruolo importante nello sviluppo dell’iperuricemia lo svolge la genetica, ma è nota l’associazione tra iperuricemia e manifestazioni cliniche della sindrome metabolica.
Inoltre, questa condizione, è un importante fattore di rischio anche per patologie renali e cardiovascolari.
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L’iperuricemia viene diagnosticata attraverso un semplice esame del sangue, mentre per la diagnosi di gotta è necessario il riscontro di elevati valori ematici di acido urico e l’esame delle urine, in aggiunta alla raccolta di informazioni sullo stato di salute del paziente (indagine anamnestica) e all’esame obiettivo, cioè l’insieme di manovre diagnostiche effettuate dal medico per verificare la presenza o l’assenza di segni indicativi della malattia indagata.
L’esame al microscopio del liquido sinoviale (un fluido che grazie alla sua azione lubrificante protegge le superfici articolari dall’usura e dal logorio), da cui emergono i cristalli di acido urico con la tipica forma ad ago, serve per confermare la diagnosi di gotta.
La diagnosi di iperuricemia si ottiene tramite l’esame del sangue, misurando la concentrazione di acido urico.
Gestione della Gotta: Terapia Farmacologica e Alimentazione
Di norma, chi ha la gotta deve seguire una specifica cura farmacologica (prescritta dal medico). Normalmente il paziente che soffre di iperuricemia viene sottoposto a terapia farmacologia per evitare la comparsa di gotte e anche in tale caso vengono impiegati per ridurre i livelli di acido urico nel sangue che, nel tempo, riducono i depositi di acido urico e impediscono nuove riacutizzazioni, ma la riduzione di alcuni cibi ad elevato contenuto di purine (contenute soprattutto nei prodotti di origine animale, con l'eccezione di uova e derivati del latte) può essere utile se la terapia farmacologica si dimostra insufficiente a controllare i sintomi.
Nelle forme acute di gotta la terapia ha come scopo quello di trattare i sintomi ed i segni dell'attacco acuto.
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Un’alimentazione povera di purine e ricca di alimenti che aiutano a ridurre l’acido urico può contribuire a ridurre i livelli di acido urico nel sangue, insieme alle giuste medicine.
Anche se ci sono degli alimenti e delle sostanze (come la vitamina C) che aiutano ad abbassare i livelli di acido urico nel sangue, con l’alimentazione è possibile agire ben poco su questo aspetto.
Si consiglia di variare le fonti proteiche, preferendo latticini magri, uova e pochi legumi, bevendo molta acqua e assumendo molte verdure e alimenti ricchi di vitamina C. Sono consigliati anche ciliegie, caffè, cereali e olio extravergine d’oliva come condimento.
Al di là degli alimenti consentiti o vietati, la cosa più importante è affidarsi ad un professionista della nutrizione per farsi stilare un piano alimentare personalizzato. La quantità di purine varia negli alimenti e deve essere tenuta strettamente sotto controllo.
Una dieta povera di purine può aiutare a controllare e a prevenire complicazioni della gotta. In questo modo, l’alimentazione per la gotta potrebbe anche ridurre la necessità di medicine, anche se restano un fondamentale aiuto contro la malattia.
È anche vero che l’alimentazione per la gotta limita l’apporto di omega 3, che riduce le infiammazioni, per cui (dietro consiglio medico) potrebbe essere necessario assumere integratori. Inoltre, questa dieta può costituire una sfida, poiché richiede di ridurre molto l’apporto di dolci e altri cibi a cui potrebbe essere difficile rinunciare, soprattutto se di per sé non rappresenta la soluzione alla malattia. Tuttavia, può essere un efficace rimedio insieme alle medicine per la gotta, soprattutto nei casi più gravi.
Alimenti Consigliati e da Evitare
Alimenti da Evitare o Limitare
- Alcool (specialmente birra e superalcolici): Favorisce la produzione di acido urico e la sua precipitazione nelle articolazioni.
- Bevande zuccherate.
- Frattaglie, carni rosse e affettati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina, dado da cucina, limitando anche carni bianche e funghi.
- Evitare i digiuni prolungati e diete fortemente ipocaloriche, soprattutto quelle basate sulla riduzione o eliminazione dei carboidrati.
- Non eccedere nel consumo di proteine animali, assumendo 2-3 porzioni di carne (100 g), 1 di affettati (50 g) e 3 di pesce (circa 150 g) a settimana.
- Limitare il più possibile gli zuccheri semplici, grassi e alcolici.
- Pasta e riso non integrali, grissini, cracker, fette biscottate, cereali.
- Alimenti ricchi di zuccheri.
- Troppi condimenti.
- Carni, pesci e formaggi grassi.
- Più di due o tre tuorli d’uovo alla settimana.
- Frutti grassi come l’avocado, il cocco.
- Metodi di cottura che richiedono l’utilizzo di molti grassi, soprattutto la frittura.
Alimenti Consigliati
- Acqua: Bere in abbondanza per prevenire i calcoli renali e favorire l’escrezione di acido urico.
- Formaggi magri, latte, verdura, uova, cereali e frutta.
- Assumere sufficienti quantità di vitamina C che, secondo alcuni studi, ha un ruolo preventivo nei confronti della gotta (es.
- Formaggi a basso contenuto di grassi come Asiago, Bel Paese, crescenza, fior di latte, fontina, mozzarella, scamorza oppure, tra quelli stagionati, Grana Padano DOP.
- Verdure di stagione.
- Frutta fresca, ricordando però di consumarla con moderazione per il suo contenuto di fruttosio (zucchero della frutta).
- Garantire una quantita’ sufficiente di carboidrati complessi: i glucidi complessi, dei quali il maggior capostipite è l’amido, favoriscono l’escrezione urinaria di acido urico.
- Assicurare la giusta idratazione: bere in abbondanza può prevenire i calcoli renali a cui i gottosi sono particolarmente esposti. Anche gli infusi d’erbe possono essere una buona soluzione per aumentare l’apporto di liquidi con la dieta; inoltre, alcune tisane diuretiche possono favorire l’escrezione di acido urico in eccesso e ridurre la pressione arteriosa.
Esempio di Porzioni
- Non eccedere nel consumo di proteine animali, assumendo a pasto porzioni corrette di carne (circa 100 grammi), affettati (circa 50 grammi) e pesce (circa 150 grammi).
- Non superare il quantitativo di 300 grammi al giorno di pasta e riso non integrale, grissini, cracker, fette biscottate, cereali.
- Se abbiamo consumato un primo, allora a cena preferiamo un secondo piatto, per variare le fonti di carboidrati.
Importanza dello Stile di Vita
In caso di sovrappeso o obesità si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita” ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".
Quando si ha la gotta, ridurre il sovrappeso o l’obesità, alleggerendo le giunture colpite dalla gotta e così il dolore. Una volta trattata la gotta, diminuire il rischio di attacchi di gotta ricorrenti.
Tornare ad un peso normale permette di ridurre non solo i livelli di uricemia nel sangue, ma anche di ridurre gli altri fattori di rischio cardiovascolare (come ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, insulino-resistenza).
Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per complessivi 150 minuti, ottimali 300, sia di tipo aerobico, sia di rinforzo muscolare (anaerobica).
Questo aspetto assume un ruolo fondamentale nel caso in cui l’indice di massa corporea oltrepassi la soglia di obesità (BMI >30).L’alimentazione dovrebbe essere all’insegna della moderazione calorica, in modo da evitare, per quanto possibile, eccessi. La riduzione graduale del peso superfluo sembra infatti apportate più benefici di un regime dietetico attento solo all’eliminazione dei cibi ricchi in purine.
La gotta è una malattia del metabolismo e quindi fortemente legata alla nostra alimentazione. Si manifesta in un’infiammazione che colpisce le articolazioni, in particolare quella dell’alluce viene colpita più frequentemente. L’articolazione colpita si gonfia, si arrossa e duole fortemente.
| Genere | Circonferenza Vita | Rischio Cardiovascolare |
|---|---|---|
| Uomo | Superiore a 94 cm | Moderato |
| Uomo | Superiore a 102 cm | Elevato |
| Donna | Superiore a 80 cm | Moderato |
| Donna | Superiore a 88 cm | Elevato |
Monitoraggio dell'Acido Urico
Acido Urico - per rilevare livelli elevati di acido urico nel sangue; dopo la diagnosi, questo test può essere utile nel monitoraggio dell’efficacia terapeutica.