Le origini della “dieta mediterranea” affondano le loro radici nelle abitudini alimentari dell’antica Grecia e dell’impero Romano, luoghi in cui si prediligevano gli alimenti derivati dal mondo agricolo. Questo modo di alimentarsi, chiamato per l’appunto Greco-Romano, si basava essenzialmente sul consumo preferenziale di “pane-olio-vino”, insieme a formaggi, verdure, poca carne, molto pesce e frutti di mare.
I Pasti Quotidiani
I Greci sono soliti pranzare alle 14 e cenare alle 21 circa. In quasi tutta la Grecia il pasto principale è il pranzo, che viene consumato a casa ed è composto da una portata principale, in genere un piatto unico di carne o di pesce accompagnato da un piatto di verdure, pane e formaggio.
I Greci sono soliti chiudere la “bottega” e terminare la giornata lavorativa verso le 17. La cena ha luogo piuttosto tardi ed è preceduta da qualche ora dimezedes (stuzzichini), consumati al bar o a casa insieme all’aperitivo. I mezedes possono essere pezzettini di cetriolo, pomodoro, formaggio, olive, pesce o fette di salame. La cena è tradizionalmente leggera: un piatto di insalata, yogurt e frutta.
Mezedes: Più che Semplici Antipasti
Vengono chiamati mezedes e definirli solo antipasti è riduttivo, in quanto nella cucina greca hanno un ruolo fondamentale. Questi non servono soltanto a stuzzicare l’appetito prima delle portate principali, o ad accompagnare l’ouzo, ma sono dei veri e propri capolavori di arte culinaria, che possono sostituire anche l’intero pasto.
I mezedes spaziano tra tantissime varietà di piatti e di salse, da abbinare con una fetta di pane tipico. Possono essere serviti dai singoli alimenti come le ottime olive greche, i formaggi, le alici, a preparazione più complesse, a base di carne, pesce o verdura.
Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi
Riso e Verdure
Il riso è un alimento molto apprezzato nella cucina greca, si trova sia negli antipasti, sia in portate in cui è il protagonista principale. Molto famosi sono i “pomodori di riso”: grossi pomodori con all’ interno un composto di riso, salsa di pomodoro, cipolle, olio d’oliva e prezzemolo.
Verdure di ogni tipo spadroneggiano nella gastronomia greca: cotte alla griglia, bollite, fritte, in tortini, in insalate. Vengono servite tutto l’anno, sotto ogni forma, preparate in diversi modi. Esse sono presenti in tutti i momenti del pasto e in ogni stagione: a volte si accompagnano al liquore tipico, l’ouzo; sono la soluzione ideale per riscaldarsi durante l’inverno con le zuppe; oppure per affrontare il caldo estivo sono preferite crude.
Zuppe
Dal momento che la pasta è poco presente nella cucina greca, come primo piatto spesso si servono zuppe, che possono essere arricchite con carne, pesce, o affidate al gusto semplice degli ortaggi. La più nota e amata tra le zuppe greche è quella di pesce (Psarosoupa). Questa propone pesci freschissimi, in genere dentici o pagri, insaporiti con verdure come cipolle, carote, patate, sedano, e a volte accompagnati con riso.
Carne e Pesce
Carne e pesce vengono consumati su tutto il territorio, sia nelle zone costiere che nell’entroterra, soprattutto oggi che trasportare la merce facilmente deperibile è estremamente semplice e veloce. Le zone dell’entroterra, soprattutto quelle montagnose, presentano da secoli una dieta prevalentemente a base di carne, mentre nelle zone costiere, in particolar modo nelle isole, si è sviluppata una straordinaria cucina a base di pesce.
In Grecia è molto diffusa la carne degli ovini, soprattutto quella di agnello, ma questo non bandisce manzo e vitello, né tantomeno la carne suina, che vede nel maialino da latte uno dei piatti più amati e caratteristici. La cottura allo spiedo è molto comune in Grecia, infatti l’agnello, cucinato in questa maniera, è un piatto diffusissimo.
Leggi anche: Gastrite: Cosa Non Mangiare
Il Pane
Sin dall’antichità il pane era l’alimento che non poteva mai mancare sulle tavole greche. Ogni città aveva le sue varietà, le specialità, le tradizioni alle quali si legavano la produzione e il consumo di pane. Oggi esistono sessanta diversi tipi di pane, derivanti da farine prodotte con le varie tipologie di frumento, compreso l’orzo, con l’aggiunta di semi di sesamo o di cumino. La forma può essere quella di un fiore, simile alla nostra rosetta, o di sfilatino, profumati con olio, miele o erbe. Il più famoso è la Pita: questa è una focaccia di facile preparazione, ottima per essere farcita.
Dolci e Bevande
I dolci hanno un gusto molto marcato, anche perché in quasi tutti i preparati è presente il miele. Tra le bevande greche, il più comune è il già citato Ouzo, bevanda alcolica che accompagna l’aperitivo. È presente anche una grande varietà di vini che valorizzano il gusto delle pietanze e che si accompagnano bene con carne, pesce, formaggi e dolci. Il vino più amato è probabilmente laRetzina, un bianco secco resinato.
Per finire, la bevanda più nota in Grecia è il caffè, che viene preparato in un bricco di acqua e zucchero e viene degustato in diversi momenti della giornata.
Il Simposio: Un Rituale Sociale
Gli antichi Greci ci hanno tramandato il culto del convivio ed in particolare il simposio, ovvero la parte finale del banchetto, durante la quale si beveva e discuteva mentre danze, musiche e giochi allietavano i commensali. Dallo studio della cultura greca emerge l’importanza della commensalità e dei rituali connessi con il mangiare e bere; la commensalità è una delle più importanti forme di socializzazione che fa parte integrante dell’organizzazione politico-sociale della polis.
Le attività connesse al concetto di commensalità, presso i Greci, hanno tutte una grande valenza sociale, e sono: il banchetto, il simposio, i rituali dell’ospitalità, le feste sia civili che religiose.
Leggi anche: Consigli Alimentari per l'Helicobacter
Nel rituale della commensalità c’è la separazione delle attività connesse con il cibo cioè il banchetto (deipnon), e quelle connesse con le bevande, il simposio (sympósion), secondo precise abitudini rimaste immutate nel tempo.
I commensali mangiavano semisdraiati su letti conviviali (klinai) e i servi disponevano davanti ai letti piccoli e bassi tavolini (trápezai) su cui erano collocati i piatti con le vivande. Durante il vero e proprio pasto non si beveva vino; Al banchetto seguiva il simposio, in questa fase venivano tolte le prime mense e portate le seconde e si servivano cibi stuzzicanti, dolci e vino in abbondanza.
Il vino non veniva bevuto puro ma allungato con acqua fino a formare una miscela più o meno alcolica ed era compito del simposiarca deciderne le proporzioni. Quindi veniva preparata in un cratere centrale la miscela di acqua e vino dalla quale i coppieri attingevano con i mestoli la bevanda da versare nei calici dei convitati. Bere vino puro era ritenuto uso barbaro, degno di popoli rozzi e incivili.
L’alimentazione si basava su zuppe , vegetali (cipolle, rape, asparagi, cardi, lattuga), carne, pesce e grande varietà di frutta sia fresca (mele, pere, uva, melegrane, fichi) che secca (mandorle, nocciole, noci). Molto apprezzate e note erano le mandorle di Nasso.
Ippocrate e l'Importanza dell'Alimentazione
I Greci furono i primi a occuparsi dello studio dell’alimentazione. Padre della dietetica attuale fu infatti Ippocrate che riconosce l’importanza dell’alimentazione per la salute del corpo dimostrando come la filosofia si occupi anche di dieta, perché alla base di un regime alimentare corretto c’è uno dei principi filosofici per eccellenza, l’armonia.
Nel Corpus Ippocraticum la medicina è così sintetizzata: “Il tuo cibo sia la tua sola medicina”. Nel suo trattato Sulla dieta, che comprende una settantina di scritti, il medico greco cita, in prima battuta, l'orzo e il pane d'orzo, assieme alle zuppe che avevano come base tale cereale, come la maza (farina d'orzo stemperata con acqua, olio, miele o latte) e il cyceon, la bevanda sacra del santuario di Eleusi, a base di farina d'orzo precotto con aggiunta d'acqua, di miele o di latte e profumata con della menta. Seguono il grano e il pane di grano, cotto al forno, sotto la cenere o alla griglia, poi il farro e l'avena .
Prosegue poi con i legumi (fave, lenticchie, lupini, sesamo), passa alle carni di bue, capra, porco, agnello, asino, cavallo, cane, cinghiale, cervo, lepre, rana, riccio, piccione, oca, anatra. E poi i pesci, i crostacei, i formaggi. Tra le bevande vino, mosto e aceto. Da preferire sono l’orzo e le carni di maiale, perché hanno molta polpa e poco sangue, dunque sono più digeribili di quelle di bue. Meglio scegliere i cibi emollienti e leggeri che favoriscono la digestione e il rapido transito intestinale.
Ippocrate suggerisce anche di fare camminate rilassanti dopo i pasti e di evitare l’esposizione ad alte temperature per incorrere in mal di testa.
Il Ruolo del Pane nella Cultura Greca
Il pane, immancabile sulle tavole, aveva un ruolo fondamentale nell’antica Grecia, tanto che diventò oggetto di culto. La dea del pane era Demetra, la Madre Terra. Ateneo, storico greco-egiziano, riferisce minuziosamente, nell’opera Dotti a banchetto, dei vari tipi di pane, già allora 72. Veniva prodotto in diverse forme (fiori o animali) e con vari tipi di farina di cereali quali il frumento e l’orzo; molto diffuso era l’uso di cospargere il pane con semi di papavero, ma anche con cumino, semi di lino e sesamo. Citate anche le maze, focacce di farina d’orzo.
I fornai greci furono i primi a lavorare il pane di notte, in modo che la gente al mattino, lo trovasse cotto, fresco e croccante.
Il pane, il vino e l'olio (e i vegetali dai quali sono estratti) simboleggiano la civiltà, ovvero ciò che separa l'uomo dal barbaro.
L'Alimentazione degli Atleti
Gli atleti dovevano seguire una dieta a parte prescritta dagli allenatori, a base di molta carne, ma senza dolci né vino, soprattutto se freddo. Ma anche l’acqua fredda per loro era controindicata.
La Dieta Mediterranea: Un'Eredità Greca
La dieta mediterranea è conosciuta come uno degli esempi più equilibrati di alimentazione al mondo, tanto oggi quanto ai tempi dell’antica Grecia. Di fronte alla grandissima varietà di alimenti che abbiamo a disposizione, è piuttosto semplice tracciare una linea diretta con i nostri antenati ellenici, i veri precursori della dieta mediterranea.
L’alimentazione nell'antica Grecia era frugale e semplice, poiché si basava per lo più su prodotti agricoli. A dominare era la trinità composta da frumento, olio d’oliva e vino. I cereali rappresentavano la quasi totalità dell’alimentazione degli antichi Greci: erano accessibili, prodotti in grande quantità ed estremamente diffusi. Con il frumento, e in maggior misura l’orzo, si produceva un pane molto apprezzato, preparato grazie al lievito di vino e nel vino intinto per contrastarne la durezza durante i pasti.
Nonostante alcune similitudini con la nostra alimentazione contemporanea, la dieta della Grecia classica faceva un largo uso di legumi. Più diffusi ed economici della carne, che veniva consumata raramente e dalle famiglie più ricche, i legumi erano in grado di soddisfare il fabbisogno proteico degli antichi Greci. I prodotti vegetali sono oggi alla base di un’alimentazione sana, ma nell’antica Grecia non era proprio così. Lattuga, piselli e carciofi venivano coltivati, così come mele, fichi e ciliegie. Nessun segno di arance, pesche e banane però: dovevano ancora essere selezionate e portate in occidente.
Le bevande principali erano il vino, l’acqua, la birra e l’idromele, mentre il latte veniva consumato di rado e soprattutto a colazione: una bevanda da barbari, per gli antichi Greci. E per rimarcare l’importanza dei cereali e in particolare dell’orzo, una delle bevande più apprezzate era il kykeon, preparata con orzo, acqua ed erbe aromatiche e consumata durante le celebrazioni religiose greche.
A tavola gli antichi Greci seguivano alcune rigide regole di comportamento, un vero e proprio galateo ante litteram. Si mangiava per lo più seduti su sedie, o su divani durante i banchetti, e si utilizzavano ciotole di terracotta o di pane. Già fin qui abbiamo visto molte differenze fra la dieta dell’antica Grecia e le nostre abitudini alimentari, ma c’è dell’altro. Uomini e donne non consumavano i pasti insieme: iniziavano i primi e, dopo che avevano finito, potevano mangiare le seconde. Queste pratiche ci ricordano che le abitudini alimentari degli antichi Greci non riguardavano soltanto il cibo, ma riflettevano un sistema di valori e comportamento.
Tabella dei Pasti Principali nell'Antica Grecia
| Pasto | Nome Greco | Descrizione |
|---|---|---|
| Prima Colazione | Ἀκρατισμός - Akatistmós | Pane d’orzo immerso nel latte, talvolta completato da fichi o olive. |
| Pranzo | Ἄριστον - Áriston | Consumato intorno a mezzogiorno o nel primo pomeriggio, molto velocemente. |
| Cena | Δεῖπνον | Il pasto principale dell’intera giornata, generalmente consumata al tramonto. |
| Pasto Serale Occasionale | Ἑσπέρισμα | Consumato nel tardo pomeriggio. |
| Pranzo-Cena | Ἀριστόδειπνον | Servito nel tardo pomeriggio al posto della cena. |