Albicocche: Valori Nutrizionali e Benefici di un Frutto Estivo Prezioso

L’albicocca è un frutto tipicamente estivo dalle eccellenti proprietà nutrizionali, essendo ricca di vitamine e micronutrienti.

Origini e Diffusione

L’albicocca è il frutto dell’albicocco (Prunus armeniaca L.), pianta arboricola appartenente alla famiglia delle Rosacee, la stessa di prugne, pesche e ciliegie. Originaria della Cina, si è diffusa in Europa in epoca romana.

Valori Nutrizionali e Calorie

L’albicocca contiene solo 28 Kcal ogni 100g. Pesa mediamente circa 50 g e la porzione consigliata è di circa 3 frutti.

Gli zuccheri contenuti sono 6,8 g su 100 di prodotto, che aumentano esponenzialmente nel caso di albicocche disidratate o sciroppate. È un frutto che contiene esclusivamente zuccheri solubili con un piccolo quantitativo di fibra alimentare, che però aiuta a mantenere l’attività intestinale regolare.

La “porzione” consigliata dalle linee guida per il prodotto fresco è di circa 150 gr, che corrisponde a circa 3 albicocche piccole o 2 medie. Questa porzione garantirebbe un ottimale compromesso nell'apporto di micronutrienti e calorie.

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Albicocche Disidratate

L’albicocca disidratata, in quanto frutta secca, è più ricca di nutrienti (ad esclusione della vitamina C) rispetto alla stessa quantità in peso della frutta fresca.

Benefici per la Salute

Gli antiossidanti in generale sono noti per i loro effetti positivi contro molte malattie come il cancro e il diabete. Alcuni studi hanno riportato che i composti contenuti nell’albicocca potrebbero attenuare l’apoptosi e lo stress ossidativo nella carcinogenesi epatica in combinazione con la radioterapia.

Ha un alto contenuto di potassio che contrasta l’azione del sodio, ciò in associazione al suo contenuto d’acqua può esercitare un’azione diuretica.

Betacarotene e Licopene inoltre ostacolano il processo mediante il quale si formano le lipoproteine a bassa densità o Colesterolo LDL, altrimenti detto 'colesterolo cattivo'. È una frutta preziosa che aiuta a rendere e/o mantenere le unghie sane e resistenti, i capelli forti e lucenti, la pelle tonica, giovane, della quale peraltro favorisce anche la tintarella estiva, sempre per effetto dei Carotenoide. Importante è, infine, il contenuto delle Vitamina B, C, PP, ed anche di magnesio, fosforo, ferro e calcio.

Da sempre viene considerata un frutto prezioso. Ai nostri giorni i progressi scientifici hanno confermato quello che già da tempo s’era capito per solo intuito: le albicocche sono ricche di minerali indispensabili per la produzione di ormoni sessuali.

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Contenuto di Vitamine

L’albicocca è anche un’ottima fonte di vitamine. Per quanto riguarda le vitamine, le albicocche contengono buoni quantitativi di vitamina C e si caratterizza soprattutto per l’elevato apporto di vitamina A, precisamente sotto forma di beta-carotene. Questo composto è un precursore della vitamina A, altrimenti contenuta solo negli alimenti di origine animale.

Nella popolazione italiana il fabbisogno di vitamina A è soddisfatto per più del 50% dai suoi precursori che si trovano nei vegetali: oltre al beta-carotene, l’alfa-carotene, gamma-carotene e beta-criptoxantina.

Utilizzi Diversi

Decotti preparati utilizzando la corteccia del Prunus armeniaca trovano invece impiego come astringente per alleviare irritazioni cutanee, mentre paste a base di nocciolo di albicocca vengono consigliate per il trattamento delle infezioni vaginali.

Possibili Controindicazioni

Poiché le albicocche hanno un alto contenuto di acido ossalico, una sostanza che viene eliminata nelle urine. L’acido ossalico si combina con ferro e calcio, formando sali di ossalato. Nelle persone sensibili si verifica un accumulo di questi sali, in modo da aggravare la formazione di calcoli renali e di bile ossalato.

Non esistono nemmeno prove dell’esistenza di particolari controindicazioni all’assunzione dell’albicocca; tuttavia durante la gravidanza e l’allattamento è consigliabile evitare l’uso di prodotti a base di nocciolo di albicocca a causa dell’assenza di dati conclusivi sui potenziali rischi per la salute del bambino. Fanno eccezione anche i casi di ipersensibilità. Sono stati, infatti, registrati casi in cui il nocciolo di albicocca ha scatenato dermatiti da contatto, e le reazioni allergiche al consumo del frutto sono piuttosto comuni; studi hanno dimostrato l’esistenza di una cross-reattività con la pesca.

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Varietà di Albicocche

Le varietà di albicocca sono moltissime, oltre trecento solo in Italia e differiscono le une dalle altre prevalentemente per i tempi di maturazione.

  • Albicocco Precoce d’Italia: Matura a fine maggio, frutto medio-grande di colore giallo pallido e polpa chiara e dolce.
  • Diavole (Campania): Chiamate così per le striature rosse, di pezzatura media.
  • Preole (Campania): Frutti più piccoli.
  • Thyrintos: Varietà molto precoce, matura al Nord Italia nella prima settimana di giugno.
  • Amabile Vecchioni: Frutti più grandi della media, ma di difficile reperibilità.
  • Albicocca di Valleggia: Coltivata nell’entroterra savonese, di colore arancione brillante con puntinatura rossa.
  • Varietà Portici: Storia varietà di albicocche dal sapore deciso e persistente. Buona acidità e colore arancione intenso.
  • Varietà Pellecchiella: Albicocca dalla forma affusolata dal sapore delicato con media acidità. Pastosa in bocca.

Etimologia

L’etimologia della parola “albicocca” ha generato negli studiosi alcune perplessità. È stata avanzata anche l’ipotesi che a sua volta il termine arabo derivi dal latino praecoquus (precoce), a sua volta derivante dal verbo praecoquĕre, cioè “maturare precocemente”. Furono, tuttavia, gli Arabi a diffonderne la coltivazione in tutto il bacino del Mediterraneo, chiamando la pianta Al-barquq, da cui deriva appunto la parola albicocco.

Consigli per il Consumo

L’albicocca inizia la sua comparsa nei banchi del supermercato e mercato verso la fine di maggio fino ad arrivare con le specie più tardive che compaiono verso metà settembre. È un frutto che può essere tranquillamento consumato ogni giorno, anche se si consiglia di variare il più possibile le fonti alimentari.

È un frutto sicuramente da consumare nel pieno della sua stagione, non solo singolarmente ma anche per arricchire macedonie, yogurt, o frullati, per le sue proprietà nutrienti e per il basso quantitativo calorico.

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