In Ayurveda, l’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali per prendersi cura del proprio corpo e della propria mente e rappresenta una delle sette routine per mantenere in equilibrio la propria Prakruti. In sanscrito l’alimentazione da seguire nel regime Ayurveda è detta Ahar.
L’Ayurveda, il secolare sistema medico e filosofico indiano, vede la salute come l’equilibrio di tre umori (o dosha) che a loro volta sono forgiati dai cinque elementi che compongono il mondo intero: aakash (etere), jala (acqua), prithvi (terra), teja (fuoco) e vayu (aria).
Questo significa che sia il nostro corpo che il cibo che ingeriamo è costituito da una combinazione di questi 5 elementi, per ogni corpo e per ogni materia in proporzioni differenti. Ognuno di noi ha, infatti, la sua Prakruti, ovvero la sua costituzione fisica che è importante comprendere per sapere come vivere la nostra vita, proteggerci dalle malattie e stare in salute.
La persona viene studiata in Ayurveda attraverso l’analisi dei principi Tridosha. Queste energie coesistono all’interno del nostro corpo e lo formano. L’ideale è che fossero il più possibile in equilibrio tra di loro, ma molto spesso questo non accade e, a seconda della nostra costituzione Prakruti, a seconda delle stagioni e del nostro stile di vita, abbiamo sempre la predominanza di un Dosha rispetto agli altri.
I tre dosha, Vata, Pitta e Kapha sono responsabili della salute fisica, mentale ed emotiva di una persona; ognuno, inoltre, definisce particolari caratteristiche fisiche, emotive, mentali e comportamentali. Ecco come riconoscere quello dominante.
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In Ayurveda, per comprendere il proprio Dosha e utilizzare l’alimentazione per correggere e curare il proprio squilibrio, è possibile effettuare dei semplici test. Questi devono dare un’idea di genere della propria Prakurti, ma non debbono considerarsi esaustivi al 100%. I Dosha, oltre a caratteristiche di costituzione fisica (ossatura, spessore dei capelli, carnagione, ecc..), comprendono anche caratteristiche emotive e psicologiche.
Quando Vata è squilibrato, ad esempio, ci sentiamo inappagati; quando lo è Pitta, ci arrabbiamo molto più spesso. Ogni Dosha porta con sé delle specifiche caratteristiche anche di carattere emotivo che entrano in squilibrio insieme al corpo.
Compilando i test che seguono emergerà il profilo più consono alla nostra costituzione. Inserendo in ciascuna casella il numero corrispondente alla colonna prescelta e facendo, infine, la somma delle cifre di ogni colonna, avremo un risultato che rappresenterà la percentuale presente nella nostra costituzione del Tridosha in questione.
Eseguire il test dosha è consigliabile due volte:
- La prima volta: Rispondere pensando alle caratteristiche che rappresentano gran parte della propria vita. Questo determina il tuo prakruti, ovvero la tua costituzione “originale„.
- La seconda volta: Rispondere pensando alle caratteristiche che ti rappresentano oggi e nell’ultimo mese. Questo determina il tuo vikruti, ovvero in che modo si è spostata (se si è spostata) la tua costituzione oggi rispetto a quella originale, e quindi quali dosha potrebbero essere in squilibrio.
Le risposte potrebbero essere simili o molto diverse. Scegliere una sola risposta per domanda. Se ci sono più di una caratteristica che ti rappresenta, scegli quella predominante e prosegui. Addiziona il numero totale di risposte per ogni lettera (a, b, c) per ottenere il risultato
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Test dei Dosha
Corporatura
- a) molto piccolo o molto alto, sottile
- b) corporatura media
- c) corporatura squadrata, ossa grandi
Peso
- a) leggero
- b) medio
- c) pesante, muscoli e ossa forti, facilità a prendere peso
Capelli
- a) secchi, marroni, neri, fragili, sottili, ricci
- b) morbidi, oleosi, biondi, grigi, rossi, mossi
- c) dritti, spessi, oleosi, pesanti, di qualsiasi colore
Pelle
- a) secca, sottile, fresca, più scura
- b) oleosa, liscia, calda, rosata, sensibile
- c) spessa, fresca, pallida, liscia
Unghie
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- a) secche, fragili, che si spezzano facilmente
- b) flessibili, rosa, in salute
- c) spesse, lisce, oleose
Occhi
- a) piccoli, neri, marroni, grigi, blu scuro o di colori diversi
- b) acuti, chiari, sensibili alla luce, grigi, verdi, azzurri
- c) grandi, calmi, amorevoli, marroni, blu
Naso
- a) stretto, lungo e irregolare
- b) appuntito, affilato
- c) corto, rotondo
Labbra
- a) secche, che si tagliano facilmente, nere o marroni
- b) che si infiammano facilmente, rosse, giallognole
- c) lisce, oleose, biancastre
Lingua
- a) lunga, appuntita
- b) media
- c) rotonda, spessa
Denti
- a) piccoli, gengive sottili, denti e gengive sensibili
- b) medi
- c) gengive e denti forti, denti larghi
Mento
- a) sottile, appuntito
- b) medio, affusolato
- c) rotondo, doppio mento
Guance
- a) rugose, incavate
- b) lisce, dritte
- c) rotonde, piene
Collo
- a) lungo, sottile
- b) medio
- c) largo
Petto
- a) piatto, incavato
- b) medio
- c) più rotondo e largo
Pancia
- a) piatta, incavata
- b) media
- c) leggermente rotonda e piena
Fianchi
- a) stretti, sottili
- b) medi
- c) larghi, pesanti
Articolazioni
- a) fredde, che scrocchiano
- b) medie
- c) larghe, lubrificate
Appetito
- a) irregolare
- b) forte
- c) lento, stabile
Digestione
- a) irregolare, con gas
- b) veloce
- c) prolungata, lenta
Sapori (preferiti)
- a) dolce, acido, salato
- b) dolce, amaro, astringente
- c) amaro, piccante, astringente
Sete
- a) variabile irregolare
- b) forte, eccessiva
- c) sporadica
Eliminazione
- a) costipazione
- b) morbida
- c) fiacca, oleosa
Desiderio Sessuale
- a) intenso, variabile
- b) moderato
- c) stabile
Attività Fisica
- a) iperattività
- b) moderata, con sudore eccessivo
- c) lenta, sedentaria, piace dormire e stare seduti
Attività Mentale
- a) veloce, costante
- b) moderata
- c) lenta, calma, stabile
Emozioni
- a) paura, incertezza, flessibilità
- b) rabbia, gelosia, determinazione
- c) attaccamento, avidità, calma
Fede
- a) variabile
- b) intensa, estrema
- c) profonda, costante
Finanze
- a) spendi su cose superflue
- b) spendi sul lusso
- c) metti da parte i beni
Intelletto
- a) veloce, ma potrebbe essere inaffidabile
- b) risposta accurata
- c) lento, preciso
Memoria
- a) buona a breve termine, meno buona a lungo termine
- b) distinta
- c) lenta, duratura
Modo di parlare
- a) veloce, poco chiaro, voce rauca
- b) chiara, penetrante
- c) lenta, calma, profonda
La «a» rappresenta vata, la «b» pitta, la »c» kapha. Il risultato maggiore determina il tuo dosha predominante e quindi, nel primo test, la tua costituzione «originale». Nel secondo test rappresenta invece quale dosha è predominante in questo momento della tua vita. Se diverso dal risultato del primo test, probabilmente è presente uno squilibrio dei dosha all’interno del corpo. Un dosha è spesso predominante sugli altri, ma potrebbe essere che due dosha siano vicini tra loro o addirittura siano presenti equamente. Poche persone avranno lo stesso totale per i tre dosha. Queste persone sono tridoshiche, che vuol dire che i tre dosha sono presenti in loro nella stessa percentuale
I Dosha
DOSHA VATA
Costituito dalla combinazione di aria ed etere (Vata è il vento) è caratterizzato da secchezza, leggerezza e freschezza. Fisicamente la persona è alta, magra, longilinea, con scarso sviluppo muscolare. Le ossa e le articolazioni sono fini. I capelli sono generalmente ricci e radi e le ciglia sottili. Gli occhi possono essere infossati, mani e piedi spesso freddi, le unghie fragili mentre la pelle appare secca, ruvida e screpolata.
Durante la veglia è energico e molto creativo, anche se si distrae facilmente; ama pensare fuori dagli schemi. Seppur dotato di memoria breve, impara rapidamente, ma spesso dimentica altrettanto rapidamente. Ha poca forza di volontà, così come poca tolleranza, fiducia e audacia. Nervoso e timoroso, diventa facilmente ansioso. Soffre molto il freddo e può avere problemi legati al sonno, appetito e abitudini alimentari irregolari che lo portano a sviluppare problemi digestivi; può soffrire anche di problemi di circolazione.
Secondo l’Ayurveda, per una salute ottimale, chi è Vata dominante dovrebbe seguire una normale routine quotidiana, gestire lo stress attraverso la meditazione e altre attività calmanti, mantenere il corpo caldo evitando il freddo e consumando cibi e bevande calde. I sapori piccante, amaro e astringente aumentano la secchezza e il freddo tipici di Vata; mentre il dolce, l’acido e il salato lo diminuiscono, apportando maggiore umidità e calore.
A tavola dovrebbe preferire i cibi caldi, “umidi” e morbidi (frutti di bosco, banane, pesche, verdure cotte, avena, riso integrale, carne magra, uova, latticini), ed evitare quelli amari, secchi e freddi (verdure crude, dessert freddi, frutta secca, noci, semi). Fra le piante che possono aiutare a rimuovere l’eccesso di Vata ci sono l’Ashwagandha e lo Shatavari.
Poiché Vata ha una natura “in movimento”, gli sport più adatti sono quelli che permettono un movimento costante (bicicletta, corsa, camminare, yoga, tai chi ecc.).
Esempi di dosha Vata dominante sono Mick Jagger e Adrien Brody.
Vata “muove„ le cose. I suoi elementi sono aria ed etere. Le sue qualità sono freddo, leggero, secco, impercettibile, arioso, mobile, duro, ruvido, chiaro. Governa l’equilibrio sensoriale e mentale, il sistema nervoso, e gli organi motori e di comprensione. È il dosha più importante tra i tre perché è il dosha che smuove gli altri due. La sua casa è il colon. Le sue “seconde case„ sono le cosce, i fianchi, le orecchie, le ossa e gli organi dell’udito e del tatto.
Quando è in eccesso produce gas dal colon. La stagione in cui Vata si manifesta è l’autunno e nella prima parte della primavera (quella più fredda e secca). Durante il giorno si manifesta maggiormente tra le 02.00- 06.00 e le 14.00-18.00.
Segnali di Vata in equilibrio: Creatività, adattabilità, flessibilità, entusiasmo, comprensione veloce, buona comunicazione.
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