Calorie nell'Alcol Puro: Cosa Devi Sapere

Ogni anno, con l'arrivo della bella stagione, aumenta il consumo di bevande alcoliche. È quindi fondamentale essere informati su ciò che si beve per fare scelte consapevoli.

Etanolo e Calorie: Un Binomio da Conoscere

L'etanolo è molto calorico e, dopo l'ossidazione nel fegato, libera ben 7 kcal per grammo. Un litro di alcol puro pesa 790g, essendo più leggero dell'acqua. Pertanto, è importante conoscere il numero di calorie contenute in 1 ml di alcol puro.

Come Godersi un Drink Senza Eccessi

È possibile non rinunciare al piacere di bere, scegliendo cocktail più leggeri, sia in termini calorici che di contenuto alcolico, e limitando il consumo di quelli più elaborati.

Cocktail da Evitare e Alternative

Da evitare i drink con una gradazione elevata, come il Long Island Iced Tea, che con oltre 22% vol e circa 240 kcal per porzione è tra i più alcolici e calorici, oppure il Negroni, che supera i 180 kcal con un tenore alcolico simile. Ma attenzione anche ai cocktail apparentemente più innocui: la Piña Colada, pur contenendo meno alcol (circa 13% vol), apporta oltre 200 kcal a causa della crema di cocco e del succo d’ananas.

Vino, Birra e Altre Bevande: Confronto Calorico

Vino bianco, vino rosso e prosecco sono considerati tra gli alcolici meno nocivi, grazie alla presenza di antiossidanti benefici per la salute. Il vino rosso contiene circa 100-150 calorie per bicchiere da 150 ml, mentre un bicchierino di sakè (circa 8 grammi di alcool) ha circa 54 kcal. Troviamo delle differenze nei valori nutrizionali del vino bianco e del vino rosso, riferiti a un bicchiere da 150 ml: nel complesso, il rosso è preferibile al bianco in quanto possiede quantità maggiori di vitamine e minerali. Tuttavia, il vino bianco risulta meno calorico.

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Infine, si può optare per il vino senza alcol, ovvero un vino normalmente vinificato a cui viene sottratto l’alcol tramite un particolare processo osmotico. Inoltre, se volete trattarvi bene, sappiate che lo spumante e lo champagne brut sono poco calorici ed hanno solo 89 calorie per 120 ml.

La birra: se con una gradazione leggera è ancora meno calorica del vino, infatti una piccola chiara arriva ad appena 80 kcal a bicchiere. Se 100 ml di vino rosso fermo a 12% contengono circa 83 calorie, la stessa quantità di una birra lager a 5% ne contiene circa 43 (100ml) mentre le birre light con una gradazione di circa 4% ne contengono circa 32.

Alternative Meno Caloriche

  • Vodka Soda: un bicchiere di questo drink, avendo una sola base di superalcolico, contiene circa 80 calorie. Il resto è acqua gassata ed essenze.
  • Whisky: lo studio della prestigiosa Harvard University ha evidenziato che il whisky riduce il rischio di malattie cardiache e non contiene grassi e quasi nessun carboidrato o zucchero. Tant’è che, se assunto in quantità moderate, potrebbe persino proteggere dal diabete di tipo 2.
  • Tequila: è uno degli alcolici meno calorici disponibili sul mercato ed è conosciuta anche per le sue proprietà benefiche, aiutando a ridurre il colesterolo e potenzialmente portando alla perdita di peso.
  • Rum: pur non essendo il drink a più basso contenuto calorico, è da considerare comunque molto benefico per la salute perché riduce ansia, nervosismo e insonnia.
  • Hard Seltzer: una lattina da 354ml con una gradazione di 5% contiene solamente circa 100 calorie (contro circa 140 kcal di una birra alla stessa gradazione).

Alcol e Moderazione: La Chiave per la Salute

Quando si parla di alcol, la parola d'ordine è "moderazione". Ridurre il consumo di vino, birra e superalcolici è la strategia giusta per abbassare la probabilità di incorrere in problemi di salute gravi.

In pochi sanno quante calorie si nascondono negli alcolici. Ad esempio se abbiamo appena bevuto un bicchiere di vino da 125 ml (12 gradi), dobbiamo considerare che abbiamo “buttato giù” circa 90 calorie, come aver mangiato 4 zollette di zucchero. Con una birra media (400 ml- 5 gradi) le calorie sono 180, quanto quelle contenute in 8 zollette di zucchero.

Non solo la linea: l'abuso di alcol è la seconda causa di malattia collegata allo stile di vita (dopo il fumo) e la dipendenza dall'alcol è un fattore di rischio per molte patologie. Tra queste la malattia alcolica del fegato, le pancreatiti croniche legate all'alcol e diverse altre malattie dell'apparato digerente.

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Cosa è l’alcol

L’alcol alimentare (alcol etilico o etanolo) presente in diversa concentrazione nelle bevande alcoliche è una sostanza che deriva dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nella frutta (i.e. il vino) oppure degli amidi di cui sono ricchi cereali (i.e. la birra) e tuberi. L’alcol possiede un proprio valore energetico (7 kcal per grammo), può quindi essere considerato un nutriente. Va evidenziato che le calorie sviluppate dall’alcol vengono in gran parte disperse dall’organismo sotto forma di calore.

Le bevande alcoliche fermentate, come il vino e la birra, sono conosciute e consumate dall’uomo da 10 mila anni e fanno parte della cultura, dei riti e della vita sociale di quasi tutti i popoli del mondo. In particolare nella cultura occidentale, e soprattutto mediterranea, hanno assunto un significato di gradevole complemento dell’alimentazione e della vita di relazione.

Effetti dell'Alcol sull'Organismo

L’alcol ingerito viene assorbito attraverso l’apparato digerente ed entra nel sangue, diffondendosi in tutto l’organismo. Il fegato è l’organo incaricato di trasformarlo, attivando enzimi specifici. Si calcola che, in condizioni normali, in una persona adulta sana, il fegato trasformi circa mezza unità di alcol ogni ora. Quindi un bicchiere di birra da 330 ml o un bicchiere di vino da 125 ml vengono metabolizzati in circa 2 ore. L’eliminazione avviene invece a carico dei reni (urina), dei polmoni (respiro) e della pelle (sudore).

Attraverso il sangue l’alcol raggiunge anche il cervello, influenzando quindi il sistema nervoso centrale che controlla la maggior parte delle funzioni dell’organismo indispensabili alla vita. I suoi effetti variano in base alla dose di alcol che si ingerisce, alla concentrazione alcolica della bevanda e al fatto che l’alcol venga ingerito a stomaco vuoto oppure durante e dopo i pasti. Contano, infine, anche le differenze individuali, il peso corporeo, il sesso e lo stato di salute.

Quantità Moderata di Alcol: Cosa Significa?

Gli effetti dell’alcol sull’organismo sono influenzati da numerose variabili come il sesso, il peso, l’altezza, le condizioni di salute, e anche alcuni fattori genetici e ambientali.

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Contano anche il tipo di bevanda alcolica assunta, se a bassa o alta concentrazione di alcol, l’occasione di consumo, se a pasto o fuori pasto, e la modalità di assunzione, se si sorseggia o si ingerisce tutto di un colpo.

Diverso è inoltre l’effetto di un consumo di alcol in quantità moderata e distribuita nel tempo rispetto a quello di una bevuta consistente che si concentra, ad esempio, solo nel fine settimana. Esistono comunque linee guida condivise dalla gran parte della comunità scientifica che indicano i limiti entro i quali il consumo di alcol si può considerare moderato.

L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), nelle sue Linee Guida per una Sana Alimentazione considera moderata, in accordo con le indicazioni dell’OMS, una quantità giornaliera di alcol equivalente a non più di 2-3 Unità Alcoliche per l’uomo, non più di 1-2 Unità Alcoliche per la donna e non più di 1 Unità Alcolica per l’anziano.

La raccomandazione di bere moderatamente riguarda solo gli adulti. Bambini e adolescenti non devono bere per niente.

Una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo. Che sono contenuti in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino a media gradazione, in una lattina o bottiglia di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico.

Alcol e Tipi di Bevande

La presenza di alcol in quantità variabile è comune a tutte le bevande alcoliche. Quelle ottenute per fermentazione come la birra e il vino contengono quantità di alcol piuttosto basse: 3-8% per la birra, 10-15% per il vino. Le bevande alcoliche ottenute per distillazione (i.e. acquaviti) contengono in media il 40-60% di alcol mentre quelle ottenute per miscelazione o macerazione (i.e. liquori) possono contenerne dal 27% fino al 70%. La quantità di alcol presente nelle bevande alcoliche viene espressa in grado alcolico che indica la quantità in ml di alcol etilico presente in 100 ml di bevanda.

Le bevande alcoliche sono consumate dall’uomo fin dai tempi antichi e ancora adesso fanno parte delle nostre abitudini alimentari: un aperitivo tra amici con vino o birra, un bicchierino di amaro o di grappa a conclusione di un pasto, un cocktail a fine serata. Nella maggior parte dei casi l’elemento principale è l’acqua, ma quello che caratterizza gli alcolici è l’etanolo, conosciuto anche come alcol etilico. Si tratta di una sostanza che è fonte di energia, ma non è un nutriente: significa che le calorie che contiene non hanno valore funzionale per il nostro organismo e che per questo vengono considerate “vuote”. L’alcol viene processato a livello epatico e va ingerito con moderazione perché influisce sulle capacità psichiche, può causare danni al fegato, è classificato dall’AIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) come un "agente cancerogeno di tipo 1", ovvero rappresenta un fattore di rischio per l'insorgenza di tumori e incide sull’aumento di peso quando è eccessivo.

Quante Calorie in Media?

L’etanolo contiene 7 kcal per grammo: i grassi ne contano 9 e le proteine e i carboidrati 4. Per capire quanto alcol c’è in una bevanda (quindi la sua gradazione alcolica) esiste un’unità di misura standard valida in molti Paesi, Italia compresa: si chiama Unità Alcolica e vale 12 grammi. Come esplicitato dalle Linee Guida del Crea - Centro Alimenti e Nutrizione, questa quantità corrisponde a un bicchiere di vino a media gradazione (125 ml), una lattina di birra a media gradazione (330 ml) o un bicchierino di superalcolico (40 ml).

Come si traduce in termini di calorie? Un bicchiere di vino da 125 ml varia contenuto calorico in base alla gradazione alcolica: un calice da 13,5% vol contiene 91 kcal, quantità che scende a 84 per un vino da 12 gradi e, come visto, a 77 per uno da 11 gradi. Il prosecco rientra in generale tra le 65 e le 85 kcal a seconda della tipologia. Una birra attorno ai 4,5 % vol, da 330 ml corrisponde a 100 kcal, mentre i numeri salgono se ci si riferisce alle tipologie doppio malto (8% vol): in questo caso le calorie sono 170 per un boccale da 200 ml. Brandy, cognac, grappa, rum, vodka, whisky (siamo sui 40% vol): un bicchierino da 40 ml apporta circa 94 kcal; gli amari oscillano tra le 90 e le 120 calorie. Vini liquorosi come il Vermouth dolce o il Porto, tra i 16 e i 19% vol apportano per 75 ml dalle 113 alle 115 calorie. Cocktail: sono le bevande con più calorie “nascoste”, per via dei mix di elementi che li compongono. Tra i meno calorici troviamo lo spritz (90 kcal), il mojito e il negroni ne hanno 195, mentre la Piña Colada è una vera e propria “bomba”, che può arrivare a 650 calorie, come una porzione di lasagna.

Quali Sono i Drink Più Calorici?

Quando si analizzano le bevande alcoliche dal punto di vista calorico si tende spesso a considerare esclusivamente il grado alcolico. In realtà, a incidere in modo sostanziale sull’apporto energetico è anche la quantità mediamente consumata. La grappa, per esempio, pur avendo un'elevata concentrazione di alcol, viene generalmente assunta in piccole dosi. Al contrario, cocktail ricchi di zuccheri o birre che sulla carta potrebbero essere meno alcolici, vengono spesso bevuti in maggiori volumi.

  1. Piña Colada: A seconda dell’equilibrio tra i diversi ingredienti, può contenere fino a 650 calorie, partendo da un livello non inferiore alle 250.
  2. Long Island Iced Tea: Vuol dire che la quantità di alcolici con un’elevata gradazione è abbondante, portando il drink a cifre poco inferiori alle 400 calorie a bicchiere (equivalenti a un piatto di pasta al pomodoro).
  3. Limoncello: Tutto ciò può apportare fino a 220 kcal ogni 100 ml.
  4. Birra doppio malto: Come accennato in precedenza, in un boccale da 200 ml ci sono 170 kcal, ma quando si va al pub si punta spesso sulla pinta, che corrisponde più o meno a mezzo litro di birra: tradotto non meno di 220 kcal.
  5. Porto: Un bicchierino da 75 ml può apportare circa 115 kcal.

Gli alcolici non apportano nutrienti utili all’organismo, ma sono comunque calorici. Se hai l’abitudine a finire la giornata di lavoro con un aperitivo inizia a chiederti quanti drink/bicchieri/birrette bevi. Sono 2-3? Inizia a passare a 2-1. Lo fai tutti i giorni, o 3-4 volte alla settimana? Prendi spesso dei drink o super alcolici? Bevi vino ad ogni pasto? Gli alcolici non apportano nutrienti utili all’organismo ma sono comunque calorici poiché l’alcol contiene calorie (7kcal/g). L’alcol, chimicamente conosciuto come alcool etilico o etanolo, è una sostanza tossica e come tale ha la precedenza nel metabolismo: non può essere “messo da parte” e accumulato come il glucosio o i lipidi ma dev’essere metabolizzato subito. L’alcool è tra i cancerogeni più studiati, ed è attualmente inserito nel gruppo 1 dall’agenzia internazionale della ricerca sul cancro, ente di ricerca dell’organizzazione mondiale della sanità (IARC, WHO). Alcuni alcolici oltre all’alcol contengono anche carboidrati sotto forma di zuccheri, che ne aumentano il potere calorico. Anche considerando una porzione di queste bevande (1 porzione = 40 ml), queste restano più caloriche rispetto ad una porzione di vino (125 ml, 87 kcal) o di birra (330 ml, 112 kcal).

Per confrontare le assunzioni di bevande alcoliche si ricorre, infatti, all’unità alcolica; in genere l’uomo tollera una quantità circa doppia rispetto la donna. Il diverso metabolismo del sesso femminile le rende più suscettibili agli effetti negativi. E’ sempre l’eccesso che comporta un accumulo di tessuto adiposo e l’alcol può contribuire in quanto poco saziante e consumato in contesti in cui è facile eccedere con le quantità (es. aperitivi, cene, feste, …) anche senza accorgersene. Non tutti gli alcolici sono uguali: quelli che contengono più alcol etilico e/o più zuccheri (oltre a quelli aggiunti ad esempio nei cocktail) sono più calorici.

Avvelenamento da Metanolo

L’alcol etilico (etanolo) è la sostanza presente nelle bevande alcoliche che è responsabile della maggior parte dei danni che ne derivano dal consumo. In nutrizione, l'alcol è considerato un "non nutriente" con funzione calorica indiretta. Infatti, come vedremo meglio più avanti, pur essendo "progettato" per metabolizzarlo in piccole quantità, l'organismo umano non può utilizzarlo direttamente a scopo energetico.

Il grado alcolico è il volume percentuale di alcol contenuto in una determinata bevanda. Per conoscere a quanti grammi di alcol corrisponde tale valore, è sufficiente moltiplicarlo per la densità dell'etanolo (0,79 g/cm3). Dal momento che nel nostro organismo l'ossidazione di un grammo di etanolo libera 7,0 kcal, un litro del vino in esame fornirà circa 665 calorie. 15 ml sono potenzialmente fatali, sebbene la dose letale mediana sia tipicamente di 100 ml (1-2 ml/kg di peso corporeo di metanolo puro). L'avvelenamento da metanolo si verifica più comunemente dopo aver bevuto il liquido lavavetri - accidentale o come parte di un tentativo di suicidio. Si sono verificati focolai di avvelenamento da ingestione di metanolo a causa della contaminazione di certe bevande alcoliche. Si tratta tuttavia di un'adulterazione (aggiunta artificiosa), non di un errore nella produzione naturale delle stesse (fermentazione e distillazione).

Questi avvenimenti sono più comuni nei paesi in via di sviluppo, anche se nel 2013 si sono verificati più di 1700 casi negli Stati Uniti. Gli antichi egizi ottenevano il metanolo dalla pirolisi del legno (non per nulla è noto come spirito di legno) e lo usavano per l'imbalsamazione. Da qui la convinzione che, durante la distillazione erata di superalcolici come ad esempio la grappa (includendo parti che andrebbero invece eliminate), si possano formare alti livelli metanolo e rendere così la bevanda velenosa. In realtà, la concentrazione di metanolo nei comuni distillati è davvero bassissima, anche sbagliandone il processo - basti pensare che la distillazione a secco del legno non produce più dell'1-3% di etanolo sul totale. Nel corso della pandemia di COVID-19, la Food and Drug Administration ha individuato una serie di prodotti igienizzanti per le mani prodotti in Messico ed etichettati come contenenti etanolo, ma risultati positivi alla contaminazione da metanolo. Nel dicembre 2016, a Irkutsk, in Russia, 78 persone sono morte per avvelenamento da metanolo dopo aver ingerito una lozione per il corpo contraffatta, principalmente a base di metanolo anziché di etanolo come indicato sull'etichetta.

Il metanolo può essere fatale a causa delle sue proprietà depressive sul SNC - ugualmente all'etanolo. I sintomi possono includere un ridotto livello di coscienza, scarsa o assente coordinazione, vomito, dolore addominale e un odore specifico nell'alito. La diminuzione della vista può iniziare già dodici ore dopo l'esposizione. L'avvelenamento da metanolo può essere trattato con fomepizolo o, se non disponibile, con etanolo. Un trattamento aggiuntivo può includere il bicarbonato di sodio per l'acidosi metabolica e l'emodialisi per rimuovere metanolo e formiato dal sangue.

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