Alimentazione a Base di Insetti: Pro e Contro

Un'alimentazione a base di insetti sembrerebbe essere la soluzione a tanti problemi che affliggono l'umanità e il Pianeta in cui viviamo: porrebbe un freno alla fame nel mondo, ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di acqua e suolo, e allo stesso tempo darebbe al nostro organismo la quantità di proteine di alta qualità, acidi grassi e micronutrienti fondamentali di cui ha bisogno.

Ma esiste (anche) un lato oscuro a quella che sembra la panacea di (quasi) tutti i mali?

Vantaggi del Consumo di Insetti

  • Alternativa alle proteine animali: Le farine di insetti forniscono una fonte proteica di alta qualità, simile a quella delle carni tradizionali, ma con un impatto ambientale inferiore.
  • Integrazione nelle farine vegetali: Possono anche essere integrate nelle farine vegetali per migliorarne il profilo nutrizionale.
  • Minore impatto ambientale: La coltivazione di insetti richiede meno terra, acqua e cibo rispetto alla produzione di carne tradizionale. Inoltre, gli insetti sono noti per la loro capacità di crescere rapidamente e con un minimo impatto ambientale.
  • Ricchi di nutrienti: Gli insetti sono una fonte di proteine altamente nutritiva e salutare, che può avere effetti benefici sulla salute. Infatti, contengono meno grassi saturi e colesterolo rispetto ad altre fonti di proteine, come la carne. In polvere o deidratati contengono mediamente il 50-60% di proteine, ovvero il doppio rispetto alla carne di manzo.

Svantaggi e Rischi del Consumo di Insetti

Sostanze Antinutritive e Tossiche

Tanto per cominciare, gli insetti potrebbero contenere alcuni antinutrienti, cioè composti che si formano con processi di degradatazione, conservazione, cottura ecc., presenti in vegetali e animali, che impediscono o rendono più difficile l'assorbimento dei nutrimenti: tra questi, il più diffuso negli insetti è la chitina, principale componente dell'esoscheletro degli artropodi, che ha un effetto negativo sulla digeribilità e l'impiego delle proteine.

Esistono poi anche due categorie di insetti tossici: i fanerotossici, le cui tossine vengono attivate nel tratto gastrointestinale e la cui pericolosità per l'uomo è limitata a possibili danni provocati durante il passaggio dalla bocca all'esofago; e i criptotossici, portatori di sostanze tossiche per l'uomo. Tra questi vi sono ad esempio alcuni scarafaggi che contengono testosterone, e il cui consumo prolungato nel tempo può provocare, tra gli altri, problemi di fertilità e cancro al fegato.

Contaminazioni

Come i pesci, anche gli insetti possono essere contaminati da alcuni patogeni come la salmonella, l'E. coli o il Campylobacter.

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A volte poi gli insetti ospitano parassiti: è il caso, ad esempio, di mosche e scarafaggi, nei quali sono stati ritrovati diversi tipi di protozoi e vermi parassiti in varie fasi di sviluppo.

C'è poi anche la contaminazione chimica, uno dei rischi maggiori collegati al consumo di insetti, principalmente quelli selvatici: nel 2007, ad esempio, diversi bambini e donne incinte della comunità di Monterrey (California) si intossicarono mangiando cavallette importate dal Messico che presentavano alti livelli di piombo.

Allergie

Un ultimo rischio è quello relativo alle allergie, un tema ancora poco studiato: la sintomatologia associata al consumo di insetti è varia, e va dal semplice prurito allo shock anafilattico. Probabilmente però, sostengono gli esperti, è sufficiente che gli insetti vengano correttamente processati per ridurne la potenzialità allergenica.

Esistono potenziali rischi di allergie alle proteine degli insetti, l'UE ha infatti previsto una particolare etichettatura informativa.

Altre Considerazioni

Come comportarci circa l'introduzione di specie alloctone al fine di aumentare la produzione da allevamento di insetti?

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Intuitivamente si profila anche la necessità di prestare particolare attenzione alle specie da allevare, in ottica di contenimento del rischio di possibili fughe dall’allevamento e di non turbativa degli equilibri ecologici.

Il Consumo di Insetti nel Mondo

Come primo punto ci siamo interrogati su chi nel mondo sta già integrando nella propria alimentazione prodotti a base di insetti, scoprendo che sono comunemente presenti all'interno di diete di vari paesi asiatici, africani e dell'America Latina.

Sempre il nostro immaginario ci porta erroneamente a credere che mangiare insetti sia una strategia adottata dalle popolazioni per rispondere a lunghi periodi di carestia. Ma questa è una mezza verità: gli insetti, e anche gli aracnidi come scorpioni e ragni, sono consumati nel mondo proprio perché piacciono e sono ritenuti salutari.

Sempre secondo la Fao "nel mondo si consumano più di 1900 specie di insetti". Quasto cibo viene consumato prevalentemente raccolto in natura ma un importante ragionamento è avviato sull’allevamento di insetti che, a oggi, non copre grandi dimensioni ma è gestito alivello famigliare o di impresa di nicchia ed è considerato ancora piuttosto costoso rispetto ai più tradizionali allevamenti per l'alimentazione umana e produzione di mangime animale.

Legislazione e Regolamentazione

Nel mese di Gennaio 2023 l'Unione Europea ha annunciato un passo significativo verso l'innovazione sostenibile nel settore alimentare: l'autorizzazione alla vendita di farine di insetti.

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In Europa le leggi aprono al consumo e alla vendita di prodotti derivati da farine di grillo per il consumo umano e nel settore agricolo.

Da gennaio 2018 è ufficialmente possibile servire anche sulle tavole e nei ristoranti italiani insetti e/o alimenti a base di insetti.

All’Efsa (Autorità Europea per la sicurezza alimentare) è stato affidato il compito di delineare le linee guida di riferimento che i produttori devono osservare per presentare al vaglio della Commissione sicurezza i prodotti a base di insetti candidati all’ammissione tra i novel food, nonché il compito di valutare se l’alimento in questione sia idoneo e sicuro per l’uso umano e, quindi, idoneo anche alla vendita e consumo.

In Italia non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e pertanto la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello UE una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento (UE) 2015/2283.

Insetti nel Cibo: Realtà Attuale

In realtà, sebbene gli aspetti culturali influiscano notevolmente sulle scelte alimentari, anche gli noi occidentali mangiano insetti quasi ogni giorno. Gli insetti, infatti, entrano nella nostra catena alimentare perché si trovano nei raccolti e, di conseguenza, processi di produzione di farine, pasta, salse di pomodoro, cereali e altri cibi preconfezionati. Si calcola, infatti, che ogni persona consumi inconsapevolmente fino a mezzo chilo di insetti in un anno.

Nell'industria alimentare sono già presenti degli ingredienti a base di insetti legali, accettati, diffusi e consumati da molti anni ormai, come nel caso del colorante rosso Cocciniglia E120, ottenuto dall'omonimo insetto, e presente in alcune bevande e alimenti.

Tipologie di Insetti Consumabili e Loro Preparazione

Recente Regolamento dell'Unione Europea ha ammesso la possibilità di immettere in commercio in tutto il territorio europeo l'Acheta domesticus, cioè il grillo, in particolar modo sotto forma di farina di grilli. Il grillo domestico in polvere parzialmente sgrassato è da oggi un nuovo alimento approvato e sicuro da consumare in UE.

Esempi di preparazioni

  • Polvere di grillo e di larva della farina: sono tra le preparazioni più diffuse a base di insetti nell’alimentazione umana.
  • Insetti al naturale: in molte parti del mondo, gli insetti vengono semplicemente arrostiti o essiccati e consumati come snack salati.
  • La larva è la fase intermedia della vita tramite la quale l'insetto dall’uovo all’individuo adulto. Generalmente vengono consumate con la cioccolata, arrostite nelle erbe, o messe in un estrattore di succhi assieme a frutta e verdura.
  • Grilli speziati e zuppa di cavallette.

Larva delle Tarme della Farina: Un Approfondimento

Cosa sono e proprietà

Tra le tante proposte a basso impatto per la Terra - e ricca di proteine buone per l'uomo - spicca la larva delle tarme della farina: l'anno scorso la Commissione Europea, attraverso il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi, ha dato il via libera alla sua commercializzazione come alimento.

Quello della gialla larva delle tarme della farina, chiamata tenebrione mugnaio, è infatti un curioso destino. Questo coleottero infestante, molto diffuso nelle derrate alimentari perché si alimenta di farina, sta timidamente approdando nei supermercati e sulle tavole europee sotto varie forme: per intero come snack da sgranocchiare, essiccato e polverizzato, come ingrediente di altri prodotti alimentari o appunto sotto forma di farina.

È uno dei primi novel food a essere ufficialmente bollato come sicuro per la salute umana e quindi autorizzato definitivamente.

Tra gli insetti per uso alimentare è uno dei più facili da allevare perché non richiede cure particolari, si nutre di alimenti molto semplici da reperire ed è estremamente pulito. Inoltre ha un vantaggio sostanziale, ovvero per gli esperti è ricco di proteine, grassi buoni, vitamine, fibre e minerali.

Semplice da allevare anche in casa su una base di crusca di grano, avena fresca e patate a fette o mele a fette come fonte di umidità, in 100 grammi di larve delle tarme della farina troviamo i seguenti valori nutrizionali:

Nutriente Quantità per 100g
Grassi 5,4g
Proteine 23,7g
Calcio 23,1mg
Ferro 2,3mg
Zinco 4,5mg
Potassio 340mg
Niacina 5,6mg
Magnesio 60,6mg
Vitamina B12 0.5mcg

Sapore

Pare che questo tenebrione mugnaio abbia un sapore che ricorda moltissimo quello delle arachidi o della nocciola, quindi piacevole per i tantissimi che amano sgranocchiare la frutta secca. Il gusto che lo caratterizza, però, pare mutare in base a ciò di cui si alimenta: se mangerà anche frutta fresca allora sarà più dolce, se viene nutrito solo di farine allora è più sul salato tostato. In ogni caso, è considerata un'alternativa piuttosto appetibile per tutti.

Allergie

Sebbene l'EFSA abbia stabilito che questo simpatico tenebrione è sicuro per l'alimentazione umana sotto le forme raccomandate (occhio alle etichette quando decidiamo di comprarlo, soprattutto online), non è però adatto a tutti: potrebbe infatti causare reazioni allergiche in particolare modo in chi è già allergico agli acari e ai crostacei. Non è tutto: a causa della loro alimentazione particolare a base di glutine, nelle tarme della farina potrebbero nascondersi allergeni che non vanno sottovalutati e dovranno sempre essere chiaramente specificati sull'etichettatura specifica.

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