Vino, birra e digestivi sono bevande che fanno parte delle nostre abitudini alimentari, ma è bene sapere che comportano anche dei rischi. Spesso si dice che il vino fa ingrassare, ma cosa determina l’apporto calorico nel vino? Cerchiamo di fare chiarezza.
Calorie dell'Alcol: I Fondamentali
Tutti gli alcolici contengono alcol, e l’alcol è un nutriente che fornisce calorie (Kcal) al nostro corpo. Nello specifico, 1 grammo di alcol fornisce 7 Kcal: più dei carboidrati e delle proteine che ne forniscono circa 4, e meno dei grassi che ne forniscono 9. Sebbene l’alcool non sia un nutriente, questa sostanza fornisce energia pari a 7 calorie per grammo, definite come “calorie vuote”.
Il grosso problema delle calorie provenienti dall’alcol è che sono “vuote”, nel senso che non hanno una funzione energetica utile. Sono calorie di cui il nostro corpo farebbe tranquillamente a meno e che fisiologicamente non hanno nessuno scopo.
Come Calcolare le Calorie nel Vino
L’alcol sviluppa circa 7 calorie per grammo, e pesa 0,79 kg/litro. Vediamo alcuni esempi:
- Un litro di vino con 12° di gradazione contiene 120 ml di alcol, pari a 120 x 0,79 = 94,8 grammi.
- Un litro di vino con 13,5° di gradazione contiene 135 ml di alcol, pari a 135 x 0,79 = 106,65 grammi.
Dato che le calorie nel vino dipendono dall’alcool e dagli zuccheri in esso contenuti, non vi sono differenze di apporto calorico dovute direttamente al colore del vino. Un vino passito con 250g/l di fruttosio svilupperà invece 1000 kcal/l per la sola componente zuccherina, vale a dire 166 calorie al bicchiere.
Leggi anche: Come l'alcol influisce sulla dieta
Una bottiglia permette di versare 6 calici di vino da 125 ml ciascuno.
Impatto sulla Salute e Rischi
Ormai è noto il rischio cancerogeno correlato al consumo di alcolici, tant'è che l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, l'Iarc, classifica le bevande alcoliche come cancerogeni del gruppo uno, ovvero sostanze che aumentano il rischio di sviluppare varie forme di tumore (del seno, del cavo orale, esofago, colon-retto). Le bevande alcoliche non contengono soltanto alcol, ma anche zuccheri e grassi. Per questo il loro consumo va tenuto sotto controllo in particolare da chi ha problemi di peso o di controllo della glicemia.
Se consideriamo, ad esempio, che un bicchiere di vino apporta circa 80 chilocalorie, si fa presto a calcolare come, con un consumo di un bicchiere a pasto, si arriva a superare le mille chilocalorie in più a settimana. Ridurre o eliminare il consumo di alcol è però importante non tanto perché le bevande alcoliche fanno ingrassare ma per i tanti rischi dovuti dall’etanolo. L’alcol è infatti una sostanza cancerogena e può danneggiare in modo importante tutti gli organi del corpo.
Il consumo di bevande alcoliche comporta numerosi rischi per la salute. Inoltre, l’etanolo o alcool danneggia numerosi organi, compromettendone la funzionalità. L’etanolo è infatti una sostanza cancerogena che può provocare tumori al tratto respiratorio oltre che all’apparato digerente, al seno e al fegato. Poiché l’alcool rappresenta una fonte di calorie vuote e l’etanolo è associato a numerosi pericoli per la salute, il consumo di bevande alcoliche andrebbe evitato o quantomeno ridotto il più possibile.
Alcol e Metabolismo
Nello specifico, l’alcol viene assorbito per il 20% dallo stomaco e per il restante 80% dalla prima parte dell’intestino. Se lo stomaco è vuoto, l’assorbimento sarà più rapido. L’alcol assorbito passa nel sangue e da qui al fegato, che ha il compito di metabolizzarlo, trasformandolo soprattutto in trigliceridi che si accumulano nel fegato stesso e nel tessuto adiposo della fascia addominale. Finché il fegato non ha completato la digestione enzimatica attraverso un’enzima chiamato alcoldeidrogenasi, l’alcol continua a circolare diffondendosi nei vari organi.
Leggi anche: Tutto sulle calorie dell'alcol puro
Circa il 90-98% dell’alcol ingerito viene rimosso dal fegato e torna in circolo attraverso la circolazione del sangue. Il restante 2-10% viene eliminato attraverso l’urina, le feci, il respiro, il latte materno, le lacrime, il sudore e la traspirazione. Le quantità di alcol che vengono metabolizzate dall’organismo variano da 60 a 200 mg/kg/ora. Questo significa che un soggetto di 70 kg può metabolizzare circa 7 g di alcol ogni ora.
Raccomandazioni per un Consumo Responsabile
L’Organizzazione Mondiale della Sanità sconsiglia un consumo di alcol superiore a 2-3 unità alcoliche giornaliere nell’uomo e 1-2 nella donna. Per unità alcolica si intende una dose di bevanda alcolica che contiene circa 10 grammi di alcol. Il consumo a basso rischio corrisponde a meno di 20 grammi di alcool al giorno per gli uomini, quantità che scende a 10g per le donne e per gli anziani. Oltre alla quantità, è importante anche la modalità con cui si beve: ad esempio, bisognerebbe limitare il consumo di bevande alcoliche durante i pasti, a stomaco pieno, così da rallentare l’entrata in circolo dell’etanolo.
Le bevande alcoliche includono dunque prodotti molto diversi tra loro ma caratterizzati dalla presenza di alcol, cioè etanolo, la cui quantità può essere molto variabile. Il titolo alcolico può infatti essere di circa il 5% per la birra, arrivare a 12-15% per il vino e superare il 40% nei distillati e nel liquore.
Alcol e Gravidanza/Allattamento
Gli alcolici vanno evitati sia durante la gestazione sia durante l’allattamento: l’alcol viene ceduto attraverso il sangue o il latte al bambino, con effetti deleteri. Le donne che allattano dovrebbero limitare anche l’assunzione di caffè, tè e altre bevande stimolanti. Durante l’allattamento la donna ha bisogno di più energie che durante la gravidanza: 450-550 kcal in più al giorno rispetto alla quantità che andava assunta prima della gravidanza.
La dieta corretta di una donna che allatta è simile a quello della gestante: varia, ricca di acqua, vegetali freschi, pesce, latte e suoi derivati. Sono richieste elevate quantità di proteine, calcio, vitamine (A, C, vitamine del gruppo B) e sali minerali (iodio, zinco, rame, selenio). Nella scelta degli alimenti bisogna considerare che alcuni, come gli asparagi, danno al latte un sapore che può risultare sgradito al lattante.
Leggi anche: Alcol durante la keto
Dipendenza da Alcol
Si parla poi di dipendenza da alcool quando il consumo di alcool diventa una priorità per la persona e il desiderio di bere è pressoché costante e continuo.
Tabella Nutrizionale Comparativa (Esempio)
La seguente tabella fornisce un esempio comparativo delle calorie presenti in diverse bevande alcoliche:
| Bevanda | Quantità | Calorie (circa) |
|---|---|---|
| Birra (5% alc.) | 330 ml | 150 |
| Vino (12% alc.) | 150 ml | 120 |
| Distillato (40% alc.) | 40 ml | 90 |
tags: #alcol #calorie #tabella #nutrizionale