Alimentazione Benzina GPL: Pro e Contro

Anche in un’epoca di grandi cambiamenti, le auto a GPL continuano a trovare proseliti sul mercato italiano. Ultimamente la loro quota si è infatti attestata tra il 9 e il 10%. A tenere alta la domanda sono diversi fattori positivi. Tuttavia il GPL non offre soltanto vantaggi, dato è necessario fare anche i conti con criticità e limitazioni. Cerchiamo allora di fare chiarezza, passando in rassegna pro e contro delle auto che viaggiano (anche) a Gas di Petrolio Liquefatto.

Cos'è il GPL?

Ma cos’è il GPL? Si tratta di una miscela di idrocarburi che si ottiene dalla raffinazione del petrolio. GPL è un acronimo che sta per Gas Petrolio Liquefatto ed è prodotto dalla raffinazione del petrolio.

Il GPL è un combustibile che si conserva in un serbatoio apposito addizionale, allo stato liquido con pressione di 1-1,5 BAR (da qui la definizione di Gas di Petrolio Liquefatto). Attraverso un “polmone” o riduttore di pressione, il combustibile si ritrasforma in gas, per essere poi immesso nella camera di combustione attraverso degli iniettori dedicati.

Normalmente, questi allestimenti si affiancano alle corrispondenti versioni a benzina e subiscono diversi adattamenti in virtù della diversità del combustibile. Non tutti gli impianti delle auto a GPL che troviamo in circolazione sono installati di serie. L’impianto a Gpl è un sistema che può essere montato in origine sulle auto alimentate a benzina, o può essere fatto in un secondo momento, laddove ci sia compatibilità.

Le auto a GPL, con impianto di serie oppure installato post-produzione, si avviano sempre con l’alimentazione a benzina e poi la centralina, una volta raggiunta la temperatura desiderata, converte l’alimentazione in GPL. Quando accendiamo il motore, tuttavia, il Gpl non entra in funzione. L’avviamento è sempre in benzina, perché l’avviamento del riduttore che inizia il processo di conversione e di alimentazione a Gpl può avvenire solo quando la temperatura sale sopra i 35 gradi.

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A questo punto ci si potrebbe chiedere come avviene la coesistenza tra i due carburanti: benzina e Gpl. Questa è resa possibile grazie a un pulsante denominato commutatore, che si avvale di indicatori di livello a Led per visualizzare la quantità di Gpl presente nel serbatoio e che consente il passaggio da un’alimentazione all’altra tramite una semplice pressione.

Per certi versi, avere un’auto a GPL non è poi così differente dall’avere una qualsiasi altra auto con motore termico e alimentazione diesel o benzina. Esistono anche auto a GPL con cambio automatico, naturalmente.

I pro delle auto a GPL

  1. Costi inferiori per il carburante

    Il GPL costa molto meno della benzina e del gasolio, una differenza che può essere anche del 50-60%. Ciò assicura un sensibile risparmio, specie sulle lunghe percorrenze, nonostante il consumo di gas sia superiore a quello di benzina. Il primo aspetto di reale convenienza nel guidare auto a GPL è nella minore spesa per il carburante. I dati a fine giugno 2025 dicono di una forbice compresa tra 0,65 e 0,80 euro al litro sulla rete italiana, contro un prezzo della benzina che si attesta a 1,75 euro/litro in modalità self. IL GPL CONVIENE? Come abbiamo già scritto nei paragrafi precedenti, il principale vantaggio di un’auto con impianto a Gpl è il risparmio economico nei rifornimenti.

  2. Emissioni ridotte

    Le auto a GPL immettono nell’atmosfera una quantità inferiore di CO₂ e di altre sostante inquinanti rispetto alle auto a benzina o diesel. Sono dunque una scelta più ecologica e non è un caso che talvolta accedano a ecobonus o incentivi, statali oppure regionali. Altro punto forte del GPL è il suo essere un combustibile più pulito rispetto a benzina e diesel. Non emette infatti zolfo, benzene e piombo. Tra i pro da sottolineare spicca senza dubbio il suo essere ecosostenibile, con un impatto ambientale minore rispetto alla benzina (-10/20% circa) e quindi la produzione di un minore quantitativo di emissioni nocive.

  3. Libero accesso alle ZTL e libertà in caso di blocchi del traffico

    In svariate città le auto a GPL godono di una maggiore libertà d’azione. Talvolta sono per esempio esentate dai blocchi del traffico. In altre situazioni hanno libero accesso a zone a traffico limitato. Come sempre in Italia, le regole cambiano però a seconda dei Comuni. Per evitare multe è sempre buona regola informarsi sulle ordinanze locali in vigore. La possibilità di circolazione durante blocchi di traffico: in generale le auto GPL possono circolare durante i blocchi del traffico per smog però si possono verificare delle eccezioni.

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  4. Maggiore autonomia

    Le vetture definite a GPL sono in effetti a doppia alimentazione. Possono in altre parole funzionare sia a GPL sia a benzina. Il fatto che ci siano due serbatoi assicura un’autonomia totale molto elevata.

  5. Incentivi statali

    Oltre alle esenzioni e agli sconti tariffari applicati sul pagamento del bollo auto previsti dalle Regioni (il bollo auto è un’imposta di competenza regionale e, in due casi, dell’Agenzia delle Entrate), nel 2022 sono disponibili altri incentivi, grazie a risorse per 170 milioni di euro, destinati all’acquisto di auto nuove con emissioni di CO2 da 61 a massimo a 135 g/km, in cui rientrano anche le auto alimentate a Gpl.

I contro delle auto a GPL

  1. Diffusione limitata delle stazioni di rifornimento

    La rete di distributori di GPL è abbastanza sviluppata in Italia, ma è comunque meno capillare di quella di benzina e gasolio. La differenza si nota specialmente al Centro-Sud e nelle zone di campagna o montane. La capillarità dei distributori di GPL in tutto il territorio nazionale (circa 4.000), ti consigliamo comunque, prima di acquistare l’auto a GPL o prima di installare l’impianto GPL sul veicolo, di controllare se la tua area è coperta da distributori. L’area maggiormente fornita di distributori è quella del Nord Italia. Un altro aspetto un poco problematico è la possibilità del rifornimento: non tutte le stazioni di servizio sono fornite di colonnina per il gas.

  2. Calo delle prestazioni

    Quando è alimentata a gas un’auto bifuel sviluppa di solito una potenza leggermente più bassa rispetto a quando viaggia a benzina. Per accorgersi della cosa serve però una grande sensibilità: nelle vetture più moderne il calo delle prestazioni è di fatto quasi impercettibile.

  3. Costo d’installazione

    Montare un impianto a GPL su un’auto a benzina può costare tra i 1.500 e i 2.500 euro. Di solito ammonta più o meno alla stessa cifra la differenza da pagare per comprare un’auto a doppia alimentazione e non solo a benzina. Bisogna poi considerare che dopo 10 anni si dovrà sostituire la bombola GPL. Il costo iniziale di installazione: nel caso in cui l’impianto GPL venga installato successivamente all’acquisto dell’auto, bisogna considerare il costo aggiuntivo.

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  4. Restrizioni e limitazioni d’uso

    Le auto a GPL sono oggetto di limitazioni specifiche in determinati contesti. La questione è delicata e l’approfondiamo qui di seguito.

  5. Manutenzione

    La manutenzione: la bombola del GPL va sostituita ogni 10 anni. Come abbiamo scritto nel paragrafo precedente, la bombola Gpl va sostituita ogni 10 anni. Se ciò non avviene, il veicolo non potrà più circolare. La spesa di sostituzione della bombola infatti si aggira intorno ai 500,00€ , sempre se non si rendano necessari altri interventi di manutenzione e di ispezione generale. La manutenzione di un’auto a Gpl prevede dei controlli leggermente differenti rispetto alle altre auto, in particolare sulle valvole e sul serbatoio.

  6. Autonomia e Consumi

    L'autonomia media più ridotta rispetto alle auto a motore termico: i veicoli GPL hanno un’autonomia di circa 500 km mentre le auto con alimentazione a benzina e diesel circa 648 km. Il maggior consumo rispetto alle auto a benzina: per esempio una Dacia Sandero 2ª serie Sandero Stepway 1.0 SCe 75CV Access a benzina consuma 5,1 l/100km, mentre la versione a GPL 0.9 TCe GPL 90CV Techr consuma 7 l/100km. Per cominciare, i consumi di un’auto a GPL sono superiori rispetto a quelli di un’equivalente a benzina. L’autonomia di una vettura con alimentazione a GPL è però anch'essa minore, in quanto il serbatoio posteriore (normalmente installato nel pozzetto della ruota di scorta) non è, per sua natura, di grosse dimensioni. Avendo il GPL un minore potere calorifico rispetto alla benzina, il motore deve bruciare più carburante per eguagliare il potere energetico della benzina verde. In media, il motore “beve” il 20% in più di carburante rispetto ad un motore termico tradizionale.

  7. Parcheggi e Rifornimento

    Le auto con impianto a Gpl non possono parcheggiare ovunque, in particolar modo se si tratta di parcheggi interni con piani sotterranei. Alle auto con Gpl è vietato sostare nei parcheggi interrati al di sotto del primo. Il rifornimento self-service è più raro, quindi bisogna informarsi sempre sulla disponibilità del servizio. Presso le stazioni per il rifornimento di GPL non si può utilizzare la funzione self-service in quanto, per questioni di sicurezza, ci deve essere sempre un operatore alla pompa.

  8. Spazio

    Ultimo elemento riguarda lo spazio e, più precisamente, l’assenza della ruota di scorta: il serbatoio del Gpl, infatti, si trova proprio nel vano dove dovrebbe esserci la ruota di scorta.

Limitazioni previste per le auto a GPL

Parcheggi sotterranei

La legge impone limiti all’accesso ai parcheggi sotterranei. Salvo regolamenti locali più restrittivi, le auto a GPL possono scendere solo fino al primo piano interrato dei parcheggi sotterranei, sempre ammesso che montino un impianto omologato secondo la normativa ECE/ONU 67-01. Non possono invece accedere ai piani inferiori.

Traghetti

Le auto a GPL sono ammesse a bordo dei traghetti. Occorre tuttavia rispettare alcune condizioni. Il fatto che l’auto sia a GPL va dunque dichiarato all’imbarco e, una volta a bordo, bisognerà chiudere la valvola del serbatoio del GPL per la traversata. Inoltre l’equipaggio potrebbe chiedere di parcheggiare l’auto in aree specifiche della nave, per motivi di sicurezza. Le norme possono variare leggermente da una compagnia all’altra, ma - lo ribadiamo - in linea generale non è vietato imbarcare un veicolo a GPL.

Box auto

Nei garage privati sotterranei valgono le stesse regole che vigono nei parcheggi pubblici. Il veicolo deve dunque montare un impianto omologato ECE/ONU 67-01 per accedere al primo piano interrato. Senza questa omologazione è vietato il parcheggio in ambienti chiusi sotto il livello stradale.

Costo di installazione dell'impianto GPL

Quanto costa installare il GPL? Il prezzo di installazione di un impianto GPL è variabile in base al modello sul quale si vuole installare. Si parte dai 1.500,00€ circa e si arriva anche a raggiungere i 2.500,00€ per autovetture normalmente alimentate a benzina. Sulle versioni alimentate a gasolio il costo di installazione può sfiorare i 4.000,00€. Per poter ottenere dei vantaggi economici tangibili, dopo l’installazione dell’impianto GPL sulla propria auto, occorrerà percorrere almeno 45.000 km all’anno, solo in questo caso infatti si riuscirà ad ammortizzare i costi in tempi ragionevoli.

Considerazioni aggiuntive

Prestate attenzione quando acquistate una vettura usata accertandovi che l’impianto GPL non abbia la bombola in scadenza o scaduta per evitare spiacevoli sorprese e costi aggiuntivi per la sostituzione della stessa. È un carburante vantaggioso rispetto alla benzina o al gasolio solo se percorriamo almeno 45.000 km all’anno. Rivolgetevi sempre presso installatori certificati ed autorizzati dalla marca dell’impianto per la sua installazione e manutenzione. Infine la scelta di alimentare il proprio veicolo a GPL è anche una scelta “ambientalista” che contribuirà per tutto il ciclo di vita del veicolo a ridurre le emissioni inquinanti. In conclusione, le automobili a GPL generalmente convengono quando si percorrono più di 20.000 chilometri all’anno, non sono proprio l’ideale per chi utilizza la macchina solo per fare la spesa, magari in città. In quel caso è consigliabile optare per una Full-Electric BEV.

Auto GPL più vendute

Molto presenti sul mercato sono poi le DR, prodotte dalla Casa nostrana DR Automobiles. Anche queste sono considerate auto a GPL economiche, in quanto hanno un listino molto aggressivo. Sul podio, Dacia Sandero e Dacia Duster la fanno da padrone, seguite a ruota da Renault Captur e Renault Clio, tallonate a loro volta da DR 4.0 e DR 5.0.

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