Le vampate di calore rappresentano il sintomo più comune della menopausa e si presentano in genere come un improvviso aumento della temperatura corporea, seguito da una sensazione di brividi e freddo. Note anche come “caldane”, le vampate di calore sono considerate il principale sintomo della menopausa dalla maggior parte delle donne. Si manifestano come un’improvvisa ondata di calore - un aumento repentino della temperatura corporea - che colpisce soprattutto la parte alta del corpo (volto, collo e petto) con possibile arrossamento della pelle e comparsa di chiazze rossastre.
Cosa Sono le Vampate di Calore?
La menopausa è quel periodo della vita di una donna dove è terminata la funzionalità delle ovaie nel produrre gli ovociti ed è finita anche la riserva degli stessi. Come le dinamiche legate al ciclo mestruale - inizio, durata, sintomi, regolarità, quantità delle perdite - variano da donna a donna, così la menopausa non arriva per tutte le donne alla stessa età né con gli stessi sintomi. L’età media è intorno ai 50 anni, ma c’è chi entra in menopausa prima, anche intorno ai 40 - sebbene siano casi rari - e altre dopo i 55 anni. Nel primo caso si parla di menopausa precoce, nel secondo caso di menopausa tardiva.
Si ritiene che le vampate di calore siano dovute a un’alterazione dell’ipotalamo, la struttura del nostro cervello che regola la temperatura corporea. La vampata di calore è una vasodilatazione eccessiva provocata da un aumento di temperatura della cute repentino, in pochi minuti, anche di 2-3°C fino a raggiungere i 35 gradi, una temperatura alta per la cute. La vasodilatazione si ha come reazione del nostro corpo all’aumento della temperatura, di modo da disperdere il calore in eccesso e ristabilire l’equilibrio. Spesso la vampata si accompagna al sintomo opposto, cioè ai brividi, quando la vasodilatazione è stata eccessiva o molto prolungata e la temperatura si è troppo abbassata.
La loro frequenza, intensità e durata varia da donna a donna. Possono durare dai 30 secondi ai 5 minuti, ma anche più a lungo. Possono verificarsi diverse volte all’ora, poche volte nell’arco di una giornata o avere una frequenza inferiore a una volta alla settimana. Benché possano essere correlate anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, a trattamenti antitumorali o alla gravidanza, a scatenare le vampate di calore sono perlopiù i cambiamenti ormonali tipici della menopausa.
Fattori che Peggiorano le Vampate di Calore
- Temperatura esterna elevata: le caldane tendono a peggiorare durante i mesi estivi e, in generale, in tutte le situazioni in cui ci si trova in un ambiente caldo.
- Stress acuto e cronico. Le vampate di calore e lo stress si alimentano a vicenda. Se lo stress, infatti, è un fattore di rischio per lo sviluppo di vampate, queste ultime, a loro volta, alimentano lo stress poiché agevolano la crescita del cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”.
L'Influenza dell'Alcol
Bere alcolici, si sa, è uno dei piaceri della vita… soprattutto se lo facciamo in compagnia. Ma sai quali sono i rischi per una donna in menopausa? Una birra ghiacciata o un cocktail potrebbe sembrarvi rinfrescante, ma l'alcol può farvi invece sentire ancora più caldo. Il consumo anche moderato di alcol può incrementare il rischio di tumore al seno.
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In generale le donne sono più sensibili all’alcool degli uomini a causa di differenze fisiologiche e metaboliche: avendo a parità di peso una maggiore percentuale di tessuto adiposo rispetto alla massa muscolare, hanno tessuti con meno acqua, un fattore che contribuisce a fare loro raggiungere più velocemente un tasso alcolico di quantitativo superiore a quello di un uomo, a parità di dose ingerita e poco diluita. La differenza di genere si spiega con il fatto che l’organismo femminile presenta una massa corporea più piccola rispetto all’uomo, quindi minor quantità di acqua corporea e meno efficienza dei meccanismi di metabolizzazione dell’alcol.
Numerosi studi hanno poi evidenziato che l’assunzione di alcolici riduce la produzione di cellule delle ossa (degli osteoblasti) e i livelli di calcemia (quantità di calcio), favorendo l’osteoporosi che è una delle condizioni collegate alla menopausa.
Un rischio ancora maggiore, poi, si corre quando i farmaci assunti sono sedativi, tranquillanti o ansiolitici, perché l’interazione tra alcol e farmaci di questo tipo risulta estremamente pericolosa.
Se cocktail e alcolici in generale, tabacco, alimentazione disordinata e ore piccole non sono soltanto eventi “eccezionali” forse è arrivato il momento di rifletterci su. Essere una donna “spericolata” in menopausa potrebbe essere più impegnativo per la salute.
Consigli sull'alcol
Abbiamo visto che consumare alcol in menopausa, se non ci sono controindicazioni mediche, è possibile. L’importante è farlo sempre nelle dosi giuste, senza esagerazioni per evitare spiacevoli conseguenze sul nostro benessere!
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Come Alleviare le Vampate di Calore
Talvolta, introdurre piccoli cambiamenti nel proprio stile di vita può aiutare a limitare il numero e l’intensità delle vampate di calore. Anche l’alimentazione può avere un ruolo importante.
Rimedi e Consigli Utili
- Abbigliamento a strati: Quando si soffre di vampate di calore è preferibile vestirsi a strati. Il classico abbigliamento “ a cipolla” facilita lo spogliarsi velocemente in caso di calore improvviso.
- Tessuti traspiranti: Iniziate dal tessuto delle lenzuola: il cotone o il lino sono i migliori per la traspirazione dell’aria, mantenere il fresco e alleviare il sudore.
- Lenzuola fresche: Provate a mettere le lenzuola a raffreddare in frigo prima di andare a letto, specie d’estate. Usate un sacchetto di plastica richiudibile in modo che non tocchino cibo, umidità o ghiaccio.
- Impacchi freddi: Anche un bagno o anche una spugnatura con acqua fredda. Allo stesso modo in cui si usa la borsa dell’acqua calda per scaldarsi in inverno si può usare una borsa dell’acqua fredda per rinfrescarsi dal calore delle vampate. Basta riempire la borsa di acqua e metterla in congelatore. Potete utilizzare direttamente del ghiaccio oppure un asciugamano con acqua fredda da mettere sui punti chiave da cui partono gli impulsi, come i polsi, le caviglie, l'incavo dei gomiti e la parte posteriore delle ginocchia.
- Aria condizionata e ventilazione: L'aria condizionata può essere una soluzione per rinfrescare l’aria in casa o al lavoro. Quando sentite caldo, abbassate semplicemente la temperatura. Anche il movimento dell’aria attraverso una ventola aiuta.
- Idratazione: La sudorazione ha bisogno di acqua per funzionare correttamente. È davvero importante quando si fa sport.
- Evitare cibi piccanti: I piatti piccanti, a base di curry e peperoncino, possono peggiorare le vampate di calore.
- Rilassamento: Quando sentite arrivare la vampata, fate respiri profondi e calmanti e non irrigiditevi. Ci sono buone probabilità che la vampata passi più velocemente. Anche visualizzare sé stessi in un luogo fresco allevia la sensazione di caldo.
- Stile di vita attivo: Per abbassare i livelli di cortisolo, è consigliato camminare la mattina, alla luce naturale, per circa 30-45 minuti.
Alimentazione e Vampate di Calore
Per contrastare la carenza estrogenica tipica della menopausa, molte donne cercano di introdurre più estrogeni di origine vegetale nella propria dieta:
- Trifoglio rosso: Grazie all’alto contenuto di isoflavoni, vanta proprietà estrogeniche che lo rendono particolarmente indicato per contrastare le vampate di calore tipiche della menopausa.
- Salvia: Cresce spontaneo nella macchia mediterranea.
- Cimicifuga: Viene spesso coltivata per scopi ornamentali.
- Agnocasto: Cresce nei climi temperati, adattandosi a qualunque tipo di suolo, purché non secco.
- Griffonia: È ricca di 5-HTP (5-idrossi-triptofano) ed esercita un’azione rilassante.
Terapie Farmacologiche
Dal punto di vista farmacologico si propone la terapia ormonale sostitutiva (TOS) che agisce integrando gli ormoni che il corpo non produce più, in una quantità che viene stabilita dallo specialista ginecologo a seconda della situazione specifica della donna in questione. I benefici della terapia ormonale sostitutiva sono un recupero del sonno, un miglioramento dell’umore, il mantenimento di un miglior tono della pelle e di densità ossea, importante per prevenire l’osteoporosi. La TOS tuttavia non è esente da rischi, a partire dal rischio di tipo trombotico. Questi farmaci in alcune donne possono aumentare rischio di trombosi venosa periferica o di embolia polmonare in soggetti già a rischio.
A inizio 2023 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un nuovo farmaco, non ormonale, (fezolinetant, nome commerciale Veozah®) per contrastare i sintomi della menopausa.
Quando Preoccuparsi?
Tuttavia, quando questi episodi risultano particolarmente invasivi e interferiscono con la qualità di vita della persona, è consigliabile consultare uno specialista. Il trattamento di elezione è in genere la terapia ormonale sostitutiva a base di ormoni femminili. È importante sottolineare, tuttavia, che alla terapia ormonale possono associarsi diversi effetti collaterali. Prima di intraprendere questo percorso di cura, dunque, è consigliabile discutere con il medico il rapporto tra rischi e benefici in rapporto al proprio caso specifico.
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In ogni caso, lo specialista dovrebbe rappresentare una figura di riferimento in questa delicata fase della tua vita: rivolgiti a lui per qualunque dubbio. C’è molto che si può fare anche per tenere sotto controllo disagi e fastidi legati alle variazioni ormonali, oltre che per tutelare la tua salute e prevenire patologie importanti legate alla fine dell’età fertile.