L'albicocca è un frutto tipicamente estivo che ha buone proprietà nutrizionali: è ricca di vitamine e micronutrienti. L’albicocca è il frutto dell’albicocco (Prunus armeniaca L.), pianta arboricola che appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa di prugne, pesche e ciliegie. È una specie botanica originaria della Cina che si è poi diffusa in epoca romana anche in Europa. Furono, tuttavia, gli Arabi a diffonderne la coltivazione in tutto il bacino del Mediterraneo, chiamando la pianta Al-barquq, da cui deriva appunto la parola albicocco.
Varietà e Stagionalità
Ne esistono varie tipologie, che si differenziano per tonalità, dimensioni e sapore. Le varietà di albicocca sono moltissime, oltre trecento solo in Italia e differiscono le une dalle altre prevalentemente per i tempi di maturazione. L’albicocca inizia la sua comparsa nei banchi del supermercato e mercato verso la fine di maggio fino ad arrivare con le specie più tardive che compaiono verso metà settembre. È un frutto sicuramente da consumare nel pieno della sua stagione, non solo singolarmente ma anche per arricchire macedonie, yogurt, o frullati, per le sue proprietà nutrienti e per il basso quantitativo calorico.
- L’Albicocco Precoce d’Italia giunge a maturazione a fine maggio, il frutto ha una dimensione medio-grossa di colore giallo pallido e la polpa chiara e dolce.
- In Campania troviamo le Diavole, chiamate così per la presenza di striature rosse, dalla pezzatura media e le Preole, che offrono frutti più piccoli.
- Thyrintos è una varietà molto precoce, che matura al Nord Italia, nella prima settimana di giugno.
- L’Amabile Vecchioni presenta la particolarità di avere frutti più grandi della media ma è di difficile reperibilità poiché produce frutti solo per pochi giorni.
- L’Albicocca di Valleggia, viene coltivata nell’entroterra savonese. Il frutto è di colore arancione brillante, con una spiccata puntinatura rossa.
Valori Nutrizionali dell'Albicocca
L’albicocca contiene solo 28 Kcal ogni 100g, pesa mediamente sui 50 g ca e la sua porzione consigliata è di circa 3 frutti. La “porzione” consigliata dalle linee guida per il prodotto fresco è di circa 150 gr, che corrisponde a circa 3 albicocche piccole o 2 medie. Questa porzione garantirebbe un ottimale compromesso nell'apporto di micronutrienti e calorie. È un frutto che può essere tranquillamente consumato ogni giorno, anche se si consiglia di variare il più possibile le fonti alimentari.
Le albicocche fresche sono composte principalmente da acqua (circa 86%), il che le rende un frutto particolarmente idratante e rinfrescante durante i mesi estivi. Gli zuccheri contenuti sono 6,8 g su 100 di prodotto, che aumentano esponenzialmente nel caso di albicocche disidratate o sciroppate. È un frutto che contiene esclusivamente zuccheri solubili con un piccolo quantitativo di fibra alimentare, che però aiuta a mantenere l’attività intestinale regolare. L’albicocca disidratata, in quanto frutta secca, è più ricca di nutrienti (ad esclusione della vitamina C) rispetto alla stessa quantità in peso della frutta fresca.
Il profilo vitaminico delle albicocche è particolarmente ricco e diversificato. La vitamina A sotto forma di beta-carotene rappresenta il nutriente più abbondante, con concentrazioni che possono raggiungere i 1094 microgrammi per 100 grammi di frutto fresco. Per quanto riguarda i minerali, le albicocche sono una fonte apprezzabile di potassio, ferro e magnesio.
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Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 28 kcal |
| Zuccheri | 6.8 g |
| Acqua | Circa 86% |
| Beta-carotene | Fino a 1094 μg |
Benefici per la Salute
Le albicocche rappresentano uno dei frutti estivi più apprezzati non solo per il loro sapore dolce e delicato, ma anche per l’eccezionale ricchezza nutrizionale che le caratterizza. Il consumo di albicocche è consigliato soprattutto in quanto fonti di vitamine e minerali. Le principali doti nutrizionali di questi frutti sono relativi all’alto contenuto di Potassio, di Carotene e di Licopene. Betacarotene e Licopene inoltre ostacolano il processo mediante il quale si formano le lipoproteine a bassa densità o Colesterolo LDL, altrimenti detto 'colesterolo cattivo'.
Il contenuto di potassio nelle albicocche le rende particolarmente benefiche per la salute cardiovascolare. L’elevato contenuto di acqua (86%) e la presenza di elettroliti naturali rendono le albicocche un’ottima scelta per il recupero dopo l’attività fisica. Le albicocche sono ricche di composti fenolici e carotenoidi che conferiscono loro potenti proprietà antiossidanti. Gli antiossidanti in generale sono noti per i loro effetti positivi contro molte malattie come il cancro e il diabete. Alcuni studi hanno riportato che i composti contenuti nell’albicocca potrebbero attenuare l’apoptosi e lo stress ossidativo nella carcinogenesi epatica in combinazione con la radioterapia.
Il beta-carotene presente in abbondanza nelle albicocche viene convertito dall’organismo in vitamina A, essenziale per la salute degli occhi e della pelle. La vitamina A svolge inoltre un ruolo fondamentale nella rigenerazione cellulare della pelle, favorendo il rinnovamento dei tessuti e contribuendo a mantenere un aspetto sano e luminoso. Le albicocche offrono un importante sostegno al sistema immunitario attraverso la sinergia di diversi nutrienti. Le albicocche contengono enzimi naturali che facilitano la digestione, particolarmente utili per la scomposizione di carboidrati complessi. Nonostante non siano una fonte primaria di calcio, le albicocche contribuiscono alla salute ossea attraverso diversi meccanismi.
È una frutta preziosa che aiuta a rendere e/o mantenere le unghie sane e resistenti, i capelli forti e lucenti, la pelle tonica, giovane, della quale peraltro favorisce anche la tintarella estiva, sempre per effetto dei Carotenoide. Importante è, infine, il contenuto delle Vitamina B, C, PP, ed anche di magnesio, fosforo, ferro e calcio. Ai nostri giorni i progressi scientifici hanno confermato quello che già da tempo s’era capito per solo intuito: le albicocche sono ricche di minerali indispensabili per la produzione di ormoni sessuali.
Precauzioni e Controindicazioni
Non esistono nemmeno prove dell’esistenza di particolari controindicazioni all’assunzione dell’albicocca; tuttavia durante la gravidanza e l’allattamento è consigliabile evitare l’uso di prodotti a base di nocciolo di albicocca a causa dell’assenza di dati conclusivi sui potenziali rischi per la salute del bambino. Fanno eccezione anche i casi di ipersensibilità. Sono stati, infatti, registrati casi in cui il nocciolo di albicocca ha scatenato dermatiti da contatto, e le reazioni allergiche al consumo del frutto sono piuttosto comuni; studi hanno dimostrato l’esistenza di una cross-reattività con la pesca.
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Poiché le albicocche hanno un alto contenuto di acido ossalico, una sostanza che viene eliminata nelle urine. L’acido ossalico si combina con ferro e calcio, formando sali di ossalato. Nelle persone sensibili si verifica un accumulo di questi sali, in modo da aggravare la formazione di calcoli renali e di bile ossalato.
Sono stati segnalati alcuni rari casi di tossicità da cianuro presenti nel nocciolo, sebbene alcuni di essi siano stati contestati. Il suo consumo è dunque limitato ad uso aromatico poiché i semi, le foglie e i fiori dell’albicocco contengono un derivato dell’acido cianidrico che in dosi alte risulterebbe tossico.
Alcuni individui possono sperimentare disturbi digestivi dopo il consumo di albicocche, particolarmente quando consumate in quantità elevate o in stato di non completa maturazione. Il consumo di grandi quantità di albicocche può interferire con alcuni farmaci, particolarmente quelli che influenzano i livelli di potassio nel sangue. Persone affette da diabete dovrebbero consumare albicocche con moderazione, monitorando attentamente la risposta glicemica. Pazienti con insufficienza renale cronica dovrebbero limitare il consumo di albicocche a causa dell’elevato contenuto di potassio. Individui affetti da sindrome dell’intestino irritabile (IBS) dovrebbero prestare attenzione al consumo di albicocche, particolarmente se sensibili ai FODMAP.
Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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