Quando si discute del latte artificiale, emergono molti dubbi e domande. Sappiamo che non si tratta propriamente di “latte” ma di una formulazione “artificiale”, creata in laboratorio a partire, nella maggioranza dei casi, da latte vaccino.
Il fine di questo articolo non è esprimere giudizi, la rinuncia all’allattamento al seno a volte scaturisce da motivi clinici, a volte da una libera scelta, mentre molte altre, purtroppo, dal mancato sostegno fisico ed emotivo della mamma. Molte famiglie si trovano spesso di fronte alla necessità di scegliere il latte artificiale per il neonato e di capire le differenze tra le varie formule presenti in commercio.
Come Scegliere il Latte Artificiale
Gli alimenti per lattanti sono accomunati da caratteristiche precise. A cosa fare attenzione quando si sceglie il latte artificiale? Dal compimento del primo anno di vita è possibile e raccomandato ricorrere al latte vaccino.
Ogni azienda, muovendosi nell’ambito dei limiti stabiliti, lavorerà su aspetti secondari come una differente gradevolezza del gusto, prodotti base di differente provenienza, composizione implementata da probiotici, prebiotici o postbiotici, HiMO (Human identical Milk Oligosaccharides, zuccheri che tentano di mimare la capacità degli oligosaccaridi del latte materno di nutrire i batteri buoni), GOS e FOS (oligoelementi che provano ad imitare la capacità del latte materno di aumentare la conta dei lactobacilli intestinali).
Ci sono sul mercato numerose marche la cui composizione deve obbligatoriamente attenersi agli standard definiti. Tutte le marche dei latti artificiali sono uguali dal punto di vista nutrizionale. Non ci sono prove scientifiche che evidenziano benefici o svantaggi di un latte rispetto ad un altro.
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Nel caso di allergia alle proteine del latte vaccino, il vostro pediatra saprà consigliarvi altri tipi di latte.
Latte in Polvere o Liquido: Quale Scegliere?
La differenza tra formula artificiale in polvere o liquida è prevalentemente pratica. La formula artificiale liquida viene commercializzata in brick in genere da circa 500 ml, è sterile e una volta aperta può essere conservata in frigo per 24h.
La formula in polvere non è sterile, è suscettibile di contaminazione nel corso della conservazione e manipolazione deve essere resa sicura mediante l’ebollizione dell’acqua; la polvere va aggiunta quando la temperatura arriva a 70°C e poi raffreddata fino a diventare tiepida.
Sicuramente la formula liquida risulta sterile e di comodo impiego, non presentando il rischio di contaminazione connesso alla preparazione e alla più lunga conservazione. Nel corso di integrazione dell’allattamento al seno materno, allattamento misto, laddove meno di 500 ml di formula al giorno vengano assunti dal bambino, scegliere una liquida può comportare degli sprechi di prodotto aperto e non impiegato.
Sono entrati di recente nel mercato prodotti in polvere confezionati in porzioni, blocchetti incapsulati singolarmente, si aprono uno stick per volta e gli altri restano intonsi, durando fino alla data di scadenza.
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Valori Nutrizionali del Latte Artificiale
Quali sono i valori nutrizionali del latte artificiale? E quali le differenze tra latte artificiale e latte materno? Il latte materno è una matrice complessa composta per l’87% da acqua, il 3,8% da grassi, l’1% da proteine e per il 7% da lattosio. Il grasso ed il lattosio forniscono rispettivamente il 50% ed il 40% dell’energia totale.
Le formule artificiali tentano di riprodurre questo cambiamento di nutrienti del latte materno modificando le proprie caratteristiche nutrizionali tra i principali tipi 1, 2 e 3. Le differenze tra proteine contenute nel latte materno e proteine della formula artificiale sono anche qualitative, infatti la seconda presenta in proporzione una maggiore quantità di caseina (rispetto alle sieroproteine del latte umano) che risulta meno digeribile e tende a formare dei precipitati.
Orientativamente si sfrutta una formula che prevede di moltiplicare 150/160 ml per il peso del bambino e dividere questo volume (quantitativo di formula) per il numero di poppate che effettivamente assume nel corso di 24h. Questa “regola” rappresenta, tuttavia, solo un’indicazione generale che deve necessariamente essere adeguata al bambino, che va rispettato nel suo senso di fame e sazietà.
Il latte materno è di gran lunga l'alimento più adatto per un neonato, sia sotto il profilo igienico-sanitario sia nutrizionale. Oltre a essere facilmente digeribile e assimilabile, il latte materno è sempre prontamente disponibile, fresco, alla giusta temperatura e senza possibilità di contaminazione esterna.
Preparazione Sicura del Latte Artificiale
Tutti i genitori hanno diritto di scegliere l'alimentazione del proprio bambino. Se ci sono delle gravi ragioni che impediscono l'allattamento o la vostra scelta è diversa, riceverete informazioni e sostegno per alimentare in tutta sicurezza il vostro bambino con il latte artificiale.
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Se avete bisogno di ulteriori informazioni su come alimentare con il latte artificiale il vostro bambino parlatene con il pediatra o gli operatori sanitari del consultorio.
Esistono due tipi di latte artificiale: il latte artificiale liquido, pronto all'uso e sterile, e il latte artificiale in polvere, che non è sterile.
Igiene e Sterilizzazione
Il sistema immunitario di un bambino non è ben sviluppato come quello di un adulto e questo vuol dire che un lattante è molto più sensibile a malattie o infezioni. Per questo è molto importante una buona igiene nella preparazione del latte. Per l'alimentazione del bambino avrete bisogno di biberon, tettarelle e di attrezzatura per la pulizia e la sterilizzazione.
Prima di sterilizzare l'attrezzatura, dovrete sempre lavarla e risciacquarla: dopo ogni pasto pulite il biberon e la tettarella in acqua calda saponata, utilizzando uno scovolino/spazzolino pulito. Successivamente risciacquate bene tutta l'attrezzatura con acqua corrente fredda, per non lasciare tracce di sapone.
Dopo la sterilizzazione:
- Controllate che tettarelle e biberon non si siano rotti o scheggiati.
- Lavate con cura le mani.
- Pulite e disinfettate la superficie dove ricomporrete il biberon con la tettarella.
- È meglio sterilizzare il biberon appena prima del suo utilizzo.
- Se non dovete usare il biberon immediatamente, chiudetelo con tettarella e coperchio per prevenire contaminazioni.
Come Preparare un Biberon di Latte Artificiale
Ecco una guida passo-passo per ricostituire il latte artificiale:
- Pulite e disinfettate la superficie di lavoro.
- Riempite un contenitore con 1 litro di acqua fresca preferibilmente di rubinetto (non usare acqua artificialmente addolcita o acqua bollita in precedenza). Fatela bollire.
- Lasciatela raffreddare per non più di 30 minuti così che l'acqua sia ad una temperatura di almeno 70° C. È molto importante lavarsi le mani: strofinatele con il sapone per 15 secondi, poi sciacquate abbondantemente e asciugatele.
- Se utilizzate uno sterilizzatore a freddo, sgocciolate la soluzione in eccesso dal biberon e dalla tettarella ed eventualmente risciacquate con acqua bollita e raffreddata. Mettete la tettarella e il cappuccio sul coperchio rivoltato dello sterilizzatore. Evitate di metterli sulla superficie di lavoro.
- Mettete il biberon sulla superficie precedentemente pulita. Mettete nel biberon la quantità di acqua necessaria per preparare il pasto per il vostro bambino. Controllate bene che il livello dell'acqua sia corretto.
- Riempite il misurino presente nella confezione con la polvere e pareggiate il livello, senza pressare, con un coltello pulito e asciutto o con il livellatore.
- Mettete sempre per prima l'acqua nel biberon, quando è ancora calda (70°C), poi aggiungete la polvere. Tenete per il bordo la tettarella, appoggiatela sul biberon e avvitate la ghiera. Coprite la tettarella con il cappuccio e agitate il flacone fino a quando la polvere non si sarà sciolta.
- Per evitare ustioni al bambino, è importante raffreddare il latte artificiale. Mettete il biberon sotto l'acqua corrente stando attenti che l'acqua non tocchi la tettarella. Provate la temperatura del latte facendone cadere un po' sul polso: deve essere tiepida.
- Se il bambino non finisce il biberon, buttate via il latte avanzato.
Aggiungere la polvere nell'acqua quando quest'ultima raggiunge una temperatura di circa 70°C. Basta lasciare l'acqua a temperatura ambiente per un tempo non superiore a 30 minuti dopo la bollitura.
Consigli per l'Utilizzo Fuori Casa
Se avete bisogno di dare al bambino il latte fuori casa:
- Portate con voi la quantità misurata di latte in polvere in un piccolo contenitore pulito ed asciutto.
- Un contenitore termico con acqua precedentemente bollita e mantenuta a 70°C.
- Un biberon vuoto, sterilizzato con tettarella e cappuccio.
- Preparate il biberon al momento del pasto.
Se invece avete la necessità di trasportare un biberon di latte già pronto, per esempio per l'asilo nido o la baby sitter, preparate il latte a casa con molta cura e utilizzatelo entro 24 ore se lo conservate in frigorifero; entro 4 ore se lo conservate nella borsa frigo con mattonella del ghiaccio ed entro 2 ore se lo lasciate a temperatura ambiente.
Raccomandazioni Finali
- Per riscaldare il latte già preparato e tenuto in frigorifero: prendere il biberon con il latte e riscaldarlo a bagnomaria (non più di 15 minuti), fino a che raggiunga i 37° circa, agitarlo per rendere uniforme la temperatura, consumare il latte riscaldato entro 2 ore. Non utilizzare mai il microonde perché riscalda in modo disomogeneo e può scottare la bocca del bambino.
- Non aggiungere al latte in polvere zucchero, cereali o biscotti.
Considerate che: i bambini di solito non finiscono il biberon; le quantità di latte che vengono raccomandate sulle confezioni in base all'età, sono spesso ben maggiori del necessario; non tutti i bambini hanno bisogno della stessa quantità di latte; i calcoli fatti dagli esperti sono per eccesso perché è evidentemente più pericoloso dargli una quantità insufficiente che far rimanere un po' di latte nel biberon.
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